Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake Recensione

Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake provato per voi.

Per quelli di noi che seguono da vicino la linea di obbiettivi Canon, il Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake somiglia ad un obbiettivo molto di successo che abbiamo visto nel passato. Quell’obbiettivo è il primo Pancake di Canon compatibile con le Reflex EOS, il Canon EF 40mm f/2.8 STM. Quando fu introdotto, rimanemmo tutti stupefatti dalle dimensioni ridottissime ed il peso molto leggero, e ancora più stupefatti quando vedemmo la qualità delle foto e le performance in generale ad un prezzo decisamente basso.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Front View on Tripod

Il Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake fa la sua apparizione a metà Novembre 2014, e sembra una copia esatta del EF 40 STM in versione APS-C only, con una lunghezza focale che riproduce circa l’equivalente di 40mm su sensore APS-C (38,4mm). Con delle performance molto simili al suo fratello maggiore, il 24 STM offre un incredibile valore per quello che costa, esattamente come il 40 STM.

Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Lens

Come avrete probabilmente già capito, questa è una lente Prime con una lunghezza focale fissa di 24mm. Dire che il 24mm è una lunghezza focale popolare sarebbe dire poco, visto che Canon ha ben 4 24mm disponibili nella sua line-up e circa 15 zoom che comprendono il 24mm nel loro range.
Con la qualifica EF-S, sappiamo che questo obbiettivo fornisce una circonferenza grande abbastanza per coprire solo una Reflex con sensore APS-C, come ad esempio la 1200D. Queste fotocamere hanno un fattore equivalente di 1.6x, il che significa che una lente da 24mm avrà un angolo di visione simile a quello di un 40mm su una reflex con sensore full frame. Ecco come appare questo campo visivo:

US Coast Guard Taney docked in Inner Harbor, Baltimore

Un 40mm è leggermente più wide di un 50mm che è la lunghezza focale considerata standard o normale. E’ leggermente più lungo di un altra lunghezza focale molto popolare: il 35mm.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Side View on Tripod

Diaframma

Ad aggiungersi alle già numerose capacità del 24 STM c’è l’apertura di diaframma relativamente larga di f/2.8.

Questo è il diaframma minimo che considero per fermare il movimento in uno scatto all’interno, o per la fotografia notturna.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Top Angle View

Stabilizzazione dell’immagine

Questo obbiettivo purtroppo ne è sprovvisto. Non è una sorpresa viste le dimensioni estremamente ridotte e il basso prezzo, ma l’apertura 2.8 permette comunque di ovviare a questa mancanza in situazioni di scarsa luce.

Canon EF-S 24mm STM Lens Front

Qualità dell’immagine

Quello che abbiamo visto testando questo obbiettivo è stata una qualità estremamente dettagliata scattando a f/2.8, ed i risultati migliorano a f/4.

Il secondo test effettuato è stato comparare il 24 STM al 40 STM. Il 40 ha settato il banco di prova per gli obbiettivi economici e dai risultati del test, notiamo che il 24mm lo eguaglia facilmente. Forse il 40mm è leggermente più nitido a 2.8, il che non è una sorpresa in quanto il 40mm è full frame. Ad f/4 questa differenza è completamente cancellata ed il 24mm eguaglia perfettamente il 40mm.

Corner Sharpness Comparison

Nota positiva è la quasi assenza di Aberrazione Cromatica che questo obbiettivo mostra. Con soggetti estremamente contrastati potreste vedere qualcosa, tuttavia facilmente correggibile in fase di post produzione.
Il bokeh prodotto da questo obbiettivo è decente. Non eccelso sugli angoli, ma comunque nel complesso molto gradevole. Da un punto di vista qualitativo posso dire che questo obbiettivo rispetta completamente le mie aspettative.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Angle View on Tripod

Messa a fuoco

L’implementzione dell’autofocus STM è praticamente identica a quella del 40mm. L’anello non ruota durante l’autofocus. Per la messa a fuoco manuale l’interruttore deve essere posizionato su MF e l’esposimetro dev’essere “sveglio” premendo lo shutter a metà.

L’anello, come tutta la lente, è molto piccolo, ma essendo posizionato sull’estremità esterna della lente risulta comunque facilmente utilizzabile. L’anello ruota in modo gradevole.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Top View

Qualità costruttiva e funzionalità

Questa è una lente “pelle e ossa”, ma come il 40 STM, al tatto risulta molto ben fatta. I componenti esterni includono un interruttore, una canna che si estende interna, e l’anello di messa a fuoco manuale.

Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Lens Product Images

Ecco una comparazione delle varie prime lenses di Canon:

Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Lens Compared to Similar Lenses

Da sinistra a destra rispettivamente:

Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Lens
Canon EF 24mm f/2.8 IS USM Lens
Canon EF 28mm f/2.8 IS USM Lens
Canon EF 35mm f/2 IS USM Lens
Canon EF 50mm f/1.4 USM Lens

Ed ecco gli stessi obbiettivi completmente estesi con il paraluce montato:Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Lens Compared to Similar Lenses with Hoods

Prezzo

Il prezzo del Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake è sicuramente una delle mie caratteristiche preferite di questo obbiettivo. Pochi obbiettivi costano così poco, e potete acquistare un pacco di questi obbiettivi al prezzo di molti altri obbiettivi Canon.

Canon EF-S 24mm STM Lens – Side Angle View

Sommario

Uno dei punti su cui Canon fa molta leva, è l’incredibile numero di obbiettivi disponibili prodotti. Questo numero supera i 100 milioni di unità prodotte mentre scrivo questa recensione.

L’obbiettivo Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake è un obbiettivo estremamente compatto e leggero che produce ottime immagini ed ha una messa a fuoco molto accurata. Il prezzo è la ciliegina sulla torta e la rende veramente un must have per tutti i kit APC-S.

