Recensione Lexar JumpDrive M20i Flash Drive

Gli hard-disk flash possono essere molto utili per chi possiede tablet e smartphones sprovvisti di slot microSD (iPhone?). Sono perfetti per fare backup di files importanti, trasferire facilmente i files tra vari dispositivi, ed in generale più spazio di archiviazione. Lexar JumpDrive M20i è stato progettato per svolgere tutti questi compiti per possessori di iPad e iPhone.

E’ dotato di una normale USB e un connettore Lightning, ma la caratteristica che veramente distingue il Lexar JumpDrive M20i  dal resto della folla è che entrambi i connettori sono retrattili e protetti quando non in uso.

Lexar JumpDrive M20i with Lightning Connector

 

Costruzione e Design

Il Lexar JumpDrive M20i  è piuttosto piccolo, estremamente tascabile. Il case è costruito principalmente in plastica, carino da vedere ma niente di estremamente sofisticato.

Il connettore USB è su un lato, mentre il Lightning è dall’altro lato del disco. All’interno del case i due pezzi sono collegati quindi quando estraete uno dei due, l’altro viene retratto nel case. Quando non utilizzate nessuno dei due è possibile retrarre entrambi i connettori, andando in questo modo ad evitare il rischio di danni e/o perdita di dati.

Performance

Quando collegato ad una porta USB di un PC o Mac, il Lexar JumpDrive M20i funziona come un normalissimo hard disk, comparendo tra i dispositivi removibili. I files possono essere copiati ed incollati senza bisogno di applicazioni oltre al file-manager del vostro computer.

Supporta l’USB 3.0 con una velocità massima di trasferimento dati di 95MB/s in lettura e 20MB/s in scrittura. L’abbiamo testato con un Surface Pro2 e siamo riusciti a trasferire 100MB di dati sul disco in 2/3 secondi.

Lexar JumpDrive M20i with USB Jack

 

 

 

 

 

 

 

 

La situazione è leggermente più complessa quando si usa il Lexar JumpDrive M20i  con un iPad o iPhone, in quanto sarà necessario utilizzare l’apposita app chiamata JumpDrive per accedere al contenuto del disco.

Quando il disco viene inserito nel device iOS, viene chiesto all’utente di installare il software neceessario. Successivamente ogni volta che viene inserito il disco verrà chiesto se si vuole aprire l’app.

Questa applicazione può eseguire facilmente il backup di un’ampia varietà di files e dati conservati sui vostri devices, incluse le foto. E’ possibile inoltre riprodurre musica e video direttamente dal Lexar JumpDrive M20i.

Utilizzando l’applicazione per trasferire i files, per spostare 100MB dall’interno del disco abbiamo impiegato circa 2 secondi, mentre per spostarlo nel disco circa 3.

File Management

Una delle caratteristiche principali della schermata Home dell’app Jumpdrive è una grossa icona che mostra la percentuale dello spazio occupato all’interno del disco. Cliccando sull’icona ci si apre un file-manager simile a quello di un normale computer.

I Files possono essere spostati e copiati all’interno delle varie cartelle sul disco. Possono anche essere cancellati e protetti da password.

Unica pecca, i files non possono essere rinominati quando sono all’interno del disco, per farlo, li dovrete importare temporaneamente nel vostro telefono/tablet.

 

Lexar JumpDrive App File Manager

 

 

 

Visualizzazione e riproduzione dei Files

L’applicazione JumpDrive è in grado di riprodurre il contenuto di una vasta gamma di files, inclusi PDF, documenti Word, fogli Excel, presentazioni PowerPoint e molti altri. Questo torna estremamente utile per riprodurre quantità elevate di documenti di business o scolastici senza riempire la memoria del vostro iPhone o iPad.

Grazie al supporto della funzione “Apri in…” i files possono essere aperti in altre applicazioni iOS e poi salvati nel disco. Ad esempio, abbiamo spostato un documento DOCX dal disco a Word, modificato e poi salvato all’interno del disco stesso.

Oltre ai classici documenti, JumpDrive può riprodurre video in .MOV, MP4 e altri tipi di media. Fortunatamente, l’app supporta la funzione landscape durante la riproduzione dei video, permettendoci di sfruttare al massimo lo schermo del nostro device iOS.

Lexar JumpDrive App Video Player

 

 

 

 

 

 

Il software può anche riprodurre MP3, quindi può essere riempito di musica. Questo è fantastico visto che sappiamo tutti quanto la musica possa occupare all’interno dell’iPhone.

Backups

La gente conserva anni di foto sui propri telefoni e tablet e non si preoccupa mai di eseguire il backup. Tutti ce lo ripromettiamo ma per un motivo o per l’altro questo non succede mai. Il Lexar JumpDrive M20i rimuove la fatica e il fastidio da questo processo. Sarà sufficiente collegare il disco, fare un paio di tap sullo schermo, e tutte le foto verranno copiate sul Lexar JumpDrive M20i .

Questo può tornare utile anche quando si tratta di trasferire i files su computer.

L’app JumpDrive può anche fare il backup dei dati contenuti nel database dei contatti del telefono o tablet.

Lexar JumpDrive M20i Packaging

 

Conclusioni

Anche escludendo tutte le funzionalità appena elencate, l’abilità di fare facilmente il backup di tutto quello che trasportiamo all’interno dell’iPhone, e successivamente visualizzarlo su un iPad o copiarlo su un PC rende il Lexar JumpDrive M20i  un oggetto estremamente utile.

Ma tutte le features extra non devono essere lasciate fuori dall’equazione, specialmente la capacità di trasportare vari film o larghe collezioni di musica senza bruciarsi prezioso spazio all’interno dell’iPhone.

il Lexar JumpDrive M20i  è disponibile su Amazon QUI, nelle versioni da 16, 32 e 64 GB.

Recensione Fuji Instax 210 Wide

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Da quando mi sono tuffato nel mondo delle Polaroid, sono sempre stato curioso a proposito delle fotocamere istantanee di Fuji. E’ una linea di istantanee che vengono tutt’ora prodotte, utilizzano pellicole piuttosto performanti e costano circa metà per foto delle pellicole Impossible Project. Lo scoglio più “grande” per entrare nel mondo Fuji è il prezzo delle fotocamere, decisamente più costose delle Polaroid che si possono trovare a prezzi regalati negli shop di usato.

