Le migliori Reflex Entry Level

Parliamo di reflex entry level. L’acquisto della prima reflex digitale è sempre entusiasmante per un principiante. La qualità di immagine e video prodotta da una reflex è eccezionale e la curva di apprendimento è molto più veloce di quanto si possa pensare. Di seguito le nostre scelte per le migliori reflex entry level del 2019, sono tutte relativamente facili da usare con un range di modalità manuali ed automatiche. Molti iniziano con l’obiettivo kit – 18-55mm è il più comune – e potete aggiungere lenti a focale fissa o zoom per risultati ancora migliori.

1. Nikon D3400 

Nikon D3400 DSLR camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 13.9 oz.
Cosa ci piace: Ottimo rapporto qualità-prezzo.
Cosa non ci piace: Solo piccoli upgrade rispetto alla D3300.

Per il 2019, la D3400 è la reflex Nikon di bandiera per quanto riguarda le reflex entry level. Ad un prezzo decisamente basso avrete accesso ad un corpo macchina da 24.2 megapixel in grado di girare video Full HD 1080p e dotata di una serie di modalità di scatto automatiche che rendono questa reflex facilissima da usare senza nemmeno leggere il manuale. In generale un’ottima opzione per chi si avvicina per la prima volta all’acquisto di una reflex.

La D3400 è molto simile alla più vecchia D3300. L’aggiunta più notevole è la tecnologia SnapBridge per il trasferimento delle immagini wireless al vostro smartphone via Bluetooth. La D3400 ha avuto anche un netto miglioramento in termini di durata della batteria ed è leggermente più leggera.

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2. Canon EOS 750DCanon EOS Rebel T6i camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 332 sq. mm
Peso: 19.6 oz.
Cosa ci piace: La miglior qualità video tra le reflex entry level.
Cosa non ci piace: Piuttosto costosa.

In cima alla line-up delle reflex entry level di Canon troviamo la popolare Canon EOS 750D. Questa reflex rappresenta un notevole salto di prezzo rispetto alla D3400 (in realtà la 750D è più paragonabile alla D5500). Tra le note positive una qualità video migliorata ed un obiettivo STM che mette a fuoco velocemente e silenziosamente. Abbiamo apprezzato anche l’autofocus ed il wi-fi ed NFC integrato, che abbiamo preferito all’app SnapBridge di Nikon.

Finalmente Canon ha alzato il conto dei megapixel a 24.2 sulla 750D, che la rende estremamente competitiva da questo punto di vista. Nel decidere tra Canon e Nikon per una reflex entry level, ci è piaciuta Canon soprattutto per coloro che hanno in programma di girare molti video, mentre preferiamo Nikon per chi intende dedicarsi principalmente alla fotografia.

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3. Nikon D5500 

Nikon D5500 camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 14.2 oz.
Cosa ci piace: Un bel passo avanti rispetto alla D3300. 
Cosa non ci piace: Ancora indietro nelle performance video rispetto alla concorrenza.

Per chi vuole pià performance e funzionalità rispetto alla nostra scelta N1, la Nikon D3400, abbiamo selezionato la D5500 come una entry level plus. Il sensore ed il numero di megapixels su queste due fotocamere è lo stesso, ma la D5500 è dotata di un autofocus più avanzato, uno schermo LCD girevole touch screen, e wifi ed NFC integrati. Per quanto ci riguarda, l’autofocus migliorato influisce molto – è infatti uno dei punti principali che separa le fotocamere “economiche” da quelle più costose. L’LCD è anch’esso un’ottima aggiunta, soprattutto per chi gira molti video.

Alla fine dello scorso anno Nikon ha rilasciato anche una nuova versione di questa fotocamera, la Nikon D5600. Abbiamo messo la D5500 più in alto in classifica tuttavia, perchè a nostro avviso il nuovo modello non merita i soldi in più. Certo, avrete l’aggiunta del Bluetooth via SnapBridge, e la fotocamera ha una funzionalità time-lapse e un auto ISO migliorato. Ma la D5600 è essenzialmente la stessa fotocamera per un centinaio di euro circa in più.

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4. Pentax K-S2

Pentax KS-2 camera

Megapixels: 20.1
Sensore:  366 sq. mm
Peso: 21.8 oz.
Cosa ci piace: Resistente alle intemperie ed ottima qualità prezzo.
WCosa non ci piace: Pentax non offre molta scelta di obiettivi.

Quando si sceglie una reflex entry level, molta gente preferisce restare sui brand più conosciuti come Canon e Nikon. Comunque, per quelli che si avvicinano alla fotografia soprattutto all’aperto come la paesaggistica, la Pentax K-S2 offre una caratteristica piuttosto rara per questa fascia di prezzo: la resistenza agli agenti atmosferici. E’ la reflex più economica ad avere questa caratteristica sul mercato. In termini di performance, potete aspettarvi una qualità di immagine ed un autofocus simile a quanto troviamo sulle più popolari Canon e Nikon, e la K-S2 è dotata anche di wi-fi integrato. Quali sono i lati negativi? La K-S2 è relativamente pesante rispetto alle sue colleghe, e di sicuro non avrete la scelta tra centinaia di obiettivi come per Canon e Nikon.

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5. Nikon D3300 

Nikon D3300 DSLR camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 357 sq. mm
Peso: 15.1 oz.
Cosa ci piace: Stessa qualità di immagine della D3400 ad un prezzo più basso.
Cosa non ci piace: Meno batteria della D3400 e leggermente più pesante.

Per i veri cacciatori di affari la fuori, non troverete un rapporto qualità prezzo migliore della Nikon D3300. Rilasciata qualche anno fa, la D3300 è terribilmente simile alla nuova D3400. E’ dotata dello stesso sensore, processore, raffica, e video, con la mancanze del Bluetooth ed una batteria leggermente inferiore in termini di durata.

E’ davvero una scelta faticosa tra queste due ottime reflex entry level. Se scattate spesso in interno ed avete bisogno del flash integrato, la D3300 è la scelta migliore.

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6. Canon EOS 100D

Canon Rebel SL1 DSLR camera

Megapixels: 18
Sensore: 332 sq. mm
Peso: 14.4 oz.
Cosa ci piace: Davvero piccola.
Cosa non ci piace: Ormai un po’ attempata.

Al tempo ci piacque molto la Canon EOS 100D, era la reflex più leggera sul mercato e rappresentava una seria competizione verso il segmento sempre più in crescita delle mirrorless. Adesso può sembrare leggermente inferiore, con un sensore da 18 megapixel ed un autofocus non proprio avanzatissimo, ma la Canon EOS 100D è ancora oggi un’ottima reflex entry level ad un prezzo che fa l’occhiolino alla Nikon D3400.

Nel panorama odierno, probabilmente la competitor più diretta alla Canon EOS 100D è la EOS 1300D. Comparata alla 1300D, la 100D offre il touchscreen, una raffica più veloce, e performance in scarsa luminosità migliori. Ma la cosa interessante per noi sono le lenti kit: ci piace il 18-55 STM offerto con la 100D, più del 1855 IS II offerto con la 1300D.

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7. Sony Alpha A58

Sony SLT-A58 camera

Megapixels: 20.1
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 20.2 oz.
Cosa ci piace: Qualità di immagine ottima per il prezzo.
Cosa non ci piace: Il corpo macchina è pesante e l’obiettivo kit non è il massimo.

Sony riceve più credito per le sue fotocamere mirrorless più che per le sue reflex digitali, ma queste ultime non sono certo da buttare. Nel reparto entry level ci è piaciuta la Alpha A58, che scatta più veloce delle altre su questa lista a 8fps ed ha uno dei migliori autofocus per le fotografie e per i video. Per il suo prezzo sorprendentemente è dotata persino di schermo LCD orientabile.

Due punti a sfavore della Alpha A58 sono le performance in scarsa luminosità e la lente kit, che non è al passo con gli standard delle lenti offerte da Canon e Nikon. E per chi desidera ampliare la propria collezione di obiettivi, Sony semplicemente non è in grado di offrire la scelta praticamente infinita di Canon e Nikon. Ma se volete fare fotografia d’azione a poco prezzo, questa potrebbe essere la scelta giusta per voi.

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8. Canon EOS 700D

Canon Rebel T5i DSLR camera

Megapixels: 18
Sensore: 332 sq. mm
Peso: 20.5 oz.
Cosa ci piace: Piuttosto vicina alla perfezione quando si parla di reflex entry-level.
Cosa non ci piace: Meno megapixels dei modelli più recenti.

Prima dell’uscita dell’ultima versione, la EOS 700D sarebbe stata in cima a questa classifica. Ma ora che il gap di prezzo si è ridotto i vantaggi della più nuova hanno portato questa giù nella classifica. La nostra considerazione più importante è la risoluzione del sensore: la Canon EOS 700D è 18 megapixels contro i 24.2 della più nuova. In aggiunta, la 700D ha un autofocus meno avanzato ed è sprovvista di Wi-Fi integrato.

A parte questi nei, la Canon EOS 700D è in vendita ad un prezzo veramente ridicolo per quello che offre. E’ una reflex di qualità che eccelle sia dal punto di vista delle foto che da quello del video, e Canon è conosciuta per le sue interfacce estremamente semplici da usare. A nostro avviso è difficile che vi pentirete di aver scelto questa fotocamera rispetto alla versione più recente. Se valga la pena o meno upgradare spetta a voi deciderlo.

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9. Nikon D5600

Nikon D5600 DSLR camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 16.4 oz.
Cosa ci piace: Un set di funzionalità estremamente completo.
Cosa non ci piace: Più costosa della D5500 e con poche novità.

Per coloro che se lo possono permettere, ci è sempre piaciuta la serie Nikon D5500: ha più funzionalità della D3300 ad un prezzo ragionevole. Ma a differenza della nuova D3400, che costa praticamente uguale al modello precedente, per la D5600 l’aumento è più marcato, e le novità sono tutto sommato poche.

Come gia detto, la D5600 aggiunge la connettività SnapBridge, una modalità time-lapse, e controllo auto-ISO migliore. Ma abbiamo l’impressione che tutto questo sarebbe potuto essere implementato con un nuovo firmware piuttosto che un nuovo modello di fotocamera. In molti stanno aspettando che il 4K faccia il suo ingresso nel mondo entry level reflex come ha già fatto in quello mirrorless, ma fino ad allora, preferiamo restare con la D5500.

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10. Canon EOS 1300D

Canon Rebel T6 DSLR camera

Megapixels: 18
Sensore: 332 sq. mm
Peso: 17.1 oz.
Cosa ci piace: Considerevolmente più economica della 700D.
Cosa non ci piace: A questo prezzo, preferiamo la Nikon D3300.

La Canon EOS 1300D è una versione semplificata delle reflex Canon analizzate sopra, con meno megapixels ed un autofocus più semplice. Lo schermo LCD non è orientabile, l’ISO non è altrettanto alto, e la lente kit è leggermente inferiore. Ma ad un prezzo davvero basso la 1300D ti permette di avere una reflex entry level attuale prodotta da uno dei migliori brand nel business della fotografia.

Per chi è la Canon EOS 1300D? Per coloro che hanno in mente di scattare principalmente foto e poco o nessun video. Le feature che mancano come l’LCD orientabile e la lente kit STM sono infatti state progettate con il video in mente, e quindi non è un grosso sacrificio farne a meno se si intende usare la fotocamera solo per scattare foto. Comunque, non ci è piaciuto il calo dei megapixels, che rendono la D3300 molto più appetibile allo stesso prezzo.

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11. Pentax K-70 

Pentax K-70 DSLR camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 14.3 oz.
Cosa ci piace: Resistenza alle intemperie e piena di funzionalità.
Cosa non ci piace: La più costosa della lista.

Forse abbiamo fatto un passo in più oltre l’entry level con la K-70 di Pentax, ma questa reflex è una competitor piuttosto valida alla Nikon D5500 e la Canon EOS 700D. Infatti, andando a comparare le caratteristiche e dimenticando per un attimo la marca, la K-70 è una delle reflex più impressionanti della lista. E’ dotata di resistenza alle intemperie, performance in scarsa luminosità superiori, stabilizzatore di immagine integrato, e lente kit di 18-135mm. Mettendo tutto insieme, è tanto per una reflex sotto i 1000€.

Come già detto per la Pentax KS-2 e la Sony Alpha a58, Canon e Nikon offrono la miglior scelta di lenti e case produttrici come Pentax sicuramente rappresentano un passo indietro da questo punto di vista. Ma visto l’ampio range di cui è dotata la lente kit 18-135mm, potreste non aver affatto bisogno di altri obiettivi dopo tutto. La K-70 non è la scelta convenzionale per una reflex entry level, ma i fotografi d’esterno che se la possono permettere, dovrebbero seriamente pensarci a nostro parere.

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12. Canon Rebel T5 

Canon Rebel T5 DSLR camera

Megapixels: 18
Sensore: 332 sq. mm
Peso: 15.3 oz.
Cosa ci piace: Prezzo molto basso.
Cosa non ci piace: Autofocus e raffica piuttosto lenti.

In fondo alla linea di Canon per le entry level c’è la Canon EOS 1300D. Questa fotocamera non è carica di features di nessun tipo, ma è disponibile ad un prezzo al giorno d’oggi ridicolmente basso. Perchè costa così poco? Primo, lo schermo LCD non è touch e nemmeno orientabile. Secondo, la T5 ha una raffica più lenta della 1300D a 3fps. Infine, l’autofocus non è così avanzato con un solo punto cross-type. Ma ci piace il prezzo, che è comparabile ad alcune point and shoot che non offrono neanche lontanamente la stessa qualità.

