NIKON D5500 RECENSIONE

NIKON D5500

Ma, quelli in cerca di una farebbero bene a dare un’occhiata  alla Nikon D5500. La D5500 dispone di un sensore da 24,2 megapixel, maneggevolezza sopra la media  e funzionalità di riduzione del rumore molto valida. L’unico inconveniente  è che alla  D5500 manca di un vero upgrade sostanzioso rispetto alla sua sorella maggiore,la Nikon D5300.

Nikon D5500 11

Nikon D5500 – Design e Maneggevolezza

La D5500 utilizza un nuovo stile di corpo macchina per Nikon. E ‘più piccolo e leggero rispetto alla D5300, ma le modifiche di progettazione non sono una vera e propria  miniaturizzazione di questa fotocamera.

A 420 g (solo corpo) è significativamente più leggera della D5300 e a 124 x 97 x 70mm è leggermente più piccola. Tuttavia, in realtà è l’obiettivo a dare una sensazione nel complesso diversa. Come la Nikon D750, la D5500 ha una presa molto più profonda rispetto alle precedenti fotocamere Nikon, dando una presa più salda e confortevole.

Nikon D5500 5.

Parte di ciò che rende tutto questo possibile è un nuovo stile di costruzione. Invece del policarbonato (plastica) o una lega di magnesio, la Nikon D5500 è fatta di un composito in fibra di carbonio. In questo modo presumibilmente Nikon è riuscita ad utilizzare meno volume di materiale per ottenere la stessa robustezza.

La sensazione è diversa, ma l’aspetto e il layout sono simili alla D5300. Sono disponibili due ghiere di controllo manuale: una intorno al D-pad sulla piastra posteriore e uno sulla piastra superiore. Questi in combinazione con il tradizionale selettore di modalità PASM forniscono un buon equilibrio di accessibilità e controllo.

Il tasto ‘i’  è stato spostato da vicino l’otturatore e posizionato sotto il pad posteriore per un accesso più facile, ma per il resto è uguale.

Nikon D5500

NIKON D5500 – LCD E FEATURES

C’è un altro grande cambiamento, però. Il display è un touchscreen, mentre la Nikon D5300 è non-touch. Così come la possibilità di utilizzare il tocco per messa a fuoco in Live View, il display touch può funzionare anche come un’altra superficie di controllo manuale durante le riprese con il mirino.

Naturalmente, se siete veramente interessati all’utilizzo del  controllo manuale potreste prendere in considerazione la Canon 760D, una macchina fotografica dello stesso livello ma con maggiori controlli di tipo professionale.

Per il fotografo più “easy-going”, però, la Nikon D5500 ha tutto il necessario. Controlli manuali decenti e un layout amichevole, lo schermo inoltre si ripiega su una cerniera ad angolazione variabile.

Questo rende le riprese ad angolazioni inusuali molto più semplici,  grazie anche  alla leggerezza della Nikon D5500.

Anche il display è decisamente buono. Si tratta di un display LCD da 3.2 pollici di risoluzione 1.04M-dot, e si restituisce colori abbastanza accurati e buona nitidezza. E’ alla pari con tutte le altre fotocamere in questa classe-entry-level “avanzata”.

Naturalmente, come tutti i modelli relativamente abbordabili, la Nikon D5500 utilizza un mirino ottico pentamirror piuttosto che il  pentaprisma più luminoso (ma più costoso). Tuttavia, è ancora abbastanza luminoso e di dimensioni generose.

Ci è sembrato più grande di mirino della Nikon D5200, ad esempio, con ingrandimento 0.82x invece di 0.78x.

La Nikon D5500 dispone di connessione Wi-Fi, che consente di trasferire le immagini a un telefono cellulare utilizzando l’applicazione Nikon Wireless Utility Mobile. Inoltre, consente di controllare l’otturatore in modalità wireless.

Tuttavia, Nikon ha completamente tagliato fuori l’altro nodo di connettività, il GPS. La Nikon D5300 ha il GPS, ma questo modello più costoso, ne è sprovvisto. Deludente? Sì, tanto più che il modulo GPS accessorio GP-1A non è decisamente economico. In alternativa è possibile contrassegnare le foto da soli. Ma chi vuole farlo?

NIKON D5500 – SENSORE, AF E PERFORMANCE

La D5500 Nikon è dotata di un sensore DX di 24,2 megapixel. Se non siete del tutto familiari con la nomenclatura di Nikon, le dimensioni del sensore DX è lo standard APS-C. Questo è praticamente l’unico formato che è possibile acquistare in una reflex a questo prezzo.

Dovrete pagare un po ‘di più per una fotocamera full-frame.

Nikon D5500 3

Nikon non ha realmente migliorato le prestazioni della D5500 rispetto alla D5300. Infatti utilizza lo stesso processore EXPEED 4, che permette di scattare fino a 5 fps. Questa non è certo una Reflex da  Sport / azione, ma la velocità è sufficiente per lo shooting occasionale  di azione se le vostre aspettative non sono esageratamente alte.

Altrettanto importanti sono le prestazioni dell’ AutoFocus. La D5500 utilizza il modulo Multi-CAM 4800DX, dotato di 39 punti AF, di cui nove a croce. E ‘lo stesso processore AF visto nella Nikon D7000.

Le prestazioni dell’autofocus in generale sono molto buone. E’ veloce e preciso, anche in condizioni di scarsa illuminazione (con l’aiuto della luce AF). E ‘solo quando si passa alla modalità Live View o un video che le prestazioni subiscono un calo.

Nikon D5500 13

Le prestazioni dell’esposimetro sono anch’esse piuttosto buone. La D5500 dispone di modalità  Matrix, pesata al centro e spot. Non ha la modalità di evidenziazione-led presente nelle macchine fotografiche di fascia alta, come la Nikon D810, ed è un peccato, ma il sensore offre una buona gamma dinamica a ISO più bassi, il che significa c’è la possibilità di salvare molti dettagli nelle ombre in fase di post-produzione. Quindi quando nel dubbio, consigliamo di sottoesporre leggermente.

NIKON D5500 – QUALITA’ DELL’IMMAGINE

La D5500 è in grado di produrre foto eccellenti, soprattutto quando accoppiata con una lente di qualità più alta rispetto alla lente kit 18-55mm. Alle impostazioni ISO più basse ci si può aspettare dettaglio 3400l / ph e la gamma dinamica 12.3EV. Entrambi sono ottimi risultati per una fotocamera APS-C di questa risoluzione.

Le prestazioni sono molto buone fino a ISO 1600, e decisamente accettabili a ISO 3200. E ‘solo al di sopra questi valori che iniziamo a vedere una  più significativa perdita di dettaglio soprattutto nelle ombre.

Ha una gamma di sensibilità ISO nativa di 100-25,600. E ‘un segno evidente che Nikon ha messo un po’ di lavoro in più nei suoi algoritmi di riduzione del rumore. Detto questo vi invitiamo ad evitare di scattare a ISO 25,600 a meno che non sia l’unica possibilità.

Ecco alcune immagini di esempio:

Nikon D5500 3

Nikon D5500

Nikon D5500 5

Nikon D5500 9

Nikon D5500 7

Gli scatti della D5500 si collocano tra i migliori  tra le fotocamere APS-C.

Ottimi JPEG significa che non c’è bisogno di ricorrere necessariamente alla post-produzione per ottenere buoni risultati, Inoltre è possibile attivare il D-Lighting, che va ad intervenire sul livello di ombre e contrasto per fornire una migliore gamma dinamica.

Nikon D5500 9

NIKON D5500 – VIDEO

La Nikon D5500 non ha alcun miglioramento evidente dal lato video, ma dovrebbe essere più che sufficiente per le necessità dell’utenza a cui questa camera è destinata. Si può girare video a 1080p 60 fotogrammi al secondo o al di sotto.

C’è un microfono stereo integrato, e anche un ingresso microfono con  slitta su cui è possibile montare il microfono. la stabilizzazione ottica non è fornita.

Nikon D5500 7

DOVREI COMPRARE LA NIKON D5500?

La D5500 non è esattamente una fotocamera rivoluzionaria. Vista la similarità con la D5300 e la D5200 ci sembra che Nikon sia stata un po’ troppo conservativa.

Tuttavia, questo non è un settore che ha davvero bisogno di innovazione  al momento. Ecco il fatto: la D5500  funziona molto bene per l’utilizzo  generico e cattura immagini in grado di competere con qualsiasi fotocamera APS-C, soprattutto se utilizzata con un buon obiettivo.

VERDETTO

Non abbiamo visto niente che ci abbia fatto rizzare i capelli, ma se quello di cui avete bisogno è una reflex entry-level leggermente più avanzata, la Nikon D5500 è tra le migliori scelte che possiate fare attualmente.

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Tamron 70 300 mm f/4-5.6 Recensione

Tamron 70 300 mm f/4-5.6 – Una breve panoramica

 

Il Tamron 70 300  f / 4-5.6 Di VC USD  dispone di una popolare e utile lunghezza focale, un design piacevole, per un prezzo molto conveniente.

 

Tamron 70-300mm f/4-5.6 Di VC USD Lens on Canon EOS 60D - Top View

Stando al di sopra della gamma di lunghezze focali 18-55mm tipiche che si trovano su lenti kit ed uso generico, il 70-300mm è estremamente popolare tra quelli che necessitano di una seconda lente che vada oltre, personalmente la consiglio dal momento che il divario tra 50mm  e 70mm è estremamente trascurabile.

Ecco un esempio della gamma di lunghezza focale 70-300mm  su un corpo macchina full frame (Canon EOS-1Ds Mark III).

70-300mm Focal Length Range Example

USI PER IL TAMRON 70 300

 
Stilare un elenco degli usi per un obiettivo 70-300mm è un compito arduo (che comprende la vita familiare, le vacanze, i paesaggi, i viaggi, la fauna selvatica), ma l’apertura relativamente stretta tipicamente presente in questa classe di lenti elimina l’utilizzo in scarsa luminosità da questa lista . Inoltre, tipico per un obiettivo di questa classe è che il Tamron 70 300 F / 4-5.6 Di VC USD ha un’apertura massima variabile. A 70mm, f / 4, ma a 300mm f / 5.6 è la massima apertura disponibile – una differenza di 1 stop – permettendo ad 1/2 della quantità di luce di raggiungere il sensore.
 
Model f/4.0 f/4.5 f/5.0 f/5.6
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS II  55-73mm 74-95mm 96-153mm 154-250mm
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS L USM  70-103mm 104-154mm 155-228mm 229-300mm
Tamron 70 300 mm f/4-5.6 Di VC Lens 70-103mm 104-160mm 161-217mm 218-300mm
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM  70-84mm 85-134mm 135-224mm 225-300mm
Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO IS USM    70-94mm 95-184mm 185-300mm
Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM  75-94mm 95-139mm 140-239mm 240-300mm
Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM    100-129mm 130-259mm 260-400mm

On Canon EOS 60D - Angle View

 
 

PERFORMANCE

Il Tamron 70 300 f / 4-5.6 Di VC USD  è dotato della tecnologia Vibration Compensation Tamron (il VC nel nome), promettendo 4 stop di assistenza vibrazioni della fotocamera. Il VC su questo obiettivo fa sì che l’immagine nel mirino salti quando si attiva. Uno scatto facilmente udibile (anche se non forte) si sente quando inizia la  stabilizzazione e di nuovo quando termina.