Un po’ di storia per i curiosi. Una volta ai tempi del dominio completo del mercato delle istantanee da parte di Polaroid, Kodak decise di provare ad entrare nel mercato. Polaroid gli fece causa, ed una battaglia per il brevetto che farebbe chiudere Samsung e Apple esplose. Quando tutto finì, alla Kodak fu ordinato di chiudere la produzione di pellicole istantanee, rendendo inutili migliaia delle loro fotocamere. Polaroid mantenne il quindi il monopolio delle pellicole istantanee.

Fujifilm intraprese una strada leggermente diversa da quella intrapresa da Kodak, e decise di prendere in licenza alcuni brevetti di Polaroid per fare le proprie camere istantanee. Non decollò mai come Polaroid per il consumo domestico, ma eccoci qui, nel 2016, e Polaroid è definitivamente morta mentre Fuji continua a sfornare fotocamere istantanee.

Personalmente, trovo i colori estremamente realistici, forse questo toglie parte del divertimento delle polaroid, in cui ogni foto era un risultato unico. Ad ogni modo, i fotografi che ne fanno un utilizzo più professionale, o comunque da “amatore avanzato” potranno contare su un risultato fisico che non sbiadirà nel tempo ed estremamente fedele.

Per quanto riguarda la  Fuji Instax 210, la camera è economica, con un look quasi “stupido” e totalmente puramente incentrato sulla funzionalità. La nuova versione  Fuji Instax Wide 300 offre un look decisamente più serio, ma ad un prezzo maggiore.

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Controlli e maneggevolezza

Generalmente mi lamento sempre della mancanza di controlli sulla maggior parte delle Polaroid, e della mancanza del flash. La  Fuji Instax 210 invece ne offre un bel po’. Purtroppo non sono implementati nel migliore dei modi. Innanzitutto, tutti i bottoni sono sul lato della fotocamera, l’ultimo posto dove cercheresti mentre la utilizzi, principalmente perchè sono coperti dalla tua mano. Qualcuno potrebbe dire che questo serva a switchare le funzioni al tatto senza guardare, io dico buona fortuna, perchè avrete bisogno di guardare lo schermo LCD sul lato per vedere cosa diavolo state facendo!

I vari controlli includono lo switch Schiarisci/Scurisci e On/Off per il flash.

Fortunatamente, il pulsante di scatto si comporta molto meglio dall’altro lato della  Fuji Instax 210, il bottone è grande il giusto ed ha una forma piacevole al tatto. Le pellicole entrano sul retro in maniera estremamente intuitiva e facile. Una volta eseguito lo scatto, la pellicola esce da sopra con un simpatico rumore che ricorda un VCR portatile.

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Obbiettivo ed esposizione

L’obbiettivo di questa fotocamera funziona molto bene, anche se non sarebbe stata male un range di messa a fuoco leggermente più ampio, senza il bisogno di cambiare tra macro e normale quando mi avvicino al soggetto. Da notare che la fotocamera si accende direttamente in modalità Macro.

Probabilmente gli ingegneri di Fuji hanno pensato che avreste fatto solo primi piani con la  Fuji Instax 210. Il flash non è potentissimo e funziona decisamente meglio su soggetti vicini, non usatelo con soggetti lontani da voi in una stanza buia o semplicemente avrete una foto in cui non si vede nulla.

All’aperto la camera si è comportata estremamente bene, ed ha azzeccato l’esposizione di ogni singola immagine.

Altro punto a favore della  Fuji Instax 210 è il viewfinder estremamente gradevole. E’ piuttosto lontano dalla lente quindi come tutte le camere con questo tipo di sistema la precisione dell’inquadratura non sarà al top.

Qualità Costruttiva

La  Fuji Instax 210 risulta leggermente “giocattolosa” rispetto alle Polaroid. Il corpo macchina è in plastica e il tutto fa sembrare la fotocamera un po’ un giocattolo. Il punto più dolente è lo sportello della batteria, che sembra piuttosto fragile. Per il resto a questo prezzo non si può davvero pretendere di più.

Inoltre, la  Fuji Instax 210 è gigante, ma è un male necessario vista la dimensione delle cartucce che deve ospitare.

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Polaroid o Fuji?

Se state muovendo i primi passi nella fotografia, cercate una vecchia Polaroid usata e delle pellicole costose (e spesso non affidabili) come le Impossible Project? O acquistate una (poco) costosa  Fuji Instax 210 e utilizzate le pellicole Fuji? A mio avviso dipende dall’uso che intendete farne.

Se siete un fotografo professionista o un amatore “serio” che ha bisogno di foto istantanee che durano nel tempo ed estremamente affidabili da regalare o vendere la  Fuji Instax 210 è la fotocamera per voi. Le pellicole Impossible Project sono semplicemente troppo inaffidabili e le vecchie Polaroid vi daranno costantemente problemi di manutenzione e probabilmente finirete con il sostituirle spesso.

A voi la scelta! La  Fuji Instax 210 è disponibile su Amazon QUI.

Nikon Coolpix L31 RECENSIONE

A meno di 70€ la L31 è la Nikon Coolpix più economica e va a sostituire la L29. La nuova versione ha un sensore da 16.1 Megapixel CCD, uno zoom ottico 5x ed è disponibile in nero, silver, rosso e viola.

Nikon Coolpix L31 Caratteristiche principali

Nikon Coolpix L31 Black (3)

Le fotocamere entry-level tendono ad esagerare con le frivolezze, e la L31 non fa eccezione. Quando l’ufficio marketing includono tra le funzionalità “Facile da tenere in mano” e “Batterie AA” sai che stanno raschiando il fondo.

