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Le migliori Fotocamere Mirrorless 2019

Diamo un’occhiata da vicino alle migliori fotocamere mirrorless dalle professionali a quelle più economiche.

Mirrorless camera

La rivoluzione delle fotocamere mirrorless è in pieno svolgimento. Queste impressionanti fotocamere digitali racchiudono sensori enormi in corpi macchina compatti, offrendo una qualità di immagine di gran lunga superiore ad una point and shoot, ma senza l’ingombro ed il peso di una reflex digitale. E a differenza della maggior parte delle compatte, potrete acquistare obiettivi intercambiabili per soddisfare le più disparate esigenze. Dal momento che la scelta di lenti continua ad aumentare, acquistare una mirrorless ha senso ora più che mai. Di seguito descriviamo le migliori fotocamere mirrorless del 2019, tra cui le più economiche si attestano sui 500€ di prezzo inclusa la lente kit.

La migliore mirrorless “tuttofare”

1. Sony Alpha a7R III

Sony a7R III mirrorless camera

Sensore: 864 sq. mm
Megapixel: 42.4
Peso: 23.2 oz.  
Cosa ci piace: Il pacchetto completo che si può chiedere in una fotocamera mirrorless sia per le foto che per i video.
Cosa non ci piace: Una delle fotocamere più costose su questa lista, e gli obiettivi non sono da meno.
Obiettivi: 10 obiettivi Sony FE da avere

Sony ha dominato il mercato delle mirrorless full frame per anni, e la Alpha a7R III è al top della gamma per il 2019. Questa piccola fotocamera fa praticamente tutto: a 42.4 megapixels di risoluzione, prestazioni dell’autofocus eccezionali, stabilizzatore dell’immagine integrato, video 4K (e potremmo continuare). Comparata alla vecchia a7R II, Sony ha raddoppiato la velocità dello scatto a 10 fps, aggiunto la funzionalità touch sul retro dello schermo LCD, e cambiato il tipo di batteria, aumentandone notevolmente l’autonomia. Per tutto ciò che va dal video alla fotografia, pensiamo sia la miglior fotocamera mirrorless in generale ad oggi sul mercato.

Quali sono i difetti della Sony a7R III? Ad un prezzo attorno ai 3000€ per il corpo macchina, è un setup piuttosto costoso riservato a professionisti ed amatori con un grosso budget a disposizione (e gli obiettivi Sony GM non sono esattamente economici). Per coloro che vogliono spendere meno, Sony ha rilasciato la a7 III (senza R), che offre 24.2 megapixel di risoluzione e molte delle features della a7R III ma ha 1000€ circa di meno. E vale la pena menzionare che Sony non è più sola: lo scorso anno Nikon ha rilasciato la sua tanto attesa Z6 e Z7, due mirrorless full frame, e Canon ha rilasciato la sua EOS R. Tutti nuovi sistemi con scelta limitata di obiettivi e ostacoli tecnologici da superare, ma Nikon e Canon sicuramente sapranno ritagliarsi la loro fetta nei prossimi anni.

Vedi la Sony Alpha a7R III

A seguire da Vicino (per 1500€ di meno)

2. Fujifilm X-T3

Fujifilm X-T3 mirrorless camera

Sensore: 368 sq. mm
Megapixel: 26.1
Peso: 19 oz.
Cosa ci piace: Qualità dell’immagine al top della gamma e qualità costruttiva impressionante.
Cosa non ci piace: Niente stabilizzatore integrato e durata della batteria piuttosto breve.

Cominciamo dicendo che adoriamo le fotocamere mirrorless Fujifilm. Sono belle, fatte bene, hanno la resa cromatica migliore di qualsiasi altra fotocamera, e gli obiettivi Fujinon sono a parere nostro superbi. Per un utilizzo in viaggio e per i ritratti, sarete probabilmente tentati di trovare una fotocamera migliore o più compatta. Allo stesso tempo, la nuova X-T3 non ha un sensore full frame come la serie Sony a7, o la canon EOS R o la Nikon Z6 di seguito. Molti professionisti rimangono esclusivamente su full frame e con ottime ragioni, ma la Fujifilm X-T3 è un attrezzo molto potente che dovrebbe accontentare anche i fotografi più esigenti.

La X-T3 è stata rilasciata alla fine del 2018, cos’è cambiato dunque su questa fotocamera? La risposta più semplice è che è stato migliorato praticamente tutto, e la X-T2 non era nemmeno così male come punto di partenza. Fujifilm ha aumentato i megapixel a 26.1, e ha apportato delle migliorie notevoli al sistema di autofocus, aggiunta inoltre la sensibilità touch allo schermo LCD. Avrete anche una raffica più veloce a 14fps, un nuovo processore che aiuta il tutto a funzionare velocemente e senza intoppi, e features video che sono state messe al livello della concorrenza. Due dei maggiori difetti della X-T3 sono la mancanza di stabilizzatore e la durata della batteria non eccezionale, ma sono piccoli ostacoli da superare in cambio di un’ottima fotocamera mirrorless.

Vedi la Fujifilm X-T3

Miglior fotocamera mirrorless economica

3. Sony Alpha a6000

Sony a6000 mirrorless camera

Sensore: 366 sq. mm
Megapixel: 24.3
Peso: 12.2 oz.
Cosa ci piace: Ottimo rapporto qualità/prezzo. 
Cosa non ci piace: Mancanza del 4K e altre funzioni moderne.

La Sony a6000 ormai è considerata obsoleta, è stata sostituita dalla più nuova a6300 e a6500 qui sotto, ma questa fotocamera è al momento ottima dal punto di vista qualità/prezzo a meno di 500€ completa di obiettivo. Cosa più importante, avrete un sensore APS-C a 24.3 megapixel, velocità di 11fps, video 1080p e wifi integrato come l’NFC. Con un peso decisamente leggero ed un prezzo abbordabile per tutti, c’è molto di positivo da dire sulla Sony a6000.

Cosa sacrificate orientandovi verso un modello delle generazioni passate come la a6000? La fotocamera non è dotata di feature moderne come il video 4K, o lo stabilizzatore. E’ anche vero che l’obiettivo kit 16-50mm è decente ma non spettacolare, quindi probabilmente dovrete aggiungere al vostro setup un obiettivo di qualità per risultati ottimali. E per coloro che vogliono davvero risparmiare, la Sony a5100 è leggermente più scarsa della a6000 in termini di features (non ha il viewfinder elettronico ad esempio) ma allo stesso tempo è leggermente più economica. E per un’altra opzione interessante da un brand differente date un’occhiata alla Canon EOS M50 di seguito.

Vedi la Sony Alpha a6000

Miglior fotocamera Micro 4/3

4. Panasonic Lumix DC-G9

Panasonic Lumic DC-G9 mirrorless camera

Sensore: 225 sq. mm
Megapixel: 20.3
Peso: 20.3 oz.
Cosa ci piace: Una fotocamera altamente versatile con un’ampia gamma di obiettivi tra cui scegliere.
Consa non ci piace: Non all’altezza della Lumix GH5 nel comparto video.

Fino all’uscita della Panasonic G9, la GH5 era la nostra scelta migliore tra le fotocamere Micro 4/3. Ma poi è arrivata la G9 e il copione è cambiato. Mentre la GH5 prioritizza l’aspetto video, la G9 fa esattamente l’opposto, rendendola più versatile e pratica per la maggior parte degli utenti. La G9 comunque registra video 4K a 60p, ma scatta anche foto a 20fps mentre la GH5 si fermava a 12fps. Un altro benefit della G9 è la nuova porta USB che vi permette di caricare la fotocamera ovunque anche durante l’uso, evitando di rimanere senza batteria durante le sessioni più lunghe. E vista la differenza di prezzo ed il peso minore, la G9 è la nostra miglior fotocamera Micro 4/3 del 2019.

Per quelli dubbiosi nei confronti del Micro 4/3, Panasonic ha incluso un modello ad alta risoluzione della G9. La feature è intesa principalmente per la fotografia paesaggistica ed architettonica, e combina 8 fotografie in un singolo file da 80 megapixel. Mentre può essere estremamente utile con soggetti statici, quelli interessati alla fotografia d’azione potrebbero trovare questa feature obsoleta. In ogni caso è un bel tocco extra che aggiunge versatilità alla fotocamera.

Vedi la Panasonic Lumix DC-G9

Miglior fotocamera mirrorless compatta da viaggio

5. Olympus OM-D E-M10 Mark III

Olympus OM-D E-M10 Mark III camera

Sensore: 228 sq. mm
Megapixel: 16.1
Peso: 14.5 oz.   
Cosa ci piace: Una fotocamera mirrorless ricca di funzionalità.
Cosa non ci piace: Pochi megapixel.

Olympus è stata estremamente competitiva nel mercati mirrorless per anni, ma i consumatori hanno sentito qualcosa considerando i modelli di fascia alta come la  E-M1 Mark II e la E-M5 Mark II. Date il benvenuto alla E-M10 Mark III, un modello più economico che offre la tipica qualità elevata video e foto di Olympus a circa 650€ di prezzo con obiettivo kit. La novità nella Mark III è l’aggiunta di video 4K, stabilizzatore ottico migliorato, più punti autofocus ed un sistema di menu più approcciabile ed ottimizzato. Aggiungete la selezione enorme di obiettivi Micro 4/3, ed avrete una fotocamera da viaggio altamente versatile con un ingombro ridotto.

Abbiamo riflettuto a lungo sull’includere la Mark III o la Mark II qui (nuovo non è sempre meglio quando si considera anche il prezzo). Il modello più vecchio costa circa 150€ in meno con lo stesso obiettivo kit, e a meno che non utilizziate spesso la fotocamera per i video, nessuno degli upgrade è particolarmente rivolto a voi. Ma ci piace la grande quantità di cambiamenti, che da alla nuova E-M10 Mark III un leggero vantaggio alla fine.

Vedi la Olympus E-M10 Mark III

Miglior fotocamera mirrorless per i video

6. Panasonic Lumix GH5

Panasonic Lumix GH5 camera

Sensore: 225 sq. mm
Megapixel: 20.3
Peso: 25.6 oz.
Cosa ci piace: Qualità video premium.  
Cosa non ci piace: Meno versatile rispetto alla Panasonic G9 sopra.

I videoamatori più seri hanno lodato la Panasonic GH4 per anni, e la GH5 ha alzato ulteriormente l’asticella. Rilasciata l’anno scorso, è al momento al top tra le fotocamere mirrorless in termini di capacità video. Tra le sue features troviamo ovviamente il 4K, con velocità che competono con qualsiasi Reflex sul mercato, un sistema di autofocus altamente avanzato, un corpo macchina resistente alle intemperie in grado di scattare in qualsiasi condizione meteo. In aggiunta, avrete la registrazione a 10-bit ed un socket full HDMI, insieme ad altre cose. Questo set di features impressionante fa della GH5 la scelta principale tra coloro che prendono il video seriamente e vogliono un setup compatto.

Come si differenzia la Panasonic Lumix GH5 dalla sua popolare sorella maggiore? La fotocamera adesso gira video 4K a 60p, ha uno stabilizzatore ottico, ed una risoluzione maggiore a 20.3 megapixel contro i 16 del modello precedente. Nonostante tutti i punti a favore, la GH5 si classifica qui a causa dell’uscita della Panasonic G9 sopra, che è più economica, più orientata alla fotografia, e comunque buona anche nel comparto video. Coloro che vogliono una fotocamera mirrorless principalmente per il video apprezzeranno le funzionalità della GH5, ma a nostro parere, la G9 è un’opzione più versatile nel complesso.

Vedi la Panasonic Lumix GH5

Meglio del resto

7. Canon EOS R

Canon EOS R mirrorless camera

Sensore: 864 sq. mm
Megapixel: 30.3
Peso: 20.5 oz.  
Cosa ci piace: Più megapixel della Nikon Z6 o la Sony a7 III. 
Cosa non ci piace: Mancanza dello stabilizzatore.

