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Canon EOS 100D Recensione

Canon EOS 100D Recensione

La Canon EOS 100D è una Reflex Digitale che ha molte funzioni in comune con la Canon 700D, che è stata annunciata in contemporanea.

 

Canon EOS 100D

 

Il design rimpicciolito dovrebbe far gola a tutti coloro che, altrimenti, avrebbero scelto un sistema più compatto.

Purtroppo gran parte del vantaggio si va a perdere poi con l’utilizzo della lente kit in dotazione. In questa nuova versione del 18-55 da segnalare le performance migliorate in modalità live-view, ed un autofocus più silenzioso durante le riprese video.

Canon EOS 100D

Sicuramente questi sono miglioramenti graditi rispetto alla lente kit precedente, ma lo svantaggio è che è 5mm più lunga. Probabilmente il 40mm Pancake di Canon è la scelta migliore da abbinare a questa reflex. In alternativa il Canon EF-S 24mm per chi preferisce qualcosa di più wide.

PERFORMANCE

Dimensioni a parte, la 100D e la 700D sono molto simili. Entrambe utilizzano lo stesso sensore da 18 megapixel, dotato della tecnologia autofocus phase-detect introdotta nella Canon EOS 650D. Entrambe offrono la rimozione dell’aberrazione cromatica in camera.

CONTROLLI

La Canon EOS 100D utilizza l’interfaccia touchscreen che abbiamo visto sulla 650D. Funziona in modo superbo in coppia con i bottoni fisici sul corpo macchina. Il touchscreen risulta estremamente utile quando si deve settare l’autofocus in modo preciso in modalità live-view, e per zoommare le foto ed assegnare il voto alle foto in modalità playback. Quello che distingue la 700D dalle altre, è il fatto che lo schermo articolato è in grado di girare in tutte le direzioni. Questo è estremamente utile per una varietà di situazioni, foto dal basso, e perfino selfies.

Canon EOS 100D

Per il resto, i controlli delle due fotocamere sono praticamente identici.

Il viewfinder ad ogni modo restituisce sempre risultati migliori rispetto al live view a nostro avviso. Con performances estremamente veloci dal sistema autofocus a 9 punti.

VIDEO

Il nuovo obiettivo kit STM fa una grossa differenza quando si parla di registrazioni video. Mentre nel modello precedente i video girati con reflex EOS erano sempre rovinati dal rumore fastidioso del motorino di autofocus, con la 100D ed il 18-55 STM questo problema è stato risolto.

CONCLUSIONI

La Canon EOS 100D ci è piaciuta. L’ergonomia è sorprendentemente ottima e la qualità dell’immagine è superata solo dalle camere full-frame a questo punto. Il prezzo è sicuramente attraente per qualcuno che vuole una reflex APS-C con la possibilità di utilizzare tutti gli obbiettivi disponibili per le reflex Canon EOS.

Va uno step sopra con la Canon 700D, con lo schermo LCD articolato, 9 punti di autofocus a croce, scatto a raffica più veloce, flash più potente, batteria che dura di più.

Ancora, se volete una “vera” reflex, se le dimensioni ed il peso ridotti sono una vostra priorità, e volete la possibilità di utilizzare il sistema canon (e compatibile Canon) di obbiettivi, questa reflex calza a pennello. Come Reflex Digitale Entry Level per qualcuno che ha appena cominciato, la 100D è sicuramente un’ottima scelta. E con quello che costa oggi, è un investimento decisamente piccolo alla fotografia reflex.

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Fujifilm X-T1 Recensione

Fujifilm ha recentemente annunciato l’uscita della X-T2, che naturalmente recensiremo non appena ci metteremo le mani sopra. Nel frattempo, abbiamo provato la Fujifilm X-T1 che rimane a nostro avviso una mirrorless di tutto rispetto.

La Fujifilm X-Pro1, X100S, e le altre della X-series, sono camere eccezionali, punto. Stanno rapidamente colmando il vuoto nella qualità dell’immagine nei confronti delle classiche reflex, essendo allo stesso tempo più piccole, leggere, ed in alcuni casi più resistenti alle intemperie. E non guasta nemmeno il fatto che siano decisamente più belle da vedere con il loro look retro.

Una delle classiche esponenti della X-series è la Fujifilm X-T1. Recentemente ho avuto la possibilità di utilizzarla durante vere situazioni lavorative. L’ho testata con la lente kit 18-55 Fujinon. La camera è disponibile solo corpo, o dotata della lente kit.

Quello che mi interessava di più era capire come si comportasse questa camera nel mondo reale. Certo, la X-T1 ha un sacco di funzioni divertenti, wifi integrato, app ufficiale per il controllo remoto, post produzione dei RAW in camera, esposizione multipla, modalità panorama, e funzioni di bracketing. Tutto ciò è fantastico, ma nel mondo reale tendo a non utilizzare nessuna di queste cose più di tanto.

Sono più interessato a una fotocamera che mi aiuti a portare a termine il lavoro, e la cui qualità dell’immagine sia abbastanza alta da essere accettabile in un ambito professionale.

Ero anche interessato a capire se questa fosse una camera che avrei potuto usare come backup alla mia reflex quando scatto in location, e se in situazioni in cui la reflex fosse estremamente scomoda potesse andare a sostituirla completamente.

Se guardare grafici, istogrammi e test in laboratorio è quello che vi interessa, date un’occhiata alle statistiche tecniche estremamente esaustive di DPReview.

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Highlights

Compatta. La Fujifilm X-T1 è estremamente compatta se paragonata a una reflex digitale, grazie proprio al fatto di essere una mirrorless gli ingegneri sono riusciti a tenere le dimensioni ed il peso estremamente ridotti. E sono stati eccezionalmente bravi a racchiudere un bel po di potenza di processing in così poco spazio. E’ dotata di viewfinder elettronico, il che la rende leggermente più grande della Fujifilm X-E2.

Design robusto, resistente alle intemperie. Il corpo macchina è fatto interamente in magnesio, e le manopole in alluminio. Lo schermo LCD è rinforzato. Il corpo è anche resistente alle intemperie, e se usato in coppia con una lente dotata della stessa protezione, come la XF18-135mm, Fujifilm dichiara che è in grado di resistere a temperature fino a -10C e resistente alla polvere e all’acqua. Da questo punto di vista Fujifilm si scontra testa a testa con la Olympus OM-D E M5.

Sensore. Fujifilm è conoscita per le pellicole. Alla fine i loro sensori si sono rivelati anch’essi piuttosto buoni. Questa camera è dotata di sensore APS-C CMOS. Le immagini prodotte sono di 16.3MP, che è più di quanto la maggior parte dei fotografi ha realmente bisogno. Se volete di più, probabilmente state cercando più qualcosa come la Nikon D800E o qualcosa di Medio Formato.

Maneggevolezza

Il mio  più grosso problema con la X-T1 è la messa a fuoco. E’ leggermente più lenta di quello che vorrei, e spesso mi ritrovo a combattere con il delay dello shutter in particolare con soggetti in movimento.

Lo shutter in se è estremamente reattivo, come ci si aspetterebbe da una camera del genere.

