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Canon EOS 700D Recensione

Canon 700D Considerazioni generali

La Canon 700D è stata a lungo una delle nostre fotocamere preferite, il marchio è da tempo diventato sinonimo di reflex digitali  e questo è uno dei suoi migliori modelli di fascia media di tutti i tempi.

Tuttavia, le fotocamere non sono romanzi o album musicali, quindi ad un certo punto deve farsi da parte per qualcosa di migliore.

In questo caso, stiamo parlando della Canon 750D e 760D, le due fotocamere sono tecnicamente identiche, ma la 760D è più adatta  agli appassionati (con un display LCD informazioni montato in alto e selettore di modalità extra), mentre la 750D è più di base, ha meno controlli e si rivolge a novizi che vogliono ancora una buona qualità dell’immagine.

Naturalmente con queste due fotocamere in uscita, vedrete alcuni prezzi stracciati sulla 700D, vale la pena quindi prenderne in considerazione l’acquisto?

 

Canon EOS 700D

Design e features

Canon produce senza dubbio reflex fantastiche, ma per i suoi modelli di consumo a tre cifre, abbiamo trovato in passato che questa reputazione non sempre è giustificata. Forse questo è dovuto al fatto che i rivali hanno dovuto faticare un po’ di più per competere. La Nikon D5200 dispone di un sensore autofocus 39 punti, rispetto ai nove punti della 700D. La Pentax K-30 dispone di un mirino significativamente più grande – caratteristiche che sono disponibili solo nei modelli EOS più costosi.

I VECCHI PROBLEMI DI AUTOFOCUS

La vecchia 600D ed i suoi predecessori hanno sofferto di vari problemi fastidiosi. L’autofocusera lento in modalità live view, e ancora peggio durante la registrazione video. Abbiamo anche notato che il sensore autofocus principale (quando si scatta con il mirino) spesso non restituiva risultati totalmente nitidi con la lente kit 18-55mm. Questa ha lasciato gli utenti con la sfortunata scelta di mettere a fuoco velocemente o in modo preciso – non il tipo di decisione che avrebbero voluto fare dopo aver speso più di 500 € su una macchina fotografica.

Canon EOS 700D

 

La 700D è stata tra gli aggiornamenti meno appariscenti della linea EOS durante la sua storia di otto anni. Rispetto alla vecchia Canon 650D, c’è una nuova lente kit EF-mount, un paio di modifiche estetiche minime e la possibilità di visualizzare in anteprima filtri creativi durante la composizione di scatti in modalità Live View.

Può essere stato un aggiornamento minimale, ma vale la pena pagare qualcosa in più per il nuovo obiettivo kit – ed i punti autofocus che sono integrati sul sensore principale, che sono stati introdotti nella 650D. Il nuovo obiettivo ha le stesse caratteristiche ottiche di quello vecchio, ma il suo suffisso STM  indica che è stato progettato per il funzionamento ottimale anche durante la registrazione video. La maggior parte delle lenti reflex sono progettate per passare rapidamente al focus richiesto. La 700D lo può fare quando si mette a fuoco per le foto. Ma in modalità video  scivola dolcemente e silenziosamente durante la registrazione. Il touchscreen – un’altra caratteristica che è stata introdotta per la 650D – gioca un ruolo importante anche in questo caso. Permettendo una funzione touch-per-spot-focus, completa di inseguimento del soggetto.

Canon EOS 700D

 

Il nuovo obiettivo performa un po ‘meglio di quello vecchio in modalità live view. Ci sono voluti circa un secondo dalla pressione del pulsante di scatto per scattare una foto, e un totale di 4,2 secondi da un solo scatto al successivo. Questi non sono assolutamente grandi risultati. Ma ci hanno permesso di catturare un paio di scatti con la fotocamera a livello della vita senza doverci mettere in ginocchio per guardare attraverso il mirino. E ‘un po’ più veloce rispetto alla 650D. Un enorme miglioramento invece è stato fatto rispetto alla 600D.

700D vs 600D live view autofocus test

La parte migliore, è che non abbiamo avuto problemi di messa a fuoco con  il nuovo obiettivo scattando con il mirino. Con la vecchia lente kit, scattando due foto, una con il mirino, l’altra in modalità live view, la seconda era spesso un po ‘più nitida. Questa volta, non vi era alcuna differenza consistente tra le due.

Per il resto, la 700D è essenzialmente la stessa macchina fotografica rispetto alla 650D, che che è una buona cosa. I comandi sono ben disposti, con una quantitò generosa di pulsanti etichettati, a funzione singola. Premendo il pulsante Q trasforma lo schermo LCD in un pannello di controllo touch screen, dando un rapido accesso a una gamma più ampia di funzioni. Il touchscreen velocizza la navigazione del menu principale. Lo schermo da 3 pollici è estremamente nitido, e il suo design articolato è una grande risorsa per il video e le foto in live view. Si può capovolgere per l’auto-scatto o come riferimento durante le riprese, o angolare verso l’alto o il basso quando si riprendono soggetti ad angoli che sarebbero imbarazzanti per le reflex a schermo fisso. E ‘anche molto luminoso. Il che significa che si può facilmente vedere il soggetto quando si scatta all’aperto in una giornata luminosa.

Canon EOS 700D

 

L’HDR bracketing fa il suo ritorno dalla 650D. E il software gratuito Digital Photo Professional Canon fornisce un modo semplice per provare la propria abilità a creare immagini HDR. Purtroppo è ancora limitata a tre esposizioni; non c’è modo di optare per 5-scatti, senza passare ad un sistema più costoso che troviamo nelle reflex professionali.

AUTOFOCUS E PERFORMANCE

Il sensore autofocus principale ha nove punti AF, che sono tutti di tipo  croce per una maggiore sensibilità. Sono veloci a rispondere, ma noi avremmo preferito averne qualcuno in più. Non è un vero problema quando si riprendono paesaggi. Ma quando ci si concentra su una piccola area, come l’occhio del soggetto, abbiamo notato che la composizione della fotografia tendeva ad essere dettata dalla posizione del punto autofocus più vicino. La D5200 è più liberatoria. Con i suoi 39 punti, che consentono anche di utilizzare la modalità inseguimento soggetto.

Lo scatto a raffica è a 5 fps, e durante il salvataggio di file JPEG con una scheda veloce è continuato ad andare fino a quando la carta si è riempita. Tuttavia, attivando la correzione delle aberrazioni cromatiche ha preso un colpo abbastanza notevole, con prestazioni rallentate a 2.1fps dopo appena tre fotogrammi. E’ frustrante che questa correzione non possa essere disattivato automaticamente quando si seleziona la modalità continua. Lo scatto RAW era a 5 fps per sei fotogrammi, rallentando fino a 1.5fps nei nostri test.

MODALITA’ VIDEO

La modalità video è stata trasformata dal nuovo obiettivo. Rendendo questa la prima fotocamera EOS che può essere utilizzato come una videocamera punta e scatta. Anche la messa a fuoco manuale e l’esposizione sono disponibili. Con tanti obiettivi tra cui scegliere, è un’opzione promettente per videomakerspiù seri. Ciò è rafforzato dal nuovo profilo video-X Picture Style (disponibile per il download per tutte le fotocamere EOS da http://web.canon.jp). Che fornisce una risposta colore piatta che dà più spazio di manovra in post-produzione.

QUALITA’ DELL’IMMAGINE

Le fotocamere Canon EOS raramente sorprendono per la qualità delle immagini. Con nessuna differenza distinguibile tra la 700D e l’uscita della 650D, questo è certamente vero anche qui. Infatti, la qualità di output del sensore non è cambiata molto da quando la 550D è stata lanciata nel 2010. Ma il più recente processore DIGIC 5 introdotto nella 650D gestisce il rumore ad ISO elevati leggermente meglio. C’erano un sacco di dettagli nitidi nelle sue foto da 18 megapixel. Le texture della pelle vengono gestite molto bene. Texture dense come il fogliame sembravano molto meglio nel RAW della fotocamera che in JPEG però.