Cosa più importante, la L31 ha un sensore da 16.1 Megapixel e uno zoom ottico 5x, che si traduce in un range equivalente al 35mm di 26-130mm. Purtroppo un vero stabilizzatore ottico non è incluso, è presente invece una stabilizzazione elettronica purtroppo non altrettanto efficace, ma è possibile girare video in HD 720p ed utilizzare il sistema Nikon Smart Portrait dotato di anti blink e correzione occhi rossi, ed un timer che rileva quando il soggetto sorride e scatta solo allora.

Nikon Coolpix L31 Black (4)

Funzionalità Principali

  • 16.1 megapixel CCD sensor
  • 5x optical zoom lens, 26-130mm equivalent, f/3.2-6.5
  • 2.7-inch touch-screen, 230k-dot
  • 720p HD video
  • ISO100 to ISO1600
  • Self Portrait system
  • Powered by AA batteries

Nikon Coolpix L31 Maneggevolezza

Nikon Coolpix L31 Black (5)

In un mondo in cui le fotocamere più compatte cercano di apparire super eleganti, e di conseguenza super scivolose, la forma più cicciotta della L31 è estremamente piacevole da maneggiare.

Nikon tiene a precisare che questa fotocamera è estremamente semplice da utilizzare, quindi i pulsanti presenti sono minimali e piuttosto grandi.  Sfortunatamente lo schermo da 2,7 pollici è tutt’altro che facile da usare, funziona bene se tenuto perfettamente dritto ma ad altri angoli di visione l’immagine risulta difficilmente visibile. Risoluzione piuttosto bassa ma nel complesso accettabile.

Nikon Coolpix L31 Black (6)

Con così poche funzioni, i menu della L31 sono estremamente ordinati, e la camera è un gioco da ragazzi da configurare.

Il tasto Scene da accesso istantaneo alle modalità scena della fotocamera e ai filtri, permette inoltre di selezionare una classica modalita Auto che offre anche il bilanciamento del bianco automatico e ISO automatico.

I menu sono molto basic ma estremamente facili da leggere, è presente inoltre la compensazione dell’esposizione che funziona con tutte le modalità precedentemente menzionate.

Nikon Coolpix L31 Black (1)

Durata della batteria – Essendo la L31 alimentata con batterie AA, la durata della batteria dipende totalmente dalla qualità delle batterie che si vanno ad utilizzare. Nikon dichiara che un paio di batterie Alkaline permettono di eseguire circa 200 scatti, ed il numero sale a 750 utilizzando batterie al litio. Utilizzando batterie Alkaline noi siamo riusciti a superare di un bel po’ di 200 scatti, anche se utilizzando poco il flash.

Velocità – Abbiamo fatto una serie di scatti per testare la responsività della fotocamera dall’accensione alla prima foto, tra scatto e scatto, velocità di messa a fuoco etc. Abbiamo fatto un certo numero di prove ed abbiamo fatto la media aritmetica per assicurare un risultato accurato e consistente, rendendo più realistica la comparazione con altre fotocamere.

Shutter Response  0.15secs
Wide – Focus / Shutter Response 0.7secs
Full zoom – Focus / Shutter Response 0.95secs
Switch on Time to Taking a Photo 3.2secs
Shot to Shot without Flash 2.3secs
Shot to Shot with Flash 6.8secs
Continuous Shooting – JPEG
(shots before slow down)
1.2fps (5 shots), 0.4fps thereafter

Performance Obbiettivo – Lo zoom ottico di 5x non genera apparentemente distorsione a nessuna delle due estremità del range dello zoom. Aberrazione cromatica è presente chiaramente su immagini molto contrastate e la nitidezza calava verso gli angoli dell’immagine, anche se non di molto. L’autofocus è piuttosto veloce nelle scene ben illuminate, anche se può rallentare vistosamente in condizioni di scarsa visibilità. La lente mette a fuoco fino a 5cm dal soggetto, ma solo quando viene settata sulla lunghezza focale minima.

ISO Performance – Siccome la L31 non è dotata di regolazione manuale dell’ISO non è possibile effettuare un vero e proprio test delle performance. Da quello che abbiamo potuto vedere, la grana si nota quando l’ISO si alza, ma non in modo eccessivo anche ad ISO più elevati. Probabilmente questo è possibile grazie al modo in cui vengono processate le immagini dalla fotocamera.

 Filtri Digitali – La L31 è dotata di 5 effetti filtro che è possibile vedere nella preview Live e girando video alla massima risoluzione. I filtri sono: Nostalgic sepia, High-contrast monochrome, Selective color (in cui è possibile scegliere tra 12 opzioni di colore), Pop e Cyanotype.

Video – I video vengono girati in HD ad una risoluzione di 1280×720. Lo zoom ottico non è utilizzabile durante la registrazione, ma è possibile utilizzare lo zoom digitale, anche se questo andrà a ridurre i dettagli dell’immagine.

Valore per il costo

La Nikon Coolpix L31 è una fotocamera compatta entry level con un prezzo di circa 65€. Fotocamere con un budget simile sono la Fujifilm Finepix AX650, la Canon IXUS 145, la Sony Cyber-Shot W800 e la Panasonic Lumix XS3. La Canon, Sony e Panasonic hanno un prezzo più alto, ma sono dotate di batterie ricaricabili a differenza della L31.

Nikon Coolpix L31 Verdetto Finale

La L31 è una fotocamera che per quello che costa offre un prodotto di qualità buona, estremamente facile da usare. Non aspettatevi di rimanere a bocca aperta dalla qualità dell’immagine o la velocità del processing dell’immagine. Le foto scattate in buone condizioni di illuminazione sono molto buone, ma man mano che si scende con la luce la qualità cala, il che è perfettamente normale a questo prezzo. Tuttavia si può ovviare a questo problema utilizzando l’ottimo flash incorporato.

A questo prezzo ci sentiamo di consigliarla a chi vuole una fotocamera per scattare foto ovunque che sta in una tasca e si può trasportare ogni giorno senza la preoccupazione di rompere o smarrire qualcosa di più costoso.

La Nikon Coolpix L31 è disponibile su Amazon QUI.

Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM – RECENSIONE

CANON EF-S 10-18 MM F4.5-5.6 IS STM testato per voi

L’obiettivo Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM è un grandangolo economico che apre questo tipo di fotografia ad un prezzo ragionevole per gli utenti di fotocamere APS-C.