C’è veramente poco altro da aggiungere, se non che potete trovare il Canon EF-S 24mm f/2.8 STM Pancake su Amazon QUI ad un prezzo molto interessante.

Recensione Instax Mini 8

La Fujifilm Instax Mini 8 è una classica point & shoot che scatta fotografie instantanee e le sviluppa esattamente come le Polaroid di un tempo.

Quando si vive in un mondo in cui Instagram regna supremo, la Instax Mini 8 è un modo molto più divertente di ottenere fotografie con un look retro.

Fujifilm Instax 8 hands-on 10

FUJIFILM INSTAX MINI 8: DESIGN

Disponibile in 5 colori (bianca, blu, rosa, gialla e nera), la Instax Mini 8 sembra un giocattolo per bambini grandi. Dalla plastica con finitura opaca, ai bottoni grandi. Nonostante possa apparire grande comparata alle fotocamere compatte moderne, la Instax Mini 8 pesa solo 307g. Non è esattamente tascabile, ma abbastanza leggera da essere buttata in borsa senza problemi.

I bottoni e le funzionalità sono molto basic. E’ presente il tasto per estendere la lente retrattile ed accendere la camera. Attorno all’obbiettivo c’è la regolazione dell’esposizione. Sulla maniglia c’è lo shutter e il viewfinder è accanto al flash. La camera è alimentata con 2 batterie AA.

Fujifilm Instax 8 hands-on 14

FUJIFILM INSTAX MINI 8: FUNZIONI

Essenzialmente, questa è una fotocamera con delle funzioni estremamente basilari; per aiutare anche i meno esperti a scattare foto esposte correttamente. Ci sono 5 differenti livelli di esposizione tra cui scegliere: Interni, Notte, Nuvoloso, Ombra, Soleggiato, Leggermente all’ombra e Molto Soleggiato. Inoltre è presente una funzione High Key che permette di scattare immagini estremamente chiare e con un’atmosfera più “morbida”

Non è presente l’autofocus e c’è un range di scatto che va da 0.6m a 2.7m, quindi avrete bisogno di essere relativamente vicini al soggetto. Il flash ha un tempo di ricarica tra uno scatto e l’altro di 0.2-6 Secondi e la velocità dello shutter è fissa a 1/60 di secondo.

La Instax Mini 8 utilizza esclusivamente pellicole Fuji Instax Mini che contengono 10 foto ciascuna.

FUJIFILM INSTAX MINI 8: FOTO

Per scattare una foto basterà ruotare la manopola per scegliere la modalità appropriata, guardare nel viewfinder e scattare. Come già detto è tutto estremamente semplice ed intuitivo. Le immagini impiegheranno qualche minuto a svilupparsi.

Fujifilm Instax 8 hands-on 6

La mancanza di autofocus a volte rende “difficile” la messa a fuoco, ma generalmente la Instax Mini 8 produce immagini estremamente dettagliate e colorate.

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Delle 5 modalità di esposizione, soleggiata e leggermente nuvoloso in genere producono le foto migliori. Buon livello di dettaglio in primo piano e sullo sfondo e un range di colori molto buono.

Le foto all’interno possono richiedere un po di lavoro in più, ed è qui che la mancanza di autofocus si fa sentire maggiormente. Fortunatamente il flash di default sempre acceso può sopperire a questa mancanza e permetterci di scattare anche al chiuso con risultati tutto sommato soddisfacenti.

Fujifilm Instax mini 8

Fujifilm Instax 8 hands-on 8

DOVREI ACQUISTARE LA FUJIFILM INSTAX MINI 8?

Se volete una pausa dai megapixels, ed il lusso di poter gettare le foto uscite male direttamente nel cestino, la Instax Mini 8 è molto divertente da usare. Estremamente facile da usare vi permetterà di eseguire foto praticamente in tutte le condizioni senza pensare troppo.

Chiaramente ha i suoi limiti, ha bisogno delle batterie e le pellicole non sono esattamente economiche. Ma a parte questo la camera è fantastica per chi cerca qualcosa di retrò senza sbattere la testa su Polaroid usate e pellicole introvabili.

Inoltre a mio avviso la Instax Mini 8 è un modo estremamente semplice e divertente per indrodurre la fotografia ad un bambino piccolo.

VERDETTO

La Fujifilm Instax Mini 8 è una fotocamera instantanea facile da usare e ci riporta indietro ai tempi in cui le fotocamere digitali non esistevano. Le pellicole costano, ma se volete tornare indietro nel tempo questo è l’oggetto per voi.

La Instax Mini 8 è disponibile su Amazon QUI.

 

Recensione Fuji Instax 210 Wide

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Da quando mi sono tuffato nel mondo delle Polaroid, sono sempre stato curioso a proposito delle fotocamere istantanee di Fuji. E’ una linea di istantanee che vengono tutt’ora prodotte, utilizzano pellicole piuttosto performanti e costano circa metà per foto delle pellicole Impossible Project. Lo scoglio più “grande” per entrare nel mondo Fuji è il prezzo delle fotocamere, decisamente più costose delle Polaroid che si possono trovare a prezzi regalati negli shop di usato.

Un po’ di storia per i curiosi. Una volta ai tempi del dominio completo del mercato delle istantanee da parte di Polaroid, Kodak decise di provare ad entrare nel mercato. Polaroid gli fece causa, ed una battaglia per il brevetto che farebbe chiudere Samsung e Apple esplose. Quando tutto finì, alla Kodak fu ordinato di chiudere la produzione di pellicole istantanee, rendendo inutili migliaia delle loro fotocamere. Polaroid mantenne il quindi il monopolio delle pellicole istantanee.

Fujifilm intraprese una strada leggermente diversa da quella intrapresa da Kodak, e decise di prendere in licenza alcuni brevetti di Polaroid per fare le proprie camere istantanee. Non decollò mai come Polaroid per il consumo domestico, ma eccoci qui, nel 2016, e Polaroid è definitivamente morta mentre Fuji continua a sfornare fotocamere istantanee.