Canon EOS 700D sample shot

 

Confronti diretti con la Nikon D5200 ci suggeriscono che in realtà è la Canon che offre dettagli più nitidi. Nonostante la sua risoluzione più bassa. I JPEG della Nikon sembravano leggermente più morbidi in confronto. Questo è dovuto a diversi approcci da parte dei due fabbricanti. Tuttavia – entrambe le telecamere consentono di regolare la quantità di nitidezza. Lo scatto in RAW ha rivelato un piccolo vantaggio da parte di Nikon per quanto riguarda i dettagli.

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

CONCLUSIONI

Abbiamo sempre apprezzato molto il design delle fotocamere della linea  EOS, e la 700D non fa eccezione. Per la prima volta, ecco una fotocamera consumer-oriented in grado di offrire qualità sublime senza svantaggi significativi. Le fotocamere rivali hanno una modalità video più sofisticata. Migliore autofocus o mirini più grandi, ma nient’altro a questo prezzo è così consistente. La qualità dell’immagine è quanto di meglio si possa trovare, e tutto il resto va da buona a eccellente. Con un’infinità di obiettivi compatibili disponibili, questa fotocamera è davvero una scommessa vincente.

 

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NIKON D5500 RECENSIONE

NIKON D5500

Ma, quelli in cerca di una farebbero bene a dare un’occhiata  alla Nikon D5500. La D5500 dispone di un sensore da 24,2 megapixel, maneggevolezza sopra la media  e funzionalità di riduzione del rumore molto valida. L’unico inconveniente  è che alla  D5500 manca di un vero upgrade sostanzioso rispetto alla sua sorella maggiore,la Nikon D5300.

Nikon D5500 11

Nikon D5500 – Design e Maneggevolezza

 

La D5500 utilizza un nuovo stile di corpo macchina per Nikon. E ‘più piccolo e leggero rispetto alla D5300, ma le modifiche di progettazione non sono una vera e propria  miniaturizzazione di questa fotocamera.

A 420 g (solo corpo) è significativamente più leggera della D5300 e a 124 x 97 x 70mm è leggermente più piccola. Tuttavia, in realtà è l’obiettivo a dare una sensazione nel complesso diversa. Come la Nikon D750, la D5500 ha una presa molto più profonda rispetto alle precedenti fotocamere Nikon, dando una presa più salda e confortevole.

 

Nikon D5500 5.

Parte di ciò che rende tutto questo possibile è un nuovo stile di costruzione. Invece del policarbonato (plastica) o una lega di magnesio, la Nikon D5500 è fatta di un composito in fibra di carbonio. In questo modo presumibilmente Nikon è riuscita ad utilizzare meno volume di materiale per ottenere la stessa robustezza.

La sensazione è diversa, ma l’aspetto e il layout sono simili alla D5300. Sono disponibili due ghiere di controllo manuale: una intorno al D-pad sulla piastra posteriore e uno sulla piastra superiore. Questi in combinazione con il tradizionale selettore di modalità PASM forniscono un buon equilibrio di accessibilità e controllo.

Il tasto ‘i’  è stato spostato da vicino l’otturatore e posizionato sotto il pad posteriore per un accesso più facile, ma per il resto è uguale.

 

Nikon D5500

NIKON D5500 – LCD E FEATURES

 

C’è un altro grande cambiamento, però. Il display è un touchscreen, mentre la Nikon D5300 è non-touch. Così come la possibilità di utilizzare il tocco per messa a fuoco in Live View, il display touch può funzionare anche come un’altra superficie di controllo manuale durante le riprese con il mirino.

Naturalmente, se siete veramente interessati all’utilizzo del  controllo manuale potreste prendere in considerazione la Canon 760D, una macchina fotografica dello stesso livello ma con maggiori controlli di tipo professionale.

Per il fotografo più “easy-going”, però, la Nikon D5500 ha tutto il necessario. Controlli manuali decenti e un layout amichevole, lo schermo inoltre si ripiega su una cerniera ad angolazione variabile.

 

 

Questo rende le riprese ad angolazioni inusuali molto più semplici,  grazie anche  alla leggerezza della Nikon D5500.

Anche il display è decisamente buono. Si tratta di un display LCD da 3.2 pollici di risoluzione 1.04M-dot, e si restituisce colori abbastanza accurati e buona nitidezza. E’ alla pari con tutte le altre fotocamere in questa classe-entry-level “avanzata”.

Naturalmente, come tutti i modelli relativamente abbordabili, la Nikon D5500 utilizza un mirino ottico pentamirror piuttosto che il  pentaprisma più luminoso (ma più costoso). Tuttavia, è ancora abbastanza luminoso e di dimensioni generose.

 

 

Ci è sembrato più grande di mirino della Nikon D5200, ad esempio, con ingrandimento 0.82x invece di 0.78x.

La Nikon D5500 dispone di connessione Wi-Fi, che consente di trasferire le immagini a un telefono cellulare utilizzando l’applicazione Nikon Wireless Utility Mobile. Inoltre, consente di controllare l’otturatore in modalità wireless.

Tuttavia, Nikon ha completamente tagliato fuori l’altro nodo di connettività, il GPS. La Nikon D5300 ha il GPS, ma questo modello più costoso, ne è sprovvisto. Deludente? Sì, tanto più che il modulo GPS accessorio GP-1A non è decisamente economico. In alternativa è possibile contrassegnare le foto da soli. Ma chi vuole farlo?

 

NIKON D5500 – SENSORE, AF E PERFORMANCE

La D5500 Nikon è dotata di un sensore DX di 24,2 megapixel. Se non siete del tutto familiari con la nomenclatura di Nikon, le dimensioni del sensore DX è lo standard APS-C. Questo è praticamente l’unico formato che è possibile acquistare in una reflex a questo prezzo.

Dovrete pagare un po ‘di più per una fotocamera full-frame.

 

 

Nikon D5500 3

Nikon non ha realmente migliorato le prestazioni della D5500 rispetto alla D5300. Infatti utilizza lo stesso processore EXPEED 4, che permette di scattare fino a 5 fps. Questa non è certo una Reflex da  Sport / azione, ma la velocità è sufficiente per lo shooting occasionale  di azione se le vostre aspettative non sono esageratamente alte.

Altrettanto importanti sono le prestazioni dell’ AutoFocus. La D5500 utilizza il modulo Multi-CAM 4800DX, dotato di 39 punti AF, di cui nove a croce. E ‘lo stesso processore AF visto nella Nikon D7000.

Le prestazioni dell’autofocus in generale sono molto buone. E’ veloce e preciso, anche in condizioni di scarsa illuminazione (con l’aiuto della luce AF). E ‘solo quando si passa alla modalità Live View o un video che le prestazioni subiscono un calo.

 

 

Nikon D5500 13

Le prestazioni dell’esposimetro sono anch’esse piuttosto buone. La D5500 dispone di modalità  Matrix, pesata al centro e spot. Non ha la modalità di evidenziazione-led presente nelle macchine fotografiche di fascia alta, come la Nikon D810, ed è un peccato, ma il sensore offre una buona gamma dinamica a ISO più bassi, il che significa c’è la possibilità di salvare molti dettagli nelle ombre in fase di post-produzione. Quindi quando nel dubbio, consigliamo di sottoesporre leggermente.

 

NIKON D5500 – QUALITA’ DELL’IMMAGINE

La D5500 è in grado di produrre foto eccellenti, soprattutto quando accoppiata con una lente di qualità più alta rispetto alla lente kit 18-55mm. Alle impostazioni ISO più basse ci si può aspettare dettaglio 3400l / ph e la gamma dinamica 12.3EV. Entrambi sono ottimi risultati per una fotocamera APS-C di questa risoluzione.