Nonostante io scatti praticamente solo con la mia Canon 5D Mark 3, ho utilizzato la mia Canon 1200D per testare questo obbiettivo studiato per sensori APS-C

Offre una focale “equivalente” di 16-29mm.

16mm è decisamente wide se siete abituati ad un obbiettivo standard come il 18-55 kit zoom, ed è un bel passo avanti in termini di qualità rispetto al EF-S 15-85 che utilizzavo generalmente sulla 1200D.

Un tempo quando utilizzavo fotocamere 35mm analogiche, avrei considerato un 24mm un obbiettivo piuttosto wide. Nel 2004 col 16-35 2.8L di canon mi sono ricreduto.

Questo obbiettivo ha un diaframma più piccolo di quello che utilizzerei normalmente, ma è molto più leggero del mio vecchio 16-35 e perfino del nuovo 16-35 f/4L IS.

L’obbiettivo è dotato del classico Tappo stile “pinza” di canon, ma sprovvisto di bustina e paraluce.

Canon 10-18mm lens and box

Il manuale è principamente composto di tante opzioni di lingue straniere, ma una cosa che ho notato è che essendo un obbiettivo completamente elettronico, può andare in standby. Quindi se per caso l’anello di messa a fuoco sembra non fare niente premete il pulsante di scatto!

Alcune specifiche tecniche:

Principal specifications
Lens type Zoom lens
Max Format size APS-C / DX
Focal length 10–18 mm
Image stabilisation Yes
Lens mount Canon EF/EF-S
Aperture
Maximum aperture F4.5 – F5.6
Number of diaphragm blades 7
Optics
Elements 14
Groups 11
Special elements / coatings UD lens element and enhanced lens coatings
Focus
Minimum focus 0.22 m (8.66″)
Autofocus Yes
Motor type Stepper motor
Full time manual Yes
Physical
Weight 240 g (0.53 lb.)
Diameter 75 mm (2.94″)
Length 72 mm (2.83″)
Sealing No
Filter thread 67 mm
Hood product code EW-73C
MTF charts

ef-s 10-18 MTF charts

internal construction diagram for the ef-s 10-18

L’apertura massima di diaframma varia al variare dello zoom:

  • 10mm: f/4.5
  • 11mm: f/5.0
  • 15mm: f/5.6
  • 18mm: f/5.6

Prime impressioni

L’obbiettivo risulta molto leggero, ma robusto e ben costruito, molto meglio di molti obbiettivi kit del passato.

La messa a fuoco STM è estremamente silenziosa. Nel mio breve test del video, il microfono interno non ha catturato nessun rumore di messa a fuoco.

Lo stabilizzatore ha fatto qualche rumorino, distinguibile solo appoggiando l’orecchio all’obbiettivo, il che conta come silenzioso per me…

Non è una lente piccola, come potete vedere di seguito.

Come dimensioni si avvicina al 15-85, ma è di gran lunga più leggero di quest ultimo.

lens size compared

L’attacco dell’obbiettivo è plastica, compresa la parte sporgente che contraddistingue alcune lenti EF-S.

lens mount details

Le sigillature fanno un ottimo lavoro nel contrastare i riflessi interni, ed essendo l’elemento frontale praticamente piatto, coloro che fanno uso di filtri potranno utilizzarli su questo obbiettivo.

Avrete bisogno di filtri di ottima qualità e se non avete mai utilizzato filtri con un grandangolo aspettatevi dei risultati molto interessanti.

front element of lens

Conclusioni

Se non siete abituati a scattare in grandangolo, questo obbiettivo sarà una bella aggiunta al vostro setup Canon.

Ad un prezzo inferiore al 10-22mm, questo obbiettivo mi ha onestamente sorpreso con la sua solidità e performance ottica.

Lo stabilizzatore fa il suo dovere e diventa estremamente utile andando a mitigare il “problema” del diaframma più piccolo.

Se state cercando profondità di campo “sottili” questo obbiettivo non è certamente l’ideale, ma qualsiasi opzione che offra di più da questo punto di vista andrebbe ben oltre questo prezzo, e anche in termini di peso.

In realtà se è quello che vi interessa probabilmente una reflex full frame come la 5D Mark 3 farebbe più al caso vostro.

Questo obbiettivo è indirizzato ad un altro tipo di mercato e direi che Canon ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto se paragonato ad alcuni obbiettivi economici a cui siamo stati abituati in passato.

Qualità di costruzione

Questo obbiettivo pesa solo 240 grammi, ma è estremamente ben bilanciato su una reflex di piccole dimensioni come la 1200D.

Lo zoom risulta solido anche se la resistenza dell’anello di messa a fuoco manuale potrebbe essere migliorata a mio avviso.

Sommario

Il Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM è un’ottima aggiunta al range di obbiettivi Canon per reflex dotate di sensore APS-C.

Potrete acquistare l’obbiettivo QUI.

Recensione Flash Yongnuo YN560-III

Oggi testiamo il popolarissimo Yongnuo YN560-III, uno dei primi flash economici dotato di un radio ricevitore incorporato.

Yongnuo Speedlite YN560-III

Caratteristiche e performance

Questo flash è praticamente uno YN560-II che può essere attivato da uno Yongnuo RF-602 or RF-603 (trigger wireless) senza il bisogno di essere collegato ad un ricevitore esterno. Attualmente se vuoi lo stesso tipo di funzionalità da un qualsiasi altro brand dovrai sborsare molti più soldi.

Il ricevitore radio incorporato è un grosso benefit, che ti libererà dai cavi, velcro e ricevitori penzolanti. E’ bello pensare di avere a disposizione un flash che comprende già tutti questi oggetti in uno solo.