Personalmente, trovo i colori estremamente realistici, forse questo toglie parte del divertimento delle polaroid, in cui ogni foto era un risultato unico. Ad ogni modo, i fotografi che ne fanno un utilizzo più professionale, o comunque da “amatore avanzato” potranno contare su un risultato fisico che non sbiadirà nel tempo ed estremamente fedele.

Per quanto riguarda la  Fuji Instax 210, la camera è economica, con un look quasi “stupido” e totalmente puramente incentrato sulla funzionalità. La nuova versione  Fuji Instax Wide 300 offre un look decisamente più serio, ma ad un prezzo maggiore.

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Controlli e maneggevolezza

Generalmente mi lamento sempre della mancanza di controlli sulla maggior parte delle Polaroid, e della mancanza del flash. La  Fuji Instax 210 invece ne offre un bel po’. Purtroppo non sono implementati nel migliore dei modi. Innanzitutto, tutti i bottoni sono sul lato della fotocamera, l’ultimo posto dove cercheresti mentre la utilizzi, principalmente perchè sono coperti dalla tua mano. Qualcuno potrebbe dire che questo serva a switchare le funzioni al tatto senza guardare, io dico buona fortuna, perchè avrete bisogno di guardare lo schermo LCD sul lato per vedere cosa diavolo state facendo!

I vari controlli includono lo switch Schiarisci/Scurisci e On/Off per il flash.

Fortunatamente, il pulsante di scatto si comporta molto meglio dall’altro lato della  Fuji Instax 210, il bottone è grande il giusto ed ha una forma piacevole al tatto. Le pellicole entrano sul retro in maniera estremamente intuitiva e facile. Una volta eseguito lo scatto, la pellicola esce da sopra con un simpatico rumore che ricorda un VCR portatile.

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Obbiettivo ed esposizione

L’obbiettivo di questa fotocamera funziona molto bene, anche se non sarebbe stata male un range di messa a fuoco leggermente più ampio, senza il bisogno di cambiare tra macro e normale quando mi avvicino al soggetto. Da notare che la fotocamera si accende direttamente in modalità Macro.

Probabilmente gli ingegneri di Fuji hanno pensato che avreste fatto solo primi piani con la  Fuji Instax 210. Il flash non è potentissimo e funziona decisamente meglio su soggetti vicini, non usatelo con soggetti lontani da voi in una stanza buia o semplicemente avrete una foto in cui non si vede nulla.

All’aperto la camera si è comportata estremamente bene, ed ha azzeccato l’esposizione di ogni singola immagine.

Altro punto a favore della  Fuji Instax 210 è il viewfinder estremamente gradevole. E’ piuttosto lontano dalla lente quindi come tutte le camere con questo tipo di sistema la precisione dell’inquadratura non sarà al top.

Qualità Costruttiva

La  Fuji Instax 210 risulta leggermente “giocattolosa” rispetto alle Polaroid. Il corpo macchina è in plastica e il tutto fa sembrare la fotocamera un po’ un giocattolo. Il punto più dolente è lo sportello della batteria, che sembra piuttosto fragile. Per il resto a questo prezzo non si può davvero pretendere di più.

Inoltre, la  Fuji Instax 210 è gigante, ma è un male necessario vista la dimensione delle cartucce che deve ospitare.

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Polaroid o Fuji?

Se state muovendo i primi passi nella fotografia, cercate una vecchia Polaroid usata e delle pellicole costose (e spesso non affidabili) come le Impossible Project? O acquistate una (poco) costosa  Fuji Instax 210 e utilizzate le pellicole Fuji? A mio avviso dipende dall’uso che intendete farne.

Se siete un fotografo professionista o un amatore “serio” che ha bisogno di foto istantanee che durano nel tempo ed estremamente affidabili da regalare o vendere la  Fuji Instax 210 è la fotocamera per voi. Le pellicole Impossible Project sono semplicemente troppo inaffidabili e le vecchie Polaroid vi daranno costantemente problemi di manutenzione e probabilmente finirete con il sostituirle spesso.

A voi la scelta! La  Fuji Instax 210 è disponibile su Amazon QUI.

Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM – RECENSIONE

CANON EF-S 10-18 MM F4.5-5.6 IS STM testato per voi

L’obiettivo Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM è un grandangolo economico che apre questo tipo di fotografia ad un prezzo ragionevole per gli utenti di fotocamere APS-C.

Nonostante io scatti praticamente solo con la mia Canon 5D Mark 3, ho utilizzato la mia Canon 1200D per testare questo obbiettivo studiato per sensori APS-C

Offre una focale “equivalente” di 16-29mm.

16mm è decisamente wide se siete abituati ad un obbiettivo standard come il 18-55 kit zoom, ed è un bel passo avanti in termini di qualità rispetto al EF-S 15-85 che utilizzavo generalmente sulla 1200D.

Un tempo quando utilizzavo fotocamere 35mm analogiche, avrei considerato un 24mm un obbiettivo piuttosto wide. Nel 2004 col 16-35 2.8L di canon mi sono ricreduto.

Questo obbiettivo ha un diaframma più piccolo di quello che utilizzerei normalmente, ma è molto più leggero del mio vecchio 16-35 e perfino del nuovo 16-35 f/4L IS.

L’obbiettivo è dotato del classico Tappo stile “pinza” di canon, ma sprovvisto di bustina e paraluce.

Canon 10-18mm lens and box

Il manuale è principamente composto di tante opzioni di lingue straniere, ma una cosa che ho notato è che essendo un obbiettivo completamente elettronico, può andare in standby. Quindi se per caso l’anello di messa a fuoco sembra non fare niente premete il pulsante di scatto!