Sono rimasto particolarmente impressionato con alcuni dei controlli manuali che sono esattamente alla punta delle dita sulla parte superiore della camera, in modo da non perdere tempo smanettando nei menu.

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LCD e Menù

 

L’LCD da 3 pollici è grande e luminoso. In piena luce del giorno perfettamente visibile anche quando il sole ci batte direttamente contro. I menù sono sufficientemente chiari e completi.

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E’ possibile girare lo schermo. Non è un movimento completo ma in una sola direzione, ma l’ho trovato molto utile soprattutto utilizzando la camera dal basso o dall’alto provando prospettive diverse.

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Mirino

 

Non sono un fan del viewfinder elettronico. Detto questo sicuramente il preferisco all’LCD durante la fase di composizione.

E comunque quello elettronico della X-T1 è piuttosto buono. E’ brillante, contrastato, chiaro, e gli ingegneri Fujifilm hanno trovato un modo di ridurre il fastidioso lag di cui soffrono la maggior parte dei viewfinders ellettronici.

Ci sono anche benefici nel viewfinder elettronico. In termini di composizione, quello che vedete è esattamente quello che otterrete nella foto. Mentre molti mirini ottici spesso non coprono il 100% della scena.

Il viewfinder elettronico è dotato di vari HUD molto utili. Quello che più mi è piaciuto è l’indicatore dell’orizzonte.

Qualità dell’immagine

La Fujifilm X-T1 utilizza un sensore APS-C. Non è il sensore più grande in assoluto tra le mirrorless (qualcuno ha detto Sony Alpha A7 ?) ma è un sensore abbastanza grande per gli standard delle altre mirrorless.

La qualità dell’immagine è eccellente. Ho scattato quasi esclusivamente in RAW, esattamente come avrei fatto normalmente, e le immagini hanno un buon range dinamico, sono nitide e i colori sono estremamente piacevoli.

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18-55mm Fujinon 

Le lenti kit raramente sono qualcosa di cui parlare. E questo obbiettivo non fa differenza. Non franitendetemi, è un buon obiettivo. E’ estremamente versatile, nitido, a 18mm ha un’apertura di diaframma f/2.8. Dotato di stabilizzazione dell’immagine, è relativamente compatto e leggero. Un ottimo obiettivo nel complesso.

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Concludendo

C’è molto da dire sulla Fujifilm X-T1, e sicuramente è un’ottima fotocamera.

La qualità dell’immagine è eccellente, è robusta e soprattutto è divertente da usare.

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Tamron 18-200 mm f/3.5-6.3 Di II VC Recensione

Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 Di II VC Maneggevolezza e Caratteristiche

Con questa lente, Tamron ha colto l’opportuintà di aggiungere il proprio sistema VC (Vibration Compensation) per gli utenti Canon e Nikon, in un pacchetto che ha un prezzo incredibilmente basso. Scopriamo questo nuovo obiettivo e vediamo se regge il passo con la concorrenza.

Tamron 18 200mm VC On Canon 600D

L’utilizzo di plastiche di alta qualità nella costruzione, ci da una lente che pesa solo 400g. Questo obiettivo si bilancia molto bene ad esempio con la Canon EOS 600D che abbiamo utilizzato per questa recensione. I soli controlli che troviamo sull’obiettivo sono l’interruttore AF/MF e quello di accensione del sistema VC. La lente viene descritta come “resistente all’umidità”, che è una frase estremamente vaga che noi interpretiamo come “sopravviverà a una pioggia leggera se fate attenzione”

Il range 18-200mm è equivalente a 28.8-320mm sul corpo Canon che abbiamo usato, 27-300mm su un corpo Nikon. La lente ha la messa a fuoco interna quindi non si allunga, ma l’anello di messa a fuoco gira, quindi deve essere lasciato libero di muoversi. L’elemento frontale non ruota, rendendo l’utilizzo dei filtri polarizzati molto più semplice.

Tamron 18 200mm VC On Canon 600D Full Zoom

Il sistema VC è interessante, utilizzando il movimento di un gruppo di elementi ottici controlla l’effetto del movimento della fotocamera. Logicamente quando si utilizza un treppiede, il VC va SPENTO.

La lente è composta da 16 elementi in 14 gruppi, incluso un elemento LD (Low Dispersion).

Tamron 18 200mm VC Rear Element

Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 Di II VC Performance

La nitidezza varia durante il range di zoom dell’obiettivo, ma dall’inizio si capisce che il livello più alto di performance si troverà al centro dell’immagine e a lunghezze focali più corte. A 18mm, la nitidezza centrale è eccellente. Rimane molto buona anche a f/16 ed inizia a calare a f22. I bordi rimangono un po’ indietro, raggiungendo livelli ottimi da f5.6 a f/11. L’aberrazione cromatica è molto ben controllata al centro dell’immagine, ma come potrete immaginare, si fa più notare man mano che ci avviciniamo ai bordi dell’immagine.

A 35mm, la nitidezza centrale ancora una volta è eccellente fino agli f/11, molto buona a f/16, e inizia a calare andando su. L’aberrazione cromatica è addirittura migliore rispetto ai 18mm.

A 70mm, la nitidezza è eccellente da f/5 a f/11, e va via via deteriorandosi rimanendo comunque utilizzabile. Aberrazione cromatica ancora più controllata rispetto a prima.

A 135mm, il top della performance per quanto riguarda la nitidezza si ha tra gli f/8 e f/11. Rimane comunque generalmente accettabile anche alle altre aperture di diaframma.

A 200mm, poche variazioni da segnalare, eccellente tra f/8 e f/11, buona a f/16 e via via calando. A questa lunghezza focale purtroppo la nitidezza ai bordi si deteriora notevolmente.

Valore per il prezzo

Alternative al Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 Di II VC, si possono trovare nel Canon EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS e per i Nikonisti nel Nikon 18-200mm f/3.5-5.6 G AF-S DX ED VR II oppure per entrambi nel  Sigma 18-200mm f/3.5-6.3 DC Macro OS HSM.

Il Tamron costa decisamente meno dei modelli sopra indicati, e da’ molto per il suo prezzo.

Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 Di II VC Verdetto

Il Tamron 18-200mm f/3.5-6.3 Di II VC è molto performante per il suo prezzo. Specialmente al centro dell’immagine dove la nitidezza è davvero impressionante anche rispetto a lenti più costose. Naturalmente ci sono dei compromessi nelle performance che abbiamo elencato in questa recensione, ma per chiunque voglia una lente economica, versatile, da viaggio, questo obiettivo ha un valore estremamente alto per quello che costa. Aggiungete il bonus del sistema VC ed è veramente difficile non rimanere impressionati.

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Nikon D3300 Recensione

Nikon D3300 Recensione, scopriamone insieme pregi e difetti.

Abbiamo provato oggi la Nikon D3300. Ecco il fatto, le fotocamere entry-level devono comunque produrre immagini di qualità. Qualità sufficiente a giustificare il fatto stesso di acquistare una Reflex.