Per il suo prezzo basso, il Tamron 70 300 F / 4-5.6  offre una qualità complessiva dell’immagine piuttosto impressionante . A 70mm con un’apertura spalancata, il 70-300 VC ha una nitidezza decente a destra in pieno angoli della cornice (gli angoli inferiori mostrano leggera morbidezza) e mostra un piccolo miglioramento, quando si chiude il diaframma.

QUALITA’ DELL’IMMAGINE

La qualità delle immagini al centro dell’obiettivo degrada lentamente avvicinandosi ai 200 millimetri – rimanendo comunque utilizzabile. Chiudere il diaframma fornisce solo un lieve miglioramento nel centro dell’obiettivo per quanto riguarda la nitidezza.

L’aberrazione cromatica è molto ben controllata nel Tamron 70 300 VC, con solo una piccola quantità apparente negli angoli della foto. Leggermente più  visibile nella parte sinistra dell’inquadratura rispetto alla destra.

BOKEH

Il bokeh (la qualità della sfocatura dello sfondo) prodotto dal Tamron 70 300 F / 4-5.6 Di VC USD non è il migliore. Anche se questo obiettivo non ha un’ampia apertura, la relativamente lunga lunghezza focale di 300 millimetri è ancora in grado di creare una bella quantità di sfocatura dello sfondo con un soggetto relativamente vicino.

Tamron 70-300mm f/4-5.6 Di VC USD Lens on Canon EOS 60D on Tripod

QUALITA’ COSTRUTTIVA

Il Tamron 70 300 f / 4-5.6 Di VC USD  incorpora la prima implementazione di Tamron del sistema “USD” o Ultrasonic Silent Drive. Il mio primo pensiero è che le parole ad ultrasuoni e Silent sono ridondanti per quanto riguarda le persone a cui interessa, ma … l’obiettivo mette a fuoco silenziosamente (anche se non completamente “in silenzio”). Per quanto riguarda la velocità, sicuramente non tra le migliori, ma comunque accettabile.

 

Tamron 70-300mm f/4-5.6 Di VC USD Lens Product Images

 

Il Tamron 70 300 f / 4-5.6 Di VC USD  ha un profilo liscio, attraente. Buona attenzione per i dettagli, la ghiera dello zoom appare molto ben integrata con il resto dell’obiettivo.

Il Tamron 70 300  f / 4-5.6 Di VC USD  ha solo due interruttori. Uno per accendere e spegnere il sistema VC  e uno per la selezione manuale / messa a fuoco automatica. L’interruttore circonda sono a filo con il corpo lente e gli interruttori stessi sono leggermente sollevati. Molto poco sforzo è richiesto per spostare gli interruttori – forse preferirei che fossero leggermente più resistenti ai cambiamenti accidentali.

On Canon EOS 60D - Side View

Il paraluce incluso nel Tamron 70 300 VC  è relativamente lungo e stretto. Quando invertito, il paraluce si adatta sulla lente molto bene – ma copre l’intero anello dello zoom. Ciò significa che l’utilizzo di questo obiettivo con il paraluce invertito elimina la funzione di zoom. Io in realtà questo lo vedo come un attributo positivo in quanto costringe l’uso corretto del paraluce.

QUALE SCEGLIERE?

Diamo un’occhiata a come se la cava a peso e dimensioni paragonato a obiettivi simili:

 

Model Weight Dimensions w/o Hood Filter Year
Canon EF-S 55-250mm f/4-5.6 IS II 13.8 oz (390g) 2.8 x 4.3″ (70 x 108mm) 58mm 2011
Canon EF 70-200mm f/4.0 L USM  24.9 oz (705g) 3.0 x 6.8″ (76 x 172mm) 67mm 1999
Canon EF 70-200mm f/4.0 L IS USM 26.8 oz (760g) 3.0 x 6.8″ (76 x 172mm) 67mm 2006
Canon EF 70-200mm f/2.8 L USM  46.2 oz (1310g) 3.3 x 7.6″ (85 x 194mm) 77mm 1995
Tamron 70-200mm f/2.8 Di Macro 46.6 oz (1320g) 3.5 x 7.6″ (90 x 194mm) 77mm 2008
Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM 52.6 oz (1490g) 3.5 x 7.8″ (89 x 199mm) 77mm 2010
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS L USM 37.1 oz (1050g) 3.5 x 5.6″ (89 x 143mm) 67mm 2010
Tamron 70 300 mm f/4-5.6 Di VC 27.0 oz (765g) 3.2 x 5.6″ (81.5 x 143mm) 62mm 2010
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM  22.2 oz (630g) 3.0 x 5.6″ (76.5 x 143mm) 58mm 2005
Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO IS USM 25.4 oz (720g) 3.2 x 3.9″ (82 x 100mm) 58mm 2004
Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM 16.9 oz (480g) 2.8 x 4.8″ (71 x 122mm) 58mm 1999
Canon EF 100-400mm f/4.5-5.6 L IS USM  48.7 oz (1380g) 3.6 x 7.4″ (92 x 189mm) 77mm 1998

Ecco un confronto visivo di alcuni degli obiettivi sopra menzionati:

Tamron 70-300mm f/4-5.6 Di VC USD Lens Comparison

Da sinistra a destra:
Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO IS USM
Canon EF 75-300mm f/4-5.6 III USM
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS USM 
Tamron 70 300 mm f/4-5.6 Di VC
Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS L USM

Ed ecco gli stessi obiettivi in estensione completa:

Tamron 70-300mm f/4-5.6 Di VC USD Lens Comparison with Hoods

PRO E CONTRO

I vantaggi del Canon includono peso  più leggero, una migliore accuratezza dell’autofocus, meno vignettatura e meno distorsione.

Tra i vantaggi del Tamron invece troviamo un prezzo molto più basso (con il paraluce in dotazione). Il sistema AF Tamron è esteticamente migliore con la messa a fuoco interna. Inoltre è dotato di FTM e nessuna rotazione del filtro durante la messa a fuoco.

LA QUALITA’ SI PAGA…

Se volete ottima qualità da una lente 70-300mm, il Canon EF 70 300 mm f / 4-5,6 IS USM  L è la risposta.

Come ci si aspetterebbe, questo enorme miglioramento nella qualità delle immagini, insieme a una migliore qualità costruttiva  ha un prezzo. La differenza nella qualità dell’immagine tra 70-300 L e il Tamron 70 300 VC è evidente.

On Canon EOS 60D - Top View with Hood

 

CONCLUSIONI

Ci sono tante opzioni quando si parla di obbiettivi 70-300mm. Quello che distingue il Tamron dagli altri è la combinazione di buona qualità dell’immagine, estetica ben curata e sistema VC. Ed il tutto per un prezzo decisamente basso.

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Leggi anche: I migliori obiettivi per DX

La miglior fotocamera analogica istantanea

Qual’è dunque la miglior fotocamera analogica istantanea? Anche se le fotocamere analogiche sono ancora in giro, la maggior parte della gente usa il proprio smartphone per fotografare. I fans dell’analogico bruciano d’amore per le loro reflex e rangefinders. Non vogliamo dire che le fotocamere analogiche hanno perso d’appeal per la massa. Infatti, le fotocamere analogiche istantanee sono diventate estremamente popolari negli ultimi anni. Dopo qualche test di laboratorio delle più vendute, la nostra preferita è stata la Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic.

Che vogliate usare una vecchia Polaroid Land Camera, o una fotocamera analogica istantanea più moderna per iniziare, la fotografia istantanea continua ad avere il suo fascino, specialmente nell’era digitale. Dopotutto, cosa c’è di più magico dell’abilità di tenere le proprie fotografie tra le mani un minuto dopo averle scattate?

Se c’è una cosa da tenere a mente, è che la fotografia istantanea non è un hobby esattamente economico. Preferiamo utilizzare il fattore costo come una “scusa” per rallentare e goderci il processo fotografico. E’ un ottimo modo per immortalare il momento ancora di più, aggiungendo valore sentimentale ad ogni scatto.

Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic

Fujifilm offre molte diverse versioni di Instax Mini, ma non c’è dubbio che la migliore di tutte sia la Mini 90. Questa è la fotocamera analogica istantanea di cui avete bisogno se volete tutte le funzionalità, e odiate perdere tempo con batterie non ricaricabili. A differenza delle sue sorelle maggiori della famiglia Instax Mini, la 90 è la più completa attualmente sul mercato.

L’unica pecca di questo modello è il costo decisamente superiore a quello che la maggior parte della gente potrebbe aspettarsi.

Vedi la Fujifilm Instax Mini 90 Neo Classic

Fujifilm Instax Mini 8

Questa è una delle più vecchie Fujifilm Instax che potete ancora acquistare, ed è perfetta se volete una fotocamera analogica istantanea economica per un bambino o un ragazzo giovane. Anche se non sappiamo per quanto ancora saranno in vendita, potrete trovarle ad un prezzo decisamente inferiore rispetto alla Mini 90.

Con un investimento minimo, scegliere la Mini 8 è un ottimo modo di iniziare perchè potrete spendere i soldi risparmiati dall’acquisto della fotocamera analogica istantanea per acquistare pellicole Instax Mini. L’unico neo di questa Instax più basilare è che non ci sono molti controlli extra, ed è sprovvista dello specchietto per i selfie.

Vedi la Fujifilm Instax Mini 8

Fujifilm Instax Wide 300

Anche se amiamo il formato Instax Mini, c’è ancora di più da amare con il formato Instax Wide, di cui si alimenta la Instax Wide 300. Questa fotocamera analogica istantanea non entrerà facilmente nella vostra borsetta, ma scatterà foto più grandi, più simili nelle dimensioni alla classica Polaroid.

Forse l’unica pecca della Wide 300 è che il mirino è molto spostato rispetto all’obiettivo, quindi inquadrare correttamente richiederà un po’ di pratica. E’ possibile scattare selfie, ma avrete bisogno dell’apposito componente per la messa a fuoco ravvicinata.

Dal punto di vista delle features creative non è impressionante come la Mini 90, ma essendo questa l’unica opzione che avete per scattare il formato wide, è un compromesso che dovrete accettare.

Vedi la Fujifilm Instax Wide 300

Fujifilm Instax Mini 70

L’ultima arrivata tra le Instax Mini ha tutte le caratteristiche delle fotocamere più avanzate come la Mini 90, ma in un pacchetto più compatto che la mette tra le più piccole fotocamere analogiche istantanee.

Dotata di una lente da 60mm, questa fotocamera analogica istantanea può entrare facilmente ovunque per venire con voi ovunque andiate. Non è economica come alcuni dei modelli più datati, ma la Mini 70 giustifica la differenza di prezzo includendo tutte le funzionalità come lo specchietto per i selfie.

A differenza della più economica Instax Mini 8, la super portatile Mini 7 è dotata di self-timer, una modalità macro, e perfino una modalità paesaggio.

Gli unici difetti di questa fotocamera analogica istantanea sono la mancanza della doppia esposizione, ed il fatto che funziona con batterie CR-2 che a volte sono un po’ difficili da trovare.