Le prestazioni sono molto buone fino a ISO 1600, e decisamente accettabili a ISO 3200. E ‘solo al di sopra questi valori che iniziamo a vedere una  più significativa perdita di dettaglio soprattutto nelle ombre.

Ha una gamma di sensibilità ISO nativa di 100-25,600. E ‘un segno evidente che Nikon ha messo un po’ di lavoro in più nei suoi algoritmi di riduzione del rumore. Detto questo vi invitiamo ad evitare di scattare a ISO 25,600 a meno che non sia l’unica possibilità.

Ecco alcune immagini di esempio:

 

 

Nikon D5500 3

 

Nikon D5500

 

Nikon D5500 5

 

Nikon D5500 9

 

Nikon D5500 7

Gli scatti della D5500 si collocano tra i migliori  tra le fotocamere APS-C.

Ottimi JPEG significa che non c’è bisogno di ricorrere necessariamente alla post-produzione per ottenere buoni risultati, Inoltre è possibile attivare il D-Lighting, che va ad intervenire sul livello di ombre e contrasto per fornire una migliore gamma dinamica.

 

 

Nikon D5500 9

NIKON D5500 – VIDEO

La Nikon D5500 non ha alcun miglioramento evidente dal lato video, ma dovrebbe essere più che sufficiente per le necessità dell’utenza a cui questa camera è destinata. Si può girare video a 1080p 60 fotogrammi al secondo o al di sotto.

C’è un microfono stereo integrato, e anche un ingresso microfono con  slitta su cui è possibile montare il microfono. la stabilizzazione ottica non è fornita.

 

 

Nikon D5500 7

DOVREI COMPRARE LA NIKON D5500?

La D5500 non è esattamente una fotocamera rivoluzionaria. Vista la similarità con la D5300 e la D5200 ci sembra che Nikon sia stata un po’ troppo conservativa.

Tuttavia, questo non è un settore che ha davvero bisogno di innovazione  al momento. Ecco il fatto: la D5500  funziona molto bene per l’utilizzo  generico e cattura immagini in grado di competere con qualsiasi fotocamera APS-C, soprattutto se utilizzata con un buon obiettivo.

 

 

VERDETTO

Non abbiamo visto niente che ci abbia fatto rizzare i capelli, ma se quello di cui avete bisogno è una reflex entry-level leggermente più avanzata, la Nikon D5500 è tra le migliori scelte che possiate fare attualmente.

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Canon EOS 100D Recensione

Canon EOS 100D Recensione

La Canon EOS 100D è una Reflex Digitale che ha molte funzioni in comune con la Canon 700D, che è stata annunciata in contemporanea.

 

Canon EOS 100D

 

Il design rimpicciolito dovrebbe far gola a tutti coloro che, altrimenti, avrebbero scelto un sistema più compatto.

Purtroppo gran parte del vantaggio si va a perdere poi con l’utilizzo della lente kit in dotazione. In questa nuova versione del 18-55 da segnalare le performance migliorate in modalità live-view, ed un autofocus più silenzioso durante le riprese video.

Canon EOS 100D

Sicuramente questi sono miglioramenti graditi rispetto alla lente kit precedente, ma lo svantaggio è che è 5mm più lunga. Probabilmente il 40mm Pancake di Canon è la scelta migliore da abbinare a questa reflex. In alternativa il Canon EF-S 24mm per chi preferisce qualcosa di più wide.

PERFORMANCE

Dimensioni a parte, la 100D e la 700D sono molto simili. Entrambe utilizzano lo stesso sensore da 18 megapixel, dotato della tecnologia autofocus phase-detect introdotta nella Canon EOS 650D. Entrambe offrono la rimozione dell’aberrazione cromatica in camera.

CONTROLLI

La Canon EOS 100D utilizza l’interfaccia touchscreen che abbiamo visto sulla 650D. Funziona in modo superbo in coppia con i bottoni fisici sul corpo macchina. Il touchscreen risulta estremamente utile quando si deve settare l’autofocus in modo preciso in modalità live-view, e per zoommare le foto ed assegnare il voto alle foto in modalità playback. Quello che distingue la 700D dalle altre, è il fatto che lo schermo articolato è in grado di girare in tutte le direzioni. Questo è estremamente utile per una varietà di situazioni, foto dal basso, e perfino selfies.

Canon EOS 100D

Per il resto, i controlli delle due fotocamere sono praticamente identici.

Il viewfinder ad ogni modo restituisce sempre risultati migliori rispetto al live view a nostro avviso. Con performances estremamente veloci dal sistema autofocus a 9 punti.

VIDEO

Il nuovo obiettivo kit STM fa una grossa differenza quando si parla di registrazioni video. Mentre nel modello precedente i video girati con reflex EOS erano sempre rovinati dal rumore fastidioso del motorino di autofocus, con la 100D ed il 18-55 STM questo problema è stato risolto.

CONCLUSIONI

La Canon EOS 100D ci è piaciuta. L’ergonomia è sorprendentemente ottima e la qualità dell’immagine è superata solo dalle camere full-frame a questo punto. Il prezzo è sicuramente attraente per qualcuno che vuole una reflex APS-C con la possibilità di utilizzare tutti gli obbiettivi disponibili per le reflex Canon EOS.

Va uno step sopra con la Canon 700D, con lo schermo LCD articolato, 9 punti di autofocus a croce, scatto a raffica più veloce, flash più potente, batteria che dura di più.

Ancora, se volete una “vera” reflex, se le dimensioni ed il peso ridotti sono una vostra priorità, e volete la possibilità di utilizzare il sistema canon (e compatibile Canon) di obbiettivi, questa reflex calza a pennello. Come Reflex Digitale Entry Level per qualcuno che ha appena cominciato, la 100D è sicuramente un’ottima scelta. E con quello che costa oggi, è un investimento decisamente piccolo alla fotografia reflex.

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Fujifilm X-T1 Recensione

Fujifilm ha recentemente annunciato l’uscita della X-T2, che naturalmente recensiremo non appena ci metteremo le mani sopra. Nel frattempo, abbiamo provato la Fujifilm X-T1 che rimane a nostro avviso una mirrorless di tutto rispetto.

La Fujifilm X-Pro1, X100S, e le altre della X-series, sono camere eccezionali, punto. Stanno rapidamente colmando il vuoto nella qualità dell’immagine nei confronti delle classiche reflex, essendo allo stesso tempo più piccole, leggere, ed in alcuni casi più resistenti alle intemperie. E non guasta nemmeno il fatto che siano decisamente più belle da vedere con il loro look retro.

Una delle classiche esponenti della X-series è la Fujifilm X-T1. Recentemente ho avuto la possibilità di utilizzarla durante vere situazioni lavorative. L’ho testata con la lente kit 18-55 Fujinon. La camera è disponibile solo corpo, o dotata della lente kit.

Quello che mi interessava di più era capire come si comportasse questa camera nel mondo reale. Certo, la X-T1 ha un sacco di funzioni divertenti, wifi integrato, app ufficiale per il controllo remoto, post produzione dei RAW in camera, esposizione multipla, modalità panorama, e funzioni di bracketing. Tutto ciò è fantastico, ma nel mondo reale tendo a non utilizzare nessuna di queste cose più di tanto.

Sono più interessato a una fotocamera che mi aiuti a portare a termine il lavoro, e la cui qualità dell’immagine sia abbastanza alta da essere accettabile in un ambito professionale.

Ero anche interessato a capire se questa fosse una camera che avrei potuto usare come backup alla mia reflex quando scatto in location, e se in situazioni in cui la reflex fosse estremamente scomoda potesse andare a sostituirla completamente.

Se guardare grafici, istogrammi e test in laboratorio è quello che vi interessa, date un’occhiata alle statistiche tecniche estremamente esaustive di DPReview.