Alcune specifiche tecniche:

Principal specifications
Lens type Zoom lens
Max Format size APS-C / DX
Focal length 10–18 mm
Image stabilisation Yes
Lens mount Canon EF/EF-S
Aperture
Maximum aperture F4.5 – F5.6
Number of diaphragm blades 7
Optics
Elements 14
Groups 11
Special elements / coatings UD lens element and enhanced lens coatings
Focus
Minimum focus 0.22 m (8.66″)
Autofocus Yes
Motor type Stepper motor
Full time manual Yes
Physical
Weight 240 g (0.53 lb.)
Diameter 75 mm (2.94″)
Length 72 mm (2.83″)
Sealing No
Filter thread 67 mm
Hood product code EW-73C
MTF charts

ef-s 10-18 MTF charts

internal construction diagram for the ef-s 10-18

L’apertura massima di diaframma varia al variare dello zoom:

  • 10mm: f/4.5
  • 11mm: f/5.0
  • 15mm: f/5.6
  • 18mm: f/5.6

Prime impressioni

L’obbiettivo risulta molto leggero, ma robusto e ben costruito, molto meglio di molti obbiettivi kit del passato.

La messa a fuoco STM è estremamente silenziosa. Nel mio breve test del video, il microfono interno non ha catturato nessun rumore di messa a fuoco.

Lo stabilizzatore ha fatto qualche rumorino, distinguibile solo appoggiando l’orecchio all’obbiettivo, il che conta come silenzioso per me…

Non è una lente piccola, come potete vedere di seguito.

Come dimensioni si avvicina al 15-85, ma è di gran lunga più leggero di quest ultimo.

lens size compared

L’attacco dell’obbiettivo è plastica, compresa la parte sporgente che contraddistingue alcune lenti EF-S.

lens mount details

Le sigillature fanno un ottimo lavoro nel contrastare i riflessi interni, ed essendo l’elemento frontale praticamente piatto, coloro che fanno uso di filtri potranno utilizzarli su questo obbiettivo.

Avrete bisogno di filtri di ottima qualità e se non avete mai utilizzato filtri con un grandangolo aspettatevi dei risultati molto interessanti.

front element of lens

Conclusioni

Se non siete abituati a scattare in grandangolo, questo obbiettivo sarà una bella aggiunta al vostro setup Canon.

Ad un prezzo inferiore al 10-22mm, questo obbiettivo mi ha onestamente sorpreso con la sua solidità e performance ottica.

Lo stabilizzatore fa il suo dovere e diventa estremamente utile andando a mitigare il “problema” del diaframma più piccolo.

Se state cercando profondità di campo “sottili” questo obbiettivo non è certamente l’ideale, ma qualsiasi opzione che offra di più da questo punto di vista andrebbe ben oltre questo prezzo, e anche in termini di peso.

In realtà se è quello che vi interessa probabilmente una reflex full frame come la 5D Mark 3 farebbe più al caso vostro.

Questo obbiettivo è indirizzato ad un altro tipo di mercato e direi che Canon ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto se paragonato ad alcuni obbiettivi economici a cui siamo stati abituati in passato.

Qualità di costruzione

Questo obbiettivo pesa solo 240 grammi, ma è estremamente ben bilanciato su una reflex di piccole dimensioni come la 1200D.

Lo zoom risulta solido anche se la resistenza dell’anello di messa a fuoco manuale potrebbe essere migliorata a mio avviso.

Sommario

Il Canon EF-S 10-18 mm F4.5-5.6 IS STM è un’ottima aggiunta al range di obbiettivi Canon per reflex dotate di sensore APS-C.

Potrete acquistare l’obbiettivo QUI.

Recensione Canon EOS 1200D

La Canon EOS 1200D è progettata per essere la Reflex entry level di Canon che va a sostituire la Canon EOS 1100D, ed è studiata per i principianti e coloro che non sono abituati ad utilizzare una reflex digitale, per i quali Canon ha rilasciato un’app Android e iOS che permetterà loro di imparare ad utilizzare la camera.

 

Canon EOS 1200D (2)

La Canon EOS 1200D monta un sensore APS-C da 18 megapixel, come quello della Canon EOS 700D e altre camere della serie EOS, che va a migliorare il sensore da 12 megapixel presente nella 1100D.   La Canon EOS 1200D comprende inoltre la registrazione di video in full HD.

La camera è dotata di una serie di modalità per scatto “creativo”, oltre alle modalità Scena, semplici da utilizzare per coloro che non sono familiari con i settaggi di diaframma e tempo di scatto. Qui potrete semplicemente creare un’immagine più o meno chiara o con lo sfondo sfocato semplicemente cambiando l’opzione sullo schermo ed ottenendo immediatamente il risultato desiderato.
Canon EOS 1200D (6)

Caratteristiche Principali

  • Sensore APS-C CMOS 18 megapixel
  • Schermo 3′ 460k Punti di risoluzione
  • Processore DIGIC 4
  • Video 1080p HD
  • Modalità Auto Intelligente e semplice da usare
  • ISO da 100 a 12800
  • Tempo di scatto fino a 1/4000s
  • 9 punti autofocus su tutto il frame

La Canon EOS 1200D è stata rilasciata con un’app chiamata EOS Companion App, disponibile sul Google e Apple store per il download. E’ divisa in differenti aree a partire dalle basi della fotografia seguita dalla sezione Esplora dove potrete scoprire le caratteristiche ed i settaggi della fotocamera, ed Inspire progettata per portarti oltre nella fotografia una volta che hai preso familiarità con la fotocamera.

Canon Eos Companion App 1200d Canon Eos Companion App 1200d 3 Canon Eos Companion App 1200d 2
Learn, Explore, Inspire, About Mode dial, Handling the camera Mode dial explained
Canon Eos Companion App 1200d 6 Canon Eos Companion App 1200d 5 Canon Eos Companion App 1200d 7
Holding the camera Point selected Inspire section

 

Canon EOS 1200D (9)

La camera sta bene in mano  grazie alla presa antiscivolo, assieme alla texture migliorata rispetto a quella della 1100D. Il viewfinder ottico ha un anello di gomma rendendolo confortevole a chi scatta con gli occhiali. Lo schermo può risultare leggermente difficile da vedere in pieno giorno, ma per il resto è perfetto, con ottimi colori e scritte estremamente facili da leggere. I controlli sulla camera danno abbastanza controllo, insieme al bottone Q che da accesso veloce alle opzioni più usate sullo schermo.