Yongnuo YN560-III è dotato di una serie di funzionalità ottima per un flash esclusivamente manuale. E’ dotato di un LCD retroilluminato molto ben leggibile tramite il quale è possibile effettuare tutte le regolazioni. Il tempo di ricarica tra uno scatto e l’altro è dichiarato di 4 secondi a potenza massima. Essendo un flash alimentato a batterie AA è progettato più per la comodità che per l’accuratezza cromatica assoluta, tuttavia ho provato a scattare  una dozzina di raffiche senza vedere cambiamenti nella temperatura del colore e intensità della luce.Yongnuo Speedlite YN560-III

Controlli del flash

E’ possibile regolare la potenza in output da massima giù fino a 1/128 in incrementi di 1/3 di stop. Lo zoom va da 24 a 105mm e c’è anche un pannello diffusore a comparsa. Sono disponibili 2 modalità di slave ottici, una porta PC Sync ed ovviamente la modalità radio del ricevitore incorporato. Passare da un canale all’altro è estremamente semplice e c’è anche un’ottima rappresenzazione visiva sull’LCD che mostra dove vanno posizionati gli switch DIP sui trasmettitori.

L’interfaccia è così intuitiva che sono stato in grado di scrivere la maggior parte di questa recensione senza nemmeno guardare il manuale. Avrete bisogno di leggerlo per alcune delle funzioni più avanzate come la regolazione del tempo di standby del flash o la durata dell’illuminazione dell’LCD. Sull’LCD è visualizzata anche la carica della batteria, estremamente utile da avere quando il flash non scatta per qualche motivo e volete scoprire il perchè.Yongnuo Speedlite YN560-III

Yongnuo RF-603 mounted on Nikon D700

Yongnuo RF-603 mounted on Nikon D700

Considerazioni finali

Concludendo, il flash Yongnuo YN560-III è eccellente per coloro che si avvicinano al flash off-camera. Quando ce l’avrete tra le mani noterete che è stato progettato con attenzione, appare estremamente professionale anche al tocco. Il trigger radio integrato è la ciliegina sulla torta che va ad eliminare cavi velcro e quant’altro.

Se stessi acquistando il mio primo flash il Yongnuo YN560-III sarebbe sicuramente la scelta che farei, con un rapporto qualità prezzo veramente imbattibile.

Per chi non è questo flash? Sicuramente per tutti coloro che non possono vivere senza determinate features come il TTL, l’high speed sync o il controllo remoto dalla fotocamera.

Lo Yongnuo YN560-III è disponibile su Amazon QUI.

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Yongnuo YN560-TX LCD Wireless Flash Controller

Yongnuo RF603CII RF603II radio trigger

Recensione Canon EOS 1200D

La Canon EOS 1200D è progettata per essere la Reflex entry level di Canon che va a sostituire la Canon EOS 1100D, ed è studiata per i principianti e coloro che non sono abituati ad utilizzare una reflex digitale, per i quali Canon ha rilasciato un’app Android e iOS che permetterà loro di imparare ad utilizzare la camera.

 

Canon EOS 1200D (2)

La Canon EOS 1200D monta un sensore APS-C da 18 megapixel, come quello della Canon EOS 700D e altre camere della serie EOS, che va a migliorare il sensore da 12 megapixel presente nella 1100D.   La Canon EOS 1200D comprende inoltre la registrazione di video in full HD.

La camera è dotata di una serie di modalità per scatto “creativo”, oltre alle modalità Scena, semplici da utilizzare per coloro che non sono familiari con i settaggi di diaframma e tempo di scatto. Qui potrete semplicemente creare un’immagine più o meno chiara o con lo sfondo sfocato semplicemente cambiando l’opzione sullo schermo ed ottenendo immediatamente il risultato desiderato.
Canon EOS 1200D (6)

Caratteristiche Principali

  • Sensore APS-C CMOS 18 megapixel
  • Schermo 3′ 460k Punti di risoluzione
  • Processore DIGIC 4
  • Video 1080p HD
  • Modalità Auto Intelligente e semplice da usare
  • ISO da 100 a 12800
  • Tempo di scatto fino a 1/4000s
  • 9 punti autofocus su tutto il frame

La Canon EOS 1200D è stata rilasciata con un’app chiamata EOS Companion App, disponibile sul Google e Apple store per il download. E’ divisa in differenti aree a partire dalle basi della fotografia seguita dalla sezione Esplora dove potrete scoprire le caratteristiche ed i settaggi della fotocamera, ed Inspire progettata per portarti oltre nella fotografia una volta che hai preso familiarità con la fotocamera.

Canon Eos Companion App 1200d Canon Eos Companion App 1200d 3 Canon Eos Companion App 1200d 2
Learn, Explore, Inspire, About Mode dial, Handling the camera Mode dial explained
Canon Eos Companion App 1200d 6 Canon Eos Companion App 1200d 5 Canon Eos Companion App 1200d 7
Holding the camera Point selected Inspire section

 

Canon EOS 1200D (9)

La camera sta bene in mano  grazie alla presa antiscivolo, assieme alla texture migliorata rispetto a quella della 1100D. Il viewfinder ottico ha un anello di gomma rendendolo confortevole a chi scatta con gli occhiali. Lo schermo può risultare leggermente difficile da vedere in pieno giorno, ma per il resto è perfetto, con ottimi colori e scritte estremamente facili da leggere. I controlli sulla camera danno abbastanza controllo, insieme al bottone Q che da accesso veloce alle opzioni più usate sullo schermo.

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Il sistema di menù di Canon è estremamente logico e ben fatto, con un sistema di colori che permette di distinguere facilmente tra le varie sezioni del menù. La funzione My Menu permette inoltre di aggiungere i propri settaggi preferiti in un’unica pagina in modo da potervi accedere facilmente in seguito. La camera fornisce inoltre una breve spiegazione di ogni item del menu.

La vita della batteria dichiarata da Canon è di 500 scatti, che è buono, anche se è ciò che ormai ci si aspetta da qualsiasi Reflex digitale.

Canon EOS 1200D (10)

 

Di seguito daremo un’occhiata alla qualità dellimmagine:

 

Fujifilm Instax 300 Wide – Recensione

Fujifilm Instax 300 Wide – Recensione

Instax 300 Wide: recentemente, ho scattato molte foto con la Fujifilm Instax 300 Wide. Questa fotocamera è nata per introdurre la fotografia instantanea alle nuove generazioni cresciute sbavando sopra ai megapixels.