La Nikon D3300 parte bene con un re-design della lente kit collassabile fino a 68mm quando non è in uso, anni luce avanti ai 145mm della Canon EOS 1200D o i 155mm della Nikon D3200. Complessivamente, la camera e l’obbiettivo hanno perso circa 100g di peso rispetto alla D3200, per un peso totale di 663g. Indubbiamente questi cambiamenti sono i benvenuti, ma avrete comunque bisogno di trasportarla in una borsa piuttosto che in tasca.

Nikon D3300

I processori delle fotocamere di solito non ricevono molta attenzione, ma un upgrade al Nikon Expeed 4 ha davvero ripagato e sicuramente merita due parole. Lo shooting continuo è passato da 4fps a 5fps, mettendola significamente davanti alla Canon 1200D con i suoi 3fps. E dopo 20 scatti la Nikon D3300 durante i nostri test ha continuato a scattare a 3.3fps.

Con un processore notevolmente più veloce a bordo, è una bella sorpresa notare che la durata della batteria è aumentata da 540 a 700 scatti circa. Abbiamo anche notato che l’autofocus a 11 punti e la lente kit sono piuttosto veloci e costanti, impiegando circa 0.3 secondi dalla pressione del pulsante di scatto allo scatto della foto.Nikon D3300

Il processore più veloce signigica anche che i video a 1080p sono catturati a frame rate che vanno dai 24fps a 60fps. C’è uno svantaggio a questo però: la lunghezza massima del videoclip girato a 60fps sarà di circa 10 minuti. Conviene a nostro avviso restare sui 30 fps , in questo caso i videoclip dureranno 20 minuti.

Nel 2014, la qualità video era tra le migliori che avessimo visto e si difende piuttosto bene ancora oggi. Colori piacevoli tanto quanto quelli dei JPEG. Dettgli molto più nitidi e livelli di rumore considerevolmente più bassi rispetto alla 1200D. A differenza della 1200D è presente l’opzione per il Full-time Autofocus anche girando video.

Nikon D3300 Qualità dell’immagine

La Nikon D3200 è stata la prima Reflex Digitale Nikon ad usare il sensore a 24 Megapixel. Adesso quasi tutte ne sono dotate, ma mentre la risoluzione della Nikon D3300 è rimasta praticamente la stessa, questo sensore è stato un passo decisamente in avanti. Il sensore è lo stesso che troviamo nelle più costose D5300 e D7100, livelli di rumore a ISO elevati significativamente migliori rispetto alla D3200. Il sensore è anche privo del filtro ottico Low-Pass, il che migliora ulteriormente la qualità dell’immagine in termini di nitidezza. Per una fotocamera entry level la qualità dell’immagine è davvero sorprendente ed impensabile fino a qualche anno fa.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Scattare in RAW aiuta a ridurre ulteriormente il rumore ISO in post-produzione

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Non c’è molto altro da dire sulla qualità dell’immagine di questa camera. Nikon in passato ci ha abituati bene ed il tutto è ampiamente documentato dalle recensioni del passato. La lente kit potrebbe essere leggermente migliore, qualche problemino di soft-focus verso i bordi dell’immagine, ma a questo prezzo ci sembra più che accettabile per qualcuno che acquista la sua prima Reflex e vuole cominciare subito. Se e quando saranno pronti per l’upgrade è rassicurante che questo sensore potrà sfruttare a pieno la qualità di obbiettivi più costosi.

Nikon D3300 sample shot
Nikon D3300 sample shot

Nikon D3300 – E’ per te?

Ormai credo si sia capito che preferiamo abbondantemente la Nikon D3300 rispetto alla sua controparte Canon. La D3300 a nostro avviso è migliore in qualità dell’immagine foto e video, durata della batteria, performance, e controlli migliori. Anche dal punto di vista del prezzo la Nikon D3300 esce vincitrice rispetto alla concorrenza. Se invece volete risparmiare ancora di più potete orientarvi verso la D3200. Anche se ci rimetterete qualcosa in termini di qualità e performance generali.

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Canon 1300D Recensione

Canon EOS 1300D Review

Tempo fa abbiamo parlato della Canon EOS 1200D, quando è uscita ha fatto molto parlare di se e continua ad essere popolare tra coloro che si avvicinano al mondo Reflex per la prima volta. Oggi, recensiremo la nuova EOS 1300D, che è uscita attorno allo stesso prezzo della versione precedente.

La nuova Canon 1300D va ad aggiungere il wi-fi e la tecnologia NFC, assieme ad altri piccoli cambiamenti per rendere la 1300D più moderna ed appetibile per gli acquirenti che non hanno mai acquistato reflex prima. Quindi diventerà la nuova fotocamera entry-level di riferimento? Scopriamolo.

Design e Qualità Costruttiva

Canon non si è allontanata molto dalla sua formula attuale, e la EOS 1300D è praticamente identica alla 1200D. Il corpo è costruito interamente in plastica con una texture matte, il che è un bene per la presa ed è in qualche misura resistente ai graffi. C’è un rivestimento in gomma nei punti in cui si appoggiano le dita, che rende più semplice scattare con una mano sola.

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Il corpo della EOS 1300D è leggermente più leggero a 440g e più compatto rispetto alla 1200D, che si nota solo quando vengono comparate fianco a fianco. Sul lato sinistro, la 1300D ha un input per il telecomando con filo, una porta mini-usb, e una mini HDMI. Tutti i bottoni sono posizionati alla destra dell’LCD, compreso l’accesso rapido all’ISO, bilanciamento del bianco e autofocus. C’è un bottone dedicato a fianco al mirino ottico per passare alla modalità live view. Canon ha aggiunto inoltre un LED che segnala il funzionamento del WiFi.

Canon_EOS_1300D_dials_ndtv.jpgSopra, abbiamo un microfono, un flash pop-up e una hotshoe standard per il flash esterno, ed infine la manopola della modalità PASM. Il mirino ottico visualizza le letture per l’esposizione, ISO, tempi di scatto e diaframma, e risultano ben leggibili anche in pieno giorno.

La camera ha un display da 3 pollici TFT, la cui risoluzione è stata praticamente raddoppiata a 920K punti rispetto a quello presente sulla 1200D. Grazie a questo, la preview delle immagini è più nitida così potrete farvi un’idea migliore del risultato finale. Purtroppo, lo schermo è fisso e non si può estrarre e ruotare nelle entry-level di Canon.

Canon_EOS_1300D_lens_ndtv.jpgCanon ha dotato la 1300D di un obbiettivo standard EF-S 18-55mm IS II. L’obbiettivo è dotato di stabilizzazione dell’immagine integrata. Nella scatola inoltre troverete una tracolla, la batteria, il cavo dati, caricatore esterno ed una SD Card classe 10 da 16GB.

Features

Le specifiche alla base della fotocamera non sono cambiate chissà quanto rispetto alla 1200D. Il modello nuovo è sempre dotato del sensore a 18 Megapixel APS-C CMOS, con un range ISO nativo di 100-6400, ed è capace di scattare fino a 3 frame per secondo in raffica. Il processore è stato migliorato con il Canon Digic 4+. La Canon 1300D può scattare in JPEG, RAW e JPEG+RAW, e la risoluzione del video arriva fino a 1920x1080p a 30fps. Il sensore ha un totale di nove punti di autofocus incluso uno a croce al centro.