Vedi la Fujifilm Instax Mini 70

Impossible Project I-1

Impossible è l’unica casa produttrice attualmente dell’originale stile di pellicola Polaroid compatibile con le vecchie Polaroid. La sua fotocamera analogica istantanea I-1 è il primo esperimento della casa nella produzione di una fotocamera nuova, e sfortunatamente ha tutte le caratteristiche di un prodotto di prima generazione. Nonostante sia un bel pezzo di design moderno, la fotocamera è essenzialmente una fotocamera analogica istantanea Polaroid in una scatola nuova con delle funzionalità “smart”. Un originale ring-flash a LED vi permetterà di scattare ritratti da vicino, e funge anche da indicatore di carica della batteria. La fotocamera è dotata anche di un rudimentale sistema di autofocus che seleziona automaticamente la lente adatta allo scatto che si sta tentando di eseguire.

Per il suo prezzo, ci saremmo aspettati un prodotto con una migliore esperienza fotografica, ma purtroppo attualmente la fotocamera non vale a nostro avviso il suo prezzo, specialmente se la compariamo ad una normale polaroid usata che si può trovare a qualche decina di euro. Tra la bizzarra tracolla da polso, le funzionalità estremamente limitate, la mancanza di un tappo protettivo per la lente, ed un’app disponibile solo su iOS, è un prodotto che ci sentiamo di consigliare a poche persone.

Vedi la Impossible Project I-1

Fotocamere vintage compatibili con Impossible Film

Polaroid SX-70 Land Camera

Questa fotocamera storica è indubbiamente un’icona di stile e tecnologia che è solo cresciuta in popolarità da quando ne è cessata la produzione alla fine del ventesimo secolo. Dotata di un design pieghevole, la SX-70 era un gioiello tecnologico quando è stata introdotta sul mercato. Se riuscite ad accaparrarvi una di queste fotocamere in buone condizioni, è ancora oggi una delle migliori fotocamere analogiche istantanee in circolazione.

L’unico neo è rappresentato dal costo delle pellicole. Impossible Project è una delle poche aziende che mantengono la produzione di pellicole compatibili con la SX-70, e la qualità rispetto al prezzo è tutt’altro che stellare. Detto questo, se una fotocamera lo-fi stile Instagram è lo stile che state cercando, questo è quello che avrete con queste pellicole.

La possibilità di messa a fuoco manuale della SX-70 è una gioia, e non scatterete mai più una foto con l’inquadratura sbagliata dal momento che state mirando direttamente attraverso l’obiettivo esattamente come su una reflex.

Vedi la Polaroid SX-70 Land Camera

Polaroid Spectra AF

Introdotta a metà degli anni 80, la Spectra ha rappresentato uno dei punti chiave della storia delle fotocamere analogiche istantanee. Il maggior miglioramento rispetto ad una normale Polaroid è nel fatto che il formato della Spectra è più grande, il che signigica che le foto saranno ancora più impressionanti da tenere una volta sviluppate.

Dal momento che le fotocamere Spectra sono state pubblicizzate ad appassionati ed utenti business, sono dotate generalmente di obiettivi di qualità maggiore e features più avanzate come l’autofocus Sonar. Il maggiore svantaggio di una Spectra sta nel fatto che, a differenza della SX-70, ha un mirino separato dall’obiettivo, il che potrebbe rendere l’inquadratura meno precisa. Impossible Project continua a produrre pellicole compatibili Spectra, ma come tutte le pellicole Impossible i risultati sono spesso “casuali”, e non avrete scatti consistenti come la più economica pellicola Instax Wide.

Vedi la Polaroid Spectra AF

Polaroid One-Step 600

Queste sono il fondo del barile tra le opzioni per chi cerca il classico look quadrato Polaroid, ma chi non vuole spendere una gamba e un braccio. La maggior parte di queste fotocamere hanno un flash integrato ed un mirino ottico che è spostato a sinistra rispetto all’obiettivo. Molte di queste fotocamere hanno nuove features, ma le potrete trovare spesso in ottime condizioni per pochi soldi.

Come per la Spectra, la SX-70, e le fotocamere Impossible I-type, anche le 600 sono limitate all’uso delle pellicole Impossible Project. A differenza della SX-70 questa fotocamera utilizza pellicole con un valore ISO più elevato, che ci permetterà di scattare in una maggiore varietà di situazioni. La qualità delle immagini non è la migliore, specialmente se comparata alla Instax Wide, ma se volete scatti più artistici con un budget limitato, prendete una Polaroid 600 usata e resterete più che soddisfatti.

Vedi la Polaroid One-Step 600

Canon EOS 100D Recensione

Canon EOS 100D Recensione

La Canon EOS 100D è una Reflex Digitale che ha molte funzioni in comune con la Canon 700D, che è stata annunciata in contemporanea.

Canon EOS 100D

Il design rimpicciolito dovrebbe far gola a tutti coloro che, altrimenti, avrebbero scelto un sistema più compatto.

Purtroppo gran parte del vantaggio si va a perdere poi con l’utilizzo della lente kit in dotazione. In questa nuova versione del 18-55 da segnalare le performance migliorate in modalità live-view, ed un autofocus più silenzioso durante le riprese video.

Canon EOS 100D

Sicuramente questi sono miglioramenti graditi rispetto alla lente kit precedente, ma lo svantaggio è che è 5mm più lunga. Probabilmente il 40mm Pancake di Canon è la scelta migliore da abbinare a questa reflex. In alternativa il Canon EF-S 24mm per chi preferisce qualcosa di più wide.

PERFORMANCE

Dimensioni a parte, la 100D e la 700D sono molto simili. Entrambe utilizzano lo stesso sensore da 18 megapixel, dotato della tecnologia autofocus phase-detect introdotta nella Canon EOS 650D. Entrambe offrono la rimozione dell’aberrazione cromatica in camera.

CONTROLLI

La Canon EOS 100D utilizza l’interfaccia touchscreen che abbiamo visto sulla 650D. Funziona in modo superbo in coppia con i bottoni fisici sul corpo macchina. Il touchscreen risulta estremamente utile quando si deve settare l’autofocus in modo preciso in modalità live-view, e per zoommare le foto ed assegnare il voto alle foto in modalità playback. Quello che distingue la 700D dalle altre, è il fatto che lo schermo articolato è in grado di girare in tutte le direzioni. Questo è estremamente utile per una varietà di situazioni, foto dal basso, e perfino selfies.

Canon EOS 100D

Per il resto, i controlli delle due fotocamere sono praticamente identici.

Il viewfinder ad ogni modo restituisce sempre risultati migliori rispetto al live view a nostro avviso. Con performances estremamente veloci dal sistema autofocus a 9 punti.

VIDEO

Il nuovo obiettivo kit STM fa una grossa differenza quando si parla di registrazioni video. Mentre nel modello precedente i video girati con reflex EOS erano sempre rovinati dal rumore fastidioso del motorino di autofocus, con la 100D ed il 18-55 STM questo problema è stato risolto.

CONCLUSIONI

La Canon EOS 100D ci è piaciuta. L’ergonomia è sorprendentemente ottima e la qualità dell’immagine è superata solo dalle camere full-frame a questo punto. Il prezzo è sicuramente attraente per qualcuno che vuole una reflex APS-C con la possibilità di utilizzare tutti gli obbiettivi disponibili per le reflex Canon EOS.

Va uno step sopra con la Canon 700D, con lo schermo LCD articolato, 9 punti di autofocus a croce, scatto a raffica più veloce, flash più potente, batteria che dura di più.

Ancora, se volete una “vera” reflex, se le dimensioni ed il peso ridotti sono una vostra priorità, e volete la possibilità di utilizzare il sistema canon (e compatibile Canon) di obbiettivi, questa reflex calza a pennello. Come Reflex Digitale Entry Level per qualcuno che ha appena cominciato, la 100D è sicuramente un’ottima scelta. E con quello che costa oggi, è un investimento decisamente piccolo alla fotografia reflex.

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Le Migliori Videocamere per Youtube

In cima all’elenco delle attrezzature di qualsiasi vlogger c’è la migliore videocamera YouTube che puoi permetterti e che funziona con il tipo di video che vuoi girare. Qualsiasi tipo di YouTuber tu sia, o aspiri ad essere, avere l’attrezzatura che si presta alla facile creazione e modifica ti preparerà per il successo.

Le telecamere sono disponibili in molte forme e dimensioni oggi: ci sono piccoli cubi impermeabili tascabili, ideali per delimitare e saltare, come DJI Osmo Action; smartphone con uno zoom ottico migliore rispetto a molti dispositivi compatti, come Huawei P30 Pro; scelte mirrorless con schermi estraibili per un facile vlogging come la Canon EOS M6 MKII; e compatti premium in grado di catturare sensazionali 4K e che non richiedono il cambio di obiettivi.

Cinema

Ci stiamo allontanando dalle telecamere cinematografiche e dalle telecamere per i film in questa guida, poiché questi tendono ad essere utilizzati diversi tipi di videomaker. Tuttavia, YouTube ora supporta i contenuti HDR, quindi puoi trasformare i tuoi caricamenti in mini capolavori 4K ad alta gamma dinamica con una fotocamera a pellicola premium come Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K.

Quale opzione, o in effetti, sceglierai dipenderà dal budget e dal tipo di video che vuoi realizzare – se si tratta di clip ruvide e pronte, con un focus sui contenuti sulla qualità nitida, potresti riuscire a cavartela usando il tuo smartphone. Completa uno dei telefoni della nostra lista con un microfono Shure MV88 + e puoi far salire di livello l’audio in un lampo e, poiché questi telefoni sono in grado di catturare 4K, non sono esattamente inclinati nel reparto video, a condizione che l’illuminazione sia corretta.

A proposito di risoluzione, 4K potrebbe non essere adatto al tuo pubblico o al tipo di video che vuoi girare e modificare. Il rendering ad alta risoluzione richiede più tempo per il rendering, quindi se hai bisogno di un flusso di lavoro rapido potresti decidere di ridimensionare a Full HD, che tutti i dispositivi qui descritti possono catturare. Nel frattempo, se vuoi fare tutto al volo, il tuo telefono è la scelta perfetta: il Samsung Galaxy Note 10 Plus è caricato con un’app di editing video di base e il software è disponibile sul Google Play Store che ti consente di creare un miniatura personalizzata in pochi minuti.

Fotocamere Compatte

1. Canon PowerShot G7 X Mark III

La migliore videocamera YouTube per lo streaming live

Tipo: compatto | Sensore: CMOS da 1 pollice | Megapixel: 20.2MP | Obiettivo: 24-100 mm f / 1,8-2,8 | Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 1.040.000 punti | Mirino: elettronico | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: Sì | Porta cuffie: No

Uno dei più grandi blogger che i vlogger e i produttori di video hanno con Canon è il fattore di ritaglio quando si scatta in 4K su molte delle sue fotocamere, ma il G7 X Mark III in controtendenza – grazie al cielo. Questa compatta di fascia alta racchiude un corpo simile e un obiettivo identico al G7 X Mark II, ma include un nuovo sensore e nessun ritaglio 4K.