La Fujifilm Instax Wide 300 è quello che probabilmente una Polaroid moderna dovrebbe essere se Polaroid esistesse ancora come azienda.

Questa camera va a sostituire la Instax Wide 210. Fujifilm ha sostituito il design “a curve” per uno più sobrio in 2 colori che ricorda molto la sua sorella minore Instax Mini 90.

 

Informazioni di base

La Instax Wide 300 può contenere una cartuccia da 10 foto di Instax Wide film. Per caricare la camera semplicemente va aperto lo sportello posteriore ed inserita la cartuccia.

Sul lato sinistro della camera sporge il viewfinder ottico. Leggermente più piccolo rispetto alla Instax Wide 210.

All’interno del grip c’è l’alloggiamento per le Batterie. la Fujifilm Instax Wide 300 utilizza 4 batterie AA, a differenza della Mini 90 che utilizza una piccola batteria al litio (che sinceramente avrei preferito vedere anche qui).

Recensione Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM

Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è un obbiettivo economico, leggero ed ideale per fotoamatori, dotato di stabilizzatore, ottima qualità d’immagine per il prezzo, ed una lunghezza focale molto utile che andrà a complementare le più generiche lunghezze focali come quella della lente kit Canon. E’ un obbiettivo canon con EF-S, ciò significa che è compatibile solo con i sensori APS-C (Rebel/xxxxD/xxD e 7D).

L’arrivo del Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM segue a ruota quello del Canon EF-S 18-55mm f/3.5-5.6 IS STM e include miglioramenti simili a quelli che si trovano in questo obbiettivo. Mentre in genere l’introduzione di lenti entry-level non esalta la community della fotografia, questo obbiettivo, come il 18-55 STM, porta un netto miglioramento rispetto al suo predecessore. Balzano subito all’occhio la qualità dell’immagine ed il sistema di autofocus STM, che fa si che l’elemento frontale non si muova in avanti o ruoti su se stesso durante la messa a fuoco.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Top View with Hood

Range di Lunghezza focale

Le classiche lenti kit che vengono tipicamente acquistate con le reflex formato APS-C hanno una lunghezza focale che arriva fino a 55mm. Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM ovviamente comincia dove finisce l’obbiettivo kit, senza lasciare “vuoti” e sovrapponendosi solo a 55mm. Questo permetterà di portare solo 2 obbiettivi coprendo un range da 18mm a 250mm.

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Focal Length Range Example

Crescent Moon at Sunset
Una lente ad apertura massima fissa come il Canon EF 70-200mm f/4L USM ha un netto vantaggio alla fine della lunghezza focale, in questo caso 1 stop (il doppio della luce).
La stabilizzazione dell’immagine in questo caso è estremamente utile. Questa è la vera differenza che divide questo obbiettivo dagli altri economici di casa Canon, come il  Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM. Personalmente ritengo che il sistema IS sia indispensabile per coloro che scattano senza treppiede.
Testato a 250mm, l’IS (stabilizzatore) a cui veniva richiesta un’assistenza di più di 3 stop (1/50 di secondo), i risultati sono stati misti. Ma, già a 1/20 ho fatto una raffica di 7 immagini perfettamente nitide.
Lo stabilizzatore non annulla la necessità di portare comunque un treppiede ed un treppiede è sempre meglio quando la situazione lo permette. Canon dichiara che lo stabilizzatore deve essere spento mentre si usa il treppiede e la ragione dichiarata è per il risparmio della batteria. Mentre la carica della batteria è un problema che mi riguarda da molto lontano, posso dirvi che questo obbiettivo produce immagini molto poco nitide quando lo stabilizzatore è acceso e si utilizza un treppiede. Consigliato invece l’utilizzo dello stabilizzatore con un monopiede.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Tripod

Qualità dell’immagine

La qualità dell’immagine è sempre stata la mia maggior preoccupazione parlando dei canon 55-250mm. Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è l’obbiettivo che cambia tutto.

Con 15 elementi ottici in 12 gruppi, il design del IS STM è chiaramente differente rispetto ai suoi predecessori. E probabilmente la qualità dell’immagine è la cosa più interessante che questo obbiettivo ha da offrire.

Ad aperture più grandi di f/5.6, aspettatevi delle immagini leggermente morbide da questo obbiettivo (aumentare la nitidezza in post può aiutare con questo problema). A f/5.6, la nitidezza è abbastanza buona lungo tutta la lunghezza focale e tutta l’immagine, questo significa che il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è piuttosto nitido a 200mm f/5.6.

Ecco invece un po di prove di bokeh:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Bokeh

Chiaramente non è il miglior bokeh del mondo, ma il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM sicuramente ha un bokeh accettabile tutto sommato.
Susquehanna River Panorama

Per quanto riguarda il vignetting, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è molto simile al suo predecessore. La maggiore differenza è che ha .2 stops di vignetting in meno a 200mm.

A 55mm, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM mostra una leggera aberrazione cromatica agli angoli dell’immagine. La quantità si riduce di molto fino a sparire completamente intorno ai 100mm. Per poi tornare visibile intorno ai 135mm in poi.

Chromatic Aberration

La distorsione è leggermente presente a 55mm. La transizione avviene a circa 100mm, dove è praticamente assente. La quantità è a malapena notabile anche a 250mm.

In generale, questo obbiettivo ha una qualità dell’immagine ottima. Quando si tiene in considerazione il prezzo diventa veramente un ottimo affare.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Camera

Messa a fuoco

Mentre il sistema STM (stepping motor) marcia nella lineup degli obbiettivi Canon, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM diventa il sesto obbiettivo EF a ricevere questo sistema.

Uno dei maggiori benefit dell’AF STM è la silenziosità. Il predecessore faceva molto rumore durante l’utilizzo dell’autofocus, ma qui la maggior parte delle volte si fa fatica a sentire qualsiasi rumore di autofocusing anche in una stanza molto silenziosa.

La velocità è buona con un livello di illuminazione decente. La vera novità è la messa a fuoco interna. E’ bello poter utilizzare un paraluce senza che l’obbiettivo si allunghi e muova gli ingranaggi dell’autofocus avanti e indietro.