Canon_EOS_1300D_app_ndtv.jpgAd ogni modo, l’aggiunta più grossa è indubbiamente la connettività wi-fi. Una volta installata l’app Canon Camera Connect sul vostro smartphone, accoppiarla tramite l’NFC è semplice come appoggiare il telefono sul logo NFC della fotocamera. Potrete perfino farlo alla vecchia maniera se il vostro dispositivo non è dotato di NFC. Se non volete creare un netword ad-hoc, potete anche scegliere di accoppiare la camera col vostro routerdi casa.

Canon_EOS_1300D_screen_ndtv.jpgL’app vi permetterà di vedere tutte le foto scattate e trasferire quelle che volete condividere. Le immagini copiate sul telefono sono ridimensionate a 1920×1080, che le rende più semplici da condividere sui social media. Le immagini pesano circa 1.7MB ed il trasferimento sarà piuttosto rapido via wi-fi. L’app è dotata anche di scatto da remoto che rende praticamente lo schermo del vostro smartphone un viewfinder elettronico. Potrete fare la maggior parte delle regolazioni via app.

Performance

Nei nostri test dell’ISO, la EOS 1300D si è difesa bene fino a ISO 800, con colori vivi e dettagli nitidi. A ISO 1600, noterete un lieve calo nella nitidezza e un pò di rumore inizia a farsi notare. Salendo fino a ISO 3200 e 6400 risulta in foto praticamente inutilizzabili con troppo rumore e livello di dettaglio notevolmente ridotto.

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La camera fa un buon lavoro nel catturare immagini dettagliate alla luce del giorno. La riproduzione dei colori è buona anche se la camera non sembra avere un ottimo range dinamico. Il che rende le foto non così vibranti.

La velocità di messa a fuoco è buona, purtroppo con un solo punto autofocus a croce, l’impresa a volte può risultare leggermente difficoltosa soprattutto con i primissimi piani. La responsabilità della maggior parte di questi problemi va comunque attribuita all’obbiettivo in dotazione.

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Canon_EOS_1300D_indoor_ndtv.JPGLe foto al chiuso e sotto la luce artificiale non sono male, purchè limitiate l’ISO a 1600.  La riproduzione dei colori è piuttosto buona. La EOS 1300D è capace di scattare immagini di qualità anche in condizioni di scarsa luminosità soprattutto se utilizzerete la modalità manuale. Altre modalità di scatto includono Creative Auto, Portrait, Landscape, Close-up, Sports, Food e Night Portrait. Anche se queste modalità sono piuttosto comode vi consigliamo di addentrarvi di più nelle modalità manuali. Dopotutto perchè comprare una Reflex Digitale altrimenti?

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Canon_EOS_1300D_manual_ndtv.JPGGli scatti notturni sono molto cromatici. Anche qui tenere gli ISO su valori più bassi sicuramente aiuterà a mantenere una buona qualità dell’immagine. In questo caso probabilmente vi converrà scattare con l’aiuto di un treppiede.

La EOS 1300D può registrare video fino a 1080p a 30fps. Il che non è il massimo considerando che la concorrenza arriva ai 60fps. La qualità video tuttavia è buona. Non c’è la stabilizzazione dell’immagine in video quindi avrete bisogno di una mano ferma od anche qui di un treppiede.

La fotocamera utilizza la stessa batteria della 1200D, stiamo parlando di circa 500 scatti per carica. Probabilmente il numero sarà leggermente più basso. Se girate molti video potrete aspettarvi di prosciugare la batteria piuttosto in fretta..

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Verdetto

La Canon EOS 1300D si può trovare online a un prezzo in linea con le altre entry-level. La Nikon D3300, è leggermente più economica e secondo noi la scelta sta alla vostra preferenza per uno o l’altro produttore.

I possessori della 1200D possono tranquillamente tirare un sospiro di sollievo e tenersi la loro reflex a nostro avviso. Per gli altri, la fotocamera sicuramente merita come entry-level anche se noi personalmente preferiamo la Nikon D3300. A voi la scelta!

 

Nikon D810 vs D750 vs D500

La nuovissima D500, assieme alla D750 e alla Nikon D810 sono già state soprannominate “la santa trinità di Nikon”
Siamo riusciti a mettere le mani su tutti e 3 questi corpi macchina, ed abbiamo deciso di fare un post sulle sensazioni che abbiamo avuto testandoli tutti e 3 e mettendoli a confronto.
Perchè mai qualcuno dovrebbe possedere tutte e 3 le fotocamere? Beh, i produttori di Reflex sono esperti nel differenziare i propri prodotti nei modi più sottili. Per un fotografo principiante, queste differenze possono essere difficili da cogliere, mentre per qualcuno più esperto queste piccole differenze possono fare una grossa differenza nell’esperienza di utilizzo.
Non ha senso per noi creare una serie di articoli testando comparando queste fotocamere 1vs1, ci limiteremo a discutere brevemente quali di queste camere è più adatta per chi. Ad ogni modo, potrete vedere una comparazione più dettagliata sul sito dpreview che potete trovare a questo link.

Nikon D810

 

La D810 è attualmente la regina della fotografia Landscape. Dal sensore a 36 Megapixel, ISO base di 64, tendina frontale elettronica, e range dinamico leader del mercato, la D810 è una bestia! Adoriamo questa fotocamera. La qualità dell’immagine è stellare. Il range dinamico incredibile. Grazie all’elevata risoluzione e pulizia dei files, la D810 è anche la regina dei ritratti.

Nonostante tutte le incredibili features della D810, non è la camera perfetta per qualsiasi lavoro. L’autofocus non è tra i più veloci e nemmeno i frame per secondo. Le capacità di iso elevati, anche se molto buone non sono sicuramente leader sul mercato. Non fraintendetemi, potete utilizzare la D810 per scattare sport, natura o astronomia, ma se ne avete la possibilità forse vi converrà utilizzare dei corpi macchina più orientati verso quei tipi di fotografia.

Nikon D750

La D750 può essere considerata la più versatile delle tre. Ci piace perchè il range dinamico è buono tanto quanto quello della D810, ma le performance a ISO elevati sono molto meglio. Abbiamo provato a fare un po’ di fotografia astronomica e ci siamo divertiti parecchio. Nessuna paura ad andare oltre ISO 6400, perfino a ISO 10.000 abbiamo ottenuto ottimi risultati.

Nikon D810 vs D750 vs D500

La D750 inoltre, è dotata dello stesso sistema di autofocus che troviamo nella Nikon D4s. Da questo punto di vista possiamo confermare che l’autofocus è superiore a quello della più costosa D810. E mentre la D750 ha solo 24 megapixels, questo può essere perfino un bene per qualcuno che non ha bisogno di risoluzioni estremamente alte.

Molta gente è convinta che la D750 sia la fotocamera ideale per i matrimoni, e possiamo confermarlo, è perfetta anche per fotografare eventi specialmente al chiuso.