Se state comparando la 1200D alla 1300D, la seconda ha in più il Wi-Fi e l’NFC assieme ad un LCD a risoluzione più elevata.

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Sony a6000 vs Sony a6300: Vale la pena fare l’upgrade?

SONY A6000 VS SONY A6300

Anni dopo l’annuncio della superba Sony a6000, Sony ha annunciato la Sony a6300. Vale la pena acquistarla?

Sony a6000 vs Sony a6300: la nuova mirrorless con obiettivo intercambiabile somiglia molto alla sua versione precedente, con un design tipico che ci riporta ai tempi della serie NEX.

Ma questa somiglianza è presente anche all’interno della fotocamera? Cosa ha migliorato Sony su una delle migliori fotocamere della sua categoria?

Diamo un’occhiata da vicino a come sono comparabili la Sony a6300 e la Sony a6000.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Autofocus più veloce

La feature “di copertina” della Sony a6300 è la velocità. Più nello specifico, la velocità dell’autofocus.

I suoi 425 punti rilevamento di fase (il numero più elevato disponibile su qualsiasi fotocamera con obiettivo intercambiabile) permettono alla a6300 di mettere a fuoco il soggetto in soli 0.05 secondi. Sony lo chiama l’autofocus più veloce del mondo (per una fotocamera APS-C almeno), e tutte le prove sul campo ci suggeriscono che saremmo degli stupidi ad essere in disaccordo.

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Certo, Sony ha fatto dichiarazioni simili quando è stata lanciata la Sony a6000 a inizio 2014, ma allora sono stati sufficienti ad ottenere il titolo i 179 punti rilevamento di fase in un tempo leggermente più lento di 0.06 secondi.

Entrambe le fotocamere possono scattare fino a 11fps nelle rispettive modalità burst mode.

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SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Qualità costruttiva migliore

Abbiamo già parlato della forte somiglianza tra queste due fotocamere, ed è effettivamente innegabile. Ma la Sony a6300 è costruita di materiali estremamente migliori a nostro parere.

Mentre la Sony a6000 è composta di una lega di magnesio nella sua sezione frontale, la Sony a6300 è composta interamente di quel materiale. Sony ha migliorato anche la resistenza all’acqua e alla polvere rispetto alla a6000, e ne ha rinforzato l’attacco dell’obiettivo.

Il risultato è un corpo macchina più rigido, resistente, ed ancora relativamente leggero. Per farla breve, la Sony a6300 è fatta meglio.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Un nuovo sensore completamente riprogettato

Come per l’estetica delle due fotocamere, i rispettivi sensori all’apparenza sono anch’essi molto simili sulla carta. Anche se, Sony dichiara che il sensore da 24.2 megapixel APS-C della a6300 è stato completamente riprogettato.

Apparentemente, il nuovo sensore incorpora un cablaggio in rame all’interno della sua struttura, che ne migliora l’assorbimento della luce e ne accelera notevolmente la lettura.

In congiunzione con un processore BIONZ X con un algoritmo migliorato, la Sony a6300 può gestire la sensibilità ISO fino a 51,200. La a6000 arrivava a ISO 25,600.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Viewfinder migliorato

Sony ha dotato la a6300 di un viewfinder decisamente migliorato, o per usare la terminologia Sony, un Tru-Finder.

In apparenza, questo è lo stesso viewfinder XGA OLED 2.4 mil dots che si può trovare sulla Sony A7, ma con meno ingrandimento.

E’ anche possibile alzare il refresh rate fino a 120Hz, così che il tracking dei soggetti in movimento sia perfettamente sincronizzato con ciò che vediamo nel viewfinder.

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Sony a6300 vs a6000: Video superiore

Sony ha reso la a6300 una macchina molto migliore nel registrare video rispetto a prima. La a6000 non era esattamente brillante su questo fronte, ma le mancavano alcune features importanti.

In cima tra queste c’è la possibilità di registrare in 4K, cosa che la a6300 è in grado di fare nel popolare formato Super 35mm. In aggiunta, può anche scendere a 1080p per un frame rate a 120fps. Amanti dello slow-motion?

Questa volta c’è anche un input per microfono esterno, mentre la modalità di registrazione S-Log permette un range dinamico maggiore nei vostri video. Come spiegato da Sony, questo aumenterà il vostro potenziale creativo in post-produzione. Un po’ come lo scatto in RAW.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Stesso attacco E-mount, nuovo attacco A-mount migliorato

Sony è rimasta fedele al suo sistema E-mount per la a6300, quindi tutti gli obiettivi compatibili con la a6000 (o la vostra vecchia NEX) funzioneranno perfettamente anche qui.

Potete anche utilizzare obiettivi Sony A-mount con entrambe le fotocamere e l’adattatore appropriato, ma la a6300 aggiunge un significativo strato in più di funzionalità su questo aspetto.

Per la prima volta nella storia dell’ E-mount di Sony, la a6300 supporterà il tracking e l’autofocus sugli obiettivi A-mount, espandendo considerevolmente le possibilità per quanto riguarda la scelta degli obiettivi.

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Le migliori Fotocamere Reflex

Quali sono le migliori fotocamere reflex? Le reflex digitali sono la scelta migliore per chi vuole prendere la fotografia “seriamente”: hanno i sensori più grandi, più megapixel, e la scelta più ampia di obiettivi di alta qualità. Di seguito esaminiamo le migliori reflex digitali presenti sul mercato nel 2019 utilizzando tre categorie: full frame, semi-pro ed entry-level. Le reflex full-frame offrono la miglior qualità di immagine, ma sono anche più ingombranti e costose. Le semi-pro e le entry-level (chiamate DX per Nikon e APS-C per Canon) hanno sensori più piccoli ma possono comunque creare immagini di altissima qualità e ad un prezzo considerevolmente più basso. Non importa il range di prezzo, ci sono ottime opzioni per tutte le fasce di prezzo e la qualità migliora di anno in anno.

1. Canon EOS 5DS R

Canon EOS 5DS R camera

Categoria: Full frame
Megapixels: 50.6
Sensore: 864 sq. mm
Cosa ci piace: La risoluzione più alta disponibile su una reflex digitale nel 2019.
Cosa non ci piace: Meno features video rispetto alla 5D mark IV.

Sulla cima della montagna delle reflex digitali troviamo la Canon 5DS R, una costosa ed estremamente impressionante fotocamera pensata per i fotografi più esigenti (soprattutto per quanto riguarda la paesaggistica). Si notano subito i 50.6 megapixels di risoluzione, che sorpassano la 5D Mark IV di 20.2 megapixels e la Nikon D810 di 14.5 megapixels. Per quelli che danno la priorità assoluta alla qualità dell’immagine, questa è sicuramente la migliore disponibile sul mercato.

Coloro che girano molti video dovrebbero tenere a mente che la 5DS R va contro il trend “ibrido” ed è progettata principalmente per scattare fotografie, è quindi sprovvista di features video-centriche come entrata audio o uscite HDMI. Canon ha rilasciato 2 versioni della fotocamera: la 5DS R e la 5DS. La seconda ha il filtro low-pass ed è leggermente più economica, ma a questi livelli pensiamo valga la pena prendere la versione R.

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2. Nikon D810

Nikon D810 Camera

Categoria: Full frame
Megapixels: 36.3
Sensore: 861 sq. mm
Cosa ci piace: La miglior reflex professionale di Nikon.
Cosa non ci piace: Risoluzione più bassa rispetto alla Canon 5DS R.

La D810 è la reflex digitale leader di Nikon per quanto riguarda il pacchetto completo, qualità di immagine, video e features. Avete una potente reflex da 36.3 megapixel , un processore velocissimo e delle performance superbe in condizioni di scarsa illuminazione. Per un periodo piuttosto lungo la D810 è stata al top del mercato reflex digitali, ma con l’uscita della 5DS R è scesa al secondo posto. Sarà interessante vedere se Nikon rilascerà una versione aggiornata quest’anno, la D810 ha ormai 2 anni e da allora sono cambiate molte cose. A parte il braccio di ferro dei megapixel comunque, la D810 resta una fotocamera full-frame fantastica che vedrete spesso tra le mani dei migliori professionisti, e per un buon motivo.

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3. Canon EOS 5D Mark IV

Canon 5D Mark IV DSLR camera

Categoria: Full frame
Megapixels: 30.4
Sensore: 864 sq. mm
Cosa ci piace: 4K video e un bel salto di megapixel dalla 5D Mark III.
Cosa non ci piace: Decisamente più costosa della D810.

La Canon 5DS R è una camera estremamente specialistica per fotografi che hanno bisogno di una risoluzione molto elevata, ma la nuova 5D Mark IV è migliore dal punto di vista della versatilità. Rispetto alla 5D Mark III, il miglioramento che risalta di più è il salto in megapixel che arriva ora a 30.4. E’ dotata inoltre di video 4K, scatto in modalità continua a 7fps, e wi-fi integrato. Per quelli che scattano foto e video questa è la nostra Canon preferita sul mercato.

Ci sono un po’ di motivi per cui la 5D Mark IV è in questa posizione e non in una più alta. La prima è il valore: questa fotocamera costa circa 1000€ in più rispetto alla D810. Per chi vuole il miglior rapporto qualità prezzo l’opzione migliore è probabilmente la Canon EOS 6D, ma la 5D Mark IV ha decisamente il pacchetto completo che si può chiedere ad una reflex digitale full-frame.

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4. Canon EOS 6D

Canon EOS 6D DSLR camera

Categoria: Full frame
Megapixels: 20.2
Sensore: 855 sq. mm
Cosa ci piace: Ottimo rapporto qualità prezzo per una fotocamera full frame.
Cosa non ci piace: Autofocus potrebbe essere migliore.

Qualche anno fa è nata una nuova categoria di reflex digitali full-frame “entry-level”, rendendo questa tecnologia più approcciabile per in non professionisti. All’inizio del 2019, i due modelli leader della categoria sono ancora la Canon EOS 6D e la Nikon D750, entrambe le quali offrono un’eccellente qualità dell’immagine per il prezzo. Abbiamo scelto la Canon 6D in questa posizione perchè a nostro avviso ha un rapporto qualità/prezzo migliore rispetto alla controparte Nikon.

Quali sono i compromessi con la Canon 6D? Ha meno megapixels della maggior parte delle reflex full-frame con circa 20.2 MP, e l’autofocus non è esattamente il più avanzato se paragonato alla più costosa 5D mark IV. La 6D è anche piuttosto datata, è stata rilasciata nel 2013 ed ancora non si hanno notizie di un possibile successore. Ma abbiamo apprezzato parecchio la qualità dell’immagine per il prezzo, e la 6D offre il punto d’accesso più economico alla fotografia full-frame.

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5. Nikon D500 

Nikon D500 DSLR camera

Categoria: Appassionato
Megapixels: 20.9
Sensore: 369 sq. mm
Cosa ci piace: Velocissima e video 4K
Cosa non ci piace: Piuttosto costosa per una fotocamera DX.

Abbiamo volutamente omesso l’ultra-costosa Nikon D5 da questa lista, che costa circa 7000€ ed è progettata specificatamente per fotografi professionisti d’azione, sport e quant’altro. Ad ogni modo, possiamo ottenere velocità simili in un pacchetto molto più economico grazie alla nuova D500. Questa è la Nikon DX più veloce di sempre con i suoi 10 fps, rendendola un’opzione molto interessante per gli sport e la fotografia naturalistica. La D500 è dotata persino dello stesso sistema avanzato di autofocus della full-frame Nikon D5 e gira video in 4K. Il maggior difetto è il prezzo, che si aggira attorno a quello della full-frame D750 e sorpassa di gran lunga quello della Canon 6D. A meno che la fotografia d’azione sia la vostra priorità, o abbiate già una vasta collezione di lenti DX mi orienterei su altre reflex. Ma la Nikon D500 va a riempire una fetta di mercato per i fotografi d’azione che si “accontentano” di un sensore più piccolo.

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6. Pentax K-1 

Pentax K-1 DSLR camera

Categoria: Full frame
Megapixels: 36.4
Sensore: 864 sq. mm
Cosa ci piace: Risoluzione impressionante e resistente alle intemperie.
Cosa non ci piace: Opzioni obiettivi limitate e video non dei migliori.

Per i fotografi di paesaggi e still life alla ricerca di un’alternativa full frame più economica rispetto a quanto offerto da Nikon e Canon, la K-1 può essere la scelta giusta se si scende a qualche compromesso. Pentax è stata a lungo conosciuta per i suoi sensori DX, che sono potenti sulla carta e a prezzi estremamente competitivi, e continua questo trend con la full-frame K-1. Rilasciata l’anno scorso, questa reflex ha 36.4 megapixels, stabilizzatore d’immagine integrato, e un telaio in alluminio resistente alle intemperie come tutti i modelli in questa lista.

La preoccupazione maggiore riguarda la scelta delle lenti. L’attacco Pentax K (o FA) è presente su pochissime lenti. Il classico 24-70mm f/2.8 è disponibile e venduto in kit col corpo macchina, anche se c’è da dire che questa e le altre lenti altro non sono che lenti Tamron ribrandizzate. Inoltre, la qualità video lascia molto a desiderare se paragonata alle controparti Nikon e Canon, ma per chi non è interessato al video e non vuole spendere un capitale, la K-1 può rivelarsi un’ottima scelta.