Canon EOS 1200D (8)

Il sistema di menù di Canon è estremamente logico e ben fatto, con un sistema di colori che permette di distinguere facilmente tra le varie sezioni del menù. La funzione My Menu permette inoltre di aggiungere i propri settaggi preferiti in un’unica pagina in modo da potervi accedere facilmente in seguito. La camera fornisce inoltre una breve spiegazione di ogni item del menu.

La vita della batteria dichiarata da Canon è di 500 scatti, che è buono, anche se è ciò che ormai ci si aspetta da qualsiasi Reflex digitale.

Canon EOS 1200D (10)

 

Di seguito daremo un’occhiata alla qualità dellimmagine:

 

Fujifilm Instax 300 Wide – Recensione

Fujifilm Instax 300 Wide – Recensione

Instax 300 Wide: recentemente, ho scattato molte foto con la Fujifilm Instax 300 Wide. Questa fotocamera è nata per introdurre la fotografia instantanea alle nuove generazioni cresciute sbavando sopra ai megapixels.

La Fujifilm Instax Wide 300 è quello che probabilmente una Polaroid moderna dovrebbe essere se Polaroid esistesse ancora come azienda.

Questa camera va a sostituire la Instax Wide 210. Fujifilm ha sostituito il design “a curve” per uno più sobrio in 2 colori che ricorda molto la sua sorella minore Instax Mini 90.

 

Informazioni di base

La Instax Wide 300 può contenere una cartuccia da 10 foto di Instax Wide film. Per caricare la camera semplicemente va aperto lo sportello posteriore ed inserita la cartuccia.

Sul lato sinistro della camera sporge il viewfinder ottico. Leggermente più piccolo rispetto alla Instax Wide 210.

All’interno del grip c’è l’alloggiamento per le Batterie. la Fujifilm Instax Wide 300 utilizza 4 batterie AA, a differenza della Mini 90 che utilizza una piccola batteria al litio (che sinceramente avrei preferito vedere anche qui).

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM RECENSIONE

Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è un obiettivo economico, leggero ed ideale per fotoamatori, dotato di stabilizzatore, ottima qualità d’immagine per il prezzo, ed una lunghezza focale molto utile che andrà a complementare le più generiche lunghezze focali come quella della lente kit Canon. E’ un obbiettivo canon con EF-S, ciò significa che è compatibile solo con i sensori APS-C (Rebel/xxxxD/xxD e 7D).

L’arrivo del Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM segue a ruota quello del Canon EF-S 18-55mm f/3.5-5.6 IS STM e include miglioramenti simili a quelli che si trovano in questo obbiettivo. Mentre in genere l’introduzione di lenti entry-level non esalta la community della fotografia, questo obbiettivo, come il 18-55 STM, porta un netto miglioramento rispetto al suo predecessore. Balzano subito all’occhio la qualità dell’immagine ed il sistema di autofocus STM, che fa si che l’elemento frontale non si muova in avanti o ruoti su se stesso durante la messa a fuoco.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Top View with Hood

Range di Lunghezza focale

Le classiche lenti kit che vengono tipicamente acquistate con le reflex formato APS-C hanno una lunghezza focale che arriva fino a 55mm. Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM ovviamente comincia dove finisce l’obbiettivo kit, senza lasciare “vuoti” e sovrapponendosi solo a 55mm. Questo permetterà di portare solo 2 obbiettivi coprendo un range da 18mm a 250mm.

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Focal Length Range Example

Crescent Moon at Sunset
Una lente ad apertura massima fissa come il Canon EF 70-200mm f/4L USM ha un netto vantaggio alla fine della lunghezza focale, in questo caso 1 stop (il doppio della luce).
La stabilizzazione dell’immagine in questo caso è estremamente utile. Questa è la vera differenza che divide questo obbiettivo dagli altri economici di casa Canon, come il  Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM. Personalmente ritengo che il sistema IS sia indispensabile per coloro che scattano senza treppiede.
Testato a 250mm, l’IS (stabilizzatore) a cui veniva richiesta un’assistenza di più di 3 stop (1/50 di secondo), i risultati sono stati misti. Ma, già a 1/20 ho fatto una raffica di 7 immagini perfettamente nitide.
Lo stabilizzatore non annulla la necessità di portare comunque un treppiede ed un treppiede è sempre meglio quando la situazione lo permette. Canon dichiara che lo stabilizzatore deve essere spento mentre si usa il treppiede e la ragione dichiarata è per il risparmio della batteria. Mentre la carica della batteria è un problema che mi riguarda da molto lontano, posso dirvi che questo obbiettivo produce immagini molto poco nitide quando lo stabilizzatore è acceso e si utilizza un treppiede. Consigliato invece l’utilizzo dello stabilizzatore con un monopiede.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Tripod

Qualità dell’immagine

La qualità dell’immagine è sempre stata la mia maggior preoccupazione parlando dei canon 55-250mm. Il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è l’obbiettivo che cambia tutto.

Con 15 elementi ottici in 12 gruppi, il design del IS STM è chiaramente differente rispetto ai suoi predecessori. E probabilmente la qualità dell’immagine è la cosa più interessante che questo obbiettivo ha da offrire.

Ad aperture più grandi di f/5.6, aspettatevi delle immagini leggermente morbide da questo obbiettivo (aumentare la nitidezza in post può aiutare con questo problema). A f/5.6, la nitidezza è abbastanza buona lungo tutta la lunghezza focale e tutta l’immagine, questo significa che il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è piuttosto nitido a 200mm f/5.6.