 

Nikon D500

 

La D500 è la camera più nuova di Nikon. Sicuramente sceglieremmo questa camera per la fotografia di sport e natura. Dotata del sistema di autofocus della Nikon D5. Questo nuovo sistema è notevolmente più veloce della D750. La D500 inoltre può scattare fino a 10 frame al secondo. Raramente ne avrete bisogno, ma vi assicuro che il suono della raffica è veramente soddisfacente da sentire!

Comparando la D500, la D750 e la D810, bisogna tenere a mente che la D500 ha un sensore con fattore crop 1.5x, mentre le altre due sono dotate di sensore full frame. Quindi a parità di performance, la differenza sarà nell’angolo di visione a lunghezza focale equivalente, dando alle due full frame il vantaggio in termini di qualità quando si scatta a ISO elevati. Detto questo, non avremmo nessun problema ad utilizzare la D500 a ISO 1600-3200. Mentre utilizzando una D7100 non ci saremmo mai spinti oltre ISO 800.

Concludendo…

 

Anche se adoriamo la nuova D500, a meno che i vostri generi non si limitino al wildlife e sport da lunga distanza, vi consigliamo una delle due opzioni Full Frame se potete avere solo un corpo macchina. Spingendoci perfino oltre ci sentiamo di consigliare la D750 sulla D810 in quanto crediamo sia molto più versatile. Il dynamic range è equivalente alla D810 mentre gli alti ISO e autofocus sono migliori. Ancora una volta ripetiamo, questo non significa che non si possano scattare immagini fantastiche in ogni situazione indipendentemente dalla fotocamera che si usa.

D810 vs D750 vs D500

Paesaggi: D810, D750, D500

Ritratti: D810, D750, D500

Sport all’aperto: D500, D750, D810

Sport al chiuso: D750, D500, D810

Naturalistica: D500, D750, D810

Matrimoni ed eventi: D750, D500 & D810 pari

Fotografia astronomica: D750, D810 leggermente meglio della D500

Full Frame o Crop (DX): qual’è il sensore giusto per te?

Full Frame o Crop?

Full Frame, con l’arrivo della D500 e la quantità di fotocamere full frame uscite negli ultimi tempi (D750, Canon 5D mk3, Canon 6D), è arrivato il momento di schiarirsi le idee sull’argomento dimensione del sensore.Ai tempi dei rullini 35mm, il rettangolo che catturava l’immagine su una Reflex standard era di una sola dimensione: 24mm x 36mm. Era tutto quello che c’era da sapere e a nessuno interessava realmente.

Adesso ogni produttore di fotocamere è leggermente differente; perfino tra le fotocamere dello stesso produttore possono esserci differenze. Normalmente ci si riferisce alla grandezza del sensore parlando di fattore di crop. Quello è il numero che si utilizza per trovare l’equivalente 35mm di un determinato obbiettivo. E’ esattamente come prendere il centro di un’immagine ed eliminare i bordi esterni. Se un sensore è 24mm x 36mm, allora non c’è fattore di crop, dal momento che il sensore copre la stessa superficie di una pellicola 35mm.

Nikon ha due tipi di sensore: full frame (FX) e 1.5x (DX).

Canon ha tre differenti tipi di sensore: full frame, 1.3x ed 1.6x.

Altri produttori sono nello stesso range con l’eccezione di Olympus che produce anche 2x.

full frame vs crop sensor

Cos’è un sensore Full Frame?

Ad alcune persone non piace il termine “full frame” perchè non è specifico. Full comparato a cosa? Solo ed esclusivamente per semplicità quando dico full frame intendo un sensore delle dimensioni approssimativamente di 24mm x 36mm.

Bene, direte voi, tutto molto bello, ma per quale motivo dovrebbe interessarmi? La dimensione del sensore è importante quando state scegliendo che fotocamera acquistare, perchè un sensore full frame ha differenti vantaggi e svantaggi a seconda delle situazioni e del tipo di fotografia che si vuole fare.

In generale, i sensori full frame hanno una qualità dell’immagine migliore, ma danno veramente il meglio di se’ quando si utilizzano ISO elevati in situazioni di scarsa luminosità.

Prendete ad esempio la Nikon D7200 e la sorella maggiore full frame la D750 (o la D810?). La D7200 si può considerare un’ottima fotocamera anche ad ISO elevati e bassa luminosità, ma la D500 mi da vari stop extra usabili di ISO in più rispetto alla D7200. Questo ha a che fare con la dimensione fisica del sensore.

Un sensore full frame inoltre da al fotografo più opzioni quando si tratta di lenti grandangolari. Ad esempio posso utilizzare il mio 24mm f/2.8 invece del Nikkor 12-24 f/4, ed il 24 è più veloce.

Lo svantaggio è che le fotocamere e gli obbiettivi full frame sono più grandi e pesanti delle loro controparti in crop. E soprattutto molto più costosi.

Ci sono anche situazioni in cui un sensore crop può essere utile. Molta gente si è abituata ad avere un pò più di “lunghezza” con i loro teleobbiettivi e molti non vogliono rinunciarvi.

Sensore Full Frame vs Sensore Crop: scegliere quello che fa per te

Dopo che avrete capito la differenza fra un sensore crop ed un sensore full frame, avrete bisogno di decidere quale fa al caso vostro.

Per il consumatore medio, un sensore più piccolo 1.5 o 1.6x andrà bene. Se siete il tipo di persona che ha un 18-55 kit e magari un altro obbiettivo, semplicemente non ha senso spendere i soldi in più per una Reflex Full Frame.

Se invece avete un sacco di obbiettivi, potrebbe valere la pena di orientarsi verso un corpo macchina full frame. Le moderne Nikon sono compatibili praticamente con ogni obbiettivo prodotto in passato da Nikon.  A differenza dei corpi Canon compatibili solo con Lenti EF.

I fotografi che amano i paesaggi e l’architattura, sicuramente si dovrebbero orientare su un corpo macchina full frame. La qualità dell’immagine e le opzioni per quanto riguarda i grandangoli vale la pena passare a full frame.

Se scattate solo con luce naturale, sicuramente anche in questo caso vi conviene passare a full frame. Le performance in ISO elevati sulla mia D750 semplicemente non sono neanche paragonabili a un corpo crop.

Per gli amanti della natura e la fotografia wildlife o sportiva, potrebbe invece avere più senso un sensore più piccolo. Traendo vantaggio dal fattore di crop per ottenere ottimi dettagli anche sulla lunga distanza.

 

Nikon D500 – Recensione

Nikon D500 – Recensione

La Nikon D500 è la Top di gamma di Nikon per quanto riguarda i sensori APS-C. La Fotocamera offre 10fps in modalità continua, registrazione di video 4K e wifi e bluetooth incorporati. La D7200 raggiungeva “solo” i 6fps.

Nikon D500 Caratteristiche

Nikon D500 (1)

Tutti quelli che aspettavano questa fotocamera dai tempi della D300, hanno dovuto attendere un bel po, con il sensore 12 megapixel della D300 uscita nell’ormai lontano 2009. 7 anni dopo, la D500 offre un sensore da 20 megapixel, 10 frame al secondo e un range ISO che va da 50 a 1.640.000.