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7. Canon EOS 80D

Canon EOS 80D DSLR camera

Categoria: Appassionato
Megapixels: 24.6
Sensore: 337 sq. mm
Cosa ci piace: Il migliore sensore crop di Canon.
Cosa non ci piace: Velocità e autofocus non al livello della 7D Mark II.

Se siete alla ricerca di una Canon semi-professionale, è una dura scelta tra la 80D e la 7D Mark II. E’ vero che la 7D Mark II è superiore dal punto di vista prettamente tecnico: ha un autofocus con 65 punti a croce invece di 45. La 7D Mark II inoltre scatta oltre 10fps invece di 7. Ad ogni modo, la Canon 80D offre più megapixels, un LCD migliore, è più leggera e più economica. Se non avete in programma di scattare sport e azione in generale, pensiamo che l’80D offra un miglior rapporto qualità/prezzo. E’ in grado di fare tutto ciò che la maggior parte della gente deve fare ad un prezzo più basso.

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8. Nikon D7200 

Nikon D7200 camera

Categoria: Appassionato
Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Cosa ci piace: Resistente alle intemperie.
Cosa non ci piace: Funzionalità touchscreen assente.

Fino all’uscita della D500, la D7200 è stata la leader Nikon per quanto riguarda il formato DX. L’ultima versione include velocità di buffering aumentate, wi-fi e NFC, ed uno schermo LCD decisamente migliorato. La semi-pro D7200 è un grosso upgrade per chi viene dalle classiche entry-level Nikon come la D5500 e la D3300, è più veloce, ha un autofocus più avanzato ed è resistente alle intemperie. Se siete indecisi tra la D7200 e la Canon 80D, entrambe le fotocamere sono molto simili in quanto a statistiche, quindi la scelta va fatta in base alla preferenza di brand tra Canon e Nikon. La 80D ha uno schermo articolato touch ma la D7200 vince sotto altri punti di vista come l’ISO ed il numero di focus points. Entrambe sono reflex digitali eccellenti e qualunque sia la vostra scelta non potete sbagliare.

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9. Canon EOS 7D Mark II

Canon EOS 7D Mark II camera

Category: Appassionato
Megapixels: 20.2
Sensore: 336 sq. mm
Cosa ci piace: Il sensore crop più veloce di Canon con 10fps.
Cosa non ci piace: Piuttosto pesante e costosa.

La 7DMark II è la Canon APS-C più “accessoriata”, allora perchè non è più su nella lista? Semplice, questa fotocamera ha veramente senso solo per i fotografi di azione più navigati, ed in linea di massima la Canon 80D ha un miglior rapporto qualità-prezzo. In realtà, la vera competizione arriva dall’altra parte della barricata con la Nikon D500: entrambe reflex per appassionati più smaliziati progettate per la fotografia di azione. In un confronto testa a testa, la D500 vince grazie alla possibilità di girare video in 4K, è dotata di autofocus più avanzato ed è leggermente più leggera nonostante lo schermo girevole. La 7D mark II è circa 400€ più economica, e se preferite Canon in generale o siete già in possesso di un buon numero di obiettivi, la 7D mark II è comunque un’ottima fotocamera da scegliere.

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10. Pentax K-70 

Pentax K-70 DSLR camera

Categoria: Entry level +
Megapixels: 24.24
Sensore: 366 sq. mm
Cosa ci piace: Risoluzione impressionante e resistente alle intemperie.
Cosa non ci piace: Piuttosto pesante e scelta obiettivi molto limitata.

Pentax non gode della fama di Nikon o Canon, ma le sue reflex digitali sono comunque compretitive su tutta la linea. In aggiunta alla protezione della intemperie per cui è conosciuta Pentax, la K-70 è una reflex digitale di fascia media estremamente solida. E’ dotata di stabilizzatore dell’immagine integrato, di cui sono sprovviste la Canon T6i e la Nikon D5500, unite ad un impressionante performance in scarsa luminosità e ghiere personalizzabili per un’operatività in modalità manuale estremamente comoda.

Quali sono gli svantaggi della K-70? Prima di tutto, le lenti offerte da Pentax sono un numero molto più limitato rispetto a Canon e Nikon. La sigillatura contro le intemperie va ad aggiungere peso alla camera rendendola relativamente pesante, ed è sprovvista di funzionalità touch screen. In linea di massima, se per voi la resistenza alle condizioni meteo è una priorità e volete spendere poco la K-70 potrebbe essere la scelta giusta per voi.

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11. Nikon D5500 

Nikon D5500 Camera

Category: Entry level +
Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Cosa ci piace: Molto ben equipaggiata.
Cosa non ci piace: Leggermente costosa.

Scendendo verso la categoria entry-level ci sono i best-sellers del mercato. La nostra preferita è la D5500, che è stata chiamata “advanced-beginner” e per un buon motivo. Comparata alle vere entry-level come la Nikon D3300, è dotata di un bel po’ di features come lo schermo LCD orientabile, wi-fi integrato e soprattutto, miglior autofocus. Ci piacciono entrambe le fotocamere e non ci sono grosse differenze in termini di qualità dell’immagine, quindi la scelta va fatta in base principalmente alla disponibilità economica e a quanto valore si da ai controlli extra presenti sulla D5500.

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12. Canon EOS Rebel T6i (750D)

Canon Rebel T6i DSLR camera

Category: Entry level +
Megapixels: 24.2
Sensore: 332 sq. mm
Cosa ci piace: Capacità di girare ottimi video, soprattutto con obiettivi STM
Cosa non ci piace: Per le foto, ancora un passo sotto a Nikon.

La Canon EOS 750D è l’ultima di una lunga serie di fotocamere entry-level di Nikon. In particolare, questo modello vede un miglioramento della risoluzione a 24.2 megapixels, che va a chiudere il gap con le Nikon D5500 e D3300. Canon inoltre ha migliorato l’autofocus ed aggiunto il sempre più importante Wi-Fi integrato.

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13. Sony Alpha a68 

Sony Alpha a68 DSLR camera

Category: Entry level +
Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Cosa ci piace: Ottimo autofocus e velocità per una entry-level.
Cosa non ci piace: La qualità costruttiva potrebbe essere migliore.

Sony è meglio conosciuto per le sue fotocamere mirrorless e point-and-shoot di alto livello, ma ciò che offre per quanto riguarda le reflex digitali non è certo da meno. La Sony Alpha A68 è molto competitiva  come entry-level, è dotata di autofocus avanzato, stabilizzatore di immagine ed un sensore da 24.2 megapixels.

Due nei possono essere la costruzione quasi interamente in plastica e la mancanza di opzioni per gli obiettivi. A differenza delle concorrenti di Canon e Nikon, Sony non ha neanche lontanamente la stessa scelta di lenti. Ma per coloro che vogliono velocità e precisione senza spendere un capitale per un modello semi-pro, la Sony A68 può rivelarsi un’ottima scelta.

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14. Nikon D3400 

Nikon D3400 DSLR camera

Categoria: Entry level
Megapixels: 24.2
Sensore: 357 sq. mm
Cosa ci piace: Ottimo prezzo e qualità foto e video davvero buoni.
Cosa non ci piace: Flash scarso.

Quando qualcuno si avvicina alla fotografia e domanda quale reflex digitale acquistare, spesso viene raccomandata la Nikon D3400. Questo tipo di fotocamera entry-level offre un’eccezionale qualità di immagine, è semplice da usare e davvero economica per quello che in realtà offre. Più avanti si potrà sentire il bisogno di un upgrade ad una fotocamera semi-pro o full-frame, ma una reflex come la Nikon D3400 è un’ottimo punto di partenza.

La Nikon D3400 presenta solo alcuni piccoli miglioramenti rispetto alla precedente D3300. Il sensore e l’autofocus sono gli stessi, ma la D3400 è dotata di connettività Bluetooth ed una durata della batteria estremamente migliorata, a scapito del flash. Se siete tra i pochi che utilizzano spesso il flash integrato optate per la D3300, altrimenti, noi preferiamo la lunga durata della batteria della D3400.

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15. Canon EOS 1200D

Canon Rebel T5 DSLR camera

Categoria: Entry level
Megapixels: 18
Sensore: 332 sq. mm
Cosa ci piace: Prezzo incredibilmente basso per una reflex digitale Canon.
Cosa non ci piace: Autofocus non al top per i soggetti in movimento.

La Canon EOS 1200D è la prova che non sempre è necessario svuotare il conto in banca per avere accesso ad una buona reflex digitale. Questa fotocamera non avrà tutte le lucette e campanelline delle più recenti colleghe, ma è sicuramente una camera di tutto rispetto. Come mai è così economica? Canon ha utilizzato alcune tecniche costruttive pro-risparmio per rendere possibile tutto questo. Primo, l’LCD sul retro non è touch e nemmeno orientabile. Secondo, la 1200D ha una raffica più lenta sui 3fps. Infine, l’autofocus è dotato di un solo punto cross-type. Ma il prezzo è davvero eccezionale, comparabile a molte point-and-shoot che non offrono neanche lontanamente la stessa qualità di immagine.

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Instax Mini 8 o 9 – le maggiori differenze

instax mini 8 vs 9 differences

Instax Mini 8 o 9? Quando un produttore di fotocamere rilascia una nuova versione di un determinato modello, è normale aspettarsi almeno qualche update, non importa quanto piccolo.

Nel caso della Instax Mini 8 e 9, invece, i due modelli sono così simili che molti pensano sia esattamente la stessa fotocamera.

Non solo condividono lo stesso design amichevole, quasi giocattolesco, ma anche i settaggi dell’esposizione, l’obiettivo e le pellicole sono identiche.

Per trovare qualche differenza, dobbiamo scavare un po’ più a fondo sotto la superficie. Diamo un’occhiata!


Etica: Abbiamo acquistato entrambe le fotocamere con i nostri soldi. Nessuno ci ha chiesto di scrivere questo articolo nè abbiamo ricevuto alcun pagamento. Per sapere di più sul nostro codice etico visitate la pagina completa. Grazie!


#1: SEMPRE PIU’ COLORI

La Instax Mini 8 originariamente era uscita in cinque differenti colorazioni: Bianca, Rosa, Blue, Gialla e Nera.

In seguito sono stati aggiunti altri colori reperibili in esclusiva su Amazon, aumentando ulteriormente le opzioni disponibili.

loading film instax mini 8

In Giappone, è stata prodotta una versione speciale della Instax Mini 8: chiamata Mini 8+. Disponibile in cinque colori pastello: Vanilla, Mint, Honey, Strawberry and Cocoa. Probabilmente non la troverete al vostro negozio di fiducia se abitate in Europa o Nord America, ma sembrano comparire spesso su eBay.

Ci sono inoltre alcune edizioni speciali della Mini 8 disponibili in esclusiva presso determinati venditori. Probabilmente ce ne sarà sfuggito qualcuno ma fin’ora abbiamo trovato:

E non dimentichiamo dei modelli limited edition di Instax Mini 8 e 8+ raffiguranti i personaggi di cartoni animati come Pokemon e Minions per dirne un paio.

Per il momento, la Instax Mini 9 è prodotta in cinque colori ufficiali:

Anche in questo caso si trovano anche delle varianti come Lavander da Urban Outfitters. Alla fine, abbiamo optato per la versione Lime Green!

fuji instax mini 9 review-11

#2: SPECCHIETTO PER SELFIE

instax mini 8 vs mini 9

A differenza della Instax Mini 8, la Instax Mini 9 è dotata di un piccolo specchietto per i selfie incorporato direttamente sull’obiettivo. Utilizzandolo, potrete comporre lo scatto in maniera più accurata senza il rischio di sprecare pellicole sbagliando inquadratura.

Se vorrete utilizzare lo specchio con la Mini 8, dovrete acquistarne uno separatamente, scegliendo tra quello ufficiale Instax od uno di terze parti (Amazon).

Curioso come la Mini 8+ sia dotata di uno specchio sull’obiettivo come la Mini9, può essere quindi considerata un passaggio intermedio tra la 8 e la 9.

#3: OBIETTIVO CLOSE-UP

A proposito di obiettivi close-up, Fujifilm ha optato per includerne uno nella scatola in dotazione alla Instax Mini 9. A differenza di quelli di terze parti acquistabili separatamente per la Mini 8, questo obiettivo è sprovvisto di specchio in quanto la Mini 9 ne è già dotata nativamente.

Obiettivo close-up della Mini 9

Come menzionato sopra, dovrete acquistare questo accessorio separatamente per la Instax Mini 8 o 8+. Solitamente si trovano in commercio a prezzi irrisori.

#4: PREZZO

La l’ultima differenza è anche la meno significativa. Perchè la Instax Mini 9 che è il modello più recente si può trovare praticamente allo stesso prezzo della Mini 8. Detto questo, molti negozi offrono queste fotocamere a prezzi decisamente scontati di questi tempi.

CONCLUSIONI: VALE LA PENA SCEGLIERE LA INSTAX MINI 9 RISPETTO ALLA 8?

instax mini 8 vs 9

Considerando la differenza di prezzo e specifiche praticamente inesistente, probabilmente vi starete chiedendo se valga la pena optare per la 9 rispetto alla 8.

A nostro parere, il colore che sceglierete importa più del numero. Se volete qualcosa adatto al vostro stile e alla vostra personalità, comIe abbiamo visto la varietà non manca!

Vedi i prezzi di Instax Mini 8 e 9 (Amazon)

Nikon o Canon – quale fotocamera acquistare

Nikon o Canon

La domanda che si sente più spesso, soprattutto tra le persone intente ad acquistare la loro prima reflex, è se si debba orientare verso Nikon o Canon. Ebbene anche i fotografi più esperti completamente legati ad un sistema piuttosto che all’altro, spesso si interrogano sui vantaggi del passare a Nikon o Canon.