Sony è stata per lungo tempo l’unico giocatore in campo nel mercato mirrorless, mentre i fans di Canon hanno atteso con pazienza il loro tempo. Così ecco che a natale dell’anno scorso, la EOS R ha fatto la sua comparsa generando parecchia curiosità. Avrete i 30.3 megapixel di risoluzione full frame (più della Nikon Z6 o la Sony a7 III), un solido sistema autofocus, e buffering veloce per scatti d’azione e video. Forse cosa più importante e probabilmente ciò che farà acquistare a tanti la Canon EOS R, è il peso estremamente ridotto così come le dimensioni rispetto alle sue controparti Reflex Digitali. La Canon 5D Mark IV, ad esempio, pesa 28.2 oz ed è significativamente più grande.

Difficile scegliere fra i tre maggiori brand ora che stanno competendo tra loro per l’attenzione dei professionisti e degli appassionati in attesa di passare a mirrorless, e sinceramente, la scelta spesso ricade sul modello con più obiettivi compatibili tra quelli che già si possiedono. Vale la pena dire che la Canon offre un adattatore EF a EOS R per qualche soldo in più all’acquisto della fotocamera (potrete anche usare obiettivi EF-S e la fotocamera ha una modalità auto-crop che si adatta al 50mm). Cosa ci ha colpito veramente è il prezzo: la EOS R ha un prezzo davvero ragionevole che si aggira circa a metà tra i fotografi che vogliono più risoluzione e performance della Z6 o la a7 III senza spendere di più per i modelli superiori. Ci piacerebbe vedere da parte di Canon l’aggiunta dello stabilizzatore, che è il maggior difetto di questa fotocamera, ma siamo sicuri che succederà presto o tardi.

Vedi la Canon EOS R

8. Sony Alpha a6500

Sony a6500 mirrorless camera

Sensore: 366 sq. mm
Megapixel: 24.2
Peso: 16 oz.
Cosa ci piace: Compatta ma con prestazioni elevate.
Cosa non ci piace: Costosa e con poca durata della batteria.

Proprio quando pensavate che Sony avesse ormai sparato tutte le cartucce, ecco arrivare la a6500 solo qualche mese dopo la sua versione precedente, la a6300. Perchè un upgrade così veloce? Entrambe sono ottime fotocamere che offrono il video 4K, autofocus performante e corpo macchina resistente alle intemperie adatte ad un utilizzo outdoor. Ma la a6500 aggiunge lo stabilizzatore ottico ed il touchscreen sull’LCD posteriore, entrambe migliorie utili. Con un aumento di circa 200€ rispetto alla a6300, la scelta alla fine si riduce al budget a disposizione.

Vale la pena dire che la a6500 non ha ricevuto lo stesso upgrade della batteria ricevuto dalle ultime Sony Alpha a7, quindi vi troverete ancora a combattere con una durata della batteria piuttosto breve. E come per le full frame più vecchie come la Sony a7R II, alcuni utenti hanno riscontrato surriscaldamenti durante l’utilizzo prolungato per registrazione di video 4K. Ciò significa che la Panasonic GH5 e la G9 menzionate sopra sono ancora superiori a Sony nel comparto video, ma la a6500 vince in versatilità nonostante tutto.

Vedi la Sony Alpha a6500

9. Canon EOS M50

Canon EOS M50 mirrorless camera

Sensore: 332 sq. mm
Megapixel: 24.1
Peso: 13.6 oz. 
Cosa ci piace: Aggiunto finalmente il viewfinder elettronico. 
Cosa non ci piace: Crop elevato in modalità 4K.

Le mirrorless Canon non sono ancora al livello di Sony o Fujifilm, ma stanno guadagnando terreno con la M50. Questa fotocamera mirrorless migliora la vecchia Canon M5 aggiungendo il video 4K, migliorando l’autofocus e sostituendo il vecchio processore con uno più performante. E’ inoltre dotata di touchscreen, con funzionalità “Touch and Drag AF” ottima per fare rapide regolazioni al volo. Cosa più importante, la M50 ha aggiunto un viewfinder elettronico, di cui la M100 è sprovvista, e costa qualche centinaio di euro in meno della M5. Tutto considerato, la M50 non è sicuramente perfetta ma rimane una delle nostre mirrorless preferite di Canon al momento.

L’aggiunta di Canon del video 4K sulle sue fotocamere mirrorless non è esattamente “chiara”, dal momento che la modalità 4K gira con un fattore crop di 2.56x. Non è esattamente un valore trascurabile e significa che se girate video in 4K con un obiettivo 15-45mm, avrete un equivalente di 28.4-115.2mm (questo rende girare in grandangolo praticamente impossibile). Un altro difetto non trascurabile è che la M50 ha la durata della batteria più breve di tutti i modelli su questa lista, con appena 235 scatti per ricarica. A meno che non siate soliti fare sessioni molto brevi, avrete probabilmente bisogno di portare con voi qualche batteria extra.

Vedi la Canon EOS M50

10. Sony Alpha a7 III

Sony Alpha a7 III mirrorless camera

Sensore: 864 sq. mm
Megapixel: 24.2
Peso: 22.9 oz.
Cosa ci piace: Un’alternativa più economica alla Sony a7R III.
Cosa non ci piace: Meno megapixels. 
Obiettivi: 10 obiettivi Sony FE da avere

Per coloro che stanno pensando di passare a full frame senza aprire un mutuo, c’è molto da apprezzare sulla Sony Alpha a7III. Cosa più importante, la fotocamera incorpora molte delle features della versione più costosa, la a7RIII (la nostra scelta top per le mirrorless), incluso il sistema autofocus, scatto a 10fps, video 4K, e più del doppio della durata della batteria rispetto alla vecchia Alpha a7 II. Ma con un cartellino del prezzo di meno di 2000€, la a7III è un’opzione accessibile al mondo full frame Sony senza rinunciare troppo alla performance.

Quali sono i difetti della Sony a7 III? Prima di tutto, la fotocamera a 24.2 megapixel, che è un calo considerevole dai 42.4 megapixel della a7R III. Comunque, per la maggior parte delle persone e degli utilizzi, si può considerare alta come risoluzione, ed è in grado di creare immagini e video che vi lasceranno a bocca aperta, e non occuperanno troppo spazio sui vostri hard disk. E comparata alla nuova full frame Nikon Z6 qui sotto, la Sony ha un autofocus migliore, pesa qualcosa in meno, e ha molte più opzioni per quanto riguarda gli obiettivi.

Vedi la Sony Alpha a7 III

11. Fujifilm X-T20

Fujifilm X-T20 mirrorless camera

Sensore: 368 sq. mm
Megapixel: 24.3
Peso: 13.5 oz.  
Cosa ci piace: Stesso sensore e processore della X-T2 sopra. 
Cosa non ci piace Non resistente alle intemperie.

Le due fotocamere di bandiera di Fujifilm sono la X-T3 e la X-H1, ma non dimenticate la più economica X-T20. Fondamentalmente, è il fratello piccolo della vecchia X-T2, tralasciando feature come la resistenza alle intemperie, il joystick autofocus, e lo schermo LCD avanzato. La X-T2 inoltre ha una velocità di scatto massima superiore e qualche feature che la rendono qualche punto migliore rispetto alla X-T20 in termini di capacità video. Ma la qualità delle immagini è sostanzialmente la stessa, entrambe le fotocamere hanno 24.3 megapixel e lo stesso processore, senza menzionare che la X-T20 è più leggera ed economica.

Tenete a mente che la X-T20 è indietro di qualche anno rispetto ad altri modelli. Come detto sopra, non è resistente alle intemperie (a differenza di altre mirrorless comparabili come la Sony a6300 o la Olympus OM-D E-M5 Mark II). E la qualità video di Fujifilm è inferiore rispetto a brand come Sony o Panasonic, anche se migliorata sostanzialmente negli ultimi anni. Ma per coloro che ancora scattano prevalentemente foto e vogliono un prodotto compatto ma comunque di alta qualità, la X-T20 è una fotocamera mirrorless di qualità ad un ottimo prezzo.

Vedi la Fujifilm X-T20

12. Olympus OM-D E-M1 Mark II

Olympus OM-D E-M1 Mark II mirrorless camera

Sensore: 226 sq. mm
Megapixel: 20.3
Peso: 20.3 oz.
Cosa ci piace: Piena di features e funzionalità. 
Cosa non ci piace: Un po’ troppo cara per i nostri gusti, soprattutto se non scattate foto d’azione abitualmente.

Per gli amanti del Micro 4/3 con qualche soldo da spendere, la OM-D E-M1 Mark II è un fotocamera mirrorless davvero impressionante che ci mostra quanto lontano siamo arrivati in termini di tecnologia. Questa fotocamera ha praticamente tutte le funzionalità che gli appassionati possono desiderare, stabilizzatore ottico, raffiche veloci, video 4K, e corpo macchina resistente all’acqua in lega di magnesio. Per tutto ciò che va dalla street photography alla fotografia da viaggio alla paesaggistica la E-M1 Mark II fa tutto.

Il problema maggiore che abbiamo con la OM-D E-M1 Mark II è il costo. A 1700€ circa per il solo corpo macchina, è più costosa della maggior parte delle fotocamere mirrorless sulla lista e di qualche reflex full frame come la Nikon D750 o la Canon 6D. E’ perfino circa lo stesso prezzo della Nikon D500, un’altra specialista dello scatto d’azione. E anche se la Olympus sfoggia una serie di features impressionanti e uno dei migliori stabilizzatori ottici che abbiamo visto in qualsiasi fotocamera mirrorless, la Panasonic G9 menzionata sopra rimane la nostra scelta preferita per il Micro 4/3.

Vedi la Olympus OM-D E-M1 Mark II

13. Nikon Z6

Nikon Z6 mirrorless camera

Sensore: 864 sq. mm
Megapixel: 24.5
Peso: 20.6 oz.
Cosa ci piace: Finalmente una fotocamera mirrorless full frame da Nikon.  
Cosa non ci piace: L’autofocus si potrebbe migliorare le la selezione di obiettivi Z-mount è piuttosto limitata.

Cominciamo dicendo che non abbiamo niente contro la nuova fotocamera mirrorless Nikon Z6. Ha praticamente tutte le caratteristiche che la gente sperava: un sensore full frame, stabilizzatore ottico integrato, scatto continuo a 12fps, velocità video impressionanti e un corpo macchina resistente alle intemperie estremamente ben fatto come da tradizione Nikon. E con una dimensione relativamente contenuta così come il peso, avrete un fattore di portabilità maggiore rispetto alla D750 e la D850. In uscita due fotocamere per iniziare, la Z6, è il modello “entry level” tra le due, con la Z7 che offre 45.7 megapixel a “soli” 3400€ circa.

Il motivo per cui la Nikon Z6 è posizionata così in basso è perchè questo settore nel 2019 è estremamente competitivo. Per essere precisi, il sistema di autofocus sulla Z6 è molto buono nel complesso, ma rimane indietro rispetto alla competizione su certi aspetti (tracking dei soggetti e refocusing in particolare). E nello scegliere tra questa fotocamera e la Sony a7 III, la scelta degli obiettivi è ciò che ha fatto la differenza per noi. I primi quattro obiettivi Z-mount sono buoni ma non fantastici , Canon RF sono sicuramente migliori e hanno diaframmi più luminosi, mentre Sony è anni avanti a tutti sotto questo aspetto. Se possiedi già obiettivi Nikon FX full frame, la Z6 o la Z7 non vi deluderanno. Ma per coloro che iniziano da zero, preferiamo Sony e Canon per quanto riguarda il mirrorless.