Differenze

Ecco una tabella comparativa delle principali concorrenti della Nikon D500:

Nikon D7200 D500 Canon 7D Mark II Sony A77-II
24mp 20mp 20mp 24mp (Steadyshot Inside)
3.2inch 1229K 3.2inch Touch 2359K tilt 3inch 1040K 3inch 1288K tilt
0.94x mag OVF 1.0x mag OVF 1.0x mag OVF 0.71x mag EVF
51 AF points 153 AF points 65 AF points 79 AF points
ISO100-102400* ISO50-1640000 ISO100-51200 ISO50-51200
6fps 10fps 10fps 12fps
FullHD video 4K video FullHD video FullHD video
USB2 USB3 USB3 USB2
1110 shots 1240 shots 670 shots 480 shots
675g (body only) 760g (body only) 910g (body only) 647g (body only)
Wi-Fi, NFC Bluetooth, Wi-Fi, NFC GPS Wi-Fi, NFC
£714 body only £1729 body only £1179 body only £764 body only

Come potete vedere, la camera ha un insieme di features che la rende la migliore nella sua classe, e purtroppo anche la più costosa.

Nikon D500  Features Chiave

  • 20.9 megapixel DX APS-C CMOS Sensor
  • 3.2inch Tilting Touch-screen, 2,359K dots
  • 1.0x Magnification, 100% coverage optical viewfinder (OVF)
  • 10fps continuous shooting (200 shots RAW)
  • 200,000 shutter cycle rating
  • 153 AF points, 99 cross-type, -4EV
  • Group AF, Tracking AF
  • UHD 4K Video (3840×2160), upto 29 minutes, 59 seconds
  • ISO100 to ISO51200, expands to ISO50 to ISO1,640,000
  • Nikon SnapBridge Bluetooth Always On (Low Power)
  • Wi-Fi / NFC built-in
  • Supports XQD and SD memory cards
  • Built-in interval timer and 4K/UHD quality time-lapse function
  • USB3.0 Connectivity

Autofocus

L’autofocus della Nikon D500 è impressionante, ed è lo stesso che si trova nella molto più costosa Nikon D5, con 153 focus points, 99 cross-focus points il tutto distribuito su tutto il viewfinder.

Performance

La Nikon D500 può scattare fino a 10 frame al secondo in modalità raffica, per un totale di circa 200 scatti in RAW. L’ISO arriva fino a 1.640.000, il più alto in assoluto tra i sensori APS-C CMOS.

Il viewfinder ottico offre il 100% di copertura e 1.0x di zoom, ed anche qui stabilisce un record tra le altre APS-C, con un angolo di visione totale di 30.8 gradi

Nikon D500 (4)

La Nikon D500 dispone di connettività Bluetooth integrata, che permette il trasferimento in modo facile e veloce delle immagini verso uno smartphone tramite l’app di Nikon SnapBridge. Questa applicazione può essere utilizzata settare una connessione tra lo smartphone e la fotocamera, trasferire le immagini, scattare da remoto, ed aggiungere le informazioni GPS alle immagini.

Nikon D500 Maneggevolezza

Nikon D500 (8)

La Nikon D500 è weather sealed, e risulta estremamente solida al tatto, con un grip per la mano ampio e coperto di ottima gomma. Il telaio è in metallo, con la parte superiore della camera fatta di lega di magnesio, ed il resto della fotocamera fatta di una plastica estremamente resistente, ed alcune parti fatte in fibra di carbonio. Nonostante i vari materiali di cui è fatta, la camera risulta estremamente solida senza alcun tipo di parte mobile. Tutte le giunture, i bottoni e le manopole sono completamente resistenti all’atmosfera, compresa la batteria ed il compartimento della scheda di memoria. Nonostante sia costruita come un carro armato, la D500 non è la camera APS-C più pesante, solo 760g mentre la più pesante, la Canon 7D Mark II si attesta sui 910g.

La Nikon D500 ha una collezione di pulsanti attorno allo shutter. Tra cui quello del video, regolazione dell ISO e compensazione dell’esposizione. Ciò fornisce un accesso rapido per regolare queste impostazioni esattamente come per far partire e fermare la registrazione di video. La modalità viene cambiata tra P,A,S ed M usando il bottone MODE che si trova sopra la drive dial. Che può essere girata solo premendo il bottone di unlock soprastante.

Nikon D500 Body

Per impostare le modalità di scatto custom dovrete utilizzare il menu “Photo shooting menu bank” e “Custom settings bank”. Ce ne sono 4  in tutto.

Le opzioni all’interno dei menu sono moltissime. Fortunatamente la fotocamera è dotata di una modalità help che può essere attivata  premendo il pulsante “?”. I menu sono divisi in differenti sezioni, tra cui playback, photo shooting, movie shooting, custom settings, setup, retouch e MyMenu.

Nikon D500 Optical Viewfinder
Nikon D500 Optical Viewfinder

Mirino

Il pezzo Eyecup rotondo attorno al viewfinder da alla fotocamera un look e feeling professionale. Chiaramente è presente la possibilità di regolare le diottrie per coloro che ne hanno bisogno.

E’ presente anche un processo semi automatizzato di regolazione di fino dell’autofocus. Per utilizzarlo dovrete entrare in live view, settare il punto focale centrale e tenere premuto il pulsante AF ed il pulsante di registrazione video contemporaneamente. Abbiamo provato questa funzionalità con un Nikkor 85mm f/1.4 che soffriva di back-focusing. E la fotocamera ha impostato la regolazione su un valore di +20.

Nikon D500 (6)

Sul retro è presente uno schermo rotabile di 3.2 pollici touch con un’impressionante risoluione di 2,359 dots. Il touchscreen può essere usato per il playback o per impostare il focus point utilizzando il live view.

La camera inoltre è dotata di LCD superiore che può essere illuminato. Così come i pulsanti sul lato sinistro della camera. Sfortunatamente i tasti sul lato destro non si accendono.

Nikon D500 Lights (3)

Nikon D500 Battery

Durata della batteria – La camera ha una vita della batteria molto buona, 1240 scatti circa. Il grip battery pack va ad aumentare questo numero a 2510 scatti (EN-EL18a).

Nikon D500 Verdetto

Se state cercando le migliori performance ISO possibili su APS-C senza dover passare a full-frame, allora la Nikon D500 consente i migliori risultati che abbiamo visto da un sensore di queste dimensioni. La camera offre anche un eccellente Auto White Balance. Che migliora di molto la qualità delle immagini consentendo ottimi colori e saturazione. Il sistema di autofocus è lo stesso della Nikon D5, e dispone della possibilità di calibrare gli obbiettivi. Tutte queste features vanno ad unirsi per un’eccellente qualità dell’immagine.

La Nikon D500 è disponibile su Amazon QUI.

