The Instagram 'Tricks' You Should and Shouldn't Be Doing

Se state faticando a ricevere i likes, followers e commenti che pensate di meritare su Instagram, probabilmente state commettendo uno o più errori sul social network. Indubbiamente ci sono dei trucchi che vi possono aiutare a crescere, così come alcune cose da evitare a tutti i costi.

Ci sono tantissimi fotografi di talento su Instagram che limitano le loro potenzialità a causa di una gestione errata dei loro accounts. Cosa come la scelta del nome utente, l’uso di foto profilo di bassa qualità, od un uso eccessivo degli hashtags e le emojis sono solo alcuni dei peccati capitali che vediamo regolarmente su Instagram. Anche se probabilmente i singoli problemi sono irrilevanti, siamo fortemente convinti che il vostro profilo debba avere ogni elemento possibile che vada a spingere positivamente nella stessa direzione.

1. Il Nome Utente

Il nome che utilizzate su Instagram deve essere lo stesso che utilizzate altrove online. Essere consistenti aiuterà le persone a trovarvi su tutte le piattaforme da voi utilizzate. Molti utenti amano automatizzare i propri account, che significa solitamente che le stesse captions utilizzate su Instagram verranno copiate su Twitter e Facebook automaticamente. Se avrete lo stesso “@nomeutente” ovunque garantirete che se qualcuno vi menziona su un post sarà sempre facile trovarvi.

La consistenza è la chiave quando si parla di usernames, è quindi una buona idea cercare di renderli uniformi su tutte le piattaforme. Personalmente, pensiamo che utilizzare il proprio nome di nascita sia un buon approccio, in quanto è meno probabile che ve ne stanchiate col tempo ed ha sempre un impatto professionale. Ci rendiamo conto però che persone con nomi troppo comuni (Mario Rossi?) possano avere problemi con questo approccio.

2. Il campo Nome

Da non confondersi con il “@nomeutente”, il campo Nome è logicamente il luogo dove andrete ad inserire il vostro vero nome. Quello che in molti non sanno è quanto sia importante questo singolo campo su Instagram. Solo l’username ed il campo nome sono utilizzati dal social network per generare i risultati delle ricerche. Se c’è una parola chiave rilevante per cui volete essere trovati su Instagram allora questo è il luogo in cui metterla. Ovviamente, non potrete scrivere una lista di parole chiave in questo spazio, ma un paio di parole rilevanti possono aiutare la vostra visibilità sulla piattaforma.

Per noi fotografi, credo che aggiungere il nostro genere di fotografia o la posizione geografica dopo il nostro nome sia il modo migliore per sfruttare questo campo. Potete separare queste parole chiave con un trattino o un carattere speciale o perfino un’emoji, così da risultare comunque presentabile sullo schermo. Tenete a mente che potete usare solo 30 caratteri in questo campo quindi scegliete attentamente.

3. La foto profilo

La vostra foto profilo è in effetti il vostro logo. E’ la prima cosa che la gente vede in cima al vostro profilo e spesso è ciò che più viene utilizzato per identificare il vostro account. Se ci pensate, quanto spesso leggete effettivamente nella vostra home? Personalmente, riconosco molti degli account che seguo semplicemente dalla foto profilo. E’ per questo che cambiare “logo” troppo spesso potrebbe avere un effetto negativo sul vostro account. Se gli utenti non vi riconoscono mentre sfogliano la loro home potrebbero interagire con voi in modo minore. Non stiamo dicendo che dovete tenere la stessa foto profilo di 10 anni fa per sempre, potrebbe essere utile cambiare foto in qualcosa in linea con l’audience che già vi segue.

Probabilmente è superfluo ricordarlo ad un fotografo, ma sareste sorpresi di scoprire quante volte vediamo foto profilo tagliate male, sfuocate o persino pixellate. Noi fotografi più di chiunque altro dovremmo conoscere l’importanza di avere una foto profilo decente. Assicuratevi che la foto che scegliete sia della massima risoluzione attualmente consentita da Instagram. Inoltre, non dimenticate di controllare come si vede la foto profilo quando viene aperta da uno schermo più grande come un laptop. Molti direttori creativi o potenziali clienti potrebbero guardare il vostro profilo seduti davanti al computer o tablet ed è meglio essere sicuri che il tutto si veda bene su tutti i dispositivi. Se un cliente vede una foto di bassa qualità potrebbe avere dei ripensamenti e rivolgersi altrove. Questo potrebbe sembrare un po’ eccessivo, ma dobbiamo limitare il più possibile i punti negativi, in quanto spesso in questo ambiente il libro viene giudicato dalla copertina.

4. La Bio

Si possono usare 150 caratteri nella vostra bio, che a nostro parere è anche troppo. Sicuramente avrete visto persone scrivere la storia della loro vita in questo campo, e spesso la cosa finisce col togliere l’attenzione dalle immagini. Meno è sicuramente di più quando si tratta di scrivere la bio. Descrivete accuratamente voi stessi con meno parole possibili così da non distrarre il visitatore dal visionare ed interagire con le foto. Un trucco da sfruttare in questo campo è l’uso del separatore. Alcune versioni di Instagram non hanno la possibilità di andare a capo. Questo potrebbe rendere la vostra bio un ammasso unico di testo illeggibile.

Per avere la possibilità di utilizzare separatori nel testo e di andare a capo dovrete prima scrivere la vostra bio su un’altra app come notepad. Da li potrete facilmente copiare ed incollare la bio su Instagram. A nostro parere un elenco puntato può essere molto gradevole da vedere e da leggere. L’Emoji occasionale può servire ad aggiungere un po’ di colore e personalità al vostro profilo ma non esagerate. Le fotografie dovrebbero fare il grosso del lavoro e non queste piccole faccine colorate.