Audio

È stata anche la prima fotocamera del suo genere con un ingresso per microfono: vitale se vuoi un audio pulito, per non parlare della possibilità di trasmettere in streaming direttamente su YouTube. Ciò significa che anche se hai una costosa cinepresa, se hai anche un G7 X Mark III puoi creare una configurazione live senza complicazioni senza costose schede di acquisizione e un PC.

Con il suo schermo estraibile, G7 X III offre anche ai vlogger una visione chiara di se stessi durante le riprese, e grazie al suo sensore CMOS impilato da 20,1 MP da 1 pollice e al processore Digic 8 è anche in grado di catturare immagini fisse, quindi la tua personalizzazione le miniature possono apparire bene.

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2. Sony RX100 Mark VII

La migliore fotocamera YouTube per il vlogging di viaggio

Tipo: compatto | Sensore: CMOS da 1 pollice | Megapixel: 20.2MP | Obiettivo: 24-200mm f / 2.8-4.5 | Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 2.360.000 punti | Mirino: elettronico | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: Sì | Porta cuffie: No

La Sony RX100 Mark VII sembra praticamente identica al suo predecessore (la RX100 Mark VI, che è ancora sul mercato). Ma con la versione più recente ottieni un ingresso per microfono, per non parlare di un sensore più veloce che racchiude l’ultimo autofocus di Sony, completo di tracciamento degli occhi appena aggiunto.

Schermo

Con il suo schermo articolato rivolto in avanti e verso il basso, è eccellente per il vlogging e con una bella e ampia lente da 24 mm che arriva fino a 200 mm, offre anche una maggiore versatilità rispetto alla concorrenza.

Un fattore chiave di differenziazione per qualsiasi YouTuber tra l’RX100 Mark VII e la maggior parte della concorrenza è il tempo massimo di acquisizione 4K. Mentre per impostazione predefinita cattura un massimo di cinque minuti di filmati 4K, passa alle impostazioni e imposta l’opzione “Spegnimento automatico” su alta e può registrare per molto più tempo – oltre un’ora.

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Action Camera

3. DJI Osmo Pocket

La migliore fotocamera YouTube per portabilità

Tipo: Action camera con gimbal | Sensore: 1 / 2,3 pollici | Megapixel: 12MP | Schermo: touchscreen da 1 pollice | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: con adattatore | Jack per cuffie: No

YouTubing senza complicazioni non è mai stato così stabile, né si è inserito così facilmente in tasche e mani. DJI Osmo Pocket è effettivamente una combinazione all-in-one gimbal / fotocamera in grado di catturare fino a filmati 4K e foto da 12 MP con stabilizzazione liscia come la seta, nonostante sia assolutamente minuscolo.

Registra su schede microSD e ha un piccolo schermo, in modo che YouTuber e vlogger possano inquadrare perfettamente i loro filmati. Se hai bisogno di un mirino più grande, si collega anche all’app DJI per iOS e Android, offrendo un controllo ancora più granulare con l’adattatore wireless, venduto separatamente.

Dimensioni

Immediatamente ci sono limiti innegabili, il che non sorprende dato le dimensioni del Pocket. Non ci sono input microfonici esterni, l’obiettivo non è “action camera wide” e non ci sono opzioni di montaggio per i video timelapse, che Pocket è in grado di scattare.

Detto questo, DJI ha riflettuto bene e accessori aggiuntivi ti aprono a un mondo di audio migliore e persino di impermeabilità se sei pronto a equipaggiare Osmo Pocket.

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4. GoPro Hero7 Black

La migliore action cam YouTube per professionisti

Tipo: Action camera | Sensore: 1 / 2,3 pollici | Megapixel: 12MP | Schermo: touchscreen da 2 pollici | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: con adattatore | Jack per cuffie: No

GoPro, il marchio originale di action cam, è ancora uno dei preferiti di YouTuber, con un prodotto di punta di livello mondiale che offre un’eccellente qualità dell’immagine e stabilizzazione per appassionati e giramondo. Potrebbe essere più costoso del DJI Osmo Action e non avere uno schermo frontale, ma Hero7 Black offre una gamma più ampia di accessori di terze parti.

Differenze

Vale anche la pena notare, nella nostra esperienza, che il filmato catturato su di esso è stato un tocco più piatto di quello del DJI Osmo Action (sotto), e durante la registrazione di clip lunghe non c’è alcun audio interrotto, che abbiamo provato con Osmo Action . Tutto ciò lo rende preferibile per la classificazione e la modifica del colore o per lunghi periodi di acquisizione.

A sua volta, l’opzione più economica di DJI potrebbe essere migliore per le clip di 10 minuti che puoi ricucire e sparare su YouTube senza molto in termini di modifica; Hero7 Black, nel frattempo, è la scelta migliore per chi ama il montaggio tanto quanto le riprese. È anche l’unica opzione se desideri stabilizzare le riprese su un computer utilizzando software di terze parti come ReelSteady GO, che attualmente funziona solo con GoPros e che supera sia HyperSmooth di GoPro che RockSteady di DJI.

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5. DJI Osmo Action

La migliore action cam YouTube per i principianti

Tipo: Action camera | Sensore: 1 / 2,3 pollici | Megapixel: 12MP | Schermo: touchscreen da 2,2 pollici | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: con adattatore | Jack per cuffie: No

DJI è riuscita a creare una action cam che si impone al meglio là fuori quando si tratta di stabilizzazione e qualità delle immagini, e grazie al suo angolo ultrawide interamente incapsulante, è anche la videocamera di vlogging perfetta per YouTuber – purché la qualità audio non sia una priorità.

Nonostante sia il primo della sua linea, Osmo Action sta già dando una scossa per Hero7 Black (sopra) a GoPro, innovando nello spazio delle action cam con un display frontale molto utile per l’inquadratura.

Video

Mentre il video catturato su GoPro è un tocco più piatto, prestandosi ad essere modificato – il che significa che i professionisti del video potrebbero preferirlo, il filmato di Osmo Action è un po ‘più pronto per YouTube e riscalda le tonalità della pelle un po’ di più.

Non è perfetto: ci sono problemi di ritardo nella visualizzazione live alla massima risoluzione quando la stabilizzazione RockSteady della fotocamera è attiva, mentre l’esperienza dell’app è stata a dir poco terribile ai nostri tempi. Detto questo, se stai cercando una action cam che ti dia il massimo del guadagno, Osmo Action è questo.

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Mirrorless

6. Canon EOS M6 Mark II

Ideale per i possessori di obiettivi Canon

Tipo: Mirrorless | Sensore: APS-C | Megapixel: 32,5 MP (effettivo) | Montatura obiettivo: Canon EF-M | Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 1.040.000 punti | Mirino: clip-on elettronico (venduto separatamente) | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: Sì | Jack per cuffie: No

Con il suo sensore da 32,5 MP, la Canon EOS M6 Mark II sfoggia la massima risoluzione di qualsiasi fotocamera APS-C, insieme alla reflex digitale EOS 90D che è stata annunciata al suo fianco. È anche la prima fotocamera statica mirrorless di Canon a catturare video 4K non ritagliati, un vantaggio per gli utenti di YouTube che hanno bisogno di un grandangolo per il vlogging. Con Dual Pixel AF, è anche un’ottima scelta per i fotografi solisti che non hanno una persona a portata di mano per mantenere tutto nitido.

Come con l’M6 originale, non esiste un mirino, che si adatta perfettamente a YouTuber, e lo schermo si ribalta, visibile sulla parte superiore della fotocamera. Questo non è molto utile se hai intenzione di utilizzare la hotshoe per un microfono da fucile, ma se hai un microfono lav per l’audio è un’ottima configurazione.

Con un jack per microfono e una porta USB-C è un buon inizio dal punto di vista delle connessioni, e mentre Canon non ha una vasta gamma di obiettivi per l’innesto EF-M M6 Mark II, con l’aggiunta di un adattatore economico la fotocamera può prendere obiettivi EF, anche se con quel fattore di ritaglio APS-C 1.6x.

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7. Sony A6600

Ideale per la durata della batteria

Tipo: Mirrorless | Sensore: APS-C | Megapixel: 24,2 MP (effettivo) | Montatura obiettivo: Sony E | Schermo: touchscreen inclinabile da 3 pollici, 921.600 punti | Mirino: elettronico | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: Sì | Jack per cuffie: Sì

La Sony A6600 è la fotocamera definitiva per chiunque desideri girare video tutto il giorno con la minima sostituzione o ricarica della batteria. La sua batteria NP-FZ100 è in grado di registrare per oltre tre ore alla volta: tre volte più del tempo di acquisizione video della Canon EOS M6 Mark II (sopra) e circa cinque volte più delle telecamere cinematografiche come la Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K.

È anche una delle prime fotocamere Sony della serie A ad avere uno schermo completamente articolato e, sebbene le porte del microfono siano ormai all’ordine del giorno, l’A6600 ha anche un jack per cuffie, in modo da poter monitorare l’audio.

Mentre l’A6600 è tutt’altro che economico, dato che ha una stabilizzazione nel corpo e può registrare 4K illimitati, se hai i soldi e desideri la migliore videocamera per vlogging, potrebbe essere.

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8. Panasonic GH5

Vecchia fedele

Tipo: Mirrorless | Sensore: quattro terzi | Megapixel: 20.3MP | Montatura obiettivo: MFT | Schermo: touchscreen rotante da 3,2 pollici, 921.600 punti | Mirino: elettronico | Risoluzione video massima: 4K | Ingresso microfono: Sì | Jack per cuffie: Sì

A distanza di due anni, la Panasonic GH5 è ancora una delle preferite dai YouTuber e dai cineasti dilettanti, e non c’è da meravigliarsi. A differenza dei GH5, il GH5 ha una stabilizzazione interna (Dual IS 2 a 5 assi), ma come i GH5 può comunque girare internamente 4K a 10 bit.

L’autofocus della fotocamera è notevolmente migliorato da quando è stato lanciato grazie agli aggiornamenti del software e anche la sua acquisizione al rallentatore è sensazionale, con velocità di 180 fps in Full HD e 60 fps in 4K.

Con un display articolato che si apre lateralmente, non verrà bloccato da un microfono per fucile montato sulla slitta, in modo da poter vlogare senza ostruzioni, e ha anche un’uscita HDMI full-size, per un facile da- accedi a un video pulito, perfetto per accoppiare Atomos Ninja V, ad esempio.

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Smartphones

9. Huawei P30 Pro

Ideale per i vlogging di viaggio

Tipo: Smartphone | Megapixel: fotocamera frontale da 32 MP; Telecamera posteriore 40MP | Risoluzione video massima: 4K | Supporto per microfono USB: Sì

Huawei P30 Pro è l’unico smartphone nella nostra lista con uno zoom ottico maggiore di 2x, che ti avvicina di circa 4,6 volte al soggetto. Caricato con quattro fotocamere – un numero abbinato al Note 10 Plus – copre tre lunghezze focali: ampia, ultra-ampia e teleobiettivo, mentre cattura immagini fino a 40 MP e può rilevare con precisione la profondità grazie a una fotocamera a tempo di volo .

Quando si tratta di vlogging, ciò che distingue davvero il P30 Pro è la fotocamera posteriore, non la fotocamera selfie. Grazie a quello zoom, è un ottimo telefono da vlogger di viaggio e la sua stabilizzazione è molto efficace su foto e video.