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Highlights

Compatta. La Fujifilm X-T1 è estremamente compatta se paragonata a una reflex digitale, grazie proprio al fatto di essere una mirrorless gli ingegneri sono riusciti a tenere le dimensioni ed il peso estremamente ridotti. E sono stati eccezionalmente bravi a racchiudere un bel po di potenza di processing in così poco spazio. E’ dotata di viewfinder elettronico, il che la rende leggermente più grande della Fujifilm X-E2.

Design robusto, resistente alle intemperie. Il corpo macchina è fatto interamente in magnesio, e le manopole in alluminio. Lo schermo LCD è rinforzato. Il corpo è anche resistente alle intemperie, e se usato in coppia con una lente dotata della stessa protezione, come la XF18-135mm, Fujifilm dichiara che è in grado di resistere a temperature fino a -10C e resistente alla polvere e all’acqua. Da questo punto di vista Fujifilm si scontra testa a testa con la Olympus OM-D E M5.

Sensore. Fujifilm è conoscita per le pellicole. Alla fine i loro sensori si sono rivelati anch’essi piuttosto buoni. Questa camera è dotata di sensore APS-C CMOS. Le immagini prodotte sono di 16.3MP, che è più di quanto la maggior parte dei fotografi ha realmente bisogno. Se volete di più, probabilmente state cercando più qualcosa come la Nikon D800E o qualcosa di Medio Formato.

Maneggevolezza

Il mio  più grosso problema con la X-T1 è la messa a fuoco. E’ leggermente più lenta di quello che vorrei, e spesso mi ritrovo a combattere con il delay dello shutter in particolare con soggetti in movimento.

Lo shutter in se è estremamente reattivo, come ci si aspetterebbe da una camera del genere.

Sono rimasto particolarmente impressionato con alcuni dei controlli manuali che sono esattamente alla punta delle dita sulla parte superiore della camera, in modo da non perdere tempo smanettando nei menu.

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LCD e Menù

 

L’LCD da 3 pollici è grande e luminoso. In piena luce del giorno perfettamente visibile anche quando il sole ci batte direttamente contro. I menù sono sufficientemente chiari e completi.

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E’ possibile girare lo schermo. Non è un movimento completo ma in una sola direzione, ma l’ho trovato molto utile soprattutto utilizzando la camera dal basso o dall’alto provando prospettive diverse.

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Mirino

 

Non sono un fan del viewfinder elettronico. Detto questo sicuramente il preferisco all’LCD durante la fase di composizione.

E comunque quello elettronico della X-T1 è piuttosto buono. E’ brillante, contrastato, chiaro, e gli ingegneri Fujifilm hanno trovato un modo di ridurre il fastidioso lag di cui soffrono la maggior parte dei viewfinders ellettronici.

Ci sono anche benefici nel viewfinder elettronico. In termini di composizione, quello che vedete è esattamente quello che otterrete nella foto. Mentre molti mirini ottici spesso non coprono il 100% della scena.

Il viewfinder elettronico è dotato di vari HUD molto utili. Quello che più mi è piaciuto è l’indicatore dell’orizzonte.

Qualità dell’immagine

La Fujifilm X-T1 utilizza un sensore APS-C. Non è il sensore più grande in assoluto tra le mirrorless (qualcuno ha detto Sony Alpha A7 ?) ma è un sensore abbastanza grande per gli standard delle altre mirrorless.

La qualità dell’immagine è eccellente. Ho scattato quasi esclusivamente in RAW, esattamente come avrei fatto normalmente, e le immagini hanno un buon range dinamico, sono nitide e i colori sono estremamente piacevoli.

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18-55mm Fujinon 

Le lenti kit raramente sono qualcosa di cui parlare. E questo obbiettivo non fa differenza. Non franitendetemi, è un buon obiettivo. E’ estremamente versatile, nitido, a 18mm ha un’apertura di diaframma f/2.8. Dotato di stabilizzazione dell’immagine, è relativamente compatto e leggero. Un ottimo obiettivo nel complesso.

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Concludendo

C’è molto da dire sulla Fujifilm X-T1, e sicuramente è un’ottima fotocamera.

La qualità dell’immagine è eccellente, è robusta e soprattutto è divertente da usare.

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Nikon D3300 Recensione

Nikon D3300 Recensione, scopriamone insieme pregi e difetti.

Abbiamo provato oggi la Nikon D3300. Ecco il fatto, le fotocamere entry-level devono comunque produrre immagini di qualità. Qualità sufficiente a giustificare il fatto stesso di acquistare una Reflex.

La Nikon D3300 parte bene con un re-design della lente kit collassabile fino a 68mm quando non è in uso, anni luce avanti ai 145mm della Canon EOS 1200D o i 155mm della Nikon D3200. Complessivamente, la camera e l’obbiettivo hanno perso circa 100g di peso rispetto alla D3200, per un peso totale di 663g. Indubbiamente questi cambiamenti sono i benvenuti, ma avrete comunque bisogno di trasportarla in una borsa piuttosto che in tasca.

Nikon D3300

I processori delle fotocamere di solito non ricevono molta attenzione, ma un upgrade al Nikon Expeed 4 ha davvero ripagato e sicuramente merita due parole. Lo shooting continuo è passato da 4fps a 5fps, mettendola significamente davanti alla Canon 1200D con i suoi 3fps. E dopo 20 scatti la Nikon D3300 durante i nostri test ha continuato a scattare a 3.3fps.

Con un processore notevolmente più veloce a bordo, è una bella sorpresa notare che la durata della batteria è aumentata da 540 a 700 scatti circa. Abbiamo anche notato che l’autofocus a 11 punti e la lente kit sono piuttosto veloci e costanti, impiegando circa 0.3 secondi dalla pressione del pulsante di scatto allo scatto della foto.Nikon D3300

Il processore più veloce signigica anche che i video a 1080p sono catturati a frame rate che vanno dai 24fps a 60fps. C’è uno svantaggio a questo però: la lunghezza massima del videoclip girato a 60fps sarà di circa 10 minuti. Conviene a nostro avviso restare sui 30 fps , in questo caso i videoclip dureranno 20 minuti.

Nel 2014, la qualità video era tra le migliori che avessimo visto e si difende piuttosto bene ancora oggi. Colori piacevoli tanto quanto quelli dei JPEG. Dettgli molto più nitidi e livelli di rumore considerevolmente più bassi rispetto alla 1200D. A differenza della 1200D è presente l’opzione per il Full-time Autofocus anche girando video.

Nikon D3300 Qualità dell’immagine

La Nikon D3200 è stata la prima Reflex Digitale Nikon ad usare il sensore a 24 Megapixel. Adesso quasi tutte ne sono dotate, ma mentre la risoluzione della Nikon D3300 è rimasta praticamente la stessa, questo sensore è stato un passo decisamente in avanti. Il sensore è lo stesso che troviamo nelle più costose D5300 e D7100, livelli di rumore a ISO elevati significativamente migliori rispetto alla D3200. Il sensore è anche privo del filtro ottico Low-Pass, il che migliora ulteriormente la qualità dell’immagine in termini di nitidezza. Per una fotocamera entry level la qualità dell’immagine è davvero sorprendente ed impensabile fino a qualche anno fa.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Scattare in RAW aiuta a ridurre ulteriormente il rumore ISO in post-produzione

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Non c’è molto altro da dire sulla qualità dell’immagine di questa camera. Nikon in passato ci ha abituati bene ed il tutto è ampiamente documentato dalle recensioni del passato. La lente kit potrebbe essere leggermente migliore, qualche problemino di soft-focus verso i bordi dell’immagine, ma a questo prezzo ci sembra più che accettabile per qualcuno che acquista la sua prima Reflex e vuole cominciare subito. Se e quando saranno pronti per l’upgrade è rassicurante che questo sensore potrà sfruttare a pieno la qualità di obbiettivi più costosi.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Nikon D3300 – E’ per te?