E, dettaglio ancora più importante, è che l’elemento frontale non ruota. Questo significha che si potranno usare filtri polarizzatori senza alcun tipo di problema come avverrebbe invece se la lente girasse.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Sports Action Sample Picture

La profondità di campo rende più facile in generale mantenere i soggetti a fuoco, in quanto lo sfondo non diventa più di tanto sfocato.

Qualità costruttiva e funzioni

Quando si acquista una lente economica, ci si aspetta qualche difettuccio dovuto all’abbassamento dei costi di produzione e qualcosa si nota anche nel Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM. La prima cosa che si nota è l’attacco in plastica, che canon adotta con tutti i modelli più economici, compreso il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM.

Il resto della lente, come si può facilmente immaginare, è anch’esso in plastica. Al giorno d’oggi anche alcuni degli obbiettivi più costosi sono in plastica quindi non c’è da stupirsi più di tanto. Per quanto mi riguarda, non sono pronto ad uscire con solo questo obbiettivo senza backup per il momento.

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Product Images

Mentre il poco peso è una bella funzionalità per chi intende trasportare l’obbiettivo per lunghi periodi ti tempo. Questa lente è così leggera che a volte risulta difficile da mantenere ferma (forza di inerzia).

Diamo un’occhiata ad alcuni dei teleobbiettivi economici di canon:

Canon Budget Telephoto Zoom Lenses

Da sinistra verso destra i seguenti modelli:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM
Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM 
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM 
Canon EF 70-200mm f/4L IS USM 

E gli stessi obbiettivi estesi e con il paraluce montato:

Canon Budget Telephoto Zoom Lenses with Hoods

Diamo invece un’occhiata alle 3 generazioni di 55-250mm :

Three Generations of Canon EF-S 55-250mm IS Lenses

Da sinistra a destra i seguenti obbiettivi:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS II 
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM 

e di nuovo gli stessi completamente estesi:

Three Generations of Canon EF-S 55-250mm IS Lenses with Hoods

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Camera with Hoods

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Top View

Dopo aver testato questa lente un bel po, compresi un paio di brevi viaggi. Devo ammettere che tenere questa lente nel mio kit è stata un’idea che ho valutato seriamente. I risultati sono piuttosto buoni ed il peso estremamente leggero è sicuramente un vantaggio quando si viaggia.

Per un prezzo molto contenuto, avete una lente con una lunghezza focale estremamente versatile. Un design compatto, silenzioso, dotato di stabilizzatore e discreto sistema di autofocus.

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Recensione Fujifilm Instax Mini 90

Cosa ci piace della Instax Mini 90? Di tutti i tipi di fotografia che ti aspetteresti essere annientata dalla fotografia con smartphone, le istantanee dovrebbero essere in cima alla lista. Certo, l’unico (ed inutile) rituale di agitare le tue foto per accelerarne lo sviluppo ha un posto speciale nel cuore di molti. Ma il tradizionale vantaggio delle camere instantanee – facilità d’uso, condivisione ed abilità di vedere immediatamente la foto appena scattata – sono state raggiunte punto per punto dalle microscopiche fotocamere incluse nei vostri smartphone. Instagram non ha scelto di basare il proprio logo su una Polaroid Land Camera a caso.

Tutto questo non ha impedito alle Fujifilm Instax di ottenere largo successo in Asia ed oltre, ed ora l’azienda sta puntando al mercato mondiale con la sua Instax Mini 90. Adesso l’azienda ha deciso che è ora di convincere tutto il mondo che le fotocamere instantanee sono più che semplici giocattoli.

La Instax Mini 90 Neo Classic – per chiamarla col suo nome completo – è il tentativo di Fujifilm di attirare i fotografi più seri. Ha un design retro con un chiaro riferimento alle bellissime serie X di Fujifilm come la X100T. Promette inoltre di dare agli appassionati un grado maggiore di controllo sulle proprie foto, con più settaggi e funzioni come l’esposizione multipla e la modalità BULB.

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Fujifilm ha azzeccato in pieno il design della Mini 90, che ricorda sia le tradizionali camere Instax che le classiche serie X della casa. “Vogliamo essere sicuri che i fotografi di tutto il mondo capiscano che questo è un atrrezzo estremamente funzionale ed allo stesso tempo esteticamente appagante” dichiara Matt Schmidt di Fujifilm.

LA INSTAX MINI 90 E’ VERAMENTE ADORABILE

Anche se la Mini 90 è fatta di plastica, è ben costruita e le textures dei materiali sono molto gradevoli al tatto. Viene con la classica tracolla in pelle come le Fujifilm serie X, che raccomando di usare in quanto nonostante la costruzione sia solida, una caduta accidentale potrebbe danneggiare i vari meccanismi della camera rendendola inutilizzabile.

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E’ possibile utilizzare la Mini 90 in portrait o landscape; la camera ha un pulsante di scatto per ogni orientamento, assicurando il comfort in entrambe le posizioni. Potrete scorrere le varie funzioni girando l’anello attorno all’obbiettivo come quando modificate il diaframma su una X100. Il viewfinder ottico è leggermente deludente, purtroppo, in quanto estremamente piccolo e difficile da utilizzare senza praticamente appoggiarci l’occhio. Ma la precisione della composizione non è l’obbiettivo principale di questa camera.

Il design della Mini 90 rende gli scatti estremamente divertenti da realizzare, e sono rimasto sorpreso dalla facilità con cui si ottengono foto fantastiche. Le pellicole Instax mini hanno una sensibilità di 800 ISO, un diaframma fisso di f/12.7, quindi dovrete fare spesso affidamento al flash incorporato per illuminare la scena. Ma il risultato finale è estremamente naturale e bello da vedere, molto meglio di quello che vedreste sulle classiche fotocamere digitali compatte in situazioni simili.