Come per il Samsung Galaxy Note 10 Plus (sotto), ti consigliamo di combinarlo con un microfono Shure MV88 + per catturare un audio decente, ma se lo fai, la versatilità della sua fotocamera posteriore è ancora incontestata, nonostante il lancio del telefono all’inizio 2019.

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10. Samsung Galaxy Note 10 Plus

Ideale per l’editing mobile

Tipo: Smartphone | Megapixel: fotocamera frontale da 10 MP; fotocamera posteriore 12MP | Schermo: OLED da 6,8 pollici, 1440 x 3040 | Risoluzione video massima: 4K | Supporto per microfono USB: Sì

Il Galaxy Note 10 Plus ha una delle uniche fotocamere frontali in grado di catturare video 4K e presenta anche un’applicazione di editing integrata che va ben oltre il semplice taglio

Grazie alla sua quad-camera posteriore, offre un’impostazione versatile / ultrawide / teleobiettivo versatile, oltre a una fotocamera a tempo di volo per il rilevamento della profondità. La qualità delle foto e dei video è buona come quella di uno smartphone, soprattutto se tenuta in mano grazie all’eccellente stabilizzazione dell’immagine.

La fotocamera frontale, nel frattempo, è anche stellare. È dotato di autofocus, che manca alla maggior parte delle fotocamere selfie, per non parlare della cattura della risoluzione 4K a 30 fps. Combinalo con un microfono esterno e una buona illuminazione e puoi catturare vlog selfie più belli che con qualsiasi altro smartphone sul mercato.

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Fujifilm X-T1 Recensione

Fujifilm ha recentemente annunciato l’uscita della X-T2, che naturalmente recensiremo non appena ci metteremo le mani sopra. Nel frattempo, abbiamo provato la Fujifilm X-T1 che rimane a nostro avviso una mirrorless di tutto rispetto.

La Fujifilm X-Pro1, X100S, e le altre della X-series, sono camere eccezionali, punto. Stanno rapidamente colmando il vuoto nella qualità dell’immagine nei confronti delle classiche reflex, essendo allo stesso tempo più piccole, leggere, ed in alcuni casi più resistenti alle intemperie. E non guasta nemmeno il fatto che siano decisamente più belle da vedere con il loro look retro.

Una delle classiche esponenti della X-series è la Fujifilm X-T1. Recentemente ho avuto la possibilità di utilizzarla durante vere situazioni lavorative. L’ho testata con la lente kit 18-55 Fujinon. La camera è disponibile solo corpo, o dotata della lente kit.

Quello che mi interessava di più era capire come si comportasse questa camera nel mondo reale. Certo, la X-T1 ha un sacco di funzioni divertenti, wifi integrato, app ufficiale per il controllo remoto, post produzione dei RAW in camera, esposizione multipla, modalità panorama, e funzioni di bracketing. Tutto ciò è fantastico, ma nel mondo reale tendo a non utilizzare nessuna di queste cose più di tanto.

Sono più interessato a una fotocamera che mi aiuti a portare a termine il lavoro, e la cui qualità dell’immagine sia abbastanza alta da essere accettabile in un ambito professionale.

Ero anche interessato a capire se questa fosse una camera che avrei potuto usare come backup alla mia reflex quando scatto in location, e se in situazioni in cui la reflex fosse estremamente scomoda potesse andare a sostituirla completamente.

Se guardare grafici, istogrammi e test in laboratorio è quello che vi interessa, date un’occhiata alle statistiche tecniche estremamente esaustive di DPReview.

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Highlights

Compatta. La Fujifilm X-T1 è estremamente compatta se paragonata a una reflex digitale, grazie proprio al fatto di essere una mirrorless gli ingegneri sono riusciti a tenere le dimensioni ed il peso estremamente ridotti. E sono stati eccezionalmente bravi a racchiudere un bel po di potenza di processing in così poco spazio. E’ dotata di viewfinder elettronico, il che la rende leggermente più grande della Fujifilm X-E2.

Design robusto, resistente alle intemperie. Il corpo macchina è fatto interamente in magnesio, e le manopole in alluminio. Lo schermo LCD è rinforzato. Il corpo è anche resistente alle intemperie, e se usato in coppia con una lente dotata della stessa protezione, come la XF18-135mm, Fujifilm dichiara che è in grado di resistere a temperature fino a -10C e resistente alla polvere e all’acqua. Da questo punto di vista Fujifilm si scontra testa a testa con la Olympus OM-D E M5.

Sensore. Fujifilm è conoscita per le pellicole. Alla fine i loro sensori si sono rivelati anch’essi piuttosto buoni. Questa camera è dotata di sensore APS-C CMOS. Le immagini prodotte sono di 16.3MP, che è più di quanto la maggior parte dei fotografi ha realmente bisogno. Se volete di più, probabilmente state cercando più qualcosa come la Nikon D800E o qualcosa di Medio Formato.

Maneggevolezza

Il mio  più grosso problema con la X-T1 è la messa a fuoco. E’ leggermente più lenta di quello che vorrei, e spesso mi ritrovo a combattere con il delay dello shutter in particolare con soggetti in movimento.

Lo shutter in se è estremamente reattivo, come ci si aspetterebbe da una camera del genere.

Sono rimasto particolarmente impressionato con alcuni dei controlli manuali che sono esattamente alla punta delle dita sulla parte superiore della camera, in modo da non perdere tempo smanettando nei menu.

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LCD e Menù

L’LCD da 3 pollici è grande e luminoso. In piena luce del giorno perfettamente visibile anche quando il sole ci batte direttamente contro. I menù sono sufficientemente chiari e completi.

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E’ possibile girare lo schermo. Non è un movimento completo ma in una sola direzione, ma l’ho trovato molto utile soprattutto utilizzando la camera dal basso o dall’alto provando prospettive diverse.

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Mirino

Non sono un fan del viewfinder elettronico. Detto questo sicuramente il preferisco all’LCD durante la fase di composizione.

E comunque quello elettronico della X-T1 è piuttosto buono. E’ brillante, contrastato, chiaro, e gli ingegneri Fujifilm hanno trovato un modo di ridurre il fastidioso lag di cui soffrono la maggior parte dei viewfinders ellettronici.

Ci sono anche benefici nel viewfinder elettronico. In termini di composizione, quello che vedete è esattamente quello che otterrete nella foto. Mentre molti mirini ottici spesso non coprono il 100% della scena.

Il viewfinder elettronico è dotato di vari HUD molto utili. Quello che più mi è piaciuto è l’indicatore dell’orizzonte.

Qualità dell’immagine

La Fujifilm X-T1 utilizza un sensore APS-C. Non è il sensore più grande in assoluto tra le mirrorless (qualcuno ha detto Sony Alpha A7 ?) ma è un sensore abbastanza grande per gli standard delle altre mirrorless.

La qualità dell’immagine è eccellente. Ho scattato quasi esclusivamente in RAW, esattamente come avrei fatto normalmente, e le immagini hanno un buon range dinamico, sono nitide e i colori sono estremamente piacevoli.

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18-55mm Fujinon 

Le lenti kit raramente sono qualcosa di cui parlare. E questo obbiettivo non fa differenza. Non franitendetemi, è un buon obiettivo. E’ estremamente versatile, nitido, a 18mm ha un’apertura di diaframma f/2.8. Dotato di stabilizzazione dell’immagine, è relativamente compatto e leggero. Un ottimo obiettivo nel complesso.

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Concludendo

C’è molto da dire sulla Fujifilm X-T1, e sicuramente è un’ottima fotocamera.

La qualità dell’immagine è eccellente, è robusta e soprattutto è divertente da usare.

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Le migliori fotocamere da viaggio

Le fotocamere da viaggio ideali sono leggere, versatili e scattano ottime foto. Le compatte sono le più piccole ed economiche, ma hanno alcune limitazioni in termini di qualità di immagine. Le mirrorless hanno sensori più grandi e lenti intercambiabili ed ogni viaggiatore dovrebbe seriamente considerare questa opzione. Infine le reflex sono le più ingombranti e pesanti, ma catturano immagini di qualità professionale ed offrono la maggiore selezione di obiettivi. Di seguito le nostre scelte per le migliori fotocamere da viaggio del 2019.

Fotocamere compatte da viaggio

L’unica fotocamera da viaggio realmente tascabile è una fotocamera compatta. Le fotocamere compatte si sono evolute parecchio negli ultimi anni, ed offriono sensori più grandi e features popolari come il wifi e l’HDR. Sono inoltre la scelta più economica e con il minor danno nel caso qualcosa dovesse andare storto durante il viaggio.

1. Panasonic Lumix ZS200

Peso: 12 oz.
Zoom: 24-360mm
Sensore: 116 sq. mm
Megapixels: 20.2
Cosa ci piace: Sensore da 1″ con zoom, che non è comune trovare.
Cosa non ci piace: Obbiettivo più lento rispetto alle altre point-and-shoot in elenco.

La maggior parte delle point-and-shoot con sensore da 1” sono carenti nel comparto zoom, ma non la ZS200 di Panasonic. Per i viaggiatori, questa fotocamera fa praticamente tutto: pesa poco più di 12 oz. ed è tascabile, produce foto di altissima qualità e video 4K, e raggiunge uno zoom impressionante a 24-360mm. Per confronto la Canon G7 X Mark II qui sotto costa circa 700€ ed ha uno zoom molto più limitato a 24-100mm.

Quali sono dunque i difetti della ZS200? Primo, il diaframma dell’obbiettivo è f/3.3-8, che comporta una performance non eccezionale in condizioni di luce scarsa. Secondo, le fotocamere Panasonic tendono ad essere ottime sulla carta ma spesso ad uscire sconfitte dal confronto con Canon e Sony nel mondo reale per funzionalità e facilità d’uso. L’esperienza di utilizzo della Panasonic non è male, ma semplicemente non è intuitiva quanto le concorrenti delle altre marche. Detto questo, rimane difficile eguagliare la versatilità e la qualità delle immagini della ZS200.

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2. Canon PowerShot G7 X Mark II

Peso: 11.3 oz.
Zoom: 24-100mm
Sensore: 116 sq. mm
Megapixels: 20.2
Cosa ci piace: Obbiettivo veloce e copertura zoom maggiore rispetto alla Sony RX100.
Cosa non ci piace: Niente viewfinder e niente video 4K.

Sony ha dominato la scena delle point-and-shoot avanzate per anni, ma Canon ha risposto con la sua serie G. La G7 X Mark II è il caso esempio: un’ottima opzione per i viaggiatori con un sensore da 1”, ampia gamma di funzionalità compreso touchscreen e wi-fi integrato, e un formato estremamente compatto che entrerà facilmente nelle vostre tasche. L’obbiettivo è degno di nota, che con un’apertura di diaframma massima di f/1.8-2.8 è la più veloce su questa lista.