Vedi la Nikon Z6

14. Panasonic Lumix G85

Panasonic Lumix G85 mirrorless camera

Sensore: 224 sq. mm
Megapixel: 16
Peso: 14.6 oz.
Cosa ci piace: 4K video .  
Cosa non ci piace: Risoluzione più bassa rispetto a quasi tutte le fotocamere su questa lista.

La Panasonic G85 è un ibrida: non è una vera fotocamera mirrorless da appassionato, ma sicuramente non rientra nemmeno nella categoria entry-level. E se comparata a compatte premium come la Sony RX100 V che ha un prezzo simile, sceglieremmo la G85 senza pensarci due volte. Per farla breve, se state cercando foto di qualità ma non avete bisogno della risoluzione della G9, la G85 è un’opzione da tenere in considerazione.

Panasonic è famosa per i video, e non è una sorpresa che la G85 giri in 4K e lo faccia piuttosto bene. Avrete anche uno scatto continuo piuttosto veloce ed un ottimo autofocus per quel prezzo, e, novità per questo modello, il corpo macchina è resistente alle intemperie ed è dotato di stabilizzatore ottico. Comparata a fotocamere come la Canon M50 o la Sony a6000, non avrete la stessa risoluzione e megapixel, ma il video 4K, il design di qualità e l’accesso a ottimi obiettivi sono tutti punti a favore da considerare. Per i creatori di video con un migliaio di euro circa di budget, la G85 potrebbe essere l’opzione migliore.

Vedi la Panasonic Lumix G85

15.  Panasonic Lumix G7

Panasonic Lumix G7 mirrorless camera

Sensoree: 224 sq. mm
Megapixel: 16
Peso: 14.6 oz.
Cosa ci piace: 4K video e viewfinder elettronico a un buon prezzo.  
Cosa non ci piace: Meno megapixel rispetto alle entry-level più nuove.

Buone notizie per gli aspiranti registi e fans di Panasonic: non dovrete spendere migliaia di euro per la vostra fotocamera mirrorless. La G7 è stata rilasciata qualche anno fa e non è sicuramente nuova, ma è al momento ad un ottimo rapporto qualità prezzo a meno di 500€ completa di obiettivo. In effetti, è una delle vie più economiche per il video 4K nel 2019, inoltre è dotata di viewfinder elettronico. Nonostante la risoluzione più bassa rispetto alle controparti entry-level Sony e Canon, Panasonic fa molte cose compresi video eccellenti e ottime funzionalità.

Cosa sacrifichiamo con la Panasonic G7 rispetto alla più costosa G85? La G7 non ha lo stabilizzatore ottico, che onestamente troviamo molto utile. Inoltre, la fotocamera non è resistente alle intemperie e ha una velocità di scatto continuo di 7fps contro i 9 della G85. Tutti questi sono punti che fanno preferire la G85 nonostante il salto di prezzo. E per coloro alla ricerca di una Micro 4/3 con un piccolo budget, suggeriamo di dare un’occhiata alla Olympus E-M10 Mark III menzionata sopra, leggermente più cara ma decisamente migliore nel complesso.

Vedi la Panasonic Lumix G7

16. Canon EOS M100

Canon EOS M100 mirrorless camera

Sensore: 332 sq. mm
Megapixel: 24.2
Peso: 10.7 oz.   
Cosa ci piace: Ottimo valore per il prezzo e peso estremamente ridotto. 
Cosa non ci piace: Niente video 4K e opzioni limitate.

A meno di 500€ completa di obiettivo, costa meno di molte compatte di livello alto, e la M100 è davvero una buona fotocamera mirrorless considerato il prezzo estremamente contenuto. In termini di specifiche tecniche abbiamo 24.2 megapixel, autofocus decente, scatto continuo a 6.1fps (più veloce delle reflex entry level Canon), e connettività Bluetooth. Il tutto ad un peso davvero contenuto, la Canon M100 è ricca di qualità in un pacchetto davvero piccolo.

Tenete a mente che la M100 non ha un viewfinder, il che significa che dovrete inquadrare tramite lo schermo LCD sul retro, ed è sprovvista di funzionalità video 4K come la M50 sopra menzionata. E anche se la collezione di obiettivi Canon EF-M sta lentamente crescendo, non troverete obiettivi professionali come con Fujifilm o il Micro 4/3. Ma per coloro che si addentrano per la prima volta nel mondo mirrorless, e sono magari già familiari con il sistema Canon, la M100 è un’ottima opzione ad un prezzo estremamente accessibile.

Vedi la Canon EOS M100

Sony a6000 vs Sony a6300: Vale la pena fare l’upgrade?

SONY A6000 VS SONY A6300

Anni dopo l’annuncio della superba Sony a6000, Sony ha annunciato la Sony a6300. Vale la pena acquistarla?

Sony a6000 vs Sony a6300: la nuova mirrorless con obiettivo intercambiabile somiglia molto alla sua versione precedente, con un design tipico che ci riporta ai tempi della serie NEX.

Ma questa somiglianza è presente anche all’interno della fotocamera? Cosa ha migliorato Sony su una delle migliori fotocamere della sua categoria?

Diamo un’occhiata da vicino a come sono comparabili la Sony a6300 e la Sony a6000.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Autofocus più veloce

La feature “di copertina” della Sony a6300 è la velocità. Più nello specifico, la velocità dell’autofocus.

I suoi 425 punti rilevamento di fase (il numero più elevato disponibile su qualsiasi fotocamera con obiettivo intercambiabile) permettono alla a6300 di mettere a fuoco il soggetto in soli 0.05 secondi. Sony lo chiama l’autofocus più veloce del mondo (per una fotocamera APS-C almeno), e tutte le prove sul campo ci suggeriscono che saremmo degli stupidi ad essere in disaccordo.

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Certo, Sony ha fatto dichiarazioni simili quando è stata lanciata la Sony a6000 a inizio 2014, ma allora sono stati sufficienti ad ottenere il titolo i 179 punti rilevamento di fase in un tempo leggermente più lento di 0.06 secondi.

Entrambe le fotocamere possono scattare fino a 11fps nelle rispettive modalità burst mode.

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Le migliori offerte del giorno per Sony a6000:

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Qualità costruttiva migliore

Abbiamo già parlato della forte somiglianza tra queste due fotocamere, ed è effettivamente innegabile. Ma la Sony a6300 è costruita di materiali estremamente migliori a nostro parere.

Mentre la Sony a6000 è composta di una lega di magnesio nella sua sezione frontale, la Sony a6300 è composta interamente di quel materiale. Sony ha migliorato anche la resistenza all’acqua e alla polvere rispetto alla a6000, e ne ha rinforzato l’attacco dell’obiettivo.

Il risultato è un corpo macchina più rigido, resistente, ed ancora relativamente leggero. Per farla breve, la Sony a6300 è fatta meglio.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Un nuovo sensore completamente riprogettato

Come per l’estetica delle due fotocamere, i rispettivi sensori all’apparenza sono anch’essi molto simili sulla carta. Anche se, Sony dichiara che il sensore da 24.2 megapixel APS-C della a6300 è stato completamente riprogettato.

Apparentemente, il nuovo sensore incorpora un cablaggio in rame all’interno della sua struttura, che ne migliora l’assorbimento della luce e ne accelera notevolmente la lettura.

In congiunzione con un processore BIONZ X con un algoritmo migliorato, la Sony a6300 può gestire la sensibilità ISO fino a 51,200. La a6000 arrivava a ISO 25,600.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Viewfinder migliorato

Sony ha dotato la a6300 di un viewfinder decisamente migliorato, o per usare la terminologia Sony, un Tru-Finder.

In apparenza, questo è lo stesso viewfinder XGA OLED 2.4 mil dots che si può trovare sulla Sony A7, ma con meno ingrandimento.

E’ anche possibile alzare il refresh rate fino a 120Hz, così che il tracking dei soggetti in movimento sia perfettamente sincronizzato con ciò che vediamo nel viewfinder.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Video superiore

Sony ha reso la a6300 una macchina molto migliore nel registrare video rispetto a prima. La a6000 non era esattamente brillante su questo fronte, ma le mancavano alcune features importanti.

In cima tra queste c’è la possibilità di registrare in 4K, cosa che la a6300 è in grado di fare nel popolare formato Super 35mm. In aggiunta, può anche scendere a 1080p per un frame rate a 120fps. Amanti dello slow-motion?

Questa volta c’è anche un input per microfono esterno, mentre la modalità di registrazione S-Log permette un range dinamico maggiore nei vostri video. Come spiegato da Sony, questo aumenterà il vostro potenziale creativo in post-produzione. Un po’ come lo scatto in RAW.

SONY A6000 VS SONY A6300

Sony a6300 vs a6000: Stesso attacco E-mount, nuovo attacco A-mount migliorato

Sony è rimasta fedele al suo sistema E-mount per la a6300, quindi tutti gli obiettivi compatibili con la a6000 (o la vostra vecchia NEX) funzioneranno perfettamente anche qui.

Potete anche utilizzare obiettivi Sony A-mount con entrambe le fotocamere e l’adattatore appropriato, ma la a6300 aggiunge un significativo strato in più di funzionalità su questo aspetto.

Per la prima volta nella storia dell’ E-mount di Sony, la a6300 supporterà il tracking e l’autofocus sugli obiettivi A-mount, espandendo considerevolmente le possibilità per quanto riguarda la scelta degli obiettivi.

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Le migliori offerte del giorno per Sony a6300:

Instax Mini 8 o 9 – le maggiori differenze

instax mini 8 vs 9 differences

Instax Mini 8 o 9? Quando un produttore di fotocamere rilascia una nuova versione di un determinato modello, è normale aspettarsi almeno qualche update, non importa quanto piccolo.

Nel caso della Instax Mini 8 e 9, invece, i due modelli sono così simili che molti pensano sia esattamente la stessa fotocamera.

Non solo condividono lo stesso design amichevole, quasi giocattolesco, ma anche i settaggi dell’esposizione, l’obiettivo e le pellicole sono identiche.

Per trovare qualche differenza, dobbiamo scavare un po’ più a fondo sotto la superficie. Diamo un’occhiata!


Etica: Abbiamo acquistato entrambe le fotocamere con i nostri soldi. Nessuno ci ha chiesto di scrivere questo articolo nè abbiamo ricevuto alcun pagamento. Per sapere di più sul nostro codice etico visitate la pagina completa. Grazie!


#1: SEMPRE PIU’ COLORI

La Instax Mini 8 originariamente era uscita in cinque differenti colorazioni: Bianca, Rosa, Blue, Gialla e Nera.

In seguito sono stati aggiunti altri colori reperibili in esclusiva su Amazon, aumentando ulteriormente le opzioni disponibili.

loading film instax mini 8

In Giappone, è stata prodotta una versione speciale della Instax Mini 8: chiamata Mini 8+. Disponibile in cinque colori pastello: Vanilla, Mint, Honey, Strawberry and Cocoa. Probabilmente non la troverete al vostro negozio di fiducia se abitate in Europa o Nord America, ma sembrano comparire spesso su eBay.

Ci sono inoltre alcune edizioni speciali della Mini 8 disponibili in esclusiva presso determinati venditori. Probabilmente ce ne sarà sfuggito qualcuno ma fin’ora abbiamo trovato:

E non dimentichiamo dei modelli limited edition di Instax Mini 8 e 8+ raffiguranti i personaggi di cartoni animati come Pokemon e Minions per dirne un paio.

Per il momento, la Instax Mini 9 è prodotta in cinque colori ufficiali:

Anche in questo caso si trovano anche delle varianti come Lavander da Urban Outfitters. Alla fine, abbiamo optato per la versione Lime Green!

fuji instax mini 9 review-11

#2: SPECCHIETTO PER SELFIE

instax mini 8 vs mini 9

A differenza della Instax Mini 8, la Instax Mini 9 è dotata di un piccolo specchietto per i selfie incorporato direttamente sull’obiettivo. Utilizzandolo, potrete comporre lo scatto in maniera più accurata senza il rischio di sprecare pellicole sbagliando inquadratura.