Instax Mini 70 – Recensione

Instax Mini 70 – Recensione e prova

Quando la Fujifilm Instax Mini 70 ha fatto la sua comparsa, ho seriamente pensato di fare l’intera recensione scattando selfies. Dopotutto, anche quella è una parte del pubblico a cui questa fotocamera è indirizzata: persone che adorano scattare selfie dopo selfie e finanziando Fujifilm a stampare sempre più Instant Film.

Invece questa recensione è stata fatta mettendo enfasi sul divertirsi utilizzando la fotocamera. Le camere Instax, specialmente la Fujifilm Instax Mini 70, ruotano attorno al divertirsi e la promessa della stampa alla fine. Ma allo stesso tempo ho provato anche a fare “roba artistica”

Pro e Contro

Pro

  • Piccola
  • Divertente
  • Selfie mode
  • Modalità High Key interessante
  • Fa illuminare di gioia gli occhi dei vostri amici non fotografi
  • Incredibilmente leggera

Contro

  • Qualità dell’immagine non paragonabile al digitale (ma va?)
  • Il flash scatta sempre tranne nella modalità Infinity

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (9 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 1.4

Caratteristiche tecniche:

Lens Fujinon 60mm f/12.7
2 components, 2 elements
Viewfinder 0.37x real image finder with target spot
Film Type Fujifilm instax mini type
Picture Size Print: 2.1 x 3.4″ / 54 x 86 mm
Image: 1.8 x 2.4″ / 46 x 62 mm
Focusing Range Motor-driven three-range switching
Macro: 11.8-23.6″ / 30-60 cm
Normal: 2-9.8′ / 0.6-3 m
Landscape: 9.8′ / 3 m to infinity
Shutter Speed Programmed electronic shutter release
1/2 to 1/400 sec.
Exposure Control Automatic, interlocking range for ISO 800 film
5-15.5 EV
Exposure compensation: +/- 2/3 EV
Flash Built-in; automatic electronic flash
Charging time: 0.2 to 7 seconds (using a new battery); flash charging indicator
Fill-in flash mode
Effective Flash Range 1-8.9′ / 0.3-2.7 m
Self Timer Electronically controlled 10 second delay
2 continuous photo self-timer mode can be stopped mid-run
Display Monochrome LCD:
Exposure counter (number of unexposed films), Shooting mode (Selfie, Macro, Landscape, Fill-in Flash, Hi-Key, Auto), Self-Timer Mode (1 frame/2 frames continuous shooting)
Power Source 2x CR2/DL CR2 lithium batteries
Battery life: approximately 30x 10-packs of film per fresh set of batteries
Dimensions 3.9 x 4.5 x 2.1″ / 99.2 x 113.7 x 53.2 mm (excluding protrusions)
Weight 9.9 oz / 281 g (without batteries, strap, or film)
Packaging Info
Package Weight 1.0 lb
Box Dimensions (LxWxH) 6.8 x 4.6 x 3.3″

Ergonomicità

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (6 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

La Fujifilm Instax Mini 70 è una camera costruita molto similmente a molte delle altre fotocamere offerte da Fujifilm. Non è fatta “a bolle” come molte delle opzioni più economiche. Invece, questa fotocamera enfatizza la semplicità senza il look retro o le funzionalità avanzate della Mini 90.

Detto questo, il tour ergonomico comincia con la parte frontale della camera. Qui troverete il grosso obbiettivo che si allunga quando la fotocamera viene accesa. Inoltre troverete un piccolo specchietto a fianco per vedersi quando si scatta un selfie. Infine troverete lo shutter, un flash ed il logo Instax.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (5 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Spostandoci sulla parte superiore troveremo la fessura da cui viene espulsa la foto. Ricordate di non tirarle e di aspettare che vengano fuori da sole.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (7 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

La parte posteriore è dove andrete ad inserire le cartucce. Sopra potrete trovare il viewfinder, un piccolo LCD ed i controlli. Questi Pulsanti controllano cose come il flash, luminosità high key, modalità macro, fuoco infinito etc.

Naturalmente, la camera è sprovvista di autofocus. Praticamente va solo puntata, scatto, ed accettazione del proprio errore o intenzionalità dello scatto.

Qualità Costruttiva

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (1 of 10)ISO 2001-180 sec at f - 2.8

La fotocamera risulta molto plasticosa, ma non fraintendete pensando che la qualità costruttiva sia bassa, tutt’altro. E’ ben assemblata, ma credo che non uscirebbe bene da una caduta importante.  Quindi consiglio l’uso della sua tracolla.

Facilità d’usoChris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (4 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 product images (3 of 10)ISO 4001-50 sec at f - 2.2

Dal momento che questa fotocamera è fatta principalmente per divertirsi, probabilmente vorrete scattare tutti i selfie possibili solo perchè potete. Altrimenti, potrete divertirvi esplorando i vari settaggi ed applicandoli a scatti nella vita reale. Se siete un fotografo più avanzato, noterete che i controlli sono pochi, quindi dovrete imparare come utilizzarli senza poter modificare il diagramma o il tempo di esposizione.

Onestamente, tutti quelli che useranno questa fotocamera probabilmente vorranno solo puntarla a qualcosa e scattare. Probabilmente non saranno nemmeno interessati ad attivare la modalità selfie. Invece, semplicemente punteranno verso se stessi e scatteranno.

Qualità dell’immagine

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan contact (1 of 1)

La qualità dell’immagine della Fujifilm Instax Mini 70 è molto meglio di quello che abbiamo visto dalle Instax mini precedenti, tranne la Mini 90. La Mini 70 è circa alla pari con la 90, e fare foto migliori dipende molto dall’utilizzo che si riesce a fare dei settaggi disponibili.

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan bikes (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan flash blending (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan macro leaves (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan selfie with Jordana (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan selfie alone (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan pizza (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan montrose ave (1 of 1)

Chris Gampat The Phoblographer Fujifilm Instax Mini 70 scan meserole st (1 of 1)

Conclusioni

La Fujifilm Instax Mini 70 è estremamente divertente. E ad essere onesti, è tutto quello per cui è stata progettata; qualcosa di divertente da usare. Se volete scattare in modo più serio probabilmente la vostra scelta dovrebbe ricadere sulla Mini 90.

Per tutti gli altri invece, questa probabilmente è una delle scelte più divertenti e cool che possiate fare per un regalo o semplicemente per divertirvi un po’.

La Fujifilm Instax Mini 70 è disponibile su Amazon QUI.

Recensione Yongnuo YN-568EX TTL

Il YN-568EX è il primo flash “cinese” dotato di High Speed Sync (HSS) che permette di scattare fino a 1/8000 di secondo.

 

YN-568EX

Yongnuo ha fatto davvero dei passi da gigante da quando ha rilasciato il primo flash TTL qualche anno fa, ed il nuovo YN-568EX può essere considerato una valida alternativa agli originali di Canon/Nikon e altri flash di terze parti made in Giappone, ad un prezzo considerevolmente più basso.

Le principali mancanze comparandolo agli originali e più costosi di Canon e Nikon sono il Wireless master control (chi lo usa realmente?) e la mancanza di porta USB e di porta per battery pack esterno.