Il fatto è che entrambe le compagnie producono Reflex ottime. Ciò nonostante, è sempre possibile individuare qualche differenza tra le due case produttrici per quanto viene offerto sul mercato, ne consegue che alcuni modelli saranno più adatti ad un determinato utilizzo o utente piuttosto che un altro.

A tal proposito, abbiamo considerato le maggiori Reflex Digitali disponibili a coppie comparandole a parità di livelli e fascia di prezzo.

Con entrambe Nikon o Canon che ora offrono anche fotocamere mirrorless, daremo un’occhiata ad entrambi i sistemi.

Nikon o Canon: Reflex Entry-Level

Se avete circa 500€ da spendere sulla vostra prima Reflex digitale, avrete un sacco di opzioni a vostra disposizione. Non solo avrete parecchi modelli nuovi, ma anche molti modelli più datati ma comunque di ottima qualità.

Al momento, le opzioni più economiche sono la EOS 1300D, la 4000D, la 2000D e la 200D, mentre dall’altra parte abbiamo la Nikon D3400 e la più nuova Nikon D3500.

Nikon o Canon
Canon EOS 1300D
Nikon o Canon
Canon EOS 4000D
Nikon o Canon
Canon EOS 2000D
Nikon o Canon
Canon EOS 200D

Principali differenze

Quali sono dunque le differenze? In fondo alla scala troviamo la EOS 1300D, dotata di sensore da 18MP ed in grado di scattare a 3fps, con un sistema di autofocus a 9 punti. A seguire c’è la EOS 4000D, simile alla 1300 D per caratteristiche, ma questa versione più nuova non vale a nostro parere i soldi extra in quanto dotata di attacco per obiettivo in plastica ed un display inferiore.

La nuova EOS 2000D è sul gradino successivo e si merita i soldi in più grazie al salto in risoluzione, da 18MP a 24.2MP. La EOS 200D è la più avanzata su questa lista tra le Canon. E’ dotata del nuovo sensore a 24.2MP con caratteristiche come il Dual Pixel CMOS AF system per un Live View in grado di mettere a fuoco velocemente e scattare a circa 5fps. E’ anche dotata di un utile display orientabile touchscreen. Detto questo, l’autofocus rimane simile per qualità alle altre due fotocamere menzionate sopra.

Dalla parte di Nikon abbiamo i 24.2MP sia sulla D3400 che sulla D3500 ed entrambe sono in grado di scattare fino a 5fps, e dotate di sistema Autofocus a 11 punti.

Se pur con specifiche tecniche molto simili, la Nikon D3500 è dotata di un nuovo design per quanto riguarda il sensore, anche se ha la stessa risoluzione del precedente. Anche la maneggevolezza è stata migliorata, con un grip maggiore per un comfort aumentato. E non dimentichiamo la durata della batteria, salita da un già impressionante valore di 1200 scatti a 1550 scatti.

Come orientarsi

In generale quindi, non c’è un’enorme differenza tra l’offerta di Nikon o Canon, ma la nostra scelta probabilmente è la D3500. Non è perfetta, ma fa tutto quello che deve fare, e lo fa molto bene ed in modo estremamente semplice da comprendere anche per un utente alla prima reflex.

Nikon o Canon
Nikon D3400
Nikon o Canon
Nikon D3500

Se avete qualcosa in più da spendere avrete probabilmente ancora più scelte. Per Canon abbiamo la EOS 700D, oltre a 750D, 800D e la 77D.

Da Nikon invece, non c’è la stessa varietà di modelli tra cui scegliere, ma la Nikon D5300 e Nikon D5600 sono ancora degli ottimi contendenti.

Nikon o Canon
Canon EOS 700D
Nikon o Canon
Canon EOS 750D
Nikon o Canon
Canon EOS 800D
Nikon o Canon
Canon EOS 77D

Cominciamo con la EOS 700D, che sta cominciando a dimostrare i suoi anni ormai, con il suo sensore da 18MP non è alla pari con i più recenti da 24MP. E’ piuttosto economica, ma dobbiamo ammettere che vale la pena risparmiare qualche soldo in più ed orientarsi verso un modello più nuovo se potete.

La Nikon D5300 sta cominciando a diventare più difficile da trovare, ma ha parecchi vantaggi rispetto alla 700D. Tra questi troviamo il sensore a 24.2MP senza low-pass-filter, autofocus a 39 punti, schermo LCD da 3.2 pollici (anche se senza touchscreen) e Wi-Fi integrato.

Nikon o Canon?

Tutto questo fa pendere l’ago dalla parte di Nikon, anche se non ci ha datto particolarmente impazzire la velocità dell’Autofocus in Live View della D5300. A parte questo, siamo rimasti positivamente impressionati ed il prezzo è decisamente interessante per molti.

Per qualche soldo in più la 750D merita un po’ della vostra attenzione. La maneggevolezza è ottima, e ci è piaciuto che siano stati implementati i controlli touch. In generale un’ottima opzione.

Tuttavia, tutte e tre queste Reflex sono state ormai soppiantate dai nuovi modelli. La EOS 800D, EOS77D e la D5600 sono le ultime opzioni offerte da Nikon e Canon.

La diretta successiva della 750D, la EOS 800D. E’ dotata di un nuovo sensore (anche se la risoluzione rimane la stessa). In grado di ridurre ulteriormente il rumore a ISO elevati ed un autofocus migliore. La EOS 77D è praticamente identica alla 800D. Per quanto riguarda le specifiche tecniche, ma offre più controlli con pulsanti dedicati sul corpo macchina, molto utili se siete utenti più esperti.

Rimane la Nikon D5600, che monta un sensore a 24.2MP in grado di produrre immagini estremamente dettagliate. Insieme ad un touchscreen orientabile ed un autofocus a 39 punti. Tutte queste caratteristiche combinate fra loro rendono la D5600 una delle fotocamere entry-level più complete disponibili. Seguita a stretto giro dalla 800D per quanto riguarda le performance.

Nikon o Canon
Nikon D5300
Nikon o Canon
Nikon D5600

Conclusioni

Abbiamo analizzato le migliori opzioni a nostro avviso per le fasce entry-level e fascia media. che secondo noi rappresentano la stragrande maggioranza delle fotocamere acquistate.

Per informazioni approfondite sui modelli di fascia medio alta potete consultare i nostri articoli di seguito.

Le 10 reflex full-frame più economiche

Le migliori fotocamere per video

Fotocamera Iphone X Recensione

Fotocamera iPhone X

Caratteristiche principali Foto/Video

  • Sensori doppi 12MP
  • 28/56mm equivalente 35mm
  • F1.8/2.4 diaframma
  • On-sensor phase detection
  • Quad-LED flash
  • DNG Raw con possibilità di modifica con app terze parti
  • 4K video a 60 fps
  • 1080p 120/240fps slow-motion video
  • 7MP ‘TrueDepth’ camera frontale diaframma F2.2

L’iPhone X è dotato due fotocamere da 12 megapixel sul retro, come sull’iPhone 8 Plus, che lo rendono l’iPhone più piccolo a beneficiare di due sensori.

iPhone X

La fotocamera iPhone X grandangolare principale è dotata di stabilizzatore ottico con un’apertura diaframma massima di f/1.8, come sugli altri iPhone del 2017, ma il teleobiettivo è stato aggiornato. Anche quest’ultimo è ora dotato di stabilizzatore ottico, con il diaframma aumentato da f/2.8 a f/2.4. Entrambi gli upgrade rendono la fotocamera iPhone X molto più performante con luce scarsa, un’area in cui iPhone ha sempre fatto fatica in passato.

Apple dice di aver completamente ricostruito il sensore, aumentandone le dimensioni e la velocità, ed è dotato di un nuovo ISP (image signal processor) per texture e colori migliori.

Le foto scattate con la fotocamera iPhone X principale sono veramente eccezionali, alla pari solo il Google Pixel 2 e l’Huawei’s Pro Pro. Le foto sono più sature rispetto agli iPhone precedenti, anche se non ai livelli Samsung, con colori vividi e un range dinamico ottimo. Questo lo rende eccellente per gli scatti paesaggistici, offrendo un fantastico feeling di profondità.

iPhone X Photo sample
Il range dinamico è davvero ottimo
iPhone X Photo sample
Riesce ad evitare la sovraesposizione ed i colori sono ottimi
iPhone X Photo sample
Ottima profondità con i soggetti a distanza
iPhone X Photo sample
Paesaggi fantastici anche con zoom 2x

Non abbiamo trovato una situazione in cui non siamo rimasti impressionati dalla fotocamera iPhone X. Anche con poca luce produce immagini pulite, vivide e con rumore minimo, senza arrivare a sovraesporre le fonti di luce.

Se la cava ottimamente anche con i ritratti, specialmente con la nuova fotocamera secondaria e l’opzione Portrait Mode in continua evoluzione. L’apertura di diaframma maggiore e l’aggiunta dell’OS significa che potrete scattare ritratti anche quando la luce non è ottimale, con risultati eccellenti.

iPhone X Photo sample
Gestisce ottimamente situazioni con poca luce e tante fonti diverse di illuminazione
iPhone X Photo sample
La modalità Portrait Mode è stata migliorata per scattare ritratti con poca luce
iPhone X Photo sample
Anche le parti scure sono ricche di dettagli
iPhone X Photo sample
Ottimo range dinamico

Leggermente meno impressionante è la gamma di effetti disponibili per queste foto. Contour light è la migliore, aggiunge piccoli effetti di luce intorno alle guance e gli occhi, ma le due opzioni “Stage light” si possono considerare ancora sperimentali. Questa tagliano fuori l’intera persona, e la sostituiscono con lo sfondo nero. L’idea è ottima, ma i risultati hanno un feeling amatoriale.

E’ possibile girare video a 240fps slow motion a 1080p, e 4K a 60fps. L’iPhone X e iPhone 8 sono stati i primi device a supportare i 4K, ma sono stati poi raggiunti da telefoni Android come il Galaxy S9 e l’LG G7. Per utilizzare il 4K a 60fps, dovrete usare il nuovo formato proprietario Apple HEVC, che non ha dato problemi di compatibilità per quello che abbiamo potuto vedere.

Con il passaggio alla fotocamera frontale True Depth, Apple ha abilitato la modalità Portrait Mode anche sulla fotocamera da selfie da 7 megapixel. Questa caratteristica è stata molto enfatizzata durante l’annuncio di iPhone X, ma in realtà lascia un po’ a desiderare. Non siamo riusciti a scattare un ritratto con la camera frontale che non sfuocasse la parte sbagliata della foto, o creasse strani effetti sui capelli. Speriamo venga migliorata a livello di software col tempo.

Qualità dell’immagine

Come detto in precedenza, la qualità fotografica di iPhone X dipende sia dal software che dall’hardware. E sfortunatamente, è difficile riuscire a controllare perfettamente cosa sceglierà di fare iPhone quando si scatta una particolare scena, in particolare soggetti in movimento e movimento della fotocamera andranno ad impattare sul risultato finale.

Prima di passare all’analisi della qualità delle JPEG prodotte, vogliamo ricordare che iPhone X supporta il nuovo formato HEIF. Questo formato permette di immagazzinare le foto con metà dello spazio occupato rispetto ad una tradizionale JPEG senza perdita di qualità. Non tutti i device sono in grado di leggere questo formato al momento, quindi potreste incontrare qualche difficoltà in questo senso, ma la conversione è semplice ed in alcuni casi automatica al momento dell’importazione (Apple Image Capture lo fa, ma Windows Photo non supporta il nuovo formato al momento).

Qualità JPEG

Andiamo ad analizzare la qualità delle JPEG prodotte da iPhone X, che è il modo in cui verrà utilizzato dalla maggior parte degli utenti. Abbiamo inquadrato la scena utilizzando la lente principale, ed abbiamo utilizzato l’app di default per scattare la foto, che ne controlla tutte le impostazioni di esposizione. E’ anche vero che avremmo potuto utilizzare ad esempio Lightroom CC per catturare una JPEG ed avere il controllo sulle impostazioni, ma utilizza un processo diverso, abbiamo quindi optato per l’app di default di Apple.

Luce diurna
Illuminazione scarsa

Da notare che c’è una leggera differenza nell’inquadratura tra i due scatti. Crediamo che dipenda in parte dall’impossibilità di disabilitare la stabilizzazione dell’immagine per l’utilizzo del treppiede, in quanto anche due immagini consecutive possono risultare leggermente diverse; ma si può trattare anche di qualcos’altro (la messa a fuoco ad esempio non è stata costante in ogni scatto, specialmente con illuminazione scarsa.

In ogni caso, possiamo notare come i colori siano accesi e saturati nella scena con luce diurna. L’immagine risulta anche nitida e definita quando rimpicciolita, ma se effettuiamo uno zoom al 100% potreste rimanere (prevedibilmente) leggermente delusi.

Per quanto riguarda la foto con scarsa illuminazione, la scena risulta piuttosto nitida anche qui guardandola a dimensione ridotta. Ad ogni modo, per questa esposizione iPhone X ha impostato l’ISO a 125 e abbassato il tempo di esposizione a 1/4s. Al 100% di zoom si può notare un po’ di rumore. I dettagli in generale non sono eccezionali, in particolare nelle aree più scure. La cosa peggiore è che un’esposizione di 1/4s limiteranno decisamente la quantità di soggetti che potrete effettivamente scattare con questa quantità di luce.