Se vorrete utilizzare lo specchio con la Mini 8, dovrete acquistarne uno separatamente, scegliendo tra quello ufficiale Instax od uno di terze parti (Amazon).

Curioso come la Mini 8+ sia dotata di uno specchio sull’obiettivo come la Mini9, può essere quindi considerata un passaggio intermedio tra la 8 e la 9.

#3: OBIETTIVO CLOSE-UP

A proposito di obiettivi close-up, Fujifilm ha optato per includerne uno nella scatola in dotazione alla Instax Mini 9. A differenza di quelli di terze parti acquistabili separatamente per la Mini 8, questo obiettivo è sprovvisto di specchio in quanto la Mini 9 ne è già dotata nativamente.

Obiettivo close-up della Mini 9

Come menzionato sopra, dovrete acquistare questo accessorio separatamente per la Instax Mini 8 o 8+. Solitamente si trovano in commercio a prezzi irrisori.

#4: PREZZO

La l’ultima differenza è anche la meno significativa. Perchè la Instax Mini 9 che è il modello più recente si può trovare praticamente allo stesso prezzo della Mini 8. Detto questo, molti negozi offrono queste fotocamere a prezzi decisamente scontati di questi tempi.

CONCLUSIONI: VALE LA PENA SCEGLIERE LA INSTAX MINI 9 RISPETTO ALLA 8?

instax mini 8 vs 9

Considerando la differenza di prezzo e specifiche praticamente inesistente, probabilmente vi starete chiedendo se valga la pena optare per la 9 rispetto alla 8.

A nostro parere, il colore che sceglierete importa più del numero. Se volete qualcosa adatto al vostro stile e alla vostra personalità, comIe abbiamo visto la varietà non manca!

Vedi i prezzi di Instax Mini 8 e 9 (Amazon)

Nikon o Canon – quale fotocamera acquistare

Nikon o Canon

La domanda che si sente più spesso, soprattutto tra le persone intente ad acquistare la loro prima reflex, è se si debba orientare verso Nikon o Canon. Ebbene anche i fotografi più esperti completamente legati ad un sistema piuttosto che all’altro, spesso si interrogano sui vantaggi del passare a Nikon o Canon.

Il fatto è che entrambe le compagnie producono Reflex ottime. Ciò nonostante, è sempre possibile individuare qualche differenza tra le due case produttrici per quanto viene offerto sul mercato, ne consegue che alcuni modelli saranno più adatti ad un determinato utilizzo o utente piuttosto che un altro.

A tal proposito, abbiamo considerato le maggiori Reflex Digitali disponibili a coppie comparandole a parità di livelli e fascia di prezzo.

Con entrambe Nikon o Canon che ora offrono anche fotocamere mirrorless, daremo un’occhiata ad entrambi i sistemi.

Nikon o Canon: Reflex Entry-Level

Se avete circa 500€ da spendere sulla vostra prima Reflex digitale, avrete un sacco di opzioni a vostra disposizione. Non solo avrete parecchi modelli nuovi, ma anche molti modelli più datati ma comunque di ottima qualità.

Al momento, le opzioni più economiche sono la Canon EOS 1300D, la Canon EOS 4000D, la Canon EOS 2000D e la Canon EOS 200D, mentre dall’altra parte abbiamo la Nikon D3400 e la più nuova Nikon D3500.

Nikon o Canon
Canon EOS 1300D
Nikon o Canon
Canon EOS 4000D
Nikon o Canon
Canon EOS 2000D
Nikon o Canon
Canon EOS 200D

Quali sono dunque le differenze? In fondo alla scala troviamo la EOS 1300D, dotata di sensore da 18MP ed in grado di scattare a 3fps, con un sistema di autofocus a 9 punti. A seguire c’è la EOS 4000D, simile alla 1300 D per caratteristiche, ma questa versione più nuova non vale a nostro parere i soldi extra in quanto dotata di attacco per obiettivo in plastica ed un display inferiore.

La nuova EOS 2000D è sul gradino successivo e si merita i soldi in più grazie al salto in risoluzione, da 18MP a 24.2MP. La EOS 200D è la più avanzata su questa lista tra le Canon. E’ dotata del nuovo sensore a 24.2MP con caratteristiche come il Dual Pixel CMOS AF system per un Live View in grado di mettere a fuoco velocemente e scattare a circa 5fps. E’ anche dotata di un utile display orientabile touchscreen. Detto questo, l’autofocus rimane simile per qualità alle altre due fotocamere menzionate sopra.

Dalla parte di Nikon abbiamo i 24.2MP sia sulla D3400 che sulla D3500 ed entrambe sono in grado di scattare fino a 5fps, e dotate di sistema Autofocus a 11 punti.

Se pur con specifiche tecniche molto simili, la Nikon D3500 è dotata di un nuovo design per quanto riguarda il sensore, anche se ha la stessa risoluzione del precedente. Anche la maneggevolezza è stata migliorata, con un grip maggiore per un comfort aumentato. E non dimentichiamo la durata della batteria, salita da un già impressionante valore di 1200 scatti a 1550 scatti.

In generale quindi, non c’è un’enorme differenza tra l’offerta di Nikon o Canon, ma la nostra scelta probabilmente è la D3500. Non è perfetta, ma fa tutto quello che deve fare, e lo fa molto bene ed in modo estremamente semplice da comprendere anche per un utente alla prima reflex.

Nikon o Canon
Nikon D3400
Nikon o Canon
Nikon D3500

Se avete qualcosa in più da spendere avrete probabilmente ancora più scelte. Per Canon abbiamo la Canon EOS 700D, oltre a Canon EOS 750D, Canon EOS 800D e la Canon EOS 77D.

Da Nikon invece, non c’è la stessa varietà di modelli tra cui scegliere, ma la Nikon D5300 e Nikon D5600 sono ancora degli ottimi contendenti.

Nikon o Canon
Canon EOS 700D
Nikon o Canon
Canon EOS 750D
Nikon o Canon
Canon EOS 800D
Nikon o Canon
Canon EOS 77D

Cominciamo con la EOS 700D, che sta cominciando a dimostrare i suoi anni ormai, con il suo sensore da 18MP non è alla pari con i più recenti da 24MP. E’ piuttosto economica, ma dobbiamo ammettere che vale la pena risparmiare qualche soldo in più ed orientarsi verso un modello più nuovo se potete.

La Nikon D5300 sta cominciando a diventare più difficile da trovare, ma ha parecchi vantaggi rispetto alla Canon EOS 700D. Tra questi troviamo il sensore a 24.2MP senza low-pass-filter, autofocus a 39 punti, schermo LCD da 3.2 pollici (anche se senza touchscreen) e Wi-Fi integrato.

Tutto questo fa pendere l’ago dalla parte di Nikon, anche se non ci ha datto particolarmente impazzire la velocità dell’Autofocus in Live View della D5300. A parte questo, siamo rimasti positivamente impressionati ed il prezzo è decisamente interessante per molti.

Per qualche soldo in più la Canon EOS 750D merita un po’ della vostra attenzione. La maneggevolezza è ottima, e ci è piaciuto che siano stati implementati i controlli touch. In generale un’ottima opzione.

Tuttavia, tutte e tre queste Reflex sono state ormai soppiantate dai nuovi modelli, la EOS 800D, EOS77D e la D5600 sono le ultime opzioni offerte da Nikon e Canon.

La diretta successiva della 750D, la EOS 800D, è dotata di un nuovo sensore (anche se la risoluzione rimane la stessa) in grado di ridurre ulteriormente il rumore a ISO elevati ed un sistema autofocus migliore. La EOS 77D è praticamente identica alla 800D per quanto riguarda le specifiche tecniche, ma offre più controlli con pulsanti dedicati sul corpo macchina, molto utili se siete utenti più esperti.

Rimane la Nikon D5600, che monta un sensore a 24.2MP in grado di produrre immagini estremamente dettagliate, insieme ad un touchscreen orientabile ed un autofocus a 39 punti. Tutte queste caratteristiche combinate fra loro rendono la D5600 una delle fotocamere entry-level più complete disponibili, seguita a stretto giro dalla Canon EOS 800D per quanto riguarda le performance.

Nikon o Canon
Nikon D5300
Nikon o Canon
Nikon D5600

Conclusioni

Abbiamo analizzato le migliori opzioni a nostro avviso per le fasce entry- level e fascia media, che secondo noi rappresentano la stragrande maggioranza delle fotocamere acquistate.

Per informazioni approfondite sui modelli di fascia medio alta potete consultare i nostri articoli di seguito.

Le 10 reflex full-frame più economiche

Le migliori fotocamere per video

FUJIFILM INSTAX SQ10 VS SQ20 – Le 10 maggiori differenze

fuji instax sq10 vs sq20

FUJIFILM INSTAX SQ10 VS SQ20 – Le 10 maggiori differenze

Con la maggior parte delle fotocamere analogico, ogni scatto è una scommessa, dopo essersi fatti un’idea dell’inquadratura e l’esposizione, si preme lo scatto e si spera per il meglio. Come è facile immaginare, questo approccio può significare uno spreco di pellicole, specialmente se non si è esperti in materia.

Ecco perchè la Instax SQUARE SQ10 è stata una ventata d’aria fresca nel settore. E’ stata la prima fotocamera instantanea dotata sia di sensore digitale che di stampante, rendendo possibile scattare foto e vederle sullo schermo prima di stamparle.

Ora poco più di un anno dopo, viene raggiunta dalla sua nuova versione, la SQ20, progettata sui punti forti del modello originale con l’aggiunta di uno zoom digitale, effetti aggiuntivi e modalità video-oriented. Se siete curiosi e volete saperne di più, continuate a leggere, abbiamo tutte le risposte!

Cos’hanno in comune:

  • formato Instax SQUARE
  • ISO range da 100 a 1600
  • messa a fuoco da10cm a infinito
  • doppia esposizione e modalità BULB
  • slot Micro SD card integrato

1. DESIGN

Anche se le due Instax sono molto simili all’esterno quando messe fianco a fianco, ci sono alcune differenze piuttosto evidenti nel design.

instax sq10 vs sq20

Ad esempio, l’obiettivo ora è dello stesso colore del resto del corpo, mentre sulla SQ10 era argentato.

I bottoni di controllo sulla parte frontale sono passati da rotondi e a livello con il corpo macchina a rettangolari. Entrambi hanno una protuberanza che dovrebbe aiutarvi a localizzare i bottoni senza dover guardare sul frontalino della fotocamera.

Entrambe sono dotate di schermo LCD sul retro, ma la SQ10 ha una risoluzione maggiore (460k vs 230k dots) ed è leggermente più grande (3in vs 2.7in).

Inoltre è nuovo anche l’interruttore sul retro che può essere utilizzato per accendere/spegnere la fotocamera ed inserire la nuova modalità Motion Mode di cui parleremo più avanti.

instax sq10 vs sq20

Altre piccole differenze includono passanti per la tracolla rinnovati, e riposizionamento della porta USB e lo slot della Micro SD.

A differenza della SQ10, la cui batteria NP-50 può essere rimossa e ricaricata separatamente, la SQ20 ha una batteria integrata che va ricaricata tramite l’USB. Nota interessante, è possibile utilizzare la porta USB per trasferire le immagini dal vecchio modello al nuovo. Potete effettuare fino a 160 scatti sulla SQ10 o 100 sulla SQ20 con una singola ricarica.

instax sq10 vs sq20

Originariamente, la SQ10 veniva prodotta solo in nero, ma in seguito è stata annunciata una versione bianca. La SQ20 d’altro canto è stata annunciata in nero opaco e beige dal day 1.

instax sq10 vs sq20

Le due fotocamere sono più o meno della stessa dimensione e peso. Le misure esatte di seguito:

  • Instax SQ10: 119 x 47 x 127 mm; 450g con pellicola e batteria
  • Instax SQ20: 119 x 50 x 127 mm; 440g con pellicola e batteria

2. MOTION MODE

La nuova Motion Mode sulla SQ20 vi permette di girare videoclip fino a 15 secondi di durata dai quali potrete selezionare i frame migliori da stampare. Questa modalità da il meglio di se negli scatti d’azione spontanei, come un cane che salta per prendere un frisbee o uno skateboarder che esegue un trick.