Ecco invece un po di prove di bokeh:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Bokeh

Chiaramente non è il miglior bokeh del mondo, ma il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM sicuramente ha un bokeh accettabile tutto sommato.
Susquehanna River Panorama

Per quanto riguarda il vignetting, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM è molto simile al suo predecessore. La maggiore differenza è che ha .2 stops di vignetting in meno a 200mm.

A 55mm, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM mostra una leggera aberrazione cromatica agli angoli dell’immagine. La quantità si riduce di molto fino a sparire completamente intorno ai 100mm. Per poi tornare visibile intorno ai 135mm in poi.

Chromatic Aberration

La distorsione è leggermente presente a 55mm. La transizione avviene a circa 100mm, dove è praticamente assente. La quantità è a malapena notabile anche a 250mm.

In generale, questo obbiettivo ha una qualità dell’immagine ottima. Quando si tiene in considerazione il prezzo diventa veramente un ottimo affare.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Camera

Messa a fuoco

Mentre il sistema STM (stepping motor) marcia nella lineup degli obbiettivi Canon, il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM diventa il sesto obbiettivo EF a ricevere questo sistema.

Uno dei maggiori benefit dell’AF STM è la silenziosità. Il predecessore faceva molto rumore durante l’utilizzo dell’autofocus, ma qui la maggior parte delle volte si fa fatica a sentire qualsiasi rumore di autofocusing anche in una stanza molto silenziosa.

La velocità è buona con un livello di illuminazione decente. La vera novità è la messa a fuoco interna. E’ bello poter utilizzare un paraluce senza che l’obbiettivo si allunghi e muova gli ingranaggi dell’autofocus avanti e indietro.

E, dettaglio ancora più importante, è che l’elemento frontale non ruota. Questo significha che si potranno usare filtri polarizzatori senza alcun tipo di problema come avverrebbe invece se la lente girasse.

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Sports Action Sample Picture

La profondità di campo rende più facile in generale mantenere i soggetti a fuoco, in quanto lo sfondo non diventa più di tanto sfocato.

Qualità costruttiva e funzioni

Quando si acquista una lente economica, ci si aspetta qualche difettuccio dovuto all’abbassamento dei costi di produzione e qualcosa si nota anche nel Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM. La prima cosa che si nota è l’attacco in plastica, che canon adotta con tutti i modelli più economici, compreso il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM.

Il resto della lente, come si può facilmente immaginare, è anch’esso in plastica. Al giorno d’oggi anche alcuni degli obbiettivi più costosi sono in plastica quindi non c’è da stupirsi più di tanto. Per quanto mi riguarda, non sono pronto ad uscire con solo questo obbiettivo senza backup per il momento.

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM Lens Product Images

Mentre il poco peso è una bella funzionalità per chi intende trasportare l’obbiettivo per lunghi periodi ti tempo. Questa lente è così leggera che a volte risulta difficile da mantenere ferma (forza di inerzia).

Diamo un’occhiata ad alcuni dei teleobbiettivi economici di canon:

Canon Budget Telephoto Zoom Lenses

Da sinistra verso destra i seguenti modelli:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM
Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM 
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM 
Canon EF 70-200mm f/4L IS USM 

E gli stessi obbiettivi estesi e con il paraluce montato:

Canon Budget Telephoto Zoom Lenses with Hoods

Diamo invece un’occhiata alle 3 generazioni di 55-250mm :

Three Generations of Canon EF-S 55-250mm IS Lenses

Da sinistra a destra i seguenti obbiettivi:

Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS II 
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM 

e di nuovo gli stessi completamente estesi:

Three Generations of Canon EF-S 55-250mm IS Lenses with Hoods

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens on Camera with Hoods

Canon EF-S 55-250mm IS STM Lens Top View

Dopo aver testato questa lente un bel po, compresi un paio di brevi viaggi. Devo ammettere che tenere questa lente nel mio kit è stata un’idea che ho valutato seriamente. I risultati sono piuttosto buoni ed il peso estremamente leggero è sicuramente un vantaggio quando si viaggia.

Per un prezzo molto contenuto, avete una lente con una lunghezza focale estremamente versatile. Un design compatto, silenzioso, dotato di stabilizzatore e discreto sistema di autofocus.

Potete trovare il Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS STM su Amazon QUI.

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Recensione Fujifilm Instax Mini 90

Cosa ci piace della Instax Mini 90? Di tutti i tipi di fotografia che ti aspetteresti essere annientata dalla fotografia con smartphone, le istantanee dovrebbero essere in cima alla lista. Certo, l’unico (ed inutile) rituale di agitare le tue foto per accelerarne lo sviluppo ha un posto speciale nel cuore di molti. Ma il tradizionale vantaggio delle camere instantanee – facilità d’uso, condivisione ed abilità di vedere immediatamente la foto appena scattata – sono state raggiunte punto per punto dalle microscopiche fotocamere incluse nei vostri smartphone. Instagram non ha scelto di basare il proprio logo su una Polaroid Land Camera a caso.

Tutto questo non ha impedito alle Fujifilm Instax di ottenere largo successo in Asia ed oltre, ed ora l’azienda sta puntando al mercato mondiale con la sua Instax Mini 90. Adesso l’azienda ha deciso che è ora di convincere tutto il mondo che le fotocamere instantanee sono più che semplici giocattoli.

La Instax Mini 90 Neo Classic – per chiamarla col suo nome completo – è il tentativo di Fujifilm di attirare i fotografi più seri. Ha un design retro con un chiaro riferimento alle bellissime serie X di Fujifilm come la X100T. Promette inoltre di dare agli appassionati un grado maggiore di controllo sulle proprie foto, con più settaggi e funzioni come l’esposizione multipla e la modalità BULB.