Conclusioni

L’iPhone X offre all’utente un’esperienza fotografica su smartphone versatile, semplice e potente. La doppia lente da all’utente la flessibilità, gli effetti presenti in Portrait Mode sono impressionanti, i dettagli catturati nei Video sono eccellenti, ed un display splendido rendono le foto e i video “vivi” quando visualizzati sul device. La performance con illuminazione scarsa è leggermente deludente, ed i nuovi formati non sono esattamente user-friendly per gli utenti Windows. Nel complesso, iPhone X è uno degli smartphone con la fotocamera più potente sul mercato ad oggi.

Vedi iPhone X

FUJIFILM INSTAX SQ10 VS SQ20 – Le 10 differenze

fuji instax sq10 vs sq20

FUJIFILM INSTAX SQ10 VS SQ20 – Le 10 maggiori differenze

SQ10 VS SQ20 come scegliere? Con la maggior parte delle fotocamere analogiche, ogni scatto è una scommessa, dopo essersi fatti un’idea dell’inquadratura e l’esposizione, si preme lo scatto e si spera per il meglio. Come è facile immaginare, questo approccio può significare uno spreco di pellicole, specialmente se non si è esperti in materia.

Ecco perchè la Instax SQUARE SQ10 è stata una ventata d’aria fresca nel settore. E’ stata la prima fotocamera instantanea dotata sia di sensore digitale che di stampante, rendendo possibile scattare foto e vederle sullo schermo prima di stamparle.Ora poco più di un anno dopo, viene raggiunta dalla sua nuova versione, la SQ20, progettata sui punti forti del modello originale con l’aggiunta di uno zoom digitale, effetti aggiuntivi e modalità video-oriented. Se siete curiosi e volete saperne di più, continuate a leggere, abbiamo tutte le risposte!

Cos’hanno in comune:

  • formato Instax SQUARE
  • ISO range da 100 a 1600
  • messa a fuoco da10cm a infinito
  • doppia esposizione e modalità BULB
  • slot Micro SD card integrato

1. DESIGN

Anche se le due Instax sono molto simili all’esterno quando messe fianco a fianco, ci sono alcune differenze piuttosto evidenti nel design.

instax sq10 vs sq20

Ad esempio, l’obiettivo ora è dello stesso colore del resto del corpo, mentre sulla SQ10 era argentato.

I bottoni di controllo sulla parte frontale sono passati da rotondi e a livello con il corpo macchina a rettangolari. Entrambi hanno una protuberanza che dovrebbe aiutarvi a localizzare i bottoni senza dover guardare sul frontalino della fotocamera.

Entrambe sono dotate di schermo LCD sul retro, ma la SQ10 ha una risoluzione maggiore (460k vs 230k dots) ed è leggermente più grande (3in vs 2.7in).

Inoltre è nuovo anche l’interruttore sul retro che può essere utilizzato per accendere/spegnere la fotocamera ed inserire la nuova modalità Motion Mode di cui parleremo più avanti.

instax sq10 vs sq20

Altre piccole differenze includono passanti per la tracolla rinnovati, e riposizionamento della porta USB e lo slot della Micro SD.

A differenza della SQ10, la cui batteria NP-50 può essere rimossa e ricaricata separatamente, la SQ20 ha una batteria integrata che va ricaricata tramite l’USB. Nota interessante, è possibile utilizzare la porta USB per trasferire le immagini dal vecchio modello al nuovo. Potete effettuare fino a 160 scatti sulla SQ10 o 100 sulla SQ20 con una singola ricarica.

instax sq10 vs sq20

Originariamente, la SQ10 veniva prodotta solo in nero, ma in seguito è stata annunciata una versione bianca. La SQ20 d’altro canto è stata annunciata in nero opaco e beige dal day 1.

instax sq10 vs sq20

Le due fotocamere sono più o meno della stessa dimensione e peso. Le misure esatte di seguito:

  • Instax SQ10: 119 x 47 x 127 mm; 450g con pellicola e batteria
  • Instax SQ20: 119 x 50 x 127 mm; 440g con pellicola e batteria

2. MOTION MODE

La nuova Motion Mode sulla SQ20 vi permette di girare videoclip fino a 15 secondi di durata dai quali potrete selezionare i frame migliori da stampare. Questa modalità da il meglio di se negli scatti d’azione spontanei, come un cane che salta per prendere un frisbee o uno skateboarder che esegue un trick.

Un’altra opzione è la Motion Mode con il Sequence Filter, che vi permette di combinare più frames per creare un effetto motion blur.


3. TIME SHIFT COLLAGE

Time Shift Collage è una modalità divertente che combina quattro scatti sequenziali in un singolo scatto.

Con la semplice pressione dello scatto la camera scatterà una raffica di 4 immagini, le quali compariranno tutte sul monitor posteriore. Potrete impostare la differenza tra gli scatti da 0.2 a 2 secondi.

instax sq10 vs sq20

4. SPLIT E COLLAGE

La nuova modalità Split vi permette di combinare immagini multiple in un singolo scatto. Ci sono 4 segmenti: dimezzato verticale, diviso in tre orizzontale, diviso in quarti e diviso in noni.

College è simile a Split nel combinare le immagini, ma in questo caso è possibile dividere un’immagine singola.


5. AUTOFOCUS

Entrambe le fotocamere usano un autofocus a contrast detection e sono limitate alla modalità single autofocus.

Ad ogni modo passando a Movie Mode sulla SQ20 si attiva il continuous autofocus. Questa è un’ottima notizia in quanto senza la fotocamera farebbe fatica a mettere a fuoco soggetti in movimento.


6. SHUTTER SPEED

Ecco alcune differenze che non noterete senza andare a leggere approfonditamente le specifiche tecniche delle fotocamere.

L’SQ20 ha una velocità massima di scatto di 1/7500 di secondo, che è più lente del 1/29500 di secondo della SQ10. Entrambe hanno una velocità minima di 1/2 secondo, così come 10 secondi in modalità Bulb.


7. EFFETTI

La SQ20 è dotata di un’ampia gamma di filtri per foto e video. In totale, ha 15 filtri per tipo, due dedicati alle foto, tre al video e 6 filtri parziali colorati.

La SQ10 è limitata a 10 filtri più i sei filtri colorati. Di seguito potrete vedere un esempio del filtro Partial Red disponibile su entrambi i modelli.

SQ10: Partial Colour Red


8. SPECCHIO SELFIE

La SQ10 non era stata dotata dello specchietto per i selfie, decisione piuttosto strana visto il mercato a cui è destinata. E’ infatti una feature che troviamo su quasi tutte le Instax compresi i modelli entry-level.

La SQ20 ha colmato questo vuoto, così ora potrete scattare selfie con inquadratura perfetta e scatti di gruppo senza preoccuparvi che la testa di qualcuno venga tagliata fuori.

instax sq10 vs sq20

9. SENSORE E FIELD OF VIEW

La SQ20 utilizza un sensore leggermente più piccolo della SQ10. Questo risulta in un campo visivo ridotto sul nuovo modello (33.4mm contro i 28.5mm in equivalente 35mm) visto che l’obiettivo è esattamente lo stesso su entrambi i modelli.


10. ZOOM DIGITALE

Mentre sulla SQ10 eravamo limitati ad una singola field of view di 28.5mm, la SQ20 offre uno zoom digitale a 4x. Diventa così la prima Instax ad offrire questa feature e vi darà la possibilità di essere un po’ più creativi con le vostre composizioni.


CONCLUSIONI

Tutto considerato, la SQ20 sembra un upgrade decisamente contenuto rispetto alla SQ10. Quindi se siete già possessori del primo modello, non vi consigliamo di sostituirla con il nuovo a meno che non siate fortemente interessati alle nuove modalità Motion/Collage ed allo zoom digitale.

Se non possedete la SQ10 invece, ha decisamente senso acquistare il nuovo modello visto che i prezzi sono estremamente simili.

Vedi il prezzo della Instax Square SQ10

Vedi il prezzo della Instax Square SQ20

10 Obiettivi Nikon DX da avere

Esiste una collezione impressionante di reflex Nikon formato DX sul mercato, l’ultima generazione include la entry-level D3300, la intermedia D5500 e la prosumer D7200. A prescindere dal vostro livello e la vostra esperienza fotografica, di seguito un elenco di 10 obiettivi Nikon DX che coprono lo spettro da grandangolo a teleobbiettivo. La maggior parte delle nuove camere Nikon hanno un correttore di distorsione incorporato, rendendo più semplice sistemare la distorsione comune tra le lenti zoom economiche. Grazie alla forza della lineup Nikon DX, solo due lenti di terze parti ce l’hanno fatta all’interno della nostra lista.

1. Nikon 16-85mm f/3.5-5.6

Nikon 16-85mm lens
Nikon 16-85mm lens

Categoria: Zoom da viaggio
Peso: 17.1 oz.
Cosa ci piace: Nitidezza e grandangolo superiori a qualsiasi lente kit.
Cosa non ci piace: Costoso.

Per la maggior parte delle fotocamere Nikon DX, il 16-85mm f/3.5-5.6 offre delle performance ottiche decisamente superiori a qualsiasi lente kit. Adoriamo il range focale che è equivalente a un 24-127.5mm su full frame. E’ anche sorprendentemente nitido per questo tipo di zoom. Infine, l’autofocus è più veloce e accurato di altri zoom come il 18-55mm, 18-105mm e 18-140mm. Se la qualità dell’immagine è una priorità per voi, e non siete soddisfatti con quello che la vostra lente kit vi offre, il Nikon 16-85mm è un ottima lente “da passeggio” per viaggi o utilizzo di tutti i giorni.

Quali sono le limitazioni di questo obiettivo? Con un’apertura massima di f/3.5-5.6, avrete migliori performance con luminosità scarsa e un bokeh più gradevole con una lente fissa o uno zoom più costoso come il 16-80mm f/2.8-3.5. E dal momento che questo obiettivo non è incluso come kit, la tentazione è di optare per una lente inferiore come il 18-140mm offerto come lente kit. Costi a parte comunque, questa rimane la nostra lente preferita da viaggio per DX.

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2. Nikon 35mm f/1.8

Nikon 35mm DX lens

Categoria: Ritratto
Peso: 7.1 oz.
Cosa ci piace: Nitido e ottimo in condizioni di scarsa luminosità.
Cosa non ci piace: Vorrete acquistare anche altri obiettivi.

Con tutti gli obiettivi zoom “lenti” in dotazione kit con le Nikon DX, è una mossa saggia aggiungere una lente fissa “veloce” per incrementare la qualità delle vostre foto. Il Nikon 35mm f/1.8 copre tutte le basi: è estremamente nitido, impressionante con luce scarsa, autofocus veloce, e rapporto qualità prezzo imbattibile a circa 200€. Per tutto ciò che va dai ritratti alla fotografia di viaggio, questo è un ottimo obiettivo da avere in borsa.

Come ovvio per qualsiasi lente a focale fissa, il Nikon 35mm f/1.8 non vi darà la versatilità di una lente zoom come il Nikon 16-85mm o il 18-140mm. E a parte l’attacco in metallo questa lente è quasi interamente in plastica. Ma questo non ci ha impedito di adorarla, raccomandiamo fortemente di aggiungere questo obiettivo o il 50mm f/1.8 alla vostra collezione. In poche parole, niente batte una buona lente a focale fissa.

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3. Sigma 17-50mm f/2.8

Sigma 17-50mm f2.8 lens
Sigma 17-50mm f2.8

Categoria: Zoom da viaggio
Peso: 19.9 oz.
Cosa ci piace: Veloce e ad un prezzo ragionevole.
Cosa non ci piace: La ghiera dello zoom funziona al contrario rispetto alle lenti Nikkor.

All’inizio può intimorire il passaggio da una lente nativa Nikon a una di terze parti come Sigma, ma ci sono alcune opzioni decisamente interessanti tra cui scegliere. Ad esempio il Sigma 17-50mm f/2.8, che vi da performance in scarsa luminosità eccezionali, e un ottimo range di zoom estremamente versatile ad un prezzo ragionevole. Come lente da passeggio è davvero un’opzione interessante per i sensori crop Nikon.

La caratteristica che distingue maggiormente il Sigma 17-50 è il diaframma f/2.8. Ad un equivalente di 25.5-75mm, avete una lente più grandangolare rispetto al 18mm. Due “difetti” del Sigma sono i materiali e la consistenza tra obiettivo e obiettivo. A parte questo, non troverete nulla di meglio in termini qualità-prezzo come zoon da viaggio per Nikon DX.

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4. Nikon 18-140mm f/3.5-5.6G VR

 Nikon 18-140mm DX lens

Categoria: Zoom da viaggio
Peso: 17.3 oz.
Cosa ci piace: Miglior zoom di range medio per Nikon DX.
Cosa non ci piace: Piuttosto pesante.

Gli “zoom da passeggio” sono cresciuti in popolarità per la loro comodità, e Nikon si è regolata di conseguenza producendone una discreta quantità. Pensiamo che il 18-140mm VR sia il migliore. Otticamente superiore al 18-105mm f/3.5-5.6, e più leggero ed economico del 16-85mm f/3.5-5.6. In termini di performance, vedrete un po’ di distorsione all’inizio e fine del range di zoom, ma la nitidezza rimane per tutto il range, ed è dotato anche di VR. Se riuscite a prendere questo obiettivo come lente kit della vostra reflex, ha un ottimo rapporto qualità prezzo e sarà migliore di qualsiasi lente kit 18-55.