Un’altra opzione è la Motion Mode con il Sequence Filter, che vi permette di combinare più frames per creare un effetto motion blur.


3. TIME SHIFT COLLAGE

Time Shift Collage è una modalità divertente che combina quattro scatti sequenziali in un singolo scatto.

Con la semplice pressione dello scatto la camera scatterà una raffica di 4 immagini, le quali compariranno tutte sul monitor posteriore. Potrete impostare la differenza tra gli scatti da 0.2 a 2 secondi.

instax sq10 vs sq20

4. SPLIT E COLLAGE

La nuova modalità Split vi permette di combinare immagini multiple in un singolo scatto. Ci sono 4 segmenti: dimezzato verticale, diviso in tre orizzontale, diviso in quarti e diviso in noni.

College è simile a Split nel combinare le immagini, ma in questo caso è possibile dividere un’immagine singola.


5. AUTOFOCUS

Entrambe le fotocamere usano un autofocus a contrast detection e sono limitate alla modalità single autofocus.

Ad ogni modo passando a Movie Mode sulla SQ20 si attiva il continuous autofocus. Questa è un’ottima notizia in quanto senza la fotocamera farebbe fatica a mettere a fuoco soggetti in movimento.


6. SHUTTER SPEED

Ecco alcune differenze che non noterete senza andare a leggere approfonditamente le specifiche tecniche delle fotocamere.

L’SQ20 ha una velocità massima di scatto di 1/7500 di secondo, che è più lente del 1/29500 di secondo della SQ10. Entrambe hanno una velocità minima di 1/2 secondo, così come 10 secondi in modalità Bulb.


7. EFFETTI

La SQ20 è dotata di un’ampia gamma di filtri per foto e video. In totale, ha 15 filtri per tipo, due dedicati alle foto, tre al video e 6 filtri parziali colorati.

La SQ10 è limitata a 10 filtri più i sei filtri colorati. Di seguito potrete vedere un esempio del filtro Partial Red disponibile su entrambi i modelli.

SQ10: Partial Colour Red


8. SPECCHIO SELFIE

La SQ10 non era stata dotata dello specchietto per i selfie, decisione piuttosto strana visto il mercato a cui è destinata. E’ infatti una feature che troviamo su quasi tutte le Instax compresi i modelli entry-level.

La SQ20 ha colmato questo vuoto, così ora potrete scattare selfie con inquadratura perfetta e scatti di gruppo senza preoccuparvi che la testa di qualcuno venga tagliata fuori.

instax sq10 vs sq20

9. SENSORE E FIELD OF VIEW

La SQ20 utilizza un sensore leggermente più piccolo della SQ10. Questo risulta in un campo visivo ridotto sul nuovo modello (33.4mm contro i 28.5mm in equivalente 35mm) visto che l’obiettivo è esattamente lo stesso su entrambi i modelli.


10. ZOOM DIGITALE

Mentre sulla SQ10 eravamo limitati ad una singola field of view di 28.5mm, la SQ20 offre uno zoom digitale a 4x. Diventa così la prima Instax ad offrire questa feature e vi darà la possibilità di essere un po’ più creativi con le vostre composizioni.


CONCLUSIONI

Tutto considerato, la SQ20 sembra un upgrade decisamente contenuto rispetto alla SQ10. Quindi se siete già possessori del primo modello, non vi consigliamo di sostituirla con il nuovo a meno che non siate fortemente interessati alle nuove modalità Motion/Collage ed allo zoom digitale.

Se non possedete la SQ10 invece, ha decisamente senso acquistare il nuovo modello visto che i prezzi sono estremamente simili.

Vedi il prezzo della Instax Square SQ10

Vedi il prezzo della Instax Square SQ20

Canon 70D – Recensione

La Canon 70D è la fotocamera Canon destinata ai fotoamatori più appassionati. Va a sostituire la Canon 60D, ed è dotata di svariati miglioramenti che la distinguono dalle sue colleghe come la Canon EOS 700D. Il mirino è decisamente più grande, ci sono un sacco di pulsanti a funzione singola, uno schermo LCD sulla parte superiore della fotocamera e la doppia manopola per regolare l’esposizione manualmente. E’ più veloce sia della 700D che della 60D, con uno scatto continuo a 7fps in grado di scattare 108 Jpegs o 16 RAW prima di andare in buffering.

Canon EOS 70D
Canon EOS 70D

Non abbiamo fatto una recensione della 80D, ma a grandi linee, aggiunge un nuovo sensore a risoluzione più alta con un autofocus leggermente migliorato, e canon ha aggiunto l’abilità di usare l’autofocus continuo durante il live view ed una modalità 60fps per il video. Si sente ancora la mancanza di caratteristiche video professionali e del 4K. Vale la pena di spendere i soldi extra per la 80D? Solo se avete DAVVERO bisogno dell’autofocus in modalità live view, altrimenti prendete la 70D.
Allo stesso modo, ora che la 7D è stata sostituita dalla 7D MKII, potete acquistare l’originale per meno del costo del corpo 70D in alcuni casi. Mentre la 70D ha più pixels, uno schermo articolato ed è più nuova, la 7D ha controlli più professionali, display LCD sulla parte superiore del corpo macchina ed un prezzo più basso. Ad ogni modo a nostro avviso la 70D rimane la scelta migliore per la maggior parte delle persone.
La risoluzione da 20 megapixel è la più alta ad oggi per un sensore APS-C, e il design del sensore è radicalmente differente rispetto a tutto cià che abbiamo visto prima. Ogni pixel non solo misura l’intensità della luce, ma anche la direzione. Ciò aiuta il sensore a performare la funzione del comparatore di fase (phase detect), che va non solo a capire se l’immagine è messa a fuoco, ma anche se non lo è, quanto è sbagliato. Ciò significa che la camera è in grado di andare direttamente al fuoco giusto invece di andare avanti e indietro alla ricerca della messa a fuoco.
Abbiamo già visto questa funzione prima, ad esempio sulla EOS 700D. Comunque, le implementazioni precedenti erano limitate ad alcuni punti di autofocus sparsi sul sensore. Ciò che rende speciale la 70D è che ogni singolo pixel contribuisce alla comparazione di fase. Canon dichiara che l’80% del frame è coperto da questa funzione.
Canon EOS 70D

 

Testandola con il 18-135 STM, i benefici si sono fatti immediatamente notare. Ci abbiamo messo circa mezzo secondo per mettere a fuoco e scattare una foto in live view, che è diventato circa un secondo con scarsa illuminazione. Il doppio più veloce rispetto alla 700D, e circa 5 volte più veloce della 60D.

E’ un risultato eccezionale, ma ci chiediamo se sarebbe potuto essere anche più veloce. Solitamente si impiegava meno di 0.2 secondi tra quando abbiamo premuto il pulsante di scatto e sentito il doppio bip di conferma della messa a fuoco, ma poi ci sono voluti circa 0.3 secondi perchè si azionasse effettivamente il meccanismo di scatto. Premere a metà lo shutter per mettere a fuoco e scattare successivamente premendo completamente rimuove questo tempo morto di attesa. Abbiamo calcolato 2.1 secondi tra uno scatto e l’altro in live view, che è significamente più lento rispetto ai 0.4 secondi ottenuti utilizzando il mirino.

Il morale della favola è che la modalità live view si è rivelata molto più utile sulla 70D che rispetto a qualsiasi reflex digitale Canon (o Nikon o Pentax). Complice anche il fatto che lo schermo è articolare, ed è possibile muoverlo in tutte le direzioni, una feature purtroppo assente sulla Nikon D7100 e le reflex full frame Canon e Nikon.

Canon EOS 70D

Il touch dello schermo è discretamente sensibile, risultando estremamente semplice spostare il punto di messa a fuoco sullo schermo, proprio come fareste sul vostro smartphone. Il touch migliora anche la navigazione all’interno dei menu.

La Canon 70D da il massimo in termini di velocità utilizzando il mirino. Andiamo quindi a vedere se ci sono stati miglioramenti anche da questo punto di vista. I 9 punti autofocus della 60D sono stati sostutuiti dai 19 punti già visti in precedenza sulla EOS 7D. Tutti i 19 punti sono a croce per una sensibilità maggiore, e sono estremamente veloci e precisi anche in situazioni di scarsa luminosità. C’è un nuovo pulsante vicino alla manopola per espandere l’area attiva.

STA SUCCEDENDO ADESSO

 

Il Wi-Fi è integrato, con le stesse funzioni già viste sulla Canon EOS 6D. Includono scatto da remoto tramite smartphone, con l’accesso alle regolazioni dell’esposizione e la possibilità di spostare l’autofocus. L’app è anche in grado di accedere alla card all’interno della fotocamera per vedere le preiew in full screen delle foto complete di dati EXIF, è possibile inoltre classificarle tramite stelle fi valutazione.

Canon EOS 70D

Abbiamo apprezzato come la modalità di scatto in remoto ed il browsing delle immagini sono accessibili senza bloccare i controlli della camera. Le foto sono comparse all’interno dell’app circa 2 secondi dopo lo scatto, permettendoci di utilizzare un iPad per riguardare gli scatti in dettaglio.

Canon EOS 70D

 

CONCLUSIONI

La Canon 70D è una reflex decisamente impressionante, e la nuova tecnologia basata sul sensore dell’autofocus è un grosso passo in avanti. La sua rivale più vicina è la Nikon D7100, ma abbiamo preferito la Canon per la sua performance maggiore in modalità continua, il touchscreen articolare, live view superiore, autofocus in video e wi-fi integrato.

La sorella full-frame EOS 6D e Nikon D600 non sono molto pià costose, ma mentre le loro performance in scarsa luce sono in un’altro mondo, i loro sistemi di autofocus sono in qualche modo sotto-performanti, più lenti in modalità continua e non hanno l’LCD articolato.

La Panasonic GH3 batte la 70D per l’utilizzo serio del video, ma la 70D vince per quanto riguarda la qualità delle foto. Nessuna delle due rimane particolarmente indietro rispetto all’altra comunque, è semplicemente una questione di priorità. Se la tua priorità è scattare foto , tra tutte queste fotocamere la scelta migliore a nostro avviso è decisamente la 70D.

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Quale Instax scegliere – La guida definitiva

Le Fuji Instax sono indubbiamente un divertimento da utilizzare – utilizzano pellicole istantanee, permettendovi di avere immediatamente tra le mani una foto stampata che potete condividere o tenere per voi.

Ma la linea completa di Instax nella sua vastezza mi ha confuso non poco all’inizio! Ci sono molti modelli differenti, con caratteristiche differenti, e può risultare difficile capire quale fa al caso nostro.

Instax Mini vs. Wide

Prima di tutto, ci sono due differenti tipi di Pellicola Instax.

  • Instax Mini: questa pellicola ha le dimensioni di una carta di credito, e ogni pacchetto permette di scattare un totale di 10 foto. Naturalmente acuistando più pacchetti alla volta è possibile risparmiare qualche soldo.
  • Instax Wide: La versione Wide ha le dimensioni di due Instax Mini affiancate. Sono leggermente più costose delle Mini.

Entrambe le tipologie hanno dei tempi di sviluppo veramente veloci, impiegano circa un minuto per essere completamente sviluppate, impressionante!

Andiamo ora a coprire 3 modelli di fotocamera ed una stampante che utilizza pellicole Instax Mini, e due fotocamere che utilizzano pellicole Instax Wide!

