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Canon 70D – Recensione

La Canon 70D è la fotocamera Canon destinata ai fotoamatori più appassionati. Va a sostituire la Canon 60D, ed è dotata di svariati miglioramenti che la distinguono dalle sue colleghe come la Canon EOS 700D. Il mirino è decisamente più grande, ci sono un sacco di pulsanti a funzione singola, uno schermo LCD sulla parte superiore della fotocamera e la doppia manopola per regolare l’esposizione manualmente. E’ più veloce sia della 700D che della 60D, con uno scatto continuo a 7fps in grado di scattare 108 Jpegs o 16 RAW prima di andare in buffering.

Canon EOS 70D
Canon EOS 70D
Non abbiamo fatto una recensione della 80D, ma a grandi linee, aggiunge un nuovo sensore a risoluzione più alta con un autofocus leggermente migliorato, e canon ha aggiunto l’abilità di usare l’autofocus continuo durante il live view ed una modalità 60fps per il video. Si sente ancora la mancanza di caratteristiche video professionali e del 4K. Vale la pena di spendere i soldi extra per la 80D? Solo se avete DAVVERO bisogno dell’autofocus in modalità live view, altrimenti prendete la 70D.
Allo stesso modo, ora che la 7D è stata sostituita dalla 7D MKII, potete acquistare l’originale per meno del costo del corpo 70D in alcuni casi. Mentre la 70D ha più pixels, uno schermo articolato ed è più nuova, la 7D ha controlli più professionali, display LCD sulla parte superiore del corpo macchina ed un prezzo più basso. Ad ogni modo a nostro avviso la 70D rimane la scelta migliore per la maggior parte delle persone.
La risoluzione da 20 megapixel è la più alta ad oggi per un sensore APS-C, e il design del sensore è radicalmente differente rispetto a tutto cià che abbiamo visto prima. Ogni pixel non solo misura l’intensità della luce, ma anche la direzione. Ciò aiuta il sensore a performare la funzione del comparatore di fase (phase detect), che va non solo a capire se l’immagine è messa a fuoco, ma anche se non lo è, quanto è sbagliato. Ciò significa che la camera è in grado di andare direttamente al fuoco giusto invece di andare avanti e indietro alla ricerca della messa a fuoco.
Abbiamo già visto questa funzione prima, ad esempio sulla EOS 700D. Comunque, le implementazioni precedenti erano limitate ad alcuni punti di autofocus sparsi sul sensore. Ciò che rende speciale la 70D è che ogni singolo pixel contribuisce alla comparazione di fase. Canon dichiara che l’80% del frame è coperto da questa funzione.
Canon EOS 70D

 

Testandola con il 18-135 STM, i benefici si sono fatti immediatamente notare. Ci abbiamo messo circa mezzo secondo per mettere a fuoco e scattare una foto in live view, che è diventato circa un secondo con scarsa illuminazione. Il doppio più veloce rispetto alla 700D, e circa 5 volte più veloce della 60D.

E’ un risultato eccezionale, ma ci chiediamo se sarebbe potuto essere anche più veloce. Solitamente si impiegava meno di 0.2 secondi tra quando abbiamo premuto il pulsante di scatto e sentito il doppio bip di conferma della messa a fuoco, ma poi ci sono voluti circa 0.3 secondi perchè si azionasse effettivamente il meccanismo di scatto. Premere a metà lo shutter per mettere a fuoco e scattare successivamente premendo completamente rimuove questo tempo morto di attesa. Abbiamo calcolato 2.1 secondi tra uno scatto e l’altro in live view, che è significamente più lento rispetto ai 0.4 secondi ottenuti utilizzando il mirino.

Il morale della favola è che la modalità live view si è rivelata molto più utile sulla 70D che rispetto a qualsiasi reflex digitale Canon (o Nikon o Pentax). Complice anche il fatto che lo schermo è articolare, ed è possibile muoverlo in tutte le direzioni, una feature purtroppo assente sulla Nikon D7100 e le reflex full frame Canon e Nikon.

Canon EOS 70D

Il touch dello schermo è discretamente sensibile, risultando estremamente semplice spostare il punto di messa a fuoco sullo schermo, proprio come fareste sul vostro smartphone. Il touch migliora anche la navigazione all’interno dei menu.