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5. Nikon 50mm f/1.8G

Nikon 50mm f1.8 lens

Categoria: Ritratto
Peso: 6.6 oz.
Cosa ci piace: Bokeh eccellente ed ottime prestazioni in scarsa luminosità.
Cosa non ci piace: La lente è costruita principalmente in plastica.

Anche se tecnicamente questa è una lente FX, il popolare Nikon 50mmf/1.8G è completamente compatibile con le reflex DX, e viene spesso utilizzato su questo tipo di fotocamera, ottenendo una lunghezza focale equivalente di circa 75mm. Come per il 35mm f/1.8, ci sono veramente pochi motivi per non acquistare una lente a focale fissa di buona qualità a questo prezzo. Il 50mm f/1.8G è nitido, luminoso, mette a fuoco in modo estremamente veloce e preciso, e pesa solo 6.6 once. Abbiamo gradito particolarmente il Bokeh che questa lente ci ha restituito, che può dare un look professionale ai vostri ritratti. Tutto sommato, il 50mm f/1.8G spazzerà via la vostra lente kit per quanto riguarda i ritratti e ad un prezzo assolutamente imbattibile.

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6. Nikon 10-24mm f/3.5-4.5

Nikon 10-24mm DX lens

Categoria: Grandangolo
Peso: 16.2 oz.
Cosa ci piace: Il miglior grandangolo Nikon.
Cosa non ci piace: Leggermente costoso e sprovvisto di VR.

Ci sono pochi grandangoli tra cui scegliere quando si parla di DX, ed il 10-24mm f/3.5-4.5 è il top gamma di Nikon. E’ più nitido di ogni altra lente comparabile ed è eccellente per la fotografia landscape e la fotografia di architettura. Simile alla maggior parte delle lenti grandangolari, potete attendervi un po’ di distorsione e le performance in low-light non sono le migliori. Ma adoriamo questo grandangolo, che è equivalente a 15-36mm su full-frame e copre virtualmente tutte le lunghezze utili da un’ultra-wide ad un angolo di visione normale. Per un’opzione più economica date un’occhiata al Tokina 16-28mm f/2.8 di seguito.

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7. Nikon 18-300mm f/3.5-6.3 VR

Nikon 18-300mm DX lens

Categoria: Tutto in uno
Peso: 19.4 oz.
Cosa ci piace: Estremamente Versatile.
Cosa non ci piace: Soffre di leggera distorsione soprattutto alle estremità della lunghezza focale.

Questo obiettivo “all in one” per DX vi permette di coprire virtualmente l’intero spettro delle lunghezze focali senza cambiare lente. Realizzato nel 2014, questa versione del 18-300mm è più leggera ed economica della vecchia versione, con l’unico vero compromesso che ora l’apertura massima a 300mm è f/6.3 invece di f/5.6. I cambiamenti, ad ogni modo, sono quasi tutti in positivo ed il 18-300mm è un’ottima opzione per coloro che vogliono la semplicità di trasportare un’unica lente. Un’altra opzione simile è il Nikon 18-200mm f/3.5-5.6, che è leggermente più pesante e non arriva a 300mm ma decisamente più economico.

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8. Nikon 55-200mm f/4-5.6 VR II

Nikon 55-200mm VR II lens

Categoria: Telephoto
Peso: 11.8 oz.
Cosa ci piace: Leggero ed economico per essere un tele-obiettivo.
Cosa non ci piace: Attacco in plastica.

Ci sono due teleobiettivi per corpi macchina DX che si accoppiano alla grande con la lente kit 18-55mm: questo ed il 55-300mm di seguito. Entrambi offrono una qualità ottica simile, ma il 55-200mm VR ha l’attacco in plastica, è più leggero ed infine più economico. Certo, non può eguagliare le caratteristiche del 50-300mm per usi come la fotografia naturalistica wildlife, ma è abbastanza buono per la maggior parte dei ritratti e usi di viaggio. Entrambi sono ottimi tele-obiettivi, quindi la scelta va fatta tenendo conto di quanto avete intenzione di utilizzare la lente e se avete bisogno dei 100mm extra di zoom.

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9. Tokina 11-16mm f/2.8 DX II 

Tokina 11-16mm f:2.8 DX II lens

Categoria: Grandangolo
Peso: 19.8 oz.
Cosa ci piace: Un grandangolo veloce ad un prezzo ragionevole.
Cosa non ci piace: Peso e distorsione.

Il Tokina 11-16mm f/2.8 DX II è un’alternativa interessante al Nikon 10-24mm. Primo, è più wide andando a coprire un range equivalente di 16.5-24mm. Secondo, ha un’apertura di diaframma maggiore di 2/3 di stop. In termini di ottica, la lente è sorprendentemente nitida ed ottima per usi come matrimoni. Il maggiore “disappunto” viene dalla distorsione, che diventa abbastanza pesante a 11mm. Tuttavia la maggior parte dei corpi macchina Nikon moderni hanno una correzione di distorsione automatica, è sempre possibile utilizzare Photoshop o Lightroom per correggere il problema.

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10. Nikon 85mm f/3.5G DX Micro

Nikon 85mm f3.5G DX lens

Categoria: Macro
Peso: 12.5 oz.
Cosa ci piace: Estremamente nitido.
Cosa non ci piace: Abbastanza costoso.

Per quelli che scattano fotografie macro all’aperto (insetti, animali, fiori), l’85mm f/3.5 è la lente Nikon da scegliere per soggetti che richiedono un po’ di distanza. La lente è più lenta del 40mm f/2.8, ma è dotata di VR per coprire il gap. E’ anche estremamente nitida e la messa a fuoco è velocissima, anche se otticamente è leggermente inferiore al 40mm f/2.8 e costa circa il doppio. Avremmo sperato che questo obiettivo fosse più economico, ma se siete appassionati di fotografia macro, questa è la vostra miglior opzione per DX Nikon.

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FUJIFILM INSTAX SQUARE SQ6 VS SQ10

SQ6 VS SQ10. Fujifilm ha rilasciato svariate nuove fotocamere Instax negli ultimi tempi. Nei prossimi articoli andremo ad analizzare i modelli con prefisso SQ.

La SQ6 è una fotocamera totalmente analogica, mentre la SQ10 è un’instantanea “ibrida” che crea stampe dall’immagine digitale.

Pur appartenendo entrambe alla stessa famiglia, ci sono in realtà parecchie differenze tra queste due fotocamere come vedremo in questo articolo. Di fatto, l’unica cosa che hanno realmente in comune è che entrambe stampano immagini in formato Square 1:1.


1. ANALOGICO VS. DIGITALE

Una delle maggiori differenze tra la SQ6 e la SQ10 è che la prima è strettamente analogica mentre la seconda fondamentalmente è una fotocamera digitale con una stampante all’interno.

Non la SQ6, la luce viene riflessa dentro l’obiettivo ed espone direttamente la pellicola. Mentre la pellicola è spinta fuori dai rulli, i componenti chimici vengono rilasciati dal bordino bianco per iniziare il processo di sviluppo che impiega circa 90 secondi dall’inizio alla fine. Non c’è niente più analogico di questo.

La SQ10, essendo digitale, è dotata di molte funzionalità in più come vi aspettereste da una qualsiasi altra digitale. Queste inclundono un sensore CMOS da 3.7MP ed una SD integrata. L’unico aspetto analogico della SQ10 è che stampa foto digitali sulle stesse pellicole Instax Square utilizzate dalla SQ6.

instax square sq6 vs sq10 product shots-1

Con i prodotti analogici come la SQ6, c’è ovviamente meno margine d’errore perchè non avrete un’anteprima digitale dello scatto e la foto viene stampata immediatamente dopo la pressione dello shutter.

La SQ10 è più flessibile da questo punto di vista, potrete scegliere di stampare immediatamente le immagini scattate (Auto mode) o selezionare solo le immagini migliori e stamparle in seguito dopo averle revisionate sullo schermo LCD (Manual mode). In breve, non finirete mai con lo sprecare stampe con la SQ10.


2. MANUAL FOCUS VS. AUTOFOCUS

Visto che abbiamo comparato l’analogico col digitale, possiamo passare all’argomento messa a fuoco.

Sulla SQ6, potete impostare il range di messa a fuoco selezionando le diverse modalità. Auto vi darà un range normale da 50cm a 2m, Landscape da 2m a infinito, mentre macro e selfie reducono il range a 30-50cm. Tutto quello che si trova all’interno di questi parametri dovrebbe risultare a fuoco finchè utilizzate la modalità corretta.

instax sq6 vs sq10

La SQ10 è dotata di autofocus, quindi tutto ciò che dovrete fare è premere a metà lo scatto per mettere a fuoco. Se la messa a fuoco viene eseguita correttamente, un quadrato verde comparirà sullo schermo. Tenete a mente che la fotocamera non è in grado di mettere a fuoco oggetti a meno di 10cm.

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3. QUALITA’ DELLE IMMAGINI

Quando scattate lo stesso soggetto in condizioni di luce identiche, potrete notare qualche lieve differenza nella qualità anche se entrambe utilizzano le stesse pellicole.

Per esempio, è possibile notare che le immagini della SQ10 risultano generalmente più vivide, probabilmente perchè la fotocamera mette a fuoco perfettamente invece di utilizzare una messa a fuoco generale come la SQ6. E’ possibile notare anche qualche piccola differenza nei colori, con la SQ6 che produce immagini più fredde rispetto alla SQ10

instax square sq6 vs sq10 product shots-5

SQ6 in landscape mode vs SQ10 impostata a -2/3EV


4. VIEWFINDER VS. SCHERMO LCD

L’unico modo per avere un’idea della composizione finale con la SQ6 è guardare attraverso il viewfinder nell’angolo in alto a destra. Funziona bene per tutto eccetto per la fotografia macro, in cui il parallasse può influenzare la precisione della composizione.

Come già menzionato, la SQ10 è dotata di schermo LCD da 3″ sul retro. Potrete utilizzarlo per rivedere le foto scattate, scorrendo tra le immagini scattate e regolandone le impostazioni nei menu.

instax sq6 vs sq10

Essere in grado di rivedere le vostre immagini sulla SQ10 è chiaramente un grosso vantaggio, ma abbiamo notato che ciò che si vede sullo schermo non è sempre ciò che viene riprodotto sulla pellicola. Ad esempio, a volte una foto che sul display risulta perfettamente bilanciata, può risultare leggermente sovra esposta nella stampa finale.


5. DESIGN DEL CORPO MACCHINA

La SQ6 è la più grande tra le due, ma la SQ10 risulta leggermente più pesante.

  • SQ6: 118.7 x 128.1 x 58.1mm | 393g (senza batteria e pacchetto di pellicole)
  • SQ10: 119 x 47 x 127mm | 450g (con batteria e pacchetto d ipellicole)

Anche se entrambe le fotocamere hanno il tipico design square, la SQ10 ha i lati più arrotondati, rendendola più confortevole da maneggiare. Anche la maneggevolezza è migliore con la possibilità di appoggiare due dita sul retro invece di una sola come la SQ6.

Although both have a distinctly square design, the SQ10’s corner are more rounded, making it more comfortable to hold. Handling is also improved by the fact it has two thumb rests on the rear instead of just one like the SQ6.

instax square sq6 vs sq10

Sul davanti della SQ10 sono presenti due tasti customizzabili, uno per attivare lo scatto ed uno per scorrere attraverso le modalità di scatto nel menu. Abbiamo trovato non sempre facile raggiungere questi due pulsanti con le dita in quanto sono a livello con il corpo macchina e senza alcuna texture. La SQ6 invece ha un singolo pulsante di scatto più facile da localizzare e raggiungere in quanto la sua superficie liscia contrasta con la cover ruvida.

Per cambiare i settaggi su entrambe le fotocamere, dovrete andare sul retro. Li troverete tre pulsanti sulla SQ6 ed una manopola circondata da seu pulsanti sulla SQ10. Parleremo meglio delle funzionalità di questi pulsanti più avanti.

instax sq6 vs sq10

La SQ6 è disponibile nelle colorazioni Blush Gold, Graphite Gray e Pearl White, che è più entusiasmante del semplice nero della SQ10.

Entrambe le fotocamere hanno lo sportello per le pellicole sul retro, un flash integrato, l’uscita della stampa sulla parte superiore e l’attacco per il treppiede nella parte inferiore. Insieme agli attacchi per un’eventuale tracolla.


6. OBIETTIVO

Un’altra differenza tra le due fotocamere è il loro obiettivo.

Another difference between the two cameras concerns their respective lenses.

instax sq6 vs sq10-2

La SQ10 ha un obiettivo più grandangolare con un equivalente 28.5mm ed un diaframma fisso a f/2.4

Di contrasto, la SQ6 ha un equivalente di circa 35mm ed un diaframma fisso a f/12.6. Quando accendete la fotocamera, si estende automaticamente all’esterno del corpo macchina. Come la Instax Mini 9, 70 e 90, è anche dotata di un piccolo specchietto per aiutarvi nella composizione di selfies.


7. REGOLAZIONE DELL’ESPOSIZIONE

La SQ10 offre ±3 stop di compensazione che la rende facile da usare in condizioni di luce scarsa o troppo forte. E se non ottenete l’esposizione correttamente la prima volta, potete sempre regolarla in seguito tramite il pulsante esposizione.

Con la SQ6, potrete incrementare e ridurre la luminosità di ±2/3 EV tramite i pulsanti L (lighten) e D (darken) presenti sul retro.

instax sq6 vs sq10-5

Ad ogni modo, se è estremamente soleggiato, nemmeno il pulsante D sarà in grado di compensare a sufficienza. Potrete trovare utile il pulsante L quando scattate all’aperto in condizioni di luce non ottimale, ma quando diventa estremamente scuro è il momento di utilizzare il flash.