Ormai credo si sia capito che preferiamo abbondantemente la Nikon D3300 rispetto alla sua controparte Canon. La D3300 a nostro avviso è migliore in qualità dell’immagine foto e video, durata della batteria, performance, e controlli migliori. Anche dal punto di vista del prezzo la Nikon D3300 esce vincitrice rispetto alla concorrenza. Se invece volete risparmiare ancora di più potete orientarvi verso la D3200. Anche se ci rimetterete qualcosa in termini di qualità e performance generali.

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Canon 1300D Recensione

Canon EOS 1300D Review

Tempo fa abbiamo parlato della Canon EOS 1200D, quando è uscita ha fatto molto parlare di se e continua ad essere popolare tra coloro che si avvicinano al mondo Reflex per la prima volta. Oggi, recensiremo la nuova EOS 1300D, che è uscita attorno allo stesso prezzo della versione precedente.

La nuova Canon 1300D va ad aggiungere il wi-fi e la tecnologia NFC, assieme ad altri piccoli cambiamenti per rendere la 1300D più moderna ed appetibile per gli acquirenti che non hanno mai acquistato reflex prima. Quindi diventerà la nuova fotocamera entry-level di riferimento? Scopriamolo.

Design e Qualità Costruttiva

Canon non si è allontanata molto dalla sua formula attuale, e la EOS 1300D è praticamente identica alla 1200D. Il corpo è costruito interamente in plastica con una texture matte, il che è un bene per la presa ed è in qualche misura resistente ai graffi. C’è un rivestimento in gomma nei punti in cui si appoggiano le dita, che rende più semplice scattare con una mano sola.

Canon_EOS_1300D_ports_ndtv.jpg

Il corpo della EOS 1300D è leggermente più leggero a 440g e più compatto rispetto alla 1200D, che si nota solo quando vengono comparate fianco a fianco. Sul lato sinistro, la 1300D ha un input per il telecomando con filo, una porta mini-usb, e una mini HDMI. Tutti i bottoni sono posizionati alla destra dell’LCD, compreso l’accesso rapido all’ISO, bilanciamento del bianco e autofocus. C’è un bottone dedicato a fianco al mirino ottico per passare alla modalità live view. Canon ha aggiunto inoltre un LED che segnala il funzionamento del WiFi.

Canon_EOS_1300D_dials_ndtv.jpgSopra, abbiamo un microfono, un flash pop-up e una hotshoe standard per il flash esterno, ed infine la manopola della modalità PASM. Il mirino ottico visualizza le letture per l’esposizione, ISO, tempi di scatto e diaframma, e risultano ben leggibili anche in pieno giorno.

La camera ha un display da 3 pollici TFT, la cui risoluzione è stata praticamente raddoppiata a 920K punti rispetto a quello presente sulla 1200D. Grazie a questo, la preview delle immagini è più nitida così potrete farvi un’idea migliore del risultato finale. Purtroppo, lo schermo è fisso e non si può estrarre e ruotare nelle entry-level di Canon.

Canon_EOS_1300D_lens_ndtv.jpgCanon ha dotato la 1300D di un obbiettivo standard EF-S 18-55mm IS II. L’obbiettivo è dotato di stabilizzazione dell’immagine integrata. Nella scatola inoltre troverete una tracolla, la batteria, il cavo dati, caricatore esterno ed una SD Card classe 10 da 16GB.

Features

Le specifiche alla base della fotocamera non sono cambiate chissà quanto rispetto alla 1200D. Il modello nuovo è sempre dotato del sensore a 18 Megapixel APS-C CMOS, con un range ISO nativo di 100-6400, ed è capace di scattare fino a 3 frame per secondo in raffica. Il processore è stato migliorato con il Canon Digic 4+. La Canon 1300D può scattare in JPEG, RAW e JPEG+RAW, e la risoluzione del video arriva fino a 1920x1080p a 30fps. Il sensore ha un totale di nove punti di autofocus incluso uno a croce al centro.

Canon_EOS_1300D_app_ndtv.jpgAd ogni modo, l’aggiunta più grossa è indubbiamente la connettività wi-fi. Una volta installata l’app Canon Camera Connect sul vostro smartphone, accoppiarla tramite l’NFC è semplice come appoggiare il telefono sul logo NFC della fotocamera. Potrete perfino farlo alla vecchia maniera se il vostro dispositivo non è dotato di NFC. Se non volete creare un netword ad-hoc, potete anche scegliere di accoppiare la camera col vostro routerdi casa.

Canon_EOS_1300D_screen_ndtv.jpgL’app vi permetterà di vedere tutte le foto scattate e trasferire quelle che volete condividere. Le immagini copiate sul telefono sono ridimensionate a 1920×1080, che le rende più semplici da condividere sui social media. Le immagini pesano circa 1.7MB ed il trasferimento sarà piuttosto rapido via wi-fi. L’app è dotata anche di scatto da remoto che rende praticamente lo schermo del vostro smartphone un viewfinder elettronico. Potrete fare la maggior parte delle regolazioni via app.

Performance

Nei nostri test dell’ISO, la EOS 1300D si è difesa bene fino a ISO 800, con colori vivi e dettagli nitidi. A ISO 1600, noterete un lieve calo nella nitidezza e un pò di rumore inizia a farsi notare. Salendo fino a ISO 3200 e 6400 risulta in foto praticamente inutilizzabili con troppo rumore e livello di dettaglio notevolmente ridotto.

Canon_EOS_1300D_ISO_new_ndtv.jpg

La camera fa un buon lavoro nel catturare immagini dettagliate alla luce del giorno. La riproduzione dei colori è buona anche se la camera non sembra avere un ottimo range dinamico. Il che rende le foto non così vibranti.

La velocità di messa a fuoco è buona, purtroppo con un solo punto autofocus a croce, l’impresa a volte può risultare leggermente difficoltosa soprattutto con i primissimi piani. La responsabilità della maggior parte di questi problemi va comunque attribuita all’obbiettivo in dotazione.

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Canon_EOS_1300D_indoor_ndtv.JPGLe foto al chiuso e sotto la luce artificiale non sono male, purchè limitiate l’ISO a 1600.  La riproduzione dei colori è piuttosto buona. La EOS 1300D è capace di scattare immagini di qualità anche in condizioni di scarsa luminosità soprattutto se utilizzerete la modalità manuale. Altre modalità di scatto includono Creative Auto, Portrait, Landscape, Close-up, Sports, Food e Night Portrait. Anche se queste modalità sono piuttosto comode vi consigliamo di addentrarvi di più nelle modalità manuali. Dopotutto perchè comprare una Reflex Digitale altrimenti?

Canon_EOS_1300D_night_ndtv.JPG

Canon_EOS_1300D_manual_ndtv.JPGGli scatti notturni sono molto cromatici. Anche qui tenere gli ISO su valori più bassi sicuramente aiuterà a mantenere una buona qualità dell’immagine. In questo caso probabilmente vi converrà scattare con l’aiuto di un treppiede.

La EOS 1300D può registrare video fino a 1080p a 30fps. Il che non è il massimo considerando che la concorrenza arriva ai 60fps. La qualità video tuttavia è buona. Non c’è la stabilizzazione dell’immagine in video quindi avrete bisogno di una mano ferma od anche qui di un treppiede.

La fotocamera utilizza la stessa batteria della 1200D, stiamo parlando di circa 500 scatti per carica. Probabilmente il numero sarà leggermente più basso. Se girate molti video potrete aspettarvi di prosciugare la batteria piuttosto in fretta..

Canon_EOS_1300D_compare_ndtv.jpg

Verdetto

La Canon EOS 1300D si può trovare online a un prezzo in linea con le altre entry-level. La Nikon D3300, è leggermente più economica e secondo noi la scelta sta alla vostra preferenza per uno o l’altro produttore.

I possessori della 1200D possono tranquillamente tirare un sospiro di sollievo e tenersi la loro reflex a nostro avviso. Per gli altri, la fotocamera sicuramente merita come entry-level anche se noi personalmente preferiamo la Nikon D3300. A voi la scelta!