 

Fotocamere Instax Mini

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INSTAX MINI 8

Questa è la camera entry level della linea Instax. E’ disponibile in 7 colori differenti, bello no? Questo prodotto è piuttosto basic. C’è un flash automatico che si aziona ad ogni scatto, l’otturatore scatta sempre a 1/60s, ed è possibile compensare l’esposizione per differenti scene utilizzando una manopola sulla parte frontale. Utilizza 2 batterie AA.

La cosa che ci piace di questa fotocamera è la sua assoluta facilità di utilizzo. Abbiamo provato a darla in mano ad un bambino di 3 anni, ed è stato in grado di capirne il funzionamento in un minuto, compreso accenderla e spegnerla da solo. E’ riuscito ad inquadrare facilmente e scattare grazie al pulsante sul fronte della fotocamera.

Adatta per:

  • Provare la linea Instax per la prima volta
  • Bambini

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INSTAX MINI 70

Questo è il nuovo prodotto della linea Instax, ed è dotata di qualche caratteristica extra rispetto alla Mini 8. Da notare: ha un nuovo design molto meno “bambinesco” rispetto alla Mini 8, e tre opzioni di colore: giallo, bianco e blue.

Prima di tutto, questa fotocamera è ideale per i selfies. Ha perfino una modalità selfie che assicurerà che la vostra bellissima faccia sia messa a fuoco correttamente, oltre ad un bottone frontale a specchio per inquadrare correttamente.

Altre caratteristiche includono la modalità macro e landscape, controllo della luminosità, fill flash, possibilità di attaccare ad un treppiede, modalità high-key e controllo automatico dell’esposizione. quest’ultima modalità farà un controllo dell’illuminazione di una determinata scena, e bilancerà l’esposizione ed il flash per un’illuminazione uniforme su tutta l’inquadratura. La Mini 8 tende a rendere gli sfondi neri al chiuso, mentre questa modalità andrà a sistemare questo inconveniente.

Ideale per:

  • Selfies

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INSTAX MINI 90 NEO CLASSIC

Eccoci arrivati al top della linea Istax Mini – la 90 Neo Classic. Ha uno stile retrò inspirato alle Fujifilm Serie-X, ed è disponibile nei colori marrone e nero. Ed è dotata di ogni tipo di feature.

Come la Mini 70 è dotata di modalità Macro e Landscape, controllo della luminosità e mount per il treppiede, più qualche feature extra.

Prima di tutto, la mia preferita, la modalità doppia esposizione. Con questa modalità potrete scattare due immagini sulla stessa pellicola, per risultati estremamente creativi ed inaspettati! Estremamente divertente.

C’è anche la modalità BULB, fino a 10 secondi, la modalità bambini (che assicura che non escano foto mosse dei vostri bambini, adatta anche per gli animali domestici), un timer per l’autoscatto, due pulsanti di scatto per lo scatto orizzontale o verticale, batteria al litio ricaricabile e caricabatterie inclusi.

Il Flash è sorprendentemente potente e potrete anche spegnerlo! Proprio così, questa è l’unica fotocamera instax in cui è possibile spegnere il flash, e lo adoriamo!

Ora per cambiare modalità su questa camera è necessario premere un pulsante, e ruotare la manopola frontale per scorrere tra le varie modalità guardandole sul display LCD.

Adatta per:

  • Fotografia istantanea creativa
  • Amanti della linea Instax

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INSTAX SHARE STAMPANTE PER SMARTPHONE

Adorate il look ed il divertimento della fotografia istantanea ma non volete utilizzare una camera Instax? E’ qui che vi viene in aiuto la stampante Instax SHARE! Potrete stampare qualsiasi foto presente sul vostro smartphone (comprese quelle che avete trasferito da un’altra fotocamera) su una pellicola instax Mini. Potrete perfino connettere più telefoni sulla stessa stampante per permettere ai vostri amici di stampare le loro foto!

Adatta per:

  • Fotografia istantanea senza fotocamera Instax

Clicca qui per leggere le specifiche dettagliate della Stampante Instax Share su Amazon.it

 

Fotocamere Instax Wide

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INSTAX 210

Questa è la entry level della linea Instax Wide, e quella che ci ha fatto provare per la prima volta questo tipo di Instax. L’abbiamo portata in svariati viaggi e condiviso le foto con le persone che abbiamo incontrato e fotografato.

Detto questo, questa fotocamera è piuttosto semplice. C’è una funzione schiarisci e scurisci, due distanze di messa a fuoco (ritratto e paesaggio) ed un accessorio per i close-ups che ci da la possibilità di scattare fotografie macro.

Questa camera è grossa, pesante ed estremamente divertente. Il formato Instax Wide è il nostro preferito per quanto riguarda la fotografia finale in se.

Adatta per:

  • Avvicinarsi al formato Instax Wide
  • Fotografie di viaggio

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INSTAX WIDE 300

Questa è la versione più nuova della Instax Wide. Ha un design più curato rispetto alla 210, il pulsante di accensione sul finger grip, un’viewfinder ottico avanzato, un mount per il tripod e la ghiera sull’obiettivo per la messa a fuoco. Ha anche la modalità Fill Flash.

Come la 210, include una lente per gli scatti macro, e la compensazione dell’esposizione.

Onestamente pensiamo che questa camera sia molto più bella da un punto di vista estetico rispetto alla 210, è leggermente più sottile, ma a parte questo non siamo particolarmente stupefatti dall’upgrade rispetto alla 210.

Adatta per:

  • Instax Wide con qualche feature in più

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Conclusioni

Speriamo di avervi chiarito le idee con questa carrellata! Se volete approcciare alla fotografia istantanea, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e l’opzione adatta a tutti. Mini o Wide, semplice o piena di funzioni, la morale della favola è che la fotografia istantanea è fatta per divertirsi. Provatela!

P.S. C’è un’altra fabbrica di pellicole “instant” chiamata The Impossible Project, che produce pellicole per Polaroid. Sfortunatamente, a differenza delle pellicole Instax queste impiegano circa 45 minuti per svilupparsi, non poi così instant no?

Canon EOS 750D – Recensione

COS’E’ LA CANON EOS 750D?

La Canon EOS 750D è una reflex digitale che, pur non sul gradino più basso come la EOS 1200D, è ragionevolmente accessibile, e si rivolge a coloro che non vogliono immergersi totalmente nel lato manuale della fotografia. Essa racchiude i benefici di una reflex per quanto riguarda la scelta dell’obiettivo e buona qualità dell’ immagine, senza la curva di apprendimento scoraggiante.

Se siete interessati a tuffarvi in alcuni dei principi più avanzati della fotografia, prendete in considerazione anche la Canon EOS 760D, che ha le stesse parti interne, ma più controlli manuali.

Vuoi mantenere le cose semplici? L’unico problema “serio” con la Canon EOS 750D è che non offre una buona gamma dinamica, alla pari con i suoi rivali, la Nikon D5500 e la Pentax K-S2.

 

CANON EOS 750D: DESIGN E MANEGGEVOLEZZA

La Canon EOS 750D ha il classico aspetto DSLR Canon, con un corpo nero grosso che la maggior parte delle persone saranno in grado di distinguere dagli altri modelli Canon entry-level, guardando la targhetta del nome..

Essendo un modello di fascia più bassa, le parti esterne della Canon EOS 750D sono in policarbonato e non in lega di magnesio, che si trova solo su modelli un po’ più costosi. Non si sente ultra-high-end, ma risulta comunque estremamente solida.

Non c’è scricchiolio o deformazione delle parti che compongono il guscio della Canon EOS 750D, ed ha uno scheletro in alluminio sotto la plastica per aiutare a mantenere tutto rigido. Una costruzione leggermente più bassa in qualità aiuta anche a mantenere il peso contenuto della fotocamera.

Canon EOS 750D 11

E’ 25g più leggera rispetto al suo predecessore la 700D, e si sente piacevolmente leggera per una reflex. Il passo successivo sarebbe quello di aggiungere protezione per le intemperie sulle reflex  più accessibili come la Canon EOS 750D. Questo purtroppo è ancora riservato esclusivamente per le fotocamere più costose di Canon (e Nikon).

Un corpo in policarbonato così leggero può diventare uno svantaggio quando si vanno a montare montare lenti giganti veloci, ma se si vuole assaggiare alcune opzioni più economiche di alta qualità come la lente 50mm F1.8, funzioneranno perfettamente sulla vostra Canon EOS 750D.

Cosa c’è un po ‘più specifico per la Canon EOS 750D è uno stile di controllo molto rilassato. Ha solo il singolo controllo manuale sulla piastra superiore, e un selettore di modalità molto facile da raggiungere.

 

Canon EOS 750D 15

Questo stile è un esatto opposto rispetto al fratello della 750D, la Canon EOS 760D. Quel modello offre il controllo manuale in più ed un display extra sulla piastra superiore.

Se pensate che la vostra prossima fotocamera è probabile che sia un trampolino di lancio verso la  fotografia più seria, e, un giorno, una vera e propria DSLR di fascia alta, la 760D è una scommessa molto migliore. Pensi di scattare la maggior parte del tempo utilizzando la modalità Auto? Non c’è vergogna nello scegliere la 750D. Riducendo il numero di controlli Canon è stata in grado di rendere i pochi presenti estremamente di facile accesso. Questa fotocamera è facile da usare, e – cerchiamo di non esagerare il problema – la modalità manuale è ancora presente e funziona esattamente come tutte le altre reflex, ma con meno controlli diretti.

Il selettore di modalità dispone di modalità con priorità che consentono di controllare un elemento principale, come l’apertura o la velocità dell’otturatore, lasciando che la fotocamera decida il resto per soddisfare al meglio tale impostazione. Usiamo queste modalità  di “manuale facile” circa il 90 per cento del tempo.

CANON EOS 750D: SCHERMO ED EVF

La Canon EOS 750D fornisce tutte le nozioni di base quando si tratta di anteprima e rivedere le immagini. C’è un display ad angolazione variabile da 3 pollici sul retro il cui pannello è lo stesso trovato sulla 700D. Si tratta di un LCD da 1,04 milioni di punti Clear View II, con un aspetto 3: 2 come il sensore della fotocamera. Il supporto touchscreen significa che è possibile selezionare il vostro punto di fuoco con un dito quando si utilizza il Live View.

Perfettamente in linea con lo  stile abbastanza facile della fotocamera, lo schermo della Canon EOS 750D si inclina fuori e su / giù per far vedere ciò che si sta inquadrando quando si tiene la fotocamera sopra o sotto la testa in modo estremamente facile. E a tutti i tipi di angoli. Si tratta di un meccanismo di alta qualità ad angolazione variabile.

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Diversamente dalla maggior parte delle reflex digitali, non c’è un calo significativo delle prestazioni per l’utilizzo del display LCD, piuttosto che il mirino per visualizzare in anteprima l’immagine. Come la Canon EOS 750D utilizza pixel a rilevazione di fase sul sensore, piuttosto che il classico sistema di rilevamento AF a contrasto, rimane comunque veloce.

L’unico problema che abbiamo è per il mirino, non lo schermo. Essendo un modello più economico, offre solo il 95 per cento di copertura del fotogramma, il che significa lo scatto sarà effettivamente un po’ più grande di quanto si può vedere attraverso il mirino. Questa è la stessa copertura della Nikon D5500, anche se ad un prezzo simile la Pentax K-S2 gestisce una copertura del 100 per cento.

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CANON EOS 750D: CARATTERISTICHE

A volte può sembrare che i produttori di DSLR aggiungano funzionalità quando hanno bisogno, ma la Canon EOS 750D dispone di connettività wireless abbastanza up-to-date. Ha Wi-Fi, e NFC per rendere l’abbinamento con i telefoni compatibili estremamente facile.

Il lato software della Canon EOS 750D Wi-Fi tiene il passo con quello che la  maggior parte degli altri produttori offrono. Così come il trasferimento di immagini e controllare l’otturatore a distanza, è possibile modificare le impostazioni della fotocamera, come apertura, velocità dell’otturatore e ISO dal tuo cellulare o tablet. Non male, vero?