Inoltre tenete a mente che la SQ10 può scattare a velocità maggiori rispetto alla SQ6 (1/29500s contro 1/400s) quindi sarà meno probabile che produca immagini sovra esposte nelle giornate più soleggiate.


8. FLASH

La SQ10 ha più opzioni per quanto riguarda il flash rispetto alla SQ6, tra cui Auto, Forced, Suppressed, Slow Synchro e Red Eye. Ha anche un raggio d’azione più ampio da 50cm a 8m.

La SQ6 ha un range più limitato da 30cm a 2.7m. A differenza di altre fotocamere Instax, avrete l’opzione di spegnere il flash attraverso un bottone sul retro.

Interessante che la SQ6 sia dotata di un set di tre filtri colorati (arancio viola e verde) che influiranno sulla tinta della vostra immagine finale. Possono essere divertenti da usare, se ricordate di portarli con voi!

instax square sq6 vs sq10 product shots-7

9. SETTAGGI E MODALITA’

Abbiamo menzionato sopra che avremmo parlato dei vari settaggi su ciascuna fotocamera ed ecco a cos’è dedicata questa sezione!

La SQ10 ha le seguenti modalità

  • Vignetting: scurisce o schiarisce gli angoli della vostra foto
  • Filters: permette di sceglire tra 17 filtri creativi
  • Exposure: regola l’esposizione di ±3 EV
  • Bulb mode: scatta esposizioni fino a 10 secondi tenendo premuto lo scatto
  • Double exposure: sovrappone due esposizioni
  • Self timer: ritarda lo scatto di 2 o 10 secondi
  • AF illuminator: emette una luce per facilitare la messa a fuoco
  • Print history: immagazzina le ultime 50 immagini stampate

The SQ6 supporta le seguenti modalità:

  • Automatic: la fotocamera decide tutto al posto vostro
  • Selfie: messa a fuoco più da vicino e riduce l’intensità del flash
  • Macro: messa a fuoco più da vicino e riduce l’intensità del flash
  • Landscape: messa a fuoco da lontano
  • Double exposure: sovrappone due esposizioni
  • Lighten: aumenta l’esposizione di ±2/3 EV
  • Darken: riduce l’esposizione di ±2/3 EV
  • Self timer: ritarda lo scatto di 10 secondi

In termini di settaggi, la SQ10 offre più varietà ma alcune funzioni come il vignetting o i filtri probabilmente le utilizzeremo veramente poco e probabilmente sono state messe per fare numero. Abbiamo adorato le doppie esposizioni, cosa che è possibile fare con entrambi i modelli.


10. BATTERIA

La SQ6 è alimentata da due batterie al litio CR2 esattamente come la Mini 70. Stando a quanto dice Fujifilm, dovreste riuscire a scattare 30 pacchetti di pellicola Instax Square prima di doverle sostituire.

instax sq6 vs sq10

La maggior parte delle fotocamere digitali utilizzano batterie ricaricabili, e la SQ10 non fa eccezione. Potrete ricaricare la fotocamera utilizzando il cavo USB in dotazione e la ricarica dovrebbe permettervi di stampare fino a 160 foto.

instax sq6 vs sq10

CONCLUSIONI

Se tutto ciò che vi interessa è essere in grado di stampare foto in formato 1:1 di qualità, possiamo dire tranquillamente che sia la Instax Square SQ6 che la SQ10 sono entrambe all’altezza del compito.

Ad ogni modo, come abbiamo visto, ci sono alcune differenze che potrebbero influenzare la vostra decisione sulla scelta di una piuttosto che l’altra.

Ciò che offre la SQ6 e che la SQ10 non può, è la vera esperienza analogica. Ogni volta che premerete il pulsante di scatto, la fotocamera catturerà un momento unico che non potrà mai essere riprodotto, ed in qualche modo questo rende la foto più preziosa.

La SQ10, d’altro canto, offre il vantaggio del controllo. Potrete sintonizzare i vostri scatti prima e dopo il fatto, e stampare in seguito o addirittura stampare più volte la stessa foto per poterla dare a parenti e amici. E’ conveniente sì, ma dobbiamo confessarlo, toglie un po’ di quella magia che abbiamo imparato ad associare alla fotografia instantanea.

Il prezzo probabilmente è un altro fattore da tenere in considerazione visto che la SQ10 costa circa il doppio della SQ6. Detto questo, potrete facilmente finire col risparmiare soldi sul lungo periodo semplicemente perchè non sprecherete nemmeno una stampa e riutilizzerete la stessa batteria.

Vedi il prezzo della Instax Square SQ6

Vedi il prezzo della Instax Square SQ10


Le migliori fotocamere per Escursionismo e Trekking

Dalle compatte robuste e leggere alle mirrorless e le Reflex

Attività come il trekking e l’escursionismo richiedono fotocamere leggere ed in grado di catturare ottime foto. A seconda del vostro budget, le opzioni abbondano per quanto riguarda le categorie, dalla compatta alle mirrorless alle reflex digitali full frame. Le compatte di qualità partono da poco meno di 8oz. Le mirrorless intorno a 12 per il corpo macchina, mentre le reflex 13oz (a cui dovrete aggiungere il peso dell’obiettivo). Non è troppo difficile tenere la fotocamera protetta dalle intemperie con una semplice dry bag, ma le fotocamere dotate di weather sealing sono disponibili sia nella categoria “tough” che tra le mirrorless e reflex più costose. 

Cosa ne pensiamo delle fotocamere Rugged

Un certo numero di fotocamere “tough” o “rugged” possono essere trovate attualmente sul mercato, e vantano caratteristiche come l’essere resistenti all’acqua, alla polvere, al ghiaccio ed agli urti. La tranquillità che vi da il fatto di non dovervi preoccupare vale il prezzo, ma questi modelli sono appunto costosi ed i componenti interni (in particolare il sensore) sono alla pari con le compatte più economiche in termini di qualità. Questo è un tipo di fotocamera adatta ad usi estremi come il surf, il rafting o gli sci. Per l’escursionismo, preferiamo trasportare una fotocamera con un livello di performance decente posizionata in una dry sack.

Olympus Tough TG-5 camera
Olympus Tough TG-5

Se desiderate una fotocamera rinforzata per il trekking e l’escursionismo ed altre attività all’aperto, un’ottima opzione è la Olympus Tough TG-5. Questa fotocamera è resistente all’acqua fino a 50ft di profondità, resistente alla polvere, e al ghiaccio. Inoltre, ha un ottimo zoom 25-100mm con un grandangolo migliore rispetto alle altre della categoria che generalmente si attestano sui 28mm. Il tutto unito ad un’ottima f/2.0 come apertura massima di diaframma adatta agli scatti subacquei dove la luce è poca. D’altra parte le debolezze della TG-5 sono il suo sensore piccolo ed il prezzo non proprio amichevole. Potete trovare performance migliori con le compatte elencate qui sotto, ma le fotocamere rinforzate vi danno il lusso di non dovervi preoccupare di rompere la vostra attrezzatura mentre siete all’aria aperta.

Compatte per l’escursionismo

Per gli escursionisti e fotografi amatoriali, le fotocamere compatte sono ottime per mantenere il peso della borsa leggero e catturare comunque ottime immagini. E’ difficile eguagliare la qualità di una fotocamera mirrorless o reflex, ma le compatte continuano ad avanzare tecnologicamente col passare degli anni con sensori più grandi, più megapixels e più features. Sono inoltre le fotocamere più leggere ed economiche sul mercato.

Sony RX100 V camera
Sony RX100 V

Compatte

In termini di fotocamere compatte, la conversazione inizia con la serie di successo di Sony, la RX100. L’ultima versione, la Sony RX100 V, è valutata in maniera ottima da questo e altri siti come una delle migliori fotocamere compatte presenti sul mercato. Con un sensore di dimensioni generose, un obiettivo di alta qualità Carl Zeiss, video 4K e possibilità di scattare in RAW, è un’eccellente, anche se costosa, opzione per gli escursionisti.

Ma la cifra richiesta per queste fotocamere non è proprio piccola per una compatta, specialmente per attività impegnative all’aperto (con la dovuta cura il danno è improbabile ma comunque possibile). Per quelli orientati verso il risparmio la Sony RX100 originale è un’ottima opzione. Non ha il viewfinder elettronico, il 4K o il wi-fi integrato, ma in termini di qualità delle immagini è molto simile alla Mark V a meno di metà del prezzo. Tenete a mente che la RX100 ha un range di zoom differente a 28-100mm invece del 24-70mm della RX100 V.

Interessanti

La compatta più interessante presente in lista è forse l’opzione meno conosciuta: la Ricoh GR II. La cosa che si nota di più è il grosso sensore APS-C, della stessa dimensione di molte reflex digitali (i fotografi esperti sanno che la dimensione del sensore è molto più importante dei megapixel nel produrre foto di qualità). La Ricoh GR II ha una lunghezza focale fissa (no zoom) equivalente a 28mm su una fotocamera full-frame., che è ideale per l’escursionismo e l’attività all’aperto in generale. E la ciliegina sulla torta: la GR II è recentemente scesa di prezzo. Per l’escursionismo ed il trekking, ci piacciono le funzionalità offerte da Sony, ma preferiamo il sensore della GR II. Un gran numero di professionisti della paesaggistica portano questa fotocamera con se nelle loro camminate, e per un buon motivo!

Nikon DL 18-50 camera
Nikon DL 18-50

Nikon DL 18-50

Siamo stati molto felici dell’annuncio della nuova Nikon DL 18-50. Per i fotografi all’aperto, la DL 18-50 è un sogno: dotata di un grandangolo perfetto per la paesaggistica equivalente ad un 18-50mm su full-frame. Inoltre, l’apertura diaframma massima è f/1.8-2.8 ed è dotata di Nano Crystal Coat, un trattamento che ne previene il flare ed altri artefatti dell’immagine. A differenza della RX100 V e della Ricoh GR II, Nikon si è spinta oltre con il grandangolo con i 18mm e ci è piaciuta molto questa scelta.

Ad ogni modo, causa problemi come il terremoto in Giappone ed alcune indiscrezioni a proposito di problemi tecnici, l’intera serie DL è stata cancellata all’inizio del 2017. E’ stata a dir poco una delusione e nutrivamo davvero grosse speranze per questa fotocamera, ma siamo ottimisti per il futuro sul fatto che qualche brand produrrà una compatta con un grandangolo simile e ve lo faremo sapere appena accadrà.

COMPATTAPREZZOPESOMPSENSOREZOOM
Olympus Tough TG-5€3798.8 oz.1228 sq. mm25-100mm
Sony RX100 V€94810.6 oz.20.1116 sq. mm24-70mm
Sony RX100€44810.3 oz.20.1116 sq. mm28-100mm
Ricoh GR II€5597.8 oz.16.2366 sq. mm28mm

Mirrorless per l’escursionismo

Le fotocamere Mirrorless offrono una qualità dell’immagine simile ad una reflex ma in un corpo estremamente compatto, anche se più ingombranti di una compatta vera e propria. Questa è un’opzione davvero interessante per gli escursionisti che vogliono immagini di qualità professionale senza il peso di una reflex. Molti paesaggisti professionisti hanno fatto il passaggio da Reflex a Mirrorless proprio per questo motivo, ma tenete a mente il prezzo di queste fotocamere, spesso simile a quello di una reflex se non addirittura maggiore.

Sony Alpha a6300
Sony Alpha a6300

Sony si rivela ancora leader del mercato mirrorless, e la nostra scelta per gli escursionisti è la Sony Alpha a6300. Conosciamo svariati professionisti che utilizzano questa fotocamera come opzione leggera per le escursioni più impegnative. La cosa più importante, è che la a6300 ha un sensore APS-C che polverizzerà in termini di qualità qualsiasi fotocamera compatta pur rimanendo più leggera di una reflex. Sprovvista purtroppo di viewfinder elettronico, e l’obiettivo 16-50mm non è esattamente impressionante, ma la a6300 scatta comunque ottime immagini, gira video 4K, ed è weather sealed.

Praticità

Un’altra opzione in questa linea è la nuova Sony Alpha a6500 , che aggiunge la stabilizzazione dell’immagine ma sale di prezzo sopra i 500€. Per l’uso all’aria aperta preferiamo risparmiare con la a6300 o orientarci sulla più vecchia Sony Alpha a6000, venduta al momento decisamente scontata. Il sacrificio della scelta della a6000 include la mancanza di video 4K ed un autofocus di qualità inferiore.

Per qualità dell’immagine sorprendente e protezione dagli elementi, ci è piaciuta la Olympus OM-D E-M5 Mark II. Si, la nuova OM-D E-M1 Mark II è sul gradino più alto della linea di Olympus, ed è davvero un’ottima fotocamera, ma per l’escursionismo non abbiamo bisogno della velocità o del 4K (per non parlare del prezzo di quasi 2000€). Ciò che rende la OM-D E-M1 Mark II la nostra scelta top per il Micro 4/3 è l’ottimo valore, la stabilizzazione dell’immagine ed un corpo resistente alle intemperie. Più orientata al budget, la OM-D-E-M10 Mark II non è weather sealed ma è dotata dello stesso sensore della più costosa E-M5 Mark II. Entrambe sono parte della famiglia Micro 4/3, che ha indubbiamente la più ampia varietà di scelta di obiettivi di qualsiasi fotocamera mirrorless.