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Fujifilm ha azzeccato in pieno il design della Mini 90, che ricorda sia le tradizionali camere Instax che le classiche serie X della casa. “Vogliamo essere sicuri che i fotografi di tutto il mondo capiscano che questo è un atrrezzo estremamente funzionale ed allo stesso tempo esteticamente appagante” dichiara Matt Schmidt di Fujifilm.

LA INSTAX MINI 90 E’ VERAMENTE ADORABILE

Anche se la Mini 90 è fatta di plastica, è ben costruita e le textures dei materiali sono molto gradevoli al tatto. Viene con la classica tracolla in pelle come le Fujifilm serie X, che raccomando di usare in quanto nonostante la costruzione sia solida, una caduta accidentale potrebbe danneggiare i vari meccanismi della camera rendendola inutilizzabile.

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E’ possibile utilizzare la Mini 90 in portrait o landscape; la camera ha un pulsante di scatto per ogni orientamento, assicurando il comfort in entrambe le posizioni. Potrete scorrere le varie funzioni girando l’anello attorno all’obbiettivo come quando modificate il diaframma su una X100. Il viewfinder ottico è leggermente deludente, purtroppo, in quanto estremamente piccolo e difficile da utilizzare senza praticamente appoggiarci l’occhio. Ma la precisione della composizione non è l’obbiettivo principale di questa camera.

Il design della Mini 90 rende gli scatti estremamente divertenti da realizzare, e sono rimasto sorpreso dalla facilità con cui si ottengono foto fantastiche. Le pellicole Instax mini hanno una sensibilità di 800 ISO, un diaframma fisso di f/12.7, quindi dovrete fare spesso affidamento al flash incorporato per illuminare la scena. Ma il risultato finale è estremamente naturale e bello da vedere, molto meglio di quello che vedreste sulle classiche fotocamere digitali compatte in situazioni simili.

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Fujifilm è uno dei maggiori produttori mondiali rimasti nel mercato delle pellicole, e le pellicole Instax sono sorprendentemente buone. Producono colori bellissimi, profondi – anche se non necessariamente precisi come il digitale- e toni della pelle estremamente piacevoli. E’ in grado di riprodurre molti dettagli se si utilizza l’autofocus con la modalità appropriata di utilizzo in base alla scena che si ha davanti. Una foto Instax può impiegare fino a 10 minuti per svilupparsi completamente, ma potrete facilmente capire se la foto è uscita bene o meno già dopo 60 secondi circa. Una volta finito lo sviluppo, avrete una foto unica che non potrà mai essere ricreata o copiata più di quanto non si possa fare con un dipinto. La fotografia instantanea rende le fotografie tangibili in un modo che il digitale semplicemente non fa.

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Potete acquistare Instax mini 90 su Amazon QUI a partire da 142€ alla data di questo articolo.
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Recensione Canon EF 50mm f/1.8 STM

Parliamo di obbiettivi Canon 50mm 1.8. Sono stato un felice possessore dell’obbiettivo Canon 50mm f/1.8 II per molti anni, si può dire che è stato il primo obbiettivo ad introdurre il diaframma 1.8 a focale fissa ad un prezzo abbordabile a tutti. In molti hanno atteso a lungo una nuova versione e finalmente anch’io mi sono deciso a rinnovare il mio cinquantino e ho deciso di recensirlo per voi.

Canon 50mm 1.8

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Compared to 50mm f/1.8 II Lens

Diciamolo, la precedente versione, il Canon 50mm 1.8 II non era di fattura eccezionale, quindi è stato abbastanza facile per Canon migliorare il suo successore 50mm f/1.8 STM, ecco la lista dei miglioramenti:

  • 7 lamelle diaframma vs. 5 (niente più bokeh a forma di pentagono)
  • Anello di fissaggio in metallo
  • Super Spectra Coating
  • Anello per la messa a fuoco manuale migliorato
  • STM vs. Micro Motor (più veloce e silenzioso)
  • 13.8″ (350mm) MFD (Minimum Focus Distance) vs. 17.7″ (450mm)
  • Diaframma f/22 vs. f/16 del vecchio

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens on EOS 5Ds R with Hood

Diaframma a tutta apertura

Una caratteristica di molti obbiettivi a lunghezza focale fissa è di avere un’apertura del diaframma molto larga. Questo permette alla luce di raggiungere il sensore consentendo di mantenere la velocità dell’otturatore accettabile per soggetti in movimento con condizioni di scarsa luminosità. Permette inoltre di sfocare lo sfondo mettendo in risalto il soggetto a fuoco in primo piano, ecco un esempio:

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Aperture Comparison Example

Qualità dell’immagine

Quando è stato annunciato il 50 f/1.8 STM, ho comparato la qualità dell’immagine col suo predecessore, il Canon 50mm 1.8 II.

La gente adorava il Canon 50mm 1.8 II, anche conosciuto come Nifty Fifty, specialmente perchè la qualità delle immagini che produceva soprattutto con aperture di diaframma larghe era piuttosto alta per il suo prezzo. Con il rilascio della versione STM allo stesso prezzo ma con una qualità migliore Canon ha fatto un grande servizio a tutti i suoi clienti.

Scatterò a f/1.8 con questo obbiettivo? Non se quello che cerco è la nitidezza dell’immagine. Ad ogni modo, i fotografi pagano a caro prezzo obbiettivi che creano intenzionalmente un look “dreamy” come questo. Con questo obbiettivo, puoi decidere la quantità di questo “effetto” semplicemente scegliendo un diaframma più o meno aperto.

Canon 50mm f/1.8 STM Lens Bokeh Compared to 50mm f/1.8 II Lens

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Front

Messa a fuoco

L’obbiettivo  Canon EF 50 f/1.8 STM utilizza un sistema di messa a fuoco Stepping Motor Driven (da qui la sigla STM).