Perchè la G7X Mark II è in questa posizione? E’ stata una battaglia ravvicinata tra questa e la Zs200. La Canon è più economica e vince sul fronte della scarsa luce e del bokeh, ma la panasonic vince per quanto riguarda lo zoom e quindi è considerevolmente più versatile. Per quelli che guardano al risparmio, Canon offre anche la G9 X Mark II, che ha lo stesso sensore, pesa meno e costa poco più di 400€. Dall’altra parte perà la camera è più limitata in termini di zoom con 28-84mm e un obbiettivo più lento a f/2-4.9.

Vedi la Canon Powershot G7X Mark II.

3. Panasonic Lumix FZ1000

Panasonic Lumix FZ1000 superzoom camera

Peso: 29.3 oz.
Zoom: 25-400mm
Sensore: 116 sq. mm
Megapixels: 20.1
Cosa ci piace: Zoom incredibile.
Cosa non ci piace: Pesante e non eccelle in situazioni poco luminose.

Per la versatilità di una reflex o una mirrorless senza lo sbattimento di trasportare e cambiare obiettivo più volte, molti viaggiatori scelgono la via del superzoom. In questa categoria ci piace la Panasonic Lumix FZ1000, che ha lo stesso grosso sensore della Sony RX100 ma uno zoom di 25-400mm. Inoltre gira video in 4K. Unico neo purtroppo è il peso di questa fotocamera, ma in termini di convenienza e versatilità è semplicemente imbattibile.

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4. Sony RX100

Sony RX100 camera

Peso: 10.5 oz.
Zoom: 28-100mm
Sensore: 116 sq. mm
Megapixels: 20.1
Cosa ci piace:  Un gran valore per una compatta avanzata.
Cosa non ci piace: Sprovvista di viewfinder elettronico.

Sony ha rilasciato cinque versioni della sua serie di compatte avanzate RX100, ma quella originale rimane ad oggi la nostra fotocamera compatta da viaggio preferita. Per 350€ circa vi porterete a casa una fotocamera compatta di alto livello che fa praticamente tutto e lo fa bene. Tra le sue caratteristiche un sensore 20.1 Megapixel, una lente zoom veloce Carl Zeiss, possibilità di scattare in RAW, il tutto racchiuso in un corpo macchina leggero e durevole. Le maggiori differenze tra la RX100 e la RX100V sono la presenza del viewfinder elettronico, video 4K, ed autofocus inferiore, ma il modello vecchio ha uno zoom maggiore di 28-100mm e costa meno della metà. Se state cercando una compatta discreta e portatile per viaggiare, che offre anche una qualità eccellente, la Sony RX100 rimane la nostra scelta preferita.

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5. Canon PowerShot SX720 HS

Canon PowerShot SX720 HS camera

Peso: 9.5 oz.
Zoom: 24-960mm
Sensore: 28 sq. mm
Megapixels: 20.3
Cosa ci piace: Ottimo zoom ad un buon prezzo.
Cosa non ci piace: Sensore piccolo.

Se volete uno zoom enorme senza romprere il salvadanaio, la Canon SX720 HS è un piccolo coltellino svizzero delle fotocamere da uno dei migliori brand del settore. Questa point-and-shoot è leggera e tascabile, offre uno zoom impressionante di 24-960mm, ed è dotata di wi-fi integrato per il trasferimento rapido delle immagini. E per meno di 300€ è una fotocamera da viaggio estremamente versatile ad un prezzo decisamente ragionevole.

La debolezza più evidente della Canon SX720 è il suo sensore piccolo, che è meno di un quarto della taglia della nostra top 3. Ciò significa che nonostante i 20.3 megapixels, la risoluzione e la qualità sono piuttosto limitate. In aggiunta, l’obbiettivo non è ottimo in condizioni di scarsa illuminazione e non è presente la modalità video 4K.

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6. Fujifilm X100F

Fujifilm X100F camera

Peso: 16.5 oz.
Zoom: 23mm prime lens
Sensore: 368 sq. mm
Megapixels: 24.3
Cosa ci piace: Sensore e obbiettivo imbattibili per la categoria.
Cosa non ci piace: La point-and-shoot più cara in lista.

Ad un prezzo di oltre 1000€, la Fujifilm X100F non è per i deboli di cuore. Questa compatta ultra-premium è progettata per professionisti e appassionati alla ricerca di un’alternativa più piccola rispetto alla classica fotocamera reflex. La X100F è dotata di un sensore APS-C, delle stesse dimensioni di molte reflex e mirrorless. In aggiunta, l’obbiettivo 23mm f/2 è veloce e nitido – la X100F produce immagini dai colori vividi e un bokeh di alta qualità. Infine, Fujifilm ha perfezionato la fotocamera rispetto alle versioni precedenti aggiungendo il wi-fi, migliorando il sistema di autofocus e velocità di scatto di 8 frame al secondo.

Nonostante tutto quanto menzionato sopra, la X100F rimane una fotocamera di nicchia. L’obbiettivo è fisso a 23mm, che significa niente zoom. La fotocamera inoltre ha un look retrò che i puristi sicuramente apprezzeranno, ma sicuramente non è per tutti. E per ultimo ma non meno importante alla stessa cifra potrete aquistare una mirrorless di buon livello.

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7. Ricoh GR II

Ricoh GR II camera

Peso: 7.8 oz.
Zoom: 28mm prime lens (no zoom)
Sensore: 328 sq. mm
Megapixels: 16.2
Cosa ci piace: Sensore APS-C ad un prezzo decisamente inferiore alla X100F.
Cosa non ci piace: Focale fissa non adatta a tutti gli utilizzi.

La Ricoh GR II non è sconvolgente ma non va ignorata: è probabilmente la miglior point-and-shoot per l’utilizzo street photography. Inizieremo dicendo che la GR II, similarmente a quanto visto sulla X100F, ha una lente a focale fissa di 28mm, quindi zoom assente. In compenso è dotata di un sensore APS-C, delle stesse dimensioni di una reflex. Tutta questa qualità viene da un corpo macchina decisamente leggero e compatto.

Il concetto di focale fissa sulla Ricoh GRII è polarizzante: 28mm è un’ottima lunghezza focale adatta a camminare nelle grandi città durante i viaggi.  E come si dice, “se hai bisogno di più zoom, fai semplicemente qualche passo avanti”. Allo stesso tempo però, preferiamo i 23mm della Fujifilm, forse più adatti all’uso in street.

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Fotocamere mirrorless da viaggio

Le fotocamere mirrorless con lente intercambiabile sono state pensate per portare la qualità della reflex in un corpo macchina compatto. Questa classe di fotocamere digitali è probabilmente la migliore per il viaggio, offrendo una qualità di immagine notevole con un setup decisamente leggero. Di seguito abbiamo scelto tre delle migliori opzioni per i viaggi dalla compatta Fujifim X-T20 alla nuova full-frame Sony a7R II.

1. Fujifilm X-T20

Fujifilm X-T20 mirrorless camera.

Megapixels: 24.3
Sensore: 368 sq. mm
Peso: 13.5¯oz.
Cosa ci piace: Leggera e più piccola rispetto alla X-T2 ma con una qualità di immagine simile.
Cosa non ci piace: Non resistente alle intemperie.

Fareste decisamente fatica a trovare una mirrorless da viaggio migliore della X-T20. La resa cromatica di Fujifilm è semplicemente il top, e questa fotocamera ha lo stesso sensore da 24.3 megapixel e processore della più costosa X-T2. E’ estremamente leggera e compatta per essere trasportata facilmente, e la collezione di obiettivi X-mount è fantastica, compreso il rispettabilissimo 18-55mm f/2.8-4 offerto come lente kit sulla X-T20 (Questo obiettivo da solo costa circa 700€).

Cosa sacrificate scegliendo la X-T20? Non è sigillata contro le intemperie e questo è da considerare per una fotocamera da viaggio. E Fujifilm in generale è rimasta un po’ indietro rispetto ad altre case che producono mirrorless come Sony e Panasonic in termini di qualità video. Ma per quelli che si limitano esclusivamente alla fotografia Fujifilm è semplicemente imbattibile.

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2. Sony Alpha a6500 

Sony Alpha a6000 mirrorless camera

Megapixels: 24.2
Sensore: 366 sq. mm
Peso: 16 oz.
Cosa ci piace: La stabilizzazione dell’immagine integrata è fantastica.
Cosa non ci piace: Il prezzo.

La Sony Alpha a6500 fa praticamente tutto. Tra le features troviamo un sistema di autofocus avanzato, video 4K, ed un corpo macchina resistente alle intemperie in grado di sopportare un’ampia varietà di situazioni. Comparata alla precedente a6300, la a6500 aggiunge stabilizzatore di immagine integrato e touchscreen, entrambe funzioni molto utili che migliorano la qualità delle immagini e l’esperienza d’uso. La nuova versione costa circa 300€ in più ma crediamo ne valga tutto sommato la pena.

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3. Olympus OM-D E-M10 Mark II

Olympus OM-D E-M10 Mark II camera

Peso: 13.8 oz.
Sensore: 221 sq. mm
Megapixels: 16.1
Cosa ci piace: La nostra micro 4/3 da viaggio preferita.
Cosa non ci piace: Più costosa della Sony a6000.

I consumatori hanno davvero molte opzioni quando si tratta di acquistare una fotocamera mirrorless Olympus, includendo le popolari OM-D E-M1 e la nuova OM-D E-M5 Mark II. Queste fotocamere però sono troppo costose per i fotografi occasionali che vogliono stare sotto la soglia dei 1000€. Ecco che arriva la Olympus OM-D E-M10 Mark II, che offre qualità fotografica al top in un pacchetto compatto ed economico. La fotocamera è decisamente leggera e ideale per viaggiare, ed è dotata di viewfinder elettronico, LCD orientabile e stabilizzatore di immagini integrato.

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4. Fujifilm X-T2

Fujifilm X-T2 camera

Megapixels: 24.3
Sensore: 368 sq. mm
Peso: 17.9 oz.
Cosa ci piace: Resistente alle intemperie
Cosa non ci piace: Stesso sensore e processore della X-T20 ma ad un prezzo leggermente superiore.

La Fujifilm X-T2 è la sorella più avanzata e pesante della X-T20. Se non è un problema per voi il costo ed il peso extra, questa mirrorless è assolutamente stellare. La X-T2 è dotata di un LCD ad alta risoluzione, la possibilità di aggiungere un battery grip, ed uno slot extra.

Indipendentemente da quale modello Fujifilm sceglierete, il sistema X-Mount offre una vasta gamma di opzioni soprattutto di lenti primes. Questo equivale ad un setup relativamente piccolo ma estremamente potente e versatile. Come nella X-T20 la qualità video è stata migliorata, anche se non è ancora al livello di Sony e Panasonic.

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5. Sony Alpha a7R III

Sony Alpha a7R III mirrorless camera

Peso: 23.2 oz.
Sensore: 864 sq. mm
Megapixels: 42.4
Cosa ci piace:  La migliore mirrorless sul mercato.
Cosa non ci piace:  Molto ma molto costosa, così come i suoi obbiettivi.

Per coloro che non si fanno intimidire dai costi e dal peso, la nostra mirrorless preferita per il 2019 è la full-frame Sony Alpha a7R III. La precedente a7R II era estremamente impressionante, ma la nuova versione sfoggia un autofocus superiore e lo stabilizzatore dell’immagine, funzionalità touch, e una raffica di 10 fps. Da notare che Sony utilizza un nuovo tipo di batteria, che ha quasi raddoppiato la durata rispetto al modello precedente.