Sony a7R mirrorless camera
The Sony a7R

Alternativa

Un’altra opzione mirrorless molto forte per l’escursionismo è la Fujifilm X-T2. Con le fotocamere Fujifilm avrete la resa cromatica più realistica sul mercato e la X-T2 non è da meno: scatta immagini fantastiche, è weather sealed, ed ha un feeling più classico rispetto a brand come Sony. E per l’escursionismo, la Fujifilm X-T20 è una versione ridimensionata della X-T2 con un peso decisamente ridotto. Anche qui non avrete il weather sealing ma la qualità delle immagini è estremamente simile, ad un prezzo perfino inferiore.

La top assoluta tra le mirrorless rimane l’impressionante Sony a7. Queste mirrorless full-frame offrono immagini di livello professionale in un set-up compatto e leggero, e molti professionisti hanno fatto il “passaggio” per quanto riguarda la fotografia all’aperto. Al top della gamma troviamo la Sony a7R II, dotata di un sensore da 24.2 megapixel retro illuminato, video 4K e stabilizzatore dell’immagine integrato, il tutto ad un peso decisamente contenuto per la qualità offerta. In aggiunta, il weather sealing e l’ergonomia della fotocamera sono state migliorate rispetto alla versione precedente, compreso l’attacco dell’obiettivo, che ora può supportare obiettivi più pesanti. Se i soldi non sono un problema, potrete anche optare per la nuova Sony a7R III, con un autofocus migliorato, funzionalità touchscreen e tanto altro.

MIRRORLESS PREZZOPESOMPSENSOREWEATHER RESISTANT
Sony Alpha a6300€74814.3 oz.24.2366 sq. mmSi
Sony Alpha a6000€44812.2 oz.24.3366 sq. mmNo
Olympus OM-D E-M5 Mark II€79915 oz.16.1225 sq. mmSi
Olympus OM-D E-M10 Mark II€54913.8 oz.16.1225 sq. mmNo
FujiFilm X-T2€1,49917.9 oz.24.3366 sq. mmSi
Fujifilm X-T20€79913.5 oz.24.3366 sq. mmNo
Sony Alpha a7R II€2,39822.1 oz.42.4864 sq. mmSi

Reflex Digitali per Escursionismo

Le Reflex Digitali sono le più pesanti tra le fotocamere digitali, ma allo stesso tempo offrono la qualità migliore e la varietà maggiore degli obiettivi a disposizione. Per l’escursionismo, le reflex più leggere come la Canon EOS 200D sono una buona opzione, mentre le opzioni full-frame si attestano a circa il doppio del peso. State decisamente sacrificando qualcosa in termini di pesantezza ed ingombro scegliendo una reflex, ma potrebbe valerne la pena se siete alla ricerca di foto perfette, e di un utilizzo anche fuori dai sentieri.

Nikon D3400 DSLR camera
Nikon D3400

Entry-level

Come entry-level, sia Nikon che Canon offrono modelli leggeri in grado di competere con le mirrorless. Il sensore da 24.2 megapixel della Nikon D3400 pesa decisamente poco, così come l’obiettivo in dotazione il cui peso è stato ridotto del 20% rispetto alla versione precedente. Per Canon abbiamo la Canon EOS 200D, una delle reflex più compatte di tutti i tempi. Nessuno di questi modelli è dotato di weather sealing, ma entrambi offrono una qualità dell’immagine eccellente e sono estremamente facili da usare. Se vogliamo salire leggermente c’è la Nikon D5500 insieme alla Canon EOS 800d, entrambe con funzionalità aggiuntive ed ovviamente prezzo più alto. Anche Pentax produce vari modelli di Reflex dotate di weather sealing, cosa unica tra i produttori. La Pentax K-S2 è un’opzione ad un prezzo decisamente ragionevole, anche se il peso non è dei più leggeri rispetto alle sue colleghe di pari categoria di Canon e Nikon.

Nella fascia cosiddetta “prosumer” quasi tutte le reflex sono dotate di weather sealing, un fattore da tenere in considerazione se intendete farne un utilizzo prevalentemente all’aperto. La Nikon D7200  è la top gamma tra le APS-C di Nikon, e comparata alle reflex Nikon più economiche come la D3400, scatta più veloce, ha un autofocus molto più avanzato ed è più performante in situazioni con scarsa luminosità. Per Canon invece c’è la Canon 7D Mark II, una fotocamera fantastica nel suo ambiente. Comparata alla Nikon D7200, la 7D Mark II è più pesante, ma è decisamente migliore in termini di autofocus e velocità di qualsiasi reflex con sensore APS-C.

Prestazioni

Per quelli alla ricerca di qualità professionale, le reflex Full-Frame saranno la scelta più adatta. Progettate per soddisfare una base più ampia di utenti, una nuova classe di full-frame “economiche” è nata negli ultimi anni. Alcune delle fotocamere incluse sono la Nikon D750 e la Canon 6D Mark II. Entrambe sono dotate di weather sealing ed offrono una qualità delle immagini migliore ad un prezzo relativamente basso per essere reflex in formato full frame. Ancora una volta, il peso qui sarà maggiore di quello che vorremmo, ma per questo tipo di qualità è un male necessario.

Canon 5D Mark IV with lens
Canon 5D Mark IV

Due tra i migliori

Due tra i migliori modelli di reflex full-frame al mondo sono la Nikon D850 e la Canon 5D Mark IV. La Nikon D850 vince per quanto riguarda i megapixel (45.7 contro i 30.4 della Canon), ma le differenze sarannno difficilmente notabili ad occhio nudo a meno che non si parli di stampe dalle dimensioni importanti. Per l’escursionismo, entrambe le camere sono decisamente pesanti anche senza obiettivo installato, ma molti che vogliono avere con se il meglio del meglio sacrificano la leggerezza per la qualità.

In termini di risoluzioni per la fotografia, Canon ha fatto un enorme passo avanti con l’uscita della Canon 5DS R. La caratteristica più impressionante sono i 50.6 megapixel di risoluzione, che sorpassano di gran lunga quelli della 5D Mark IV e di poco anche quelli della Nikon D850. Coloro interessati anche al video devono tenere a mente che questa camera è stata pensata principalmente per la fotografia, ed è quindi sprovvista di features video centriche come l’entrata delle cuffie o l’output HDMI. E’ anche piuttosto pesante anche se più leggera della Nikon D850. Problemi a parte, la 5DS R produce le foto con la risoluzione più alta al momento sul mercato.

REFLEX DIGITALIPREZZOPESOMPSENSOREWEATHER RESISTANT
Nikon D3400€39715.1 oz.24.2366 sq. mmNo
Canon EOS 200D€49914.3 oz.24.2328 sq. mmNo
Nikon D5500€57514.8 oz.24.2366 sq. mmNo
Canon EOS 800D€74918.8 oz.24.2332 sq. mmNo
Nikon D7200€79723.8 oz.24.2366 sq. mmSi
Canon EOS 7D Mark II€1,39532.1 oz.20.2328 sq. mmSi
Nikon D850€3,29732.3 oz.45.7861 sq. mmSi
Canon EOS 5D Mark IV€3,19928.2 oz.30.4864 sq. mmSi
Canon EOS 5DS R€3,69929.8 oz.50.6864 sq. mmSi

Fotocamere da escursionismo – Consigli per gli acquisti

Weather Sealing

Una considerazione da fare quando scegliamo una fotocamera per l’escursionismo e le camminate è il weather sealing. Non c’è uno standard universale, ma in generale consiste nella protezione delle giunture e dei bottoni della fotocamera tramite rinforzi in gomma, per evitare l’entrata di umidità e polveri varie. Anche con il weather sealing, sicuramente non consigliamo di scattare in condizioni estreme come un acquazzone in quanto l’elevata quantità di acqua prima o poi penetrerà indipendentemente dal weather sealing.

Eccezion fatta per i modelli “rinforzati” resistenti all’acqua, che sono divertenti ma non competitive da un punto di vista ottico, nessuna compatta ha il weather sealing. Anche una compatta mid-range come la Sony RX100 V, non sarà dotata di questa feature. Per quanto riguarda le reflex e le mirrorless, il weather sealing è presente su alcuni modelli mid-range e quasi tutti i modelli full-frame. Vista l’importanza di questa feature, abbiamo incluso la colonna weather sealing nelle tabelle sopra.

Lunghezza focale ideale per l’escursionismo

Per la fotografia all’aperto, l’obiettivo usato è importante tanto quanto la fotocamera stessa. Ad esempio, sarebbe un errore comprare una reflex o una mirrorless dotata esclusivamente della lente kit 18-55mm ed aspettarsi qualità professionale nelle foto prodotte. Ciò di cui avete bisogno è un grandangolo di qualità, o almeno uno zoom con buone performance sul lato grandangolare.

Winter hiking photo
In mezzo alla neve con un 16-35mm

Partendo dal presupposto che la maggior parte delle foto di escursionismo siano qualche tipo di paesaggio, pensiamo che da 16mm a 24mm sia la lunghezza ottimale. Qualunque cosa ancora più wide richiederà grande impegno da parte vostra nell’escludere elementi non desiderati in fase di composizione della foto. Aumentando invece la lunghezza oltre i 24mm, comincerete a perdere l’effetto “drammatico” che rende le foto di paesaggi così gradevoli. Persone ed animali invece sono scattati di norma con obiettivi tele, ma per l’escursionismo preferiamo avere un range tra i 16mm ed i 24mm.


Selezione dell’obiettivo

In termini di fotocamere compatte, tenete sotto controllo sul range zoom sulle liste sopra. A parte la Nikon DL 18-50mm, che a questo punto escludiamo in quanto non effettivamente presente sul mercato (anche se la speranza rimane viva per il futuro), la maggior parte delle compatte sono 24mm dal lato grandangolare dello zoom. La Olympus TG-870 è un’eccezione a 21mm, ma per l’escursionismo preferiamo una fotocamera con un sensore più grande. Lo standard 24mm è utilizzabile ma non ottimale per la paesaggistica, ed è questo uno dei compromessi di orientarsi verso una fotocamera compatta.

Quando acquistate un obiettivo per la vostra mirrorless o reflex, assicuratevi di trovare l’equivalente 35mm. La maggior parte delle reflex e delle mirrorless sono dotate di sensore APS-C e fornite con obiettivo 18-55mm, che equivalgono a 27-82.5mm su Nikon e 29-88mm su Canon ad esempio. Ciò significa che per le migliori foto da escursionismo, quasi sicuramente avrete bisogno di aggiungere un “vero” grandangolo. Si, aggiungerà costi e peso al vostro set-up, la il risultato finale sarà decisamente migliore sia in termini di campo visivo che di qualità della foto stessa. Per maggiori informazioni leggete i nostri articoli dettagliati sugli obiettivi APS-C e full-frame  di Nikon.


Peso

Indipendentemente dalla fotocamera che sceglierete, questo piccolo mattone di metallo, plastica e vetro dovrà essere trasportato nel vostro zaino ovunque andrete. Motivo per cui i fotografi escursionisti sono sempre alla ricerca di modi per ridurre di qualche grammo il loro carico continuando ad ottenere foto della qualità desiderata.

Le compatte sono l’opzione più leggera senza dubbio. Come già detto sopra, le compatte hanno anche i sensori più piccoli e gli obiettivi con meno range grandangolare. Salendo verso le fotocamere con obiettivo intercambiabile cominciamo a salire anche di peso, come nel caso ad esempio della Sony Alpha a6000 o la full-frame Sony Alpha a7R II. Le reflex digitali sono chiaramente l’opzione più pesante a salire fino alla Canon 7D Mark II. In base poi all’obiettivo scelto e quanti deciderete di portarne con voi, dovrete fare i dovuti calcoli per capire quanto peso in totale porterete effettivamente sulle spalle.

Hiking photo with Sony RX100
Escursione con la Sony RX100

Ecco il nostro parere:

Tenete presente il peso della fotocamera che volete acquistare, ma non impazziteci. Non ci sono scorciatoie per scattare belle foto nella natura: non avere alcuna fotocamera con voi se non il telefono, e portare a casa foto mediocri nel migliore dei casi, od aggiungere un po’ di peso e tornare a casa con foto degne di essere incorniciate ed appese nel vostro soggiorno e che ammirerete per una vita intera. Abbiamo conosciuto tanti fotografi sempre alla ricerca dell’opzione più leggera e meno ingombrante ma che finiscono col portare con loro la reflex full-frame nello zaino. Alla fine dei conti, se date importanza alla fotografia ne vale sicuramente la pena.

Ultime perle di saggezza

C’è un vecchio proverbio che dice, “La miglior fotocamera è quella che hai con te”. Quando scegliete la fotocamera giusta per l’escursionismo, assicuratevi di scegliere un’opzione che sia realmente accessibile. I fotografi professionisti hanno tutto il tempo di fermarsi, tirare fuori la loro reflex o mirrorless e scegliere l’obiettivo adatto da usare, ma avere un set-up troppo complicato potrebbe risultare in meno foto scattate (e di conseguenza meno foto di qualità).

Idealmente avrete una fotocamera come la Ricoh GR II in tasca, e una reflex o mirrorless nello zaino. In questo modo non perderete quegli scatti che richiedono una prontezza immediata, e potrete tirare fuori l’artiglieria pesante quando vi fermerete davanti a paesaggi epici e vi prenderete tutto il tempo necessario. Indipendentemente dalla camera che sceglierete, assicuratevi che sia sempre accessibile. Ricordate che le foto migliori spesso sono impreviste.