L’anello per la messa a fuoco non gira durante l’azionamento dell’autofocus. Mentre si è in modalità di messa a fuoco automatica, premendo fino a metà corsa il pulsante di scatto, sarà possibile intervenire manualmente sulla messa a fuoco grazie al sistema Full time manual.

Una delle maggiori differenze tra il 50mm 1.8 II e il  50mm f/1.8 STM, come si intuisce dal nome, è la quantità di rumore emessa dal sistema di autofocus. Con la nuova versione si sente a malapena qualcosa in fase di azionamento del motore AF.

Per quanto riguarda la velocità, devo dire che le due lenti sono abbastanza simili, forse leggermente a favore della nuova versione. Per quanto riguarda la precisione nella versione STM ho riscontrato una perfezione praticamente assoluta.

Qualità di costruzione e caratteristiche

Anche se questo obbiettivo è estremamente spartano visto da fuori, l’ingegneria che ci sta dietro è impressionante. Gli unici componenti visibili all’esterno sono lo switch AF/MF e l’anello di messa a fuoco manuale

L’anello ha un gioco inesistente e questo lo rende molto più preciso del suo predecessore.

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Product Images

Ecco una rappresentazione visiva degli obbiettivi a focale fissa Canon:

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Compared to Similar Lenses

Da sinistra a destra:

Canon EF 50mm f/1.8 STM
Canon EF 50mm f/1.4 USM
Canon EF 50mm f/2.5 Macro
Canon EF 50mm f/1.2L USM

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens on EOS 5Ds R Angle

Prezzo e valore

Non c’è molto da discutere per L’obbiettivo Canon EF 50mm f/1.8 STM sotto il punto di vista del prezzo. E’ attualmente l’obbitettivo Canon col prezzo più basso disponibile sul mercato. Difficile non farselo piacere.

Questo obbiettivo non sarà al primo posto nella lista dei desideri di professionisti e amatori con ampia disponibilità economica, ma il valore che offre per il suo prezzo è davvero unico, anche come lente di backup da tenere discretamente in borsa.

Canon EF 50mm f/1.8 STM Lens Angle

Conclusioni

E’ facile amare un obbiettivo con qualità ottica perfetta, miglior autofocus disponibile, e fattura di prima qualità. Il tutto al prezzo più basso sul mercato. Non avete un obbiettivo fisso? Che aspettate?

Canon EF 50mm f/1.8 STM è disponibile su Amazon al prezzo di 124,74€.

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BlackRapid RS7 RECENSIONE

La BlackRapid RS7  è seria. Davvero, lo è. Potrei fermarmi qui perchè se questa affermazione fosse vera, cos’altro ci sarebbe da dire? Ma questo non sarebbe una buona recensione e so che alcuni di voi vogliono le prove, quindi eccole.

La BlackRapid RS7 è una tracolla progettata per calzare intorno alla spalla e lungo il petto. Il perso della reflex si trasferisce quindi sulla spalla anzichè sul collo. E’ costruita di nylon balistico e la qualità è semplicemente superba. Questo affare vi durerà un bel po’ ve lo assicuro.

La tracolla BlackRapid RS7 è inoltre costruita in modo da essere perfettamente compatibile con tutti gli accessori BlackRapid per customizzare ulteriormente la vostra tracolla in base ai vostri specifici bisogni.

Se devo essere sincero, non sono mai stato un fan delle tracolle per reflex. Faccio molta fotografia paesaggistica ed utilizzo spesso un treppiede quindi non ho necessariamente bisogno di un tipo specifico di tracolla la maggior parte del tempo. E quando uso una tracolla per un cliente o per la fotografia ritrattistica (almeno prima della BlackRapid RS7) mi ritrovavo spesso a non utilizzare la tracolla comunque. E’ semplicemente troppo scomodo camminare con una grossa reflex, un grosso obbiettivo e magari un flash che pendono dal mio collo rimbalzandomi sullo stomaco ad ogni passo.

La BlackRapid RS7 è rivoluzionaria quando si parla di portare in giro la reflex. Posso dire onestamente che ha completamente cambiato la mia idea su questo accessorio. In realtà adesso adoro portare in giro la reflex adesso perchè la BlackRapid RS7 lo rende così facile.

La BlackRapid RS7 calza perfettamente su spalla e petto e la reflex semplicemente sta al vostro fianco. Quando siete pronti a scattare una foto non fate altro che prendere la vostra reflex, tirarla su alla posizione di scatto ed il gioco è fatto. La camera viene su in modo fluido lungo la tracolla e quest’ultima non si muove di un millimetro dalla sua posizione corretta durante tutto il movimento.

Questa tracolla è estremamente ben fatta. Io sono probabilmente un po extra-protettivo con le mie fotocamere perchè vivo con la paura di farle cadere a terra, inciampare in qualche oggetto o cadere e vedere i pezzi della mia fotocamera sfracellata al suolo. Con la BlackRapid RS7 mi sento molto a mio agio invece. La fotocamera non va da nessuna parte. La filettatura all’interno della fotocamera così come quella della tracolla è in acciaio, quindi non si usureranno con il tempo.

La BlackRapid RS7 è fatta di nylon balistico, quindi non ho la minima preoccupazione che la tracolla si usuri o si rompa.

Conclusioni:

La BlackRapid RS7 è semplicemente fantastica. Non ho la minima esitazione nell’attaccarci migliaia e migliaia di euro di attrezzatura e lasciarla pendere dal mio corpo. Niente più dolori al collo, niente più sensazione che la fotocamera cada da un momento all’altro, niente di niente! Se state cercando una tracolla da acquistare, vi raccomando caldamente la BlackRapid RS7. Inoltre (anche se non ne avrete bisogno) BlackRapid offre la possibilità di restituzione entro 30 giorni, quindi se per qualsiasi motivo non sarete soddisfatti dell’acquisto potrete restituirlo e ricevere un rimborso.

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Reflex e accessori provati dai fotografi per i fotografi.

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