 

PRO

  • HSS (FP high speed sync) possibilità di scattare fino a 1/8000 di secondo
  • Buona Potenza
  • Ottimo tempo di ricarica – tra i 2-3 secondi a massima potenza
  • Funzioni di Wireless slave
  • S1 & S2 simple Manual optic slave – per il classico slave o TTL pre flash
  • Sound Beep – indica la fine della ricarica o esposizione bassa
  • + or – 5 stops di Exposure Compensation in ETTL
  • 1/3rd e 1/2 stop in Manual
  • 2.5mm Sync Port
  • Rotazione della testa di 180 gradi a destra e sinistra
  • I settaggi si salvano automaticamente

 

CONTRO

  • Niente porta per battery pack esterno
  • No USB
  • Possibili problemi di compatibilità con triggers wireless non Yongnuo

 

UTILIZZO

 

Il YN-568EX è estremamente semplice da utilizzare ed il TTL e HSS funzionano esattamente come dovrebbero. La potenza è leggermente inferiore al Canon 580ex con cui l’abbiamo comparato, ed il tempo di ricarica è considerevolmente più veloce. I pulsanti e controlli sono molto facili da utilizzare ed il Beep del riciclo torna estremamente utile. Nel complesso il YN-568EX è un bel flash da usare.

YN-568EX Swivel

NUOVO DESIGN

Invece di aggiungere semplicemente l’HSS al precedente YN-565EX TTL, Yongnuo ha progettato un flash interamente nuovo. Dispone di un LCD più grande e dei controlli che rispondono in maniera migliore del suo predecessore.

La testa del flash ora è in grado di ruotare di 180 gradi a destra e sinistra, il che può risparmiarci un bel po di problemi e frustrazioni.

YN-568EX and YN-565EX

 

Un leggero passo indietro rispetto al design del suo predecessore è il minore spazio per le dita per accedere al ring di bloccaggio. Sulla maggior parte delle fotocamere va bene, ma su uno stativo potrebbe dare qualche problema.

 

LCD E FUNZIONI

Il YN-568EX ha un LCD di dimensioni generose, che rende estremamente facile la lettura e la regolazione dell’esposizione del TTL o manuale.

YN-568EX LCD & Controls

La maggior parte dei controlli sono molto semplici e intuitivi, il manuale utente addirittura scrive: ” You can understand the function of each button by pressing them and observing the displayed content”.

L’unica funzionalità non così intuitiva è lo slave ottico Canon/Nikon che viene azionato e disattivato con combinazioni di tasti. Altra eccezione è la selezione delle funzinoi custom che a loro volta prevedono l’uso di combinazioni di tasti. Per il resto per l’utilizzo generico è veramente molto intuitivo.

L’exposure compensation si regola semplicemente in stop interi utilizzando le frecce destra e sinistra, mentre le frecce su e giu permettono le regolazioni di fino a 1/3 di stop.

 

La regolazione manuale dell’esposizione funziona esattamente come il TTL, frecce destra e sinistra per stop interi, e su e giu per 1/3 e 1/2.

POTENZA

Abbiamo sentito pareri spesso discordanti sull’output di potenza del 568EX, ma questo flash sembra essere circa 0.3 di stop meno potente del Canon 580ex. Risulta inoltre 0.3 di stop più potente del YN-560.

Abbiamo eseguito i test usando un ombrello traslucido (zoom del flash a 35mm).

Lo YN 568EX è il primo flash di Yongnuo ad utilizzare l’HSS, abbiamo quindi voluto testarne le potenzialità ed i risultati si sono rivelati simili a quanto ci si può aspettare dalle unità Canon e Nikon.

L’HSS è stato progettato principalmente con funzione di Fill Flash in condizioni ambientali molto illuminate con velocità elevate, il che permette di utilizzare aperture di diaframma elevate ottime per ritratti. Spesso si sente dire che in HSS si perdono 2 o 3 stop di potenza. Questo è vero, ma l’HSS è stato progettato perchè sia possibile allargare il diaframma, e questo significa che l’esposizione “ambientale” alla fine non cambia.

 

TEMPO DI RICICLO

Il tempo di riciclo del YN-568EX è piuttosto veloce. I tempi di ricarica approssimativi utilizzando batterie ricaricabili Energizer 2500mAh NiMH:

  • Full power – 2 – 2.8 secondi
  • 1/2 power – 0 – 0.5 secondi
  • 1/4 power – praticamente instantaneo

 

I tempi sono piuttosto buoni, e totalmente sufficienti per chi non utilizza generalmente battery pack esterni.

In generale il tempo di riciclo del YN-568EX è molto buono se lo paragoniamo agli altri flash di terze parti Made in Japan come Sigma e Nissin, perfino il Canon 580ex può impiegare fino a 4-5 secondi che sembrano un’eternità rispetto al YN-568EX.

 

YN-568EX Sync Port
 COMPARTIMENTO BATTERIE

Il compartimento delle batterie ha un layout decisamente inusuale, e dovrete fare attenzione ad inserire le batterie dal lato corretto. Questo non è sicuramente un grosso problema. La porticina scorre liscia ed è estremamente facile da chiudere senza particolari difficoltà.

YN-568EX Battery Compartment

 

 

SPECS
  • Circuit design – Insulated Gate Bipolar Transistor (IGBT)
  • Guide No. – 58 (ISO 100, 105mm)
  • Flash mode – TTL, M, Multi
  • Wireless trigger – N’s & C’s wireless system, S1, S2 pre-flash-canceled mode
  • Wireless triggering distance – 20~25m indoor, 10~15m outdoor
  •  Slave groups – 3 (A, B, C,)  Channels – 4
  • Zoom range – auto, 24, 28, 35, 50, 70, 80, 105mm
  • Vertical rotation angle –  -7~90 degrees
  • Horizontal rotation angle –  0~360 degrees
  • Power supply – 4×AAsize batteries (Alkaline or Ni-MH are usable)
  • Lighting times – 100~1500 times (AA alkaline cell used)
  • Recycle time – approx 3s (AA alkaline cell used)
  • Color temperature – 5600k
  • Flash time – 1/200s~1/20000s
  • Flash control – 8 levels of output control (1/128~1/1), 29 levels of fine tuning
  • External interface – hot shoe, 2.5mm PC port
  • Additional features – High-Speed Sync, Rear-Curtain Sync, FEC, FEB, FEV, electronic flash head zooming, manual zoom, modeling flash, sound prompt, advanced setting, automatically saving setting, PC port, power saving mode and over heat protection.
  • Dimensions – 60×73×190mm (Extended state)
  • Net weight – 350g
  • Accessories Flash light (1), protecting bag (1), mini stand (1) and manual (1)

 

 

INCLUDE

 

  • YN-568EX Flash Unit
  • Padded Case
  • Mini Base Stand
  • Instruction Manual

YN-568EX Case

SOMMARIO

Se state cercando un flash economico il YN-568EX è sicuramente un buon flash. Ripenso al Sigma DG super che era il flash più comune consigliato qualche anno fa e il YN-568EX è anni luce avanti.

 

 

Il YN-568EX è disponibile su Amazon QUI.