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Fujifilm è uno dei maggiori produttori mondiali rimasti nel mercato delle pellicole, e le pellicole Instax sono sorprendentemente buone. Producono colori bellissimi, profondi – anche se non necessariamente precisi come il digitale- e toni della pelle estremamente piacevoli. E’ in grado di riprodurre molti dettagli se si utilizza l’autofocus con la modalità appropriata di utilizzo in base alla scena che si ha davanti. Una foto Instax può impiegare fino a 10 minuti per svilupparsi completamente, ma potrete facilmente capire se la foto è uscita bene o meno già dopo 60 secondi circa. Una volta finito lo sviluppo, avrete una foto unica che non potrà mai essere ricreata o copiata più di quanto non si possa fare con un dipinto. La fotografia instantanea rende le fotografie tangibili in un modo che il digitale semplicemente non fa.

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Potete acquistare Instax mini 90 su Amazon QUI a partire da 142€ alla data di questo articolo.
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Recensione Canon EF 50mm f/1.8 STM

Parliamo di obbiettivi Canon 50mm 1.8. Sono stato un felice possessore dell’obbiettivo Canon 50mm f/1.8 II per molti anni, si può dire che è stato il primo obbiettivo ad introdurre il diaframma 1.8 a focale fissa ad un prezzo abbordabile a tutti. In molti hanno atteso a lungo una nuova versione e finalmente anch’io mi sono deciso a rinnovare il mio cinquantino e ho deciso di recensirlo per voi.

Canon 50mm 1.8

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Compared to 50mm f/1.8 II Lens

Diciamolo, la precedente versione, il Canon 50mm 1.8 II non era di fattura eccezionale, quindi è stato abbastanza facile per Canon migliorare il suo successore 50mm f/1.8 STM, ecco la lista dei miglioramenti:

  • 7 lamelle diaframma vs. 5 (niente più bokeh a forma di pentagono)
  • Anello di fissaggio in metallo
  • Super Spectra Coating
  • Anello per la messa a fuoco manuale migliorato
  • STM vs. Micro Motor (più veloce e silenzioso)
  • 13.8″ (350mm) MFD (Minimum Focus Distance) vs. 17.7″ (450mm)
  • Diaframma f/22 vs. f/16 del vecchio

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens on EOS 5Ds R with Hood

Diaframma a tutta apertura

Una caratteristica di molti obbiettivi a lunghezza focale fissa è di avere un’apertura del diaframma molto larga. Questo permette alla luce di raggiungere il sensore consentendo di mantenere la velocità dell’otturatore accettabile per soggetti in movimento con condizioni di scarsa luminosità. Permette inoltre di sfocare lo sfondo mettendo in risalto il soggetto a fuoco in primo piano, ecco un esempio:

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Aperture Comparison Example

Qualità dell’immagine

Quando è stato annunciato il 50 f/1.8 STM, ho comparato la qualità dell’immagine col suo predecessore, il Canon 50mm 1.8 II.

La gente adorava il Canon 50mm 1.8 II, anche conosciuto come Nifty Fifty, specialmente perchè la qualità delle immagini che produceva soprattutto con aperture di diaframma larghe era piuttosto alta per il suo prezzo. Con il rilascio della versione STM allo stesso prezzo ma con una qualità migliore Canon ha fatto un grande servizio a tutti i suoi clienti.

Scatterò a f/1.8 con questo obbiettivo? Non se quello che cerco è la nitidezza dell’immagine. Ad ogni modo, i fotografi pagano a caro prezzo obbiettivi che creano intenzionalmente un look “dreamy” come questo. Con questo obbiettivo, puoi decidere la quantità di questo “effetto” semplicemente scegliendo un diaframma più o meno aperto.

Canon 50mm f/1.8 STM Lens Bokeh Compared to 50mm f/1.8 II Lens

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Front

Messa a fuoco

L’obbiettivo  Canon EF 50 f/1.8 STM utilizza un sistema di messa a fuoco Stepping Motor Driven (da qui la sigla STM).

L’anello per la messa a fuoco non gira durante l’azionamento dell’autofocus. Mentre si è in modalità di messa a fuoco automatica, premendo fino a metà corsa il pulsante di scatto, sarà possibile intervenire manualmente sulla messa a fuoco grazie al sistema Full time manual.

Una delle maggiori differenze tra il 50mm 1.8 II e il  50mm f/1.8 STM, come si intuisce dal nome, è la quantità di rumore emessa dal sistema di autofocus. Con la nuova versione si sente a malapena qualcosa in fase di azionamento del motore AF.

Per quanto riguarda la velocità, devo dire che le due lenti sono abbastanza simili, forse leggermente a favore della nuova versione. Per quanto riguarda la precisione nella versione STM ho riscontrato una perfezione praticamente assoluta.

Qualità di costruzione e caratteristiche

Anche se questo obbiettivo è estremamente spartano visto da fuori, l’ingegneria che ci sta dietro è impressionante. Gli unici componenti visibili all’esterno sono lo switch AF/MF e l’anello di messa a fuoco manuale

L’anello ha un gioco inesistente e questo lo rende molto più preciso del suo predecessore.

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Product Images

Ecco una rappresentazione visiva degli obbiettivi a focale fissa Canon:

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Compared to Similar Lenses

Da sinistra a destra:

Canon EF 50mm f/1.8 STM
Canon EF 50mm f/1.4 USM
Canon EF 50mm f/2.5 Macro
Canon EF 50mm f/1.2L USM

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens on EOS 5Ds R Angle

Prezzo e valore

Non c’è molto da discutere per L’obbiettivo Canon EF 50mm f/1.8 STM sotto il punto di vista del prezzo. E’ attualmente l’obbitettivo Canon col prezzo più basso disponibile sul mercato. Difficile non farselo piacere.

Questo obbiettivo non sarà al primo posto nella lista dei desideri di professionisti e amatori con ampia disponibilità economica, ma il valore che offre per il suo prezzo è davvero unico, anche come lente di backup da tenere discretamente in borsa.

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Angle

Conclusioni

E’ facile amare un obbiettivo con qualità ottica perfetta, miglior autofocus disponibile, e fattura di prima qualità. Il tutto al prezzo più basso sul mercato. Non avete un obbiettivo fisso? Che aspettate?

Canon EF 50mm f/1.8 STM è disponibile su Amazon al prezzo di 124,74€.

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