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CANON EOS 750D: PERFORMANCE ED AF

Il processore DIGIC 6 consente di scattare a 5 fps, che è diventato il livello di velocità standard per qualsiasi reflex digitale di tutti i giorni che si rispetti. E’ la stessa velocità della 700D. Ciò che è cambiato, però, è il buffer. Il limite di file RAW di 8 può non sembrare impressionante, ma essere in grado di scattare fino a 940 immagini JPEG in serie sicuramente si.

È effettivamente possibile scattare fino a quando la scheda di memoria è in grado di gestire. E’un buon motivo per investire in una scheda veloce: abbiamo testato con un Lexar Professional 2000x 64GB SDXC UHS-II e siamo riusciti a scattare in raffica praticamente a tempo indeterminato. Canon EOS 750D 3

La velocità non è migliorata molto rispetto alla 700D, ma il sistema AF si. La Canon EOS 750D ha un sensore a 19-punti, con tutti i punti-a croce, così come i pixel di rilevamento di fase sul sensore che abbiamo visto aggiunti alla Canon EOS M3 CSC. Questi sono usati quando si è in modalità Live View.

Il nucleo AF che si ottiene quando si utilizza il mirino è lo stesso visto nel Canon 70D. È molto veloce e copre la parte centrale della scena, con sette colonne di punti AF.

Il sistema di 39 punti della Nikon D5500 offre una più ampia diffusione, ma quello che si ottiene qui è migliore rispetto ai sistemi della Pentax K-S2.

Vista dal vivo le prestazioni di messa a fuoco sono veramente impressionanti. E ‘veloce, fluido e silenzioso quando viene utilizzato con la lente kit 18-55mm STM standard. STM significa l’obiettivo utilizza il motore super-silenzioso progettato per non fare il tipo di rumore che ti rovina le riprese dei video.

Il monitoraggio di messa a fuoco è buono, a patto che il soggetto non sia troppo irregolare. Il sistema AF è forse la migliore ragione per avere una macchina fotografica come la Canon EOS 750D come alternativa ad una compatta. A questo prezzo, anche fotocamere come la Fujifilm X-T10 offrono livelli piuttosto buoni.

 

CANON EOS 750D: QUALITA DELL’IMMAGINE

Uno dei miglioramenti più accattivanti fatti per la EOS 750D rispetto al suo predecessore è un aumento della risoluzione, da 18 megapixel a 24,2. Tuttavia, in questa fotocamera  si continua ad usare un filtro AA. Un filtro anti-aliasing aiuta a sbarazzarsi di rumore moiré che può apparire o altri tipi di piccoli dettagli, ma comporta anche un leggero ammorbidimento dell’immagine.

Di conseguenza, la Canon EOS 750D cattura un po ‘meno dettagli rispetto alla Nikon D5500 alla base ISO, segnando 3200lph nei nostri laboratori test contro  3400lph della D5500. Tuttavia, i dettagli di acquisizione sono buoni come ci si aspetterebbe da una fotocamera dotata di questa risoluzione.

 

Canon EOS 750D 13

La velocità dell’otturatore va da 30s a 1/4000 di secondo, e gamma ISO nativa della 750D è 100-12800, con un 25600 in modalità estesa disponibile. Tuttavia, nel nostro test abbiamo scoperto che conviene puntare a rimanere a ISO 6400 o al di sotto, quando possibile.

Il sensore fa alla Canon EOS 750D qualche favore in questo senso, perché il suo range dinamico per tutta la gamma di sensibilità è peggiore di quella della Nikon D5500  e Pentax K-S2, i suoi due più chiari rivali. Nei nostri test di laboratorio, ha realizzato 11.5 stop di gamma dinamica a ISO 100, significativamente peggiore della 12.3EV della D5500 alla stessa sensibilità.

Canon EOS 750D 7

Anche scattando in RAW, si hanno meno possibilità di tirare fuori dettagli in ombra nelle immagini rispetto  al meglio in questa classe. C’è un modo di ottimizzare il Sistema di illuminazione che è possibile utilizzare per migliorare la gamma dinamica nelle file JPEG, e una modalità HDR a tutto campo multi-esposizione, anche se è necessario montare la Canon EOS 750D su un treppiede per evitare il motion blur.

In definitiva, le prestazioni della gamma dinamica della Canon EOS 750D sono piuttosto deludenti. Tuttavia, in generale i risultati dovrebbero essere buoni, e il sistema di misurazione 7650 pixel è meglio che il tipo SPC di misurazione a 63 zone utilizzato nella vecchia 700D. E precedenti eccellenti reflex digitali Canon hanno prodotto i risultati dei test simili così così, con la Canon 70D raggiungere quasi lo stesso punteggio. In generale, gli scatti sono molto più impressionanti di quello che il deficit di gamma dinamica potrebbe suggerire. Solo i puristi probabilmente se ne accorgeranno.

Canon EOS 750D

Canon EOS 750D 5

DOVREI ACQUISTARE LA CANON EOS 750D?

La Canon EOS 750D è una reflex digitale solida che non costa un patrimonio e regala buone prestazioni AF in una fotocamera che troviamo deliziosamente facile da usare. Si ottiene il pick-up-and-go tipico di una macchina fotografica più casual, con i vantaggi di una DSLR.

Tuttavia, a meno che non si è già impegnati con un sistema di lenti Canon, la Nikon D5500 è un’alternativa molto attraente.

Nel vostro petto batte un cuore  Canon? Questa rimane un’ottima scelta soprattutto per quanto riguarda la velocità dell’autofocus, ma assicuratevi di non volere una EOS 760D, che ha controlli più manuali e un’interfaccia hardware più pro.

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Sony A6000 Recensione

SONY A6000 RECENSIONE – Test completo

La A6000 di Sony è un aggiornamento della Sony NEX-6, un CSC molto ben riuscito che ha manteuto la rotta per ben quattro anni. Il fatto che sia durata così a lungo è testimonianza di quanto speciale fosse, dato il breve periodo di validità di nuovi modelli al giorno d’oggi.

La nuova arrivata, quindi, ha un bel po’ di lavoro da fare per raggiungere o superare la popolarità e la capacità di resistenza del suo predecessore. Naturalmente, nessuna azienda avrebbe tirato fuori un successore di una fotocamera così impressionante che è solo una versione riarrangiata di cio che è stato già fatto in passato. Cos’ha fatto quindi Sony per migliorare il modello?

Beh, la forma distintiva NEX è stata mantenuta, ma i veri cambiamenti sono all’interno, dove Sony ha incluso alcune delle migliori tecnologie che attualmente ha da offrire.

SONY A6000: FEATURES

Ci sono già un sacco di gomiti taglienti nella fascia alta del mercato CSC. La concorrenza è intensa, con la gamma OM-D di Olympus, X-Series di Fujifilm e le fotocamere GX e GH di Panasonic tutti continuamente spingono i confini di ciò che è possibile in una fotocamera mirrorless.

Se questo non è abbastanza, portando il suo kit NEX nella gamma Alpha, Sony sta  mettendo la A6000 in concorrenza anche con le reflex digitali. Come tale ha davvero tirato fuori tutte le armi quando si tratta di caratteristiche.

In particolare, il processore BIONZ-X, che si ritrova anche nella Sony Alpha 7R, fornisce incredibile potenza di elaborazione – è tre volte più veloce della versione originale. Dove l’aumento di velocità è più evidente è nel tempo di avvio – basta accendere la fotocamera e scattare, anche in modalità raffica ad alta velocità.

La grinta in più ha anche permesso una messa a fuoco automatica più veloce di soli 0,06 secondi, secondo lo standard CIPA. Così – in condizioni ideali – il sistema di messa a fuoco dovrebbe funzionare come un vero e proprio Usain Bolt, superando anche l’imponente Fujifilm XT-1.

Scatto in modalità Burst fino a 11fps, continuo per 21 fotogrammi JPEG RAW o 49 fotogrammi di JPEG è anche possibile prima che il buffering faccia sentire la sua presenza, con queste caratteristiche la  A6000 è un ottimo strumento per lo sport e l’azione.

Come la NEX-6, l’A6000 ha 25 punti di rilevamento AF, ma c’è stato un grande aumento del numero di punti di fase di rilevazione – ora ci sono 179 invece di 99, che vanno a coprire quasi il 100% del fotogramma.

Il nuovo sistema ibrido di autofocus non solo rende più facile per la fotocamera riconoscere le scene, ma permette anche di agganciare i soggetti corretti e di tracciarli con la tenacia di un terrier.

L’A6000 è dotata del sistema AF-A – una prima assoluta per le fotocamere E-mount di Sony – che, se attivato, permette alla fotocamera di decidere quando cambiare rapidamente la modalità di messa a fuoco. Quindi, se il soggetto è fermo, la fotocamera utilizza automaticamente la modalità AF-S, ma se inizia a muoversi la telecamera utilizzerà l’AF-C.

Per fare un esempio, diciamo che ci si trova in un campo a fotografare una mucca felice. Tutto ad un tratto si accorge di voi e si gira di coda. Non c’è da preoccuparsi, la fotocamera selezionerà la modalità di messa a fuoco appropriata, nonostante il movimento brusco.

Il sistema di riduzione del rumore Multi-frame è ora incluso nelle impostazioni ISO in-camera, piuttosto che tramite una applicazione scaricabile, come è avvenuto con la NEX-6, e viene utilizzato in condizioni di scarsa luce, scattando sei fotogrammi in rapida successione e poi unendoli in una singola immagine per combattere il rumore.

Uno dei maggiori cambiamenti nella A6000 è il sensore. Il nuovo sensore di 24,3 milioni di pixel Exmor APS-C ha un  disegno rilevazione di fase on-chip, come la NEX-6, ma si estende su un’area molto più grande del telaio.

Questa efficienza  di raccolta consente di migliorare in caso di scarsa illuminazione ed avere un rumore ridotto in tutta la sua gamma di sensibilità ISO di ISO 100 a 25.600.

SONY A6000: DESIGN

Tutti i controlli della A6000 sono di facile accesso e semplici da usare. Dopo poco tempo di utilizzo ci si adatta rapidamente ai controlli senza nemmeno guardare il display LCD distogliendo la mia attenzione  dalla composizione.

I doppi comandi dell’otturatore e l’apertura della A6000 si trovano sulla sua spalla dietro il quadrante di scatto e la ruota di selezione. E abilmente Sony ha posto un pulsante di registrazione video solo sul lato esterno dove il pollice appoggia naturalmente sull’ impugnatura gommata sagomata (che ospita la batteria e la scheda di memoria ed è dov’è la maggior parte del peso della fotocamera), in modo che sia di facile accesso, ma molto più difficile da premere accidentalmente.

SONY A6000: PERFORMANCE

Nel complesso le prestazioni sono impressionante come lo erano prima. Il sistema di messa a fuoco automatica ibrido 179 punti, in particolare, svolge egregiamente il proprio lavoro. Il tempo di risposta è estremamente veloce, senza ritardo allo scatto percepibile – quando il pulsante dell’otturatore viene premuto a metà per bloccare su un soggetto o una scena, la reazione è quasi istantanea, anche in condizioni di scarsa luce ambientale.

SONY A6000: QUALITA’ DELL’ IMMAGINE

Ill sensore APS-C della A6000  è buono come ci aspettavamo. Particolarmente impressionante è la sua performance in modalità di riduzione del rumore multi-frame (MFNR). A livelli ISO più bassi, non c’è alcun vantaggio nell’utilizzarlo, ma con impostazioni di sensibilità elevate, il miglioramento della riduzione del rumore e la conservazione dettaglio è impressionante, in particolare oltre ISO 1600.