Hashtags e @Menzioni nella Bio

Instagram fornisce ora la possibilità di aggiungere hashtags e nomi utente cliccabili nella bio, che è probabilmente la cosa peggiore che possiate fare al vostro account. Tutto ciò che non è il vostro sito non dovrebbe essere cliccabile se volete che i visitatori rimangano sul vostro profilo ed interagiscano con la vostra pagina, inoltre rovinano esteticamente la bio e non aggiungono nulla alla cercabilità del vostro account. Come già detto, gli unici due posti che utilizza Instagram per generare i risultati sono il vostro nome utente ed il campo nome. Aggiungere #canon o #weddingphotography alla vostra bio non farà altro che rovinare esteticamente la vostra pagina e probabilmente attrarre traffico da parte di account bot.

5. Usare le Emoji

Anche se qualche emoji accuratamente selezionata può migliorare un profilo Instagram, quelle sbagliate possono fare più danni che altro. Il punto è che le emoji non sono così universali come la gente crede. A meno che l’utente abbia un modello recente di sistema operativo o browser potrebbero non essere nemmeno in grado di vederle tutte. In questo caso, alcuni visitatori della vostra pagina infestata di emoji potrebbero ritrovarsi di fronte orribili messaggi di errore e punti di domanda al posto delle icone colorate.

Anche se la speranza è che la maggioranza degli utenti aggiorni le cose regolarmente, non è assolutamente scontato che tutti lo facciano o lo faranno. E’ una generalizzazione ma i clienti “dinosauro” e i direttori artistici “vecchia scuola” sono spesso piuttosto lenti nell’aggiornare i propri devices. Se queste sono le persone che state provando ad impressionare, allora meglio minimizzare il rischio e selezionare le emoji accuratamente. Se volete utilizzarle siate più inclusivi possibile e selezionate quelle più vecchie invece delle ultime aggiunte appena rilasciate. La classica emoji della fotocamera dovrebbe essere sufficiente, ma probabilmente l’unicorno potrebbe non funzionare per tutti.

ƇAŔATTƐŔI Speciali

Mentre l’utilizzo di caratteri speciali per cambiare l’aspetto e la posizione del testo può sembrare un ottima idea, probabilmente in realtà non lo è. Come la complicazione di dover utilizzare emoji adatte a tutti i dispositivi, non c’è garanzia che ciò che gli altri vedono sullo schermo corrisponda a quello che vedete voi. L’altro problema dell’utilizzare i caratteri speciali è che andranno a danneggiare la vostra ricercabilità. Anche se questo strano “font” sembra dire “fotografo”, in realtà non lo sta dicendo. Come risultato, avete appena reso il vostro profilo più difficile da trovare su Instagram.

7. Passare ad un Profilo Business

Passare da account Instagram personale a aziendale vi darà qualche benefit, ma probabilmente non ne vale la pena. Anche se le statistiche aggiuntive sul vostro profilo possono essere interessanti da vedere, probabilmente ci sono cose migliori che potete fare col vostro tempo invece di ossessionarvi con i numeri. Abbiamo anche dei seri dubbi sul dichiarare a Facebook, proprietario di Instagram, che ora siete un “Business”. I profili aziendali su Facebook continuano a raggiungere percentuali sempre minori del loro audience e l’unico modo apparentemente funzionante per invertire la rotta è… proprio così, pagare.

Siamo inoltre dell’idea che i pulsanti di contatto extra che Instagram aggiunge sui profili business non siano la cosa migliore. Anche se qualche pulsante extra può migliorare l’accessibilità sul vostro profilo, non aiutano minimamente ad aumentare l’engagement del vostro profilo di per se. Questi pulsanti aggiuntivi finiranno con l’aggiungere distrazioni ed opportunità per i visitatori di lasciare il vostro profilo senza interagirvi.

8. Il sito web

Tutto sul vostro account dovrebbe essere professionale e piacevole alla vista. Questo si applica anche all’URL che inserite nel vostro profilo. Non solo una serie di numeri e lettere sullo schermo risultano amatoriali, ma rendono impossibile per il visitatore ricordare il vostro sito e praticamente impossibile condividerlo con qualcuno. Se il link che dovete usare non può essere cambiato non c’è niente di male ad utilizzare un servizio come TinyUrl, che accorcia il vostro URL rendendolo molto più facilmente memorizzabile.

Un altro errore riguardante l’URL che incontriamo spesso è il chiedere costantemente agli utenti di cliccare sul “link in bio”, ma dopo un po’ il link in questione punta ad un sito completamente diverso. Questo è il problema dell’avere solo un link a disposizione su Instagram. Molti utenti potrebbero vedere un vostro vecchio post ed aspettarsi che il link nella bio corrisponda ancora. Il miglior modo per aggirare questo problema è usare qualcosa come Linktree, che vi darà un unico URL da posizionare nella vostra bio, che quando cliccato porterà l’utente su una pagina molto ben fatta ove sono riportati tutti i vostri link a cui volete indirizzare i vostri followers. Usando questo approccio il link nella vostra bio sarà sempre corretto e non dovrete più modificare manualmente i vecchi post uno ad uno.

Ecco dunque, una lista di punti su come massimizzare le possibilità per il vostro pubblico su Instagram. Rimuovendo le distrazioni e le barriere e mantenendo le cose professionali eviterete di piantare il seme del dubbio nelle menti di potenziali followers o clienti. Avete solo un istante per fare una buona impressione su Instagram, quindi dovete assicurarvi che ogni singolo dettaglio descriva voi ed il vostro lavoro nel miglior modo possibile.

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