La Canon 70D da il massimo in termini di velocità utilizzando il mirino. Andiamo quindi a vedere se ci sono stati miglioramenti anche da questo punto di vista. I 9 punti autofocus della 60D sono stati sostutuiti dai 19 punti già visti in precedenza sulla EOS 7D. Tutti i 19 punti sono a croce per una sensibilità maggiore, e sono estremamente veloci e precisi anche in situazioni di scarsa luminosità. C’è un nuovo pulsante vicino alla manopola per espandere l’area attiva.

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Il Wi-Fi è integrato, con le stesse funzioni già viste sulla Canon EOS 6D. Includono scatto da remoto tramite smartphone, con l’accesso alle regolazioni dell’esposizione e la possibilità di spostare l’autofocus. L’app è anche in grado di accedere alla card all’interno della fotocamera per vedere le preiew in full screen delle foto complete di dati EXIF, è possibile inoltre classificarle tramite stelle fi valutazione.

Canon EOS 70D

Abbiamo apprezzato come la modalità di scatto in remoto ed il browsing delle immagini sono accessibili senza bloccare i controlli della camera. Le foto sono comparse all’interno dell’app circa 2 secondi dopo lo scatto, permettendoci di utilizzare un iPad per riguardare gli scatti in dettaglio.

Canon EOS 70D

 

CONCLUSIONI

La Canon 70D è una reflex decisamente impressionante, e la nuova tecnologia basata sul sensore dell’autofocus è un grosso passo in avanti. La sua rivale più vicina è la Nikon D7100, ma abbiamo preferito la Canon per la sua performance maggiore in modalità continua, il touchscreen articolare, live view superiore, autofocus in video e wi-fi integrato.

La sorella full-frame EOS 6D e Nikon D600 non sono molto pià costose, ma mentre le loro performance in scarsa luce sono in un’altro mondo, i loro sistemi di autofocus sono in qualche modo sotto-performanti, più lenti in modalità continua e non hanno l’LCD articolato.

La Panasonic GH3 batte la 70D per l’utilizzo serio del video, ma la 70D vince per quanto riguarda la qualità delle foto. Nessuna delle due rimane particolarmente indietro rispetto all’altra comunque, è semplicemente una questione di priorità. Se la tua priorità è scattare foto , tra tutte queste fotocamere la scelta migliore a nostro avviso è decisamente la 70D.

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Quale Instax scegliere – La guida definitiva

Le Fuji Instax sono indubbiamente un divertimento da utilizzare – utilizzano pellicole istantanee, permettendovi di avere immediatamente tra le mani una foto stampata che potete condividere o tenere per voi.

Ma la linea completa di Instax nella sua vastezza mi ha confuso non poco all’inizio! Ci sono molti modelli differenti, con caratteristiche differenti, e può risultare difficile capire quale fa al caso nostro.

Instax Mini vs. Wide

Prima di tutto, ci sono due differenti tipi di Pellicola Instax.

  • Instax Mini: questa pellicola ha le dimensioni di una carta di credito, e ogni pacchetto permette di scattare un totale di 10 foto. Naturalmente acuistando più pacchetti alla volta è possibile risparmiare qualche soldo.
  • Instax Wide: La versione Wide ha le dimensioni di due Instax Mini affiancate. Sono leggermente più costose delle Mini.

Entrambe le tipologie hanno dei tempi di sviluppo veramente veloci, impiegano circa un minuto per essere completamente sviluppate, impressionante!

Andiamo ora a coprire 3 modelli di fotocamera ed una stampante che utilizza pellicole Instax Mini, e due fotocamere che utilizzano pellicole Instax Wide!

 

Fotocamere Instax Mini

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INSTAX MINI 8

Questa è la camera entry level della linea Instax. E’ disponibile in 7 colori differenti, bello no? Questo prodotto è piuttosto basic. C’è un flash automatico che si aziona ad ogni scatto, l’otturatore scatta sempre a 1/60s, ed è possibile compensare l’esposizione per differenti scene utilizzando una manopola sulla parte frontale. Utilizza 2 batterie AA.