 

Nikon D500 – Recensione

Nikon D500 – Recensione

La Nikon D500 è la Top di gamma di Nikon per quanto riguarda i sensori APS-C. La Fotocamera offre 10fps in modalità continua, registrazione di video 4K e wifi e bluetooth incorporati. La D7200 raggiungeva “solo” i 6fps.

Nikon D500 Caratteristiche

Nikon D500 (1)

Tutti quelli che aspettavano questa fotocamera dai tempi della D300, hanno dovuto attendere un bel po, con il sensore 12 megapixel della D300 uscita nell’ormai lontano 2009. 7 anni dopo, la D500 offre un sensore da 20 megapixel, 10 frame al secondo e un range ISO che va da 50 a 1.640.000.

Differenze

Ecco una tabella comparativa delle principali concorrenti della Nikon D500:

Nikon D7200 D500 Canon 7D Mark II Sony A77-II
24mp 20mp 20mp 24mp (Steadyshot Inside)
3.2inch 1229K 3.2inch Touch 2359K tilt 3inch 1040K 3inch 1288K tilt
0.94x mag OVF 1.0x mag OVF 1.0x mag OVF 0.71x mag EVF
51 AF points 153 AF points 65 AF points 79 AF points
ISO100-102400* ISO50-1640000 ISO100-51200 ISO50-51200
6fps 10fps 10fps 12fps
FullHD video 4K video FullHD video FullHD video
USB2 USB3 USB3 USB2
1110 shots 1240 shots 670 shots 480 shots
675g (body only) 760g (body only) 910g (body only) 647g (body only)
Wi-Fi, NFC Bluetooth, Wi-Fi, NFC GPS Wi-Fi, NFC
£714 body only £1729 body only £1179 body only £764 body only

Come potete vedere, la camera ha un insieme di features che la rende la migliore nella sua classe, e purtroppo anche la più costosa.

Nikon D500  Features Chiave

  • 20.9 megapixel DX APS-C CMOS Sensor
  • 3.2inch Tilting Touch-screen, 2,359K dots
  • 1.0x Magnification, 100% coverage optical viewfinder (OVF)
  • 10fps continuous shooting (200 shots RAW)
  • 200,000 shutter cycle rating
  • 153 AF points, 99 cross-type, -4EV
  • Group AF, Tracking AF
  • UHD 4K Video (3840×2160), upto 29 minutes, 59 seconds
  • ISO100 to ISO51200, expands to ISO50 to ISO1,640,000
  • Nikon SnapBridge Bluetooth Always On (Low Power)
  • Wi-Fi / NFC built-in
  • Supports XQD and SD memory cards
  • Built-in interval timer and 4K/UHD quality time-lapse function
  • USB3.0 Connectivity

Autofocus

L’autofocus della Nikon D500 è impressionante, ed è lo stesso che si trova nella molto più costosa Nikon D5, con 153 focus points, 99 cross-focus points il tutto distribuito su tutto il viewfinder.

Performance

La Nikon D500 può scattare fino a 10 frame al secondo in modalità raffica, per un totale di circa 200 scatti in RAW. L’ISO arriva fino a 1.640.000, il più alto in assoluto tra i sensori APS-C CMOS.

Il viewfinder ottico offre il 100% di copertura e 1.0x di zoom, ed anche qui stabilisce un record tra le altre APS-C, con un angolo di visione totale di 30.8 gradi

Nikon D500 (4)

La Nikon D500 dispone di connettività Bluetooth integrata, che permette il trasferimento in modo facile e veloce delle immagini verso uno smartphone tramite l’app di Nikon SnapBridge. Questa applicazione può essere utilizzata settare una connessione tra lo smartphone e la fotocamera, trasferire le immagini, scattare da remoto, ed aggiungere le informazioni GPS alle immagini.

Nikon D500 Maneggevolezza

Nikon D500 (8)

La Nikon D500 è weather sealed, e risulta estremamente solida al tatto, con un grip per la mano ampio e coperto di ottima gomma. Il telaio è in metallo, con la parte superiore della camera fatta di lega di magnesio, ed il resto della fotocamera fatta di una plastica estremamente resistente, ed alcune parti fatte in fibra di carbonio. Nonostante i vari materiali di cui è fatta, la camera risulta estremamente solida senza alcun tipo di parte mobile. Tutte le giunture, i bottoni e le manopole sono completamente resistenti all’atmosfera, compresa la batteria ed il compartimento della scheda di memoria. Nonostante sia costruita come un carro armato, la D500 non è la camera APS-C più pesante, solo 760g mentre la più pesante, la Canon 7D Mark II si attesta sui 910g.

La Nikon D500 ha una collezione di pulsanti attorno allo shutter. Tra cui quello del video, regolazione dell ISO e compensazione dell’esposizione. Ciò fornisce un accesso rapido per regolare queste impostazioni esattamente come per far partire e fermare la registrazione di video. La modalità viene cambiata tra P,A,S ed M usando il bottone MODE che si trova sopra la drive dial. Che può essere girata solo premendo il bottone di unlock soprastante.

Nikon D500 Body

Per impostare le modalità di scatto custom dovrete utilizzare il menu “Photo shooting menu bank” e “Custom settings bank”. Ce ne sono 4  in tutto.

Le opzioni all’interno dei menu sono moltissime. Fortunatamente la fotocamera è dotata di una modalità help che può essere attivata  premendo il pulsante “?”. I menu sono divisi in differenti sezioni, tra cui playback, photo shooting, movie shooting, custom settings, setup, retouch e MyMenu.

Nikon D500 Optical Viewfinder
Nikon D500 Optical Viewfinder

Mirino

Il pezzo Eyecup rotondo attorno al viewfinder da alla fotocamera un look e feeling professionale. Chiaramente è presente la possibilità di regolare le diottrie per coloro che ne hanno bisogno.

E’ presente anche un processo semi automatizzato di regolazione di fino dell’autofocus. Per utilizzarlo dovrete entrare in live view, settare il punto focale centrale e tenere premuto il pulsante AF ed il pulsante di registrazione video contemporaneamente. Abbiamo provato questa funzionalità con un Nikkor 85mm f/1.4 che soffriva di back-focusing. E la fotocamera ha impostato la regolazione su un valore di +20.

Nikon D500 (6)

Sul retro è presente uno schermo rotabile di 3.2 pollici touch con un’impressionante risoluione di 2,359 dots. Il touchscreen può essere usato per il playback o per impostare il focus point utilizzando il live view.

La camera inoltre è dotata di LCD superiore che può essere illuminato. Così come i pulsanti sul lato sinistro della camera. Sfortunatamente i tasti sul lato destro non si accendono.

Nikon D500 Lights (3)

Nikon D500 Battery

Durata della batteria – La camera ha una vita della batteria molto buona, 1240 scatti circa. Il grip battery pack va ad aumentare questo numero a 2510 scatti (EN-EL18a).

Nikon D500 Verdetto

Se state cercando le migliori performance ISO possibili su APS-C senza dover passare a full-frame, allora la Nikon D500 consente i migliori risultati che abbiamo visto da un sensore di queste dimensioni. La camera offre anche un eccellente Auto White Balance. Che migliora di molto la qualità delle immagini consentendo ottimi colori e saturazione. Il sistema di autofocus è lo stesso della Nikon D5, e dispone della possibilità di calibrare gli obbiettivi. Tutte queste features vanno ad unirsi per un’eccellente qualità dell’immagine.

La Nikon D500 è disponibile su Amazon QUI.

Instax Mini 70 – Recensione

Instax Mini 70 – Recensione e prova

Quando la Fujifilm Instax Mini 70 ha fatto la sua comparsa, ho seriamente pensato di fare l’intera recensione scattando selfies. Dopotutto, anche quella è una parte del pubblico a cui questa fotocamera è indirizzata: persone che adorano scattare selfie dopo selfie e finanziando Fujifilm a stampare sempre più Instant Film.