Quali sono i difetti della Sony a7R III? per oltre 3000€ obbiettivi esclusi, è sicuramente un setup destinato a professionisti ed appassionati con grossi budget a disposizione. Per chi vuole spendere meno, Sony ha recentemente rilasciato la a7 III (senza la R), che ha “solo” 24,2 megapixels ma molte delle stesse funzionalità della a7R III.

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Reflex Digitali da Viaggio

Le reflex digitali hanno i sensori più grandi, gli obiettivi più precisi, e catturano in generale immagini di qualità migliore rispetto alle altre fotocamere. Sono anche più grosse delle mirrorless e le compatte, e costano in genere di più. Per viaggiare, molte delle reflex entry level sono piuttosto leggere, offrono un’ottima qualità di immagine e features come il wifi integrato ed il GPS. Quasi tutti i professionisti utilizzano reflex full frame, pesanti e costose ma con la miglior qualità fotografica possibile.

1. Nikon D3300

Nikon D3300 DSLR

Peso: 15.2 oz.
Sensore: 357 sq. mm
Megapixels: 24.2
Cosa ci piace: Leggera ed ottimo rapporto qualità prezzo.
Cosa non ci piace: LCD non orientabile.
Obbiettivi: 10 obbiettivi Nikon DX da avere.
Le reflex digitali sono più ingombranti delle loro controparti mirrrorless, ma è difficile criticarne il prezzo o la qualità delle immagini. Per meno di 500€ potete acquistare la miglior entry-level di Nikon con la relativa lente 18-55mm. Questa fotocamera è ottima per la fotografia e i video, ed avrete a disposizione una vasta gamma di obiettivi formato DX tra cui poter scegliere.

Rispetto alla più vecchia Nikon D3200, i miglioramenti sono sufficienti a farci dare un’occhiata più da vicino. Primo, Nikon ha rimosso il filtro low pass per migliorare la nitidezza. Secondo, hanno aggiunto un processore EXPEED 4, per velocizzare il tutto e migliorare le performance in scarsa luminosità. Infine, Nikon ha alleggerito il corpo macchina e la lente kit del 20% circa. Tutto questo significa che la Nikon D3300 offre delle ottime immagini in un corpo decisamente leggero.

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2. Canon EOS 800D

Canon Rebel T7i DSLR camera

Peso: 18.8 oz.
Megapixels: 24.2
Sensore: 332 sq. mm
Cosa ci piace: Piena di funzionalità e video eccellenti.
Cosa non ci piace: Più cara della Nikon D5500.

Questa serie di fotocamere Canon è diventata estremamente popolare ed è praticamente sinonimo di Reflex Entry Level di qualità. Per il 2019, la 800D è l’ultima nata e raggiunge una qualità impressionante. Nonostante gli stessi 24.2 megapixels della sua versione precedente, aggiunga una serie di upgrades inclusi un autofocus migliore, raffica più veloce a 6fps, durata della batteria aumentata, performance migliori in condizioni di scarsa illuminazione, e bluetooth integrato. Tutto questo unito alle funzionalià “easy to use” di Canon e l’ottima qualità video, dovrebbe rendere la maggior parte dei viaggiatori piuttosto felici.

Teniamo a mente che la Canon EOS 800D è più costosa delle sue controparti Nikon, come la Nikon D5500 e la D3300, e anche leggermente più pesante. Tutto sommato rimane un’ottima macchina.

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3. Pentax K-70

Pentax K-70 DSLR camera

Peso: 24.3 oz.
Sensore: 366 sq. mm
Megapixels: 24.24
Cosa ci piace: Risoluzione impressionante e weather sealing.
Cosa non ci piace: Pesante e opzioni limitate per gli obbiettivi.

Pentax non ha la popolarità di Canon o Nikon, ma le loro reflex digitali sono compretitive praticamente allo stesso modo. In aggiunta al weather sealing per cui Pentax è famosa (dovete spendere decisamente di più per averlo dagli altri brand) la K-70 offre performance ottime in generale. E’ dotata di stabilizzatore dell’immagine, che mancano alle concorrenti 800D e D5500, insieme ad una performance in scarsa illuminazione degna di nota e layout dei comandi manuali personalizzabile.

Quali sono i difetti della K-70? Gli obbiettivi offerti da Pentax sono molto più limitati rispetto a quelli offerti da Canon o Nikon. Inoltre, il weather sealing aggiunge peso alla fotocamera, rendendola relativamente pesante rispetto alle sue concorrenti.

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4. Canon EOS 6D 

Canon 6D Mark II DSLR camera

Peso: 26.8 oz.
Sensore: 856 sq. mm
Megapixels: 20.2
Cosa ci piace: Ottimo prezzo per una reflex full frame.
Cosa non ci piace: Autofocus con soli 11 cross type points.

Per quelli di voi che necessitano di immagini di qualità professionale ad un prezzo ragionevole, sarebbe meglio considerare seriamente la Canon EOS 6D. Quest fotocamera è stata rilasciata nel 2013, e perciò leggermente datata, ma al suo prezzo attuale è una delle migliori opzioni nella lista dal punto di vista qualità/prezzo. Non abbiamo ancora sentito nulla di ufficiale per un rimpiazzo di questa reflex.

Cosa sacrificate con la Canon 6D rispetto ad una full frame più costosa come la Nikon D810? Avrete meno megapixels, a 20.2, ed un autofocus meno avanzato rispetto alle fotocamere più recenti. Questo potrebbe rappresentare un problema per i fotografi d’azione, ma per la fotografia da viaggio la 6D offre tutta la qualità e le funzionalità di cui si possa aver bisogno.

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5. Nikon D850

Nikon D850 full-frame camera

Peso: 32.3 oz.
Sensore: 861 sq. mm
Megapixels: 45.7
Cosa ci piace: La miglior reflex digitale attualmente sul mercato.
Cosa non ci piace: Pesante e costosa.

Come la Sony a7RIII, la Nikon D850 è la migliore fotocamera sul mercato per la sua categoria. Uscita lo scorso autunno, offre il pacchetto completo in termini di qualità foto e video. E’ dotata di un sensore full-frame con 45.7 megapixel di risoluzione, un autofocus veloce e preciso, video 4K, e la gamma completa di controlli manuali e automatici che tutti conosciamo. Se state cercando il meglio del meglio, la D850 è quello che vi serve.

Tenete a mente però che la D850 è la fotocamera più pesante su questa lista a oltre 32 once, è estremamente cara a più di 3000€, e sicuramente uno dei modelli meno discreti con cui viaggiare.

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Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC Recensione

Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC Maneggevolezza e Caratteristiche

Con questo Tamron 18-200, Tamron ha colto l’opportuintà di aggiungere il proprio sistema VC (Vibration Compensation) per gli utenti Canon e Nikon, in un pacchetto che ha un prezzo incredibilmente basso. Scopriamo questo nuovo obiettivo e vediamo se regge il passo con la concorrenza.

Tamron 18 200mm VC On Canon 600D

L’utilizzo di plastiche di alta qualità nella costruzione, ci da una lente che pesa solo 400g. Questo obiettivo si bilancia molto bene ad esempio con la Canon EOS 600D che abbiamo utilizzato per questa recensione. I soli controlli che troviamo sull’obiettivo sono l’interruttore AF/MF e quello di accensione del sistema VC. La lente viene descritta come “resistente all’umidità”, che è una frase estremamente vaga che noi interpretiamo come “sopravviverà a una pioggia leggera se fate attenzione”

Il range 18-200mm è equivalente a 28.8-320mm sul corpo Canon che abbiamo usato, 27-300mm su un corpo Nikon. La lente ha la messa a fuoco interna quindi non si allunga, ma l’anello di messa a fuoco gira, quindi deve essere lasciato libero di muoversi. L’elemento frontale non ruota, rendendo l’utilizzo dei filtri polarizzati molto più semplice.

Tamron 18 200mm VC On Canon 600D Full Zoom

Il sistema VC è interessante, utilizzando il movimento di un gruppo di elementi ottici controlla l’effetto del movimento della fotocamera. Logicamente quando si utilizza un treppiede, il VC va SPENTO.

La lente è composta da 16 elementi in 14 gruppi, incluso un elemento LD (Low Dispersion).

Tamron 18 200mm VC Rear Element

Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC Performance

La nitidezza varia durante il range di zoom dell’obiettivo, ma dall’inizio si capisce che il livello più alto di performance si troverà al centro dell’immagine e a lunghezze focali più corte. A 18mm, la nitidezza centrale è eccellente. Rimane molto buona anche a f/16 ed inizia a calare a f22. I bordi rimangono un po’ indietro, raggiungendo livelli ottimi da f5.6 a f/11. L’aberrazione cromatica è molto ben controllata al centro dell’immagine, ma come potrete immaginare, si fa più notare man mano che ci avviciniamo ai bordi dell’immagine.

A 35mm, la nitidezza centrale ancora una volta è eccellente fino agli f/11, molto buona a f/16, e inizia a calare andando su. L’aberrazione cromatica è addirittura migliore rispetto ai 18mm.

A 70mm, la nitidezza è eccellente da f/5 a f/11, e va via via deteriorandosi rimanendo comunque utilizzabile. Aberrazione cromatica ancora più controllata rispetto a prima.

A 135mm, il top della performance per quanto riguarda la nitidezza si ha tra gli f/8 e f/11. Rimane comunque generalmente accettabile anche alle altre aperture di diaframma.

A 200mm, poche variazioni da segnalare, eccellente tra f/8 e f/11, buona a f/16 e via via calando. A questa lunghezza focale purtroppo la nitidezza ai bordi si deteriora notevolmente.

Valore per il prezzo

Alternative al Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC, si possono trovare nel Canon EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS e per i Nikonisti nel Nikon 18-200mm f/3.5-5.6 G AF-S DX ED VR II oppure per entrambi nel  Sigma 18-200mm f/3.5-6.3 DC Macro OS HSM.

Il Tamron 18-200 costa decisamente meno dei modelli sopra indicati, e da’ molto per il suo prezzo.

Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC Verdetto

Il Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC è molto performante per il suo prezzo. Specialmente al centro dell’immagine dove la nitidezza è davvero impressionante anche rispetto a lenti più costose. Naturalmente ci sono dei compromessi nelle performance che abbiamo elencato in questa recensione, ma per chiunque voglia una lente economica, versatile, da viaggio, questo obiettivo ha un valore estremamente alto per quello che costa. Aggiungete il bonus del sistema VC ed è veramente difficile non rimanere impressionati.

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Nikon D3300 Recensione

Nikon D3300 Recensione, scopriamone insieme pregi e difetti.

Abbiamo provato oggi la Nikon D3300. Ecco il fatto, le fotocamere entry-level devono comunque produrre immagini di qualità. Qualità sufficiente a giustificare il fatto stesso di acquistare una Reflex.

La Nikon D3300 parte bene con un re-design della lente kit collassabile fino a 68mm quando non è in uso, anni luce avanti ai 145mm della Canon EOS 1200D o i 155mm della Nikon D3200. Complessivamente, la camera e l’obbiettivo hanno perso circa 100g di peso rispetto alla D3200, per un peso totale di 663g. Indubbiamente questi cambiamenti sono i benvenuti, ma avrete comunque bisogno di trasportarla in una borsa piuttosto che in tasca.