Non c’è quasi nessun rumore visibile nel colore in tutte le immagini fino a circa ISO 6400 e utilizzando il file RAW è possibile bilanciare la riduzione del rumore in modo sufficiente per eliminare qualsiasi rumore dannoso pur mantenendo un buon livello di nitidezza e la consistenza. La fotocamera è anche in grado di applicare la riduzione del rumore in una specifica area in modo intelligente per evitare di essere troppo aggressivo.

Sony A6000

Al di là di ISO 8000 le fotografie cominciano a virare un po ‘più sull’artistico che sulla precisione se viste su qualsiasi schermo  più grande di quello che appaiono automaticamente sullo schermo da 3 pollici della A6000.

Le zone d’ombra in scene ad alto contrasto mantengono una buona quantità di dettagli, in particolare nei file raw, ma i file JPEG compressi contenevano anch’essi ombra recuperabile e dettagli delle aree luminose.

Sony A6000

Il sistema valutativo a 1200-zone  multi-segmento della A6000 fa un ottimo lavoro di misurazione, e la sua capacità di prendere una lettura da una grande porzione dell’immagine significa che le letture saranno affidabili e coerenti, restituendo sempre risultati con livelli di esposizione molto simili alla realtà.

Per esempio, la ripresa di un soggetto in primo piano con la luce del sole dietro è uno degli scenari più impegnativi ma, anche lasciata a se stessa, la A6000 ha catturato risultati soddisfacenti, solo naturalmente perdendo dettagli delle aree luminose di sfondo.

Sony A6000

Sony A6000

DOVREI ACQUISTARE LA SONY A6000?

Sony sta puntando gli acquirenti che acquistano una DSLR per la prima volta o quelli che cercano un secondo corpo macchina estremamente potente e che non sia troppo faticoso da portare in giro, entrando così in concorrenza con la Olympus OM-D E-M10 e la D5300 Nikon in particolare.

La OM-D E-M10 è una fotocamera  superba adatta ad una vasta gamma di applicazioni fotografiche con buone prestazioni in caso di  scarsa luminosità. Mentre la D5300 Nikon è una reflex entry-level che eguaglia la risoluzione video e del sensore della A6000 e ad un prezzo simile, ma beneficia di avere accesso alla vasta famiglia di obiettivi Nikon. Ovviamente c’è l’aumento delle dimensioni e del peso di considerare con la Nikon, ma se questo non fosse un problema, sarebbe difficile scegliere tra i due.

Trovando un forte equilibrio tra estetica e prestazioni, l’A6000 è una fotocamera desiderabile senza difetti evidenti. I miglioramenti, soprattutto in condizioni di scarsa luce le prestazioni e la velocità, sono abbastanza significativi da giustificare un upgrade per un utente NEX. e la A6000 dovrebbe, come spera Sony, sfidare il mercato reflex entry-level. Rimanendo attraente per gli appassionati più avanzati.

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Canon EOS 700D Recensione

Canon 700D Considerazioni generali

La Canon 700D è stata a lungo una delle nostre fotocamere preferite, il marchio è da tempo diventato sinonimo di reflex digitali  e questo è uno dei suoi migliori modelli di fascia media di tutti i tempi.

Tuttavia, le fotocamere non sono romanzi o album musicali, quindi ad un certo punto deve farsi da parte per qualcosa di migliore.

In questo caso, stiamo parlando della Canon 750D e 760D, le due fotocamere sono tecnicamente identiche, ma la 760D è più adatta  agli appassionati (con un display LCD informazioni montato in alto e selettore di modalità extra), mentre la 750D è più di base, ha meno controlli e si rivolge a novizi che vogliono ancora una buona qualità dell’immagine.

Naturalmente con queste due fotocamere in uscita, vedrete alcuni prezzi stracciati sulla 700D, vale la pena quindi prenderne in considerazione l’acquisto?

 

Canon EOS 700D

Design e features

Canon produce senza dubbio reflex fantastiche, ma per i suoi modelli di consumo a tre cifre, abbiamo trovato in passato che questa reputazione non sempre è giustificata. Forse questo è dovuto al fatto che i rivali hanno dovuto faticare un po’ di più per competere. La Nikon D5200 dispone di un sensore autofocus 39 punti, rispetto ai nove punti della 700D. La Pentax K-30 dispone di un mirino significativamente più grande – caratteristiche che sono disponibili solo nei modelli EOS più costosi.

I VECCHI PROBLEMI DI AUTOFOCUS

La vecchia 600D ed i suoi predecessori hanno sofferto di vari problemi fastidiosi. L’autofocusera lento in modalità live view, e ancora peggio durante la registrazione video. Abbiamo anche notato che il sensore autofocus principale (quando si scatta con il mirino) spesso non restituiva risultati totalmente nitidi con la lente kit 18-55mm. Questa ha lasciato gli utenti con la sfortunata scelta di mettere a fuoco velocemente o in modo preciso – non il tipo di decisione che avrebbero voluto fare dopo aver speso più di 500 € su una macchina fotografica.

Canon EOS 700D

 

La 700D è stata tra gli aggiornamenti meno appariscenti della linea EOS durante la sua storia di otto anni. Rispetto alla vecchia Canon 650D, c’è una nuova lente kit EF-mount, un paio di modifiche estetiche minime e la possibilità di visualizzare in anteprima filtri creativi durante la composizione di scatti in modalità Live View.

Può essere stato un aggiornamento minimale, ma vale la pena pagare qualcosa in più per il nuovo obiettivo kit – ed i punti autofocus che sono integrati sul sensore principale, che sono stati introdotti nella 650D. Il nuovo obiettivo ha le stesse caratteristiche ottiche di quello vecchio, ma il suo suffisso STM  indica che è stato progettato per il funzionamento ottimale anche durante la registrazione video. La maggior parte delle lenti reflex sono progettate per passare rapidamente al focus richiesto. La 700D lo può fare quando si mette a fuoco per le foto. Ma in modalità video  scivola dolcemente e silenziosamente durante la registrazione. Il touchscreen – un’altra caratteristica che è stata introdotta per la 650D – gioca un ruolo importante anche in questo caso. Permettendo una funzione touch-per-spot-focus, completa di inseguimento del soggetto.

Canon EOS 700D

 

Il nuovo obiettivo performa un po ‘meglio di quello vecchio in modalità live view. Ci sono voluti circa un secondo dalla pressione del pulsante di scatto per scattare una foto, e un totale di 4,2 secondi da un solo scatto al successivo. Questi non sono assolutamente grandi risultati. Ma ci hanno permesso di catturare un paio di scatti con la fotocamera a livello della vita senza doverci mettere in ginocchio per guardare attraverso il mirino. E ‘un po’ più veloce rispetto alla 650D. Un enorme miglioramento invece è stato fatto rispetto alla 600D.

700D vs 600D live view autofocus test

La parte migliore, è che non abbiamo avuto problemi di messa a fuoco con  il nuovo obiettivo scattando con il mirino. Con la vecchia lente kit, scattando due foto, una con il mirino, l’altra in modalità live view, la seconda era spesso un po ‘più nitida. Questa volta, non vi era alcuna differenza consistente tra le due.

Per il resto, la 700D è essenzialmente la stessa macchina fotografica rispetto alla 650D, che che è una buona cosa. I comandi sono ben disposti, con una quantitò generosa di pulsanti etichettati, a funzione singola. Premendo il pulsante Q trasforma lo schermo LCD in un pannello di controllo touch screen, dando un rapido accesso a una gamma più ampia di funzioni. Il touchscreen velocizza la navigazione del menu principale. Lo schermo da 3 pollici è estremamente nitido, e il suo design articolato è una grande risorsa per il video e le foto in live view. Si può capovolgere per l’auto-scatto o come riferimento durante le riprese, o angolare verso l’alto o il basso quando si riprendono soggetti ad angoli che sarebbero imbarazzanti per le reflex a schermo fisso. E ‘anche molto luminoso. Il che significa che si può facilmente vedere il soggetto quando si scatta all’aperto in una giornata luminosa.

Canon EOS 700D

 

L’HDR bracketing fa il suo ritorno dalla 650D. E il software gratuito Digital Photo Professional Canon fornisce un modo semplice per provare la propria abilità a creare immagini HDR. Purtroppo è ancora limitata a tre esposizioni; non c’è modo di optare per 5-scatti, senza passare ad un sistema più costoso che troviamo nelle reflex professionali.

AUTOFOCUS E PERFORMANCE

Il sensore autofocus principale ha nove punti AF, che sono tutti di tipo  croce per una maggiore sensibilità. Sono veloci a rispondere, ma noi avremmo preferito averne qualcuno in più. Non è un vero problema quando si riprendono paesaggi. Ma quando ci si concentra su una piccola area, come l’occhio del soggetto, abbiamo notato che la composizione della fotografia tendeva ad essere dettata dalla posizione del punto autofocus più vicino. La D5200 è più liberatoria. Con i suoi 39 punti, che consentono anche di utilizzare la modalità inseguimento soggetto.

Lo scatto a raffica è a 5 fps, e durante il salvataggio di file JPEG con una scheda veloce è continuato ad andare fino a quando la carta si è riempita. Tuttavia, attivando la correzione delle aberrazioni cromatiche ha preso un colpo abbastanza notevole, con prestazioni rallentate a 2.1fps dopo appena tre fotogrammi. E’ frustrante che questa correzione non possa essere disattivato automaticamente quando si seleziona la modalità continua. Lo scatto RAW era a 5 fps per sei fotogrammi, rallentando fino a 1.5fps nei nostri test.

MODALITA’ VIDEO

La modalità video è stata trasformata dal nuovo obiettivo. Rendendo questa la prima fotocamera EOS che può essere utilizzato come una videocamera punta e scatta. Anche la messa a fuoco manuale e l’esposizione sono disponibili. Con tanti obiettivi tra cui scegliere, è un’opzione promettente per videomakerspiù seri. Ciò è rafforzato dal nuovo profilo video-X Picture Style (disponibile per il download per tutte le fotocamere EOS da http://web.canon.jp). Che fornisce una risposta colore piatta che dà più spazio di manovra in post-produzione.

QUALITA’ DELL’IMMAGINE

Le fotocamere Canon EOS raramente sorprendono per la qualità delle immagini. Con nessuna differenza distinguibile tra la 700D e l’uscita della 650D, questo è certamente vero anche qui. Infatti, la qualità di output del sensore non è cambiata molto da quando la 550D è stata lanciata nel 2010. Ma il più recente processore DIGIC 5 introdotto nella 650D gestisce il rumore ad ISO elevati leggermente meglio. C’erano un sacco di dettagli nitidi nelle sue foto da 18 megapixel. Le texture della pelle vengono gestite molto bene. Texture dense come il fogliame sembravano molto meglio nel RAW della fotocamera che in JPEG però.

Canon EOS 700D sample shot

 

Confronti diretti con la Nikon D5200 ci suggeriscono che in realtà è la Canon che offre dettagli più nitidi. Nonostante la sua risoluzione più bassa. I JPEG della Nikon sembravano leggermente più morbidi in confronto. Questo è dovuto a diversi approcci da parte dei due fabbricanti. Tuttavia – entrambe le telecamere consentono di regolare la quantità di nitidezza. Lo scatto in RAW ha rivelato un piccolo vantaggio da parte di Nikon per quanto riguarda i dettagli.

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

CONCLUSIONI

Abbiamo sempre apprezzato molto il design delle fotocamere della linea  EOS, e la 700D non fa eccezione. Per la prima volta, ecco una fotocamera consumer-oriented in grado di offrire qualità sublime senza svantaggi significativi. Le fotocamere rivali hanno una modalità video più sofisticata. Migliore autofocus o mirini più grandi, ma nient’altro a questo prezzo è così consistente. La qualità dell’immagine è quanto di meglio si possa trovare, e tutto il resto va da buona a eccellente. Con un’infinità di obiettivi compatibili disponibili, questa fotocamera è davvero una scommessa vincente.

 

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