Invece questa recensione è stata fatta mettendo enfasi sul divertirsi utilizzando la fotocamera. Le camere Instax, specialmente la Fujifilm Instax Mini 70, ruotano attorno al divertirsi e la promessa della stampa alla fine. Ma allo stesso tempo ho provato anche a fare “roba artistica”

Pro e Contro

Pro

  • Piccola
  • Divertente
  • Selfie mode
  • Modalità High Key interessante
  • Fa illuminare di gioia gli occhi dei vostri amici non fotografi
  • Incredibilmente leggera

Contro

  • Qualità dell’immagine non paragonabile al digitale (ma va?)
  • Il flash scatta sempre tranne nella modalità Infinity

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (9 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 1.4

Caratteristiche tecniche:

Lens Fujinon 60mm f/12.7
2 components, 2 elements
Viewfinder 0.37x real image finder with target spot
Film Type Fujifilm instax mini type
Picture Size Print: 2.1 x 3.4″ / 54 x 86 mm
Image: 1.8 x 2.4″ / 46 x 62 mm
Focusing Range Motor-driven three-range switching
Macro: 11.8-23.6″ / 30-60 cm
Normal: 2-9.8′ / 0.6-3 m
Landscape: 9.8′ / 3 m to infinity
Shutter Speed Programmed electronic shutter release
1/2 to 1/400 sec.
Exposure Control Automatic, interlocking range for ISO 800 film
5-15.5 EV
Exposure compensation: +/- 2/3 EV
Flash Built-in; automatic electronic flash
Charging time: 0.2 to 7 seconds (using a new battery); flash charging indicator
Fill-in flash mode
Effective Flash Range 1-8.9′ / 0.3-2.7 m
Self Timer Electronically controlled 10 second delay
2 continuous photo self-timer mode can be stopped mid-run
Display Monochrome LCD:
Exposure counter (number of unexposed films), Shooting mode (Selfie, Macro, Landscape, Fill-in Flash, Hi-Key, Auto), Self-Timer Mode (1 frame/2 frames continuous shooting)
Power Source 2x CR2/DL CR2 lithium batteries
Battery life: approximately 30x 10-packs of film per fresh set of batteries
Dimensions 3.9 x 4.5 x 2.1″ / 99.2 x 113.7 x 53.2 mm (excluding protrusions)
Weight 9.9 oz / 281 g (without batteries, strap, or film)
Packaging Info
Package Weight 1.0 lb
Box Dimensions (LxWxH) 6.8 x 4.6 x 3.3″

Ergonomicità

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (6 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

La Fujifilm Instax Mini 70 è una camera costruita molto similmente a molte delle altre fotocamere offerte da Fujifilm. Non è fatta “a bolle” come molte delle opzioni più economiche. Invece, questa fotocamera enfatizza la semplicità senza il look retro o le funzionalità avanzate della Mini 90.

Detto questo, il tour ergonomico comincia con la parte frontale della camera. Qui troverete il grosso obbiettivo che si allunga quando la fotocamera viene accesa. Inoltre troverete un piccolo specchietto a fianco per vedersi quando si scatta un selfie. Infine troverete lo shutter, un flash ed il logo Instax.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (5 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Spostandoci sulla parte superiore troveremo la fessura da cui viene espulsa la foto. Ricordate di non tirarle e di aspettare che vengano fuori da sole.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (7 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

La parte posteriore è dove andrete ad inserire le cartucce. Sopra potrete trovare il viewfinder, un piccolo LCD ed i controlli. Questi Pulsanti controllano cose come il flash, luminosità high key, modalità macro, fuoco infinito etc.

Naturalmente, la camera è sprovvista di autofocus. Praticamente va solo puntata, scatto, ed accettazione del proprio errore o intenzionalità dello scatto.

Qualità Costruttiva

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (1 of 10)ISO 2001-180 sec at f - 2.8

La fotocamera risulta molto plasticosa, ma non fraintendete pensando che la qualità costruttiva sia bassa, tutt’altro. E’ ben assemblata, ma credo che non uscirebbe bene da una caduta importante.  Quindi consiglio l’uso della sua tracolla.

Facilità d’usoChris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (4 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (3 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Dal momento che questa fotocamera è fatta principalmente per divertirsi, probabilmente vorrete scattare tutti i selfie possibili solo perchè potete. Altrimenti, potrete divertirvi esplorando i vari settaggi ed applicandoli a scatti nella vita reale. Se siete un fotografo più avanzato, noterete che i controlli sono pochi, quindi dovrete imparare come utilizzarli senza poter modificare il diagramma o il tempo di esposizione.

Onestamente, tutti quelli che useranno questa fotocamera probabilmente vorranno solo puntarla a qualcosa e scattare. Probabilmente non saranno nemmeno interessati ad attivare la modalità selfie. Invece, semplicemente punteranno verso se stessi e scatteranno.

Qualità dell’immagine

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan contact (1 of 1)

La qualità dell’immagine della Fujifilm Instax Mini 70 è molto meglio di quello che abbiamo visto dalle Instax mini precedenti, tranne la Mini 90. La Mini 70 è circa alla pari con la 90, e fare foto migliori dipende molto dall’utilizzo che si riesce a fare dei settaggi disponibili.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan bikes (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan flash blending (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan macro leaves (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan selfie with Jordana (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan selfie alone (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan pizza (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan montrose ave (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan meserole st (1 of 1)

Conclusioni

La Fujifilm Instax Mini 70 è estremamente divertente. E ad essere onesti, è tutto quello per cui è stata progettata; qualcosa di divertente da usare. Se volete scattare in modo più serio probabilmente la vostra scelta dovrebbe ricadere sulla Mini 90.

Per tutti gli altri invece, questa probabilmente è una delle scelte più divertenti e cool che possiate fare per un regalo o semplicemente per divertirvi un po’.

La Fujifilm Instax Mini 70 è disponibile su Amazon QUI.

Recensione Instax Mini 8

La Fujifilm Instax Mini 8 è una classica point & shoot che scatta fotografie instantanee e le sviluppa esattamente come le Polaroid di un tempo.

Quando si vive in un mondo in cui Instagram regna supremo, la Instax Mini 8 è un modo molto più divertente di ottenere fotografie con un look retro.

Fujifilm Instax 8 hands-on 10

FUJIFILM INSTAX MINI 8: DESIGN

Disponibile in 5 colori (bianca, blu, rosa, gialla e nera), la Instax Mini 8 sembra un giocattolo per bambini grandi. Dalla plastica con finitura opaca, ai bottoni grandi. Nonostante possa apparire grande comparata alle fotocamere compatte moderne, la Instax Mini 8 pesa solo 307g. Non è esattamente tascabile, ma abbastanza leggera da essere buttata in borsa senza problemi.

I bottoni e le funzionalità sono molto basic. E’ presente il tasto per estendere la lente retrattile ed accendere la camera. Attorno all’obbiettivo c’è la regolazione dell’esposizione. Sulla maniglia c’è lo shutter e il viewfinder è accanto al flash. La camera è alimentata con 2 batterie AA.

Fujifilm Instax 8 hands-on 14

FUJIFILM INSTAX MINI 8: FUNZIONI

Essenzialmente, questa è una fotocamera con delle funzioni estremamente basilari; per aiutare anche i meno esperti a scattare foto esposte correttamente. Ci sono 5 differenti livelli di esposizione tra cui scegliere: Interni, Notte, Nuvoloso, Ombra, Soleggiato, Leggermente all’ombra e Molto Soleggiato. Inoltre è presente una funzione High Key che permette di scattare immagini estremamente chiare e con un’atmosfera più “morbida”

Non è presente l’autofocus e c’è un range di scatto che va da 0.6m a 2.7m, quindi avrete bisogno di essere relativamente vicini al soggetto. Il flash ha un tempo di ricarica tra uno scatto e l’altro di 0.2-6 Secondi e la velocità dello shutter è fissa a 1/60 di secondo.