Nikon D3300

I processori delle fotocamere di solito non ricevono molta attenzione, ma un upgrade al Nikon Expeed 4 ha davvero ripagato e sicuramente merita due parole. Lo shooting continuo è passato da 4fps a 5fps, mettendola significamente davanti alla Canon 1200D con i suoi 3fps. E dopo 20 scatti la Nikon D3300 durante i nostri test ha continuato a scattare a 3.3fps.

Con un processore notevolmente più veloce a bordo, è una bella sorpresa notare che la durata della batteria è aumentata da 540 a 700 scatti circa. Abbiamo anche notato che l’autofocus a 11 punti e la lente kit sono piuttosto veloci e costanti, impiegando circa 0.3 secondi dalla pressione del pulsante di scatto allo scatto della foto.Nikon D3300

Il processore più veloce signigica anche che i video a 1080p sono catturati a frame rate che vanno dai 24fps a 60fps. C’è uno svantaggio a questo però: la lunghezza massima del videoclip girato a 60fps sarà di circa 10 minuti. Conviene a nostro avviso restare sui 30 fps , in questo caso i videoclip dureranno 20 minuti.

Nel 2014, la qualità video era tra le migliori che avessimo visto e si difende piuttosto bene ancora oggi. Colori piacevoli tanto quanto quelli dei JPEG. Dettgli molto più nitidi e livelli di rumore considerevolmente più bassi rispetto alla 1200D. A differenza della 1200D è presente l’opzione per il Full-time Autofocus anche girando video.

Nikon D3300 Qualità dell’immagine

La Nikon D3200 è stata la prima Reflex Digitale Nikon ad usare il sensore a 24 Megapixel. Adesso quasi tutte ne sono dotate, ma mentre la risoluzione della Nikon D3300 è rimasta praticamente la stessa, questo sensore è stato un passo decisamente in avanti. Il sensore è lo stesso che troviamo nelle più costose D5300 e D7100, livelli di rumore a ISO elevati significativamente migliori rispetto alla D3200. Il sensore è anche privo del filtro ottico Low-Pass, il che migliora ulteriormente la qualità dell’immagine in termini di nitidezza. Per una fotocamera entry level la qualità dell’immagine è davvero sorprendente ed impensabile fino a qualche anno fa.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Scattare in RAW aiuta a ridurre ulteriormente il rumore ISO in post-produzione

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Non c’è molto altro da dire sulla qualità dell’immagine di questa camera. Nikon in passato ci ha abituati bene ed il tutto è ampiamente documentato dalle recensioni del passato. La lente kit potrebbe essere leggermente migliore, qualche problemino di soft-focus verso i bordi dell’immagine, ma a questo prezzo ci sembra più che accettabile per qualcuno che acquista la sua prima Reflex e vuole cominciare subito. Se e quando saranno pronti per l’upgrade è rassicurante che questo sensore potrà sfruttare a pieno la qualità di obbiettivi più costosi.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Nikon D3300 – E’ per te?

Ormai credo si sia capito che preferiamo abbondantemente la Nikon D3300 rispetto alla sua controparte Canon. La D3300 a nostro avviso è migliore in qualità dell’immagine foto e video, durata della batteria, performance, e controlli migliori. Anche dal punto di vista del prezzo la Nikon D3300 esce vincitrice rispetto alla concorrenza. Se invece volete risparmiare ancora di più potete orientarvi verso la D3200. Anche se ci rimetterete qualcosa in termini di qualità e performance generali.

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Canon 1300D Recensione

Canon EOS 1300D Review

Tempo fa abbiamo parlato della Canon EOS 1200D, quando è uscita ha fatto molto parlare di se e continua ad essere popolare tra coloro che si avvicinano al mondo Reflex per la prima volta. Oggi, recensiremo la nuova EOS 1300D, che è uscita attorno allo stesso prezzo della versione precedente.

La nuova Canon 1300D va ad aggiungere il wi-fi e la tecnologia NFC, assieme ad altri piccoli cambiamenti per rendere la 1300D più moderna ed appetibile per gli acquirenti che non hanno mai acquistato reflex prima. Quindi diventerà la nuova fotocamera entry-level di riferimento? Scopriamolo.

Design e Qualità Costruttiva

Canon non si è allontanata molto dalla sua formula attuale, e la EOS 1300D è praticamente identica alla 1200D. Il corpo è costruito interamente in plastica con una texture matte, il che è un bene per la presa ed è in qualche misura resistente ai graffi. C’è un rivestimento in gomma nei punti in cui si appoggiano le dita, che rende più semplice scattare con una mano sola.

Canon_EOS_1300D_ports_ndtv.jpg

Il corpo della EOS 1300D è leggermente più leggero a 440g e più compatto rispetto alla 1200D, che si nota solo quando vengono comparate fianco a fianco. Sul lato sinistro, la 1300D ha un input per il telecomando con filo, una porta mini-usb, e una mini HDMI. Tutti i bottoni sono posizionati alla destra dell’LCD, compreso l’accesso rapido all’ISO, bilanciamento del bianco e autofocus. C’è un bottone dedicato a fianco al mirino ottico per passare alla modalità live view. Canon ha aggiunto inoltre un LED che segnala il funzionamento del WiFi.

Canon_EOS_1300D_dials_ndtv.jpgSopra, abbiamo un microfono, un flash pop-up e una hotshoe standard per il flash esterno, ed infine la manopola della modalità PASM. Il mirino ottico visualizza le letture per l’esposizione, ISO, tempi di scatto e diaframma, e risultano ben leggibili anche in pieno giorno.

La camera ha un display da 3 pollici TFT, la cui risoluzione è stata praticamente raddoppiata a 920K punti rispetto a quello presente sulla 1200D. Grazie a questo, la preview delle immagini è più nitida così potrete farvi un’idea migliore del risultato finale. Purtroppo, lo schermo è fisso e non si può estrarre e ruotare nelle entry-level di Canon.

Canon_EOS_1300D_lens_ndtv.jpgCanon ha dotato la 1300D di un obbiettivo standard EF-S 18-55mm IS II. L’obbiettivo è dotato di stabilizzazione dell’immagine integrata. Nella scatola inoltre troverete una tracolla, la batteria, il cavo dati, caricatore esterno ed una SD Card classe 10 da 16GB.

Features

Le specifiche alla base della fotocamera non sono cambiate chissà quanto rispetto alla 1200D. Il modello nuovo è sempre dotato del sensore a 18 Megapixel APS-C CMOS, con un range ISO nativo di 100-6400, ed è capace di scattare fino a 3 frame per secondo in raffica. Il processore è stato migliorato con il Canon Digic 4+. La Canon 1300D può scattare in JPEG, RAW e JPEG+RAW, e la risoluzione del video arriva fino a 1920x1080p a 30fps. Il sensore ha un totale di nove punti di autofocus incluso uno a croce al centro.

Canon_EOS_1300D_app_ndtv.jpgAd ogni modo, l’aggiunta più grossa è indubbiamente la connettività wi-fi. Una volta installata l’app Canon Camera Connect sul vostro smartphone, accoppiarla tramite l’NFC è semplice come appoggiare il telefono sul logo NFC della fotocamera. Potrete perfino farlo alla vecchia maniera se il vostro dispositivo non è dotato di NFC. Se non volete creare un netword ad-hoc, potete anche scegliere di accoppiare la camera col vostro routerdi casa.

Canon_EOS_1300D_screen_ndtv.jpgL’app vi permetterà di vedere tutte le foto scattate e trasferire quelle che volete condividere. Le immagini copiate sul telefono sono ridimensionate a 1920×1080, che le rende più semplici da condividere sui social media. Le immagini pesano circa 1.7MB ed il trasferimento sarà piuttosto rapido via wi-fi. L’app è dotata anche di scatto da remoto che rende praticamente lo schermo del vostro smartphone un viewfinder elettronico. Potrete fare la maggior parte delle regolazioni via app.

Performance

Nei nostri test dell’ISO, la EOS 1300D si è difesa bene fino a ISO 800, con colori vivi e dettagli nitidi. A ISO 1600, noterete un lieve calo nella nitidezza e un pò di rumore inizia a farsi notare. Salendo fino a ISO 3200 e 6400 risulta in foto praticamente inutilizzabili con troppo rumore e livello di dettaglio notevolmente ridotto.

Canon_EOS_1300D_ISO_new_ndtv.jpg

La camera fa un buon lavoro nel catturare immagini dettagliate alla luce del giorno. La riproduzione dei colori è buona anche se la camera non sembra avere un ottimo range dinamico. Il che rende le foto non così vibranti.

La velocità di messa a fuoco è buona, purtroppo con un solo punto autofocus a croce, l’impresa a volte può risultare leggermente difficoltosa soprattutto con i primissimi piani. La responsabilità della maggior parte di questi problemi va comunque attribuita all’obbiettivo in dotazione.

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Canon_OES_1300D_CA_2_ndtv.JPG
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Canon_EOS_1300D_indoor_ndtv.JPGLe foto al chiuso e sotto la luce artificiale non sono male, purchè limitiate l’ISO a 1600.  La riproduzione dei colori è piuttosto buona. La EOS 1300D è capace di scattare immagini di qualità anche in condizioni di scarsa luminosità soprattutto se utilizzerete la modalità manuale. Altre modalità di scatto includono Creative Auto, Portrait, Landscape, Close-up, Sports, Food e Night Portrait. Anche se queste modalità sono piuttosto comode vi consigliamo di addentrarvi di più nelle modalità manuali. Dopotutto perchè comprare una Reflex Digitale altrimenti?

Canon_EOS_1300D_night_ndtv.JPG

Canon_EOS_1300D_manual_ndtv.JPGGli scatti notturni sono molto cromatici. Anche qui tenere gli ISO su valori più bassi sicuramente aiuterà a mantenere una buona qualità dell’immagine. In questo caso probabilmente vi converrà scattare con l’aiuto di un treppiede.

La EOS 1300D può registrare video fino a 1080p a 30fps. Il che non è il massimo considerando che la concorrenza arriva ai 60fps. La qualità video tuttavia è buona. Non c’è la stabilizzazione dell’immagine in video quindi avrete bisogno di una mano ferma od anche qui di un treppiede.

La fotocamera utilizza la stessa batteria della 1200D, stiamo parlando di circa 500 scatti per carica. Probabilmente il numero sarà leggermente più basso. Se girate molti video potrete aspettarvi di prosciugare la batteria piuttosto in fretta..

Canon_EOS_1300D_compare_ndtv.jpg

Verdetto

La Canon EOS 1300D si può trovare online a un prezzo in linea con le altre entry-level. La Nikon D3300, è leggermente più economica e secondo noi la scelta sta alla vostra preferenza per uno o l’altro produttore.

I possessori della 1200D possono tranquillamente tirare un sospiro di sollievo e tenersi la loro reflex a nostro avviso. Per gli altri, la fotocamera sicuramente merita come entry-level anche se noi personalmente preferiamo la Nikon D3300. A voi la scelta!