La Instax Mini 8 utilizza esclusivamente pellicole Fuji Instax Mini che contengono 10 foto ciascuna.

FUJIFILM INSTAX MINI 8: FOTO

Per scattare una foto basterà ruotare la manopola per scegliere la modalità appropriata, guardare nel viewfinder e scattare. Come già detto è tutto estremamente semplice ed intuitivo. Le immagini impiegheranno qualche minuto a svilupparsi.

Fujifilm Instax 8 hands-on 6

La mancanza di autofocus a volte rende “difficile” la messa a fuoco, ma generalmente la Instax Mini 8 produce immagini estremamente dettagliate e colorate.

Fujifilm Instax 8 hands-on 5

Delle 5 modalità di esposizione, soleggiata e leggermente nuvoloso in genere producono le foto migliori. Buon livello di dettaglio in primo piano e sullo sfondo e un range di colori molto buono.

Le foto all’interno possono richiedere un po di lavoro in più, ed è qui che la mancanza di autofocus si fa sentire maggiormente. Fortunatamente il flash di default sempre acceso può sopperire a questa mancanza e permetterci di scattare anche al chiuso con risultati tutto sommato soddisfacenti.

Fujifilm Instax mini 8

Fujifilm Instax 8 hands-on 8

DOVREI ACQUISTARE LA FUJIFILM INSTAX MINI 8?

Se volete una pausa dai megapixels, ed il lusso di poter gettare le foto uscite male direttamente nel cestino, la Instax Mini 8 è molto divertente da usare. Estremamente facile da usare vi permetterà di eseguire foto praticamente in tutte le condizioni senza pensare troppo.

Chiaramente ha i suoi limiti, ha bisogno delle batterie e le pellicole non sono esattamente economiche. Ma a parte questo la camera è fantastica per chi cerca qualcosa di retrò senza sbattere la testa su Polaroid usate e pellicole introvabili.

Inoltre a mio avviso la Instax Mini 8 è un modo estremamente semplice e divertente per indrodurre la fotografia ad un bambino piccolo.

VERDETTO

La Fujifilm Instax Mini 8 è una fotocamera instantanea facile da usare e ci riporta indietro ai tempi in cui le fotocamere digitali non esistevano. Le pellicole costano, ma se volete tornare indietro nel tempo questo è l’oggetto per voi.

La Instax Mini 8 è disponibile su Amazon QUI.

 

Recensione Fuji Instax 210 Wide

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Da quando mi sono tuffato nel mondo delle Polaroid, sono sempre stato curioso a proposito delle fotocamere istantanee di Fuji. E’ una linea di istantanee che vengono tutt’ora prodotte, utilizzano pellicole piuttosto performanti e costano circa metà per foto delle pellicole Impossible Project. Lo scoglio più “grande” per entrare nel mondo Fuji è il prezzo delle fotocamere, decisamente più costose delle Polaroid che si possono trovare a prezzi regalati negli shop di usato.

Un po’ di storia per i curiosi. Una volta ai tempi del dominio completo del mercato delle istantanee da parte di Polaroid, Kodak decise di provare ad entrare nel mercato. Polaroid gli fece causa, ed una battaglia per il brevetto che farebbe chiudere Samsung e Apple esplose. Quando tutto finì, alla Kodak fu ordinato di chiudere la produzione di pellicole istantanee, rendendo inutili migliaia delle loro fotocamere. Polaroid mantenne il quindi il monopolio delle pellicole istantanee.

Fujifilm intraprese una strada leggermente diversa da quella intrapresa da Kodak, e decise di prendere in licenza alcuni brevetti di Polaroid per fare le proprie camere istantanee. Non decollò mai come Polaroid per il consumo domestico, ma eccoci qui, nel 2016, e Polaroid è definitivamente morta mentre Fuji continua a sfornare fotocamere istantanee.

Personalmente, trovo i colori estremamente realistici, forse questo toglie parte del divertimento delle polaroid, in cui ogni foto era un risultato unico. Ad ogni modo, i fotografi che ne fanno un utilizzo più professionale, o comunque da “amatore avanzato” potranno contare su un risultato fisico che non sbiadirà nel tempo ed estremamente fedele.

Per quanto riguarda la  Fuji Instax 210, la camera è economica, con un look quasi “stupido” e totalmente puramente incentrato sulla funzionalità. La nuova versione  Fuji Instax Wide 300 offre un look decisamente più serio, ma ad un prezzo maggiore.

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Controlli e maneggevolezza

Generalmente mi lamento sempre della mancanza di controlli sulla maggior parte delle Polaroid, e della mancanza del flash. La  Fuji Instax 210 invece ne offre un bel po’. Purtroppo non sono implementati nel migliore dei modi. Innanzitutto, tutti i bottoni sono sul lato della fotocamera, l’ultimo posto dove cercheresti mentre la utilizzi, principalmente perchè sono coperti dalla tua mano. Qualcuno potrebbe dire che questo serva a switchare le funzioni al tatto senza guardare, io dico buona fortuna, perchè avrete bisogno di guardare lo schermo LCD sul lato per vedere cosa diavolo state facendo!

I vari controlli includono lo switch Schiarisci/Scurisci e On/Off per il flash.

Fortunatamente, il pulsante di scatto si comporta molto meglio dall’altro lato della  Fuji Instax 210, il bottone è grande il giusto ed ha una forma piacevole al tatto. Le pellicole entrano sul retro in maniera estremamente intuitiva e facile. Una volta eseguito lo scatto, la pellicola esce da sopra con un simpatico rumore che ricorda un VCR portatile.

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Obbiettivo ed esposizione

L’obbiettivo di questa fotocamera funziona molto bene, anche se non sarebbe stata male un range di messa a fuoco leggermente più ampio, senza il bisogno di cambiare tra macro e normale quando mi avvicino al soggetto. Da notare che la fotocamera si accende direttamente in modalità Macro.

Probabilmente gli ingegneri di Fuji hanno pensato che avreste fatto solo primi piani con la  Fuji Instax 210. Il flash non è potentissimo e funziona decisamente meglio su soggetti vicini, non usatelo con soggetti lontani da voi in una stanza buia o semplicemente avrete una foto in cui non si vede nulla.

All’aperto la camera si è comportata estremamente bene, ed ha azzeccato l’esposizione di ogni singola immagine.

Altro punto a favore della  Fuji Instax 210 è il viewfinder estremamente gradevole. E’ piuttosto lontano dalla lente quindi come tutte le camere con questo tipo di sistema la precisione dell’inquadratura non sarà al top.

Qualità Costruttiva

La  Fuji Instax 210 risulta leggermente “giocattolosa” rispetto alle Polaroid. Il corpo macchina è in plastica e il tutto fa sembrare la fotocamera un po’ un giocattolo. Il punto più dolente è lo sportello della batteria, che sembra piuttosto fragile. Per il resto a questo prezzo non si può davvero pretendere di più.

Inoltre, la  Fuji Instax 210 è gigante, ma è un male necessario vista la dimensione delle cartucce che deve ospitare.

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Polaroid o Fuji?

Se state muovendo i primi passi nella fotografia, cercate una vecchia Polaroid usata e delle pellicole costose (e spesso non affidabili) come le Impossible Project? O acquistate una (poco) costosa  Fuji Instax 210 e utilizzate le pellicole Fuji? A mio avviso dipende dall’uso che intendete farne.

Se siete un fotografo professionista o un amatore “serio” che ha bisogno di foto istantanee che durano nel tempo ed estremamente affidabili da regalare o vendere la  Fuji Instax 210 è la fotocamera per voi. Le pellicole Impossible Project sono semplicemente troppo inaffidabili e le vecchie Polaroid vi daranno costantemente problemi di manutenzione e probabilmente finirete con il sostituirle spesso.

A voi la scelta! La  Fuji Instax 210 è disponibile su Amazon QUI.