La cosa che ci piace di questa fotocamera è la sua assoluta facilità di utilizzo. Abbiamo provato a darla in mano ad un bambino di 3 anni, ed è stato in grado di capirne il funzionamento in un minuto, compreso accenderla e spegnerla da solo. E’ riuscito ad inquadrare facilmente e scattare grazie al pulsante sul fronte della fotocamera.

Adatta per:

  • Provare la linea Instax per la prima volta
  • Bambini

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INSTAX MINI 70

Questo è il nuovo prodotto della linea Instax, ed è dotata di qualche caratteristica extra rispetto alla Mini 8. Da notare: ha un nuovo design molto meno “bambinesco” rispetto alla Mini 8, e tre opzioni di colore: giallo, bianco e blue.

Prima di tutto, questa fotocamera è ideale per i selfies. Ha perfino una modalità selfie che assicurerà che la vostra bellissima faccia sia messa a fuoco correttamente, oltre ad un bottone frontale a specchio per inquadrare correttamente.

Altre caratteristiche includono la modalità macro e landscape, controllo della luminosità, fill flash, possibilità di attaccare ad un treppiede, modalità high-key e controllo automatico dell’esposizione. quest’ultima modalità farà un controllo dell’illuminazione di una determinata scena, e bilancerà l’esposizione ed il flash per un’illuminazione uniforme su tutta l’inquadratura. La Mini 8 tende a rendere gli sfondi neri al chiuso, mentre questa modalità andrà a sistemare questo inconveniente.

Ideale per:

  • Selfies

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INSTAX MINI 90 NEO CLASSIC

Eccoci arrivati al top della linea Istax Mini – la 90 Neo Classic. Ha uno stile retrò inspirato alle Fujifilm Serie-X, ed è disponibile nei colori marrone e nero. Ed è dotata di ogni tipo di feature.

Come la Mini 70 è dotata di modalità Macro e Landscape, controllo della luminosità e mount per il treppiede, più qualche feature extra.

Prima di tutto, la mia preferita, la modalità doppia esposizione. Con questa modalità potrete scattare due immagini sulla stessa pellicola, per risultati estremamente creativi ed inaspettati! Estremamente divertente.

C’è anche la modalità BULB, fino a 10 secondi, la modalità bambini (che assicura che non escano foto mosse dei vostri bambini, adatta anche per gli animali domestici), un timer per l’autoscatto, due pulsanti di scatto per lo scatto orizzontale o verticale, batteria al litio ricaricabile e caricabatterie inclusi.

Il Flash è sorprendentemente potente e potrete anche spegnerlo! Proprio così, questa è l’unica fotocamera instax in cui è possibile spegnere il flash, e lo adoriamo!

Ora per cambiare modalità su questa camera è necessario premere un pulsante, e ruotare la manopola frontale per scorrere tra le varie modalità guardandole sul display LCD.

Adatta per:

  • Fotografia istantanea creativa
  • Amanti della linea Instax

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INSTAX SHARE STAMPANTE PER SMARTPHONE

Adorate il look ed il divertimento della fotografia istantanea ma non volete utilizzare una camera Instax? E’ qui che vi viene in aiuto la stampante Instax SHARE! Potrete stampare qualsiasi foto presente sul vostro smartphone (comprese quelle che avete trasferito da un’altra fotocamera) su una pellicola instax Mini. Potrete perfino connettere più telefoni sulla stessa stampante per permettere ai vostri amici di stampare le loro foto!

Adatta per:

  • Fotografia istantanea senza fotocamera Instax

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Fotocamere Instax Wide

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INSTAX 210

Questa è la entry level della linea Instax Wide, e quella che ci ha fatto provare per la prima volta questo tipo di Instax. L’abbiamo portata in svariati viaggi e condiviso le foto con le persone che abbiamo incontrato e fotografato.

Detto questo, questa fotocamera è piuttosto semplice. C’è una funzione schiarisci e scurisci, due distanze di messa a fuoco (ritratto e paesaggio) ed un accessorio per i close-ups che ci da la possibilità di scattare fotografie macro.

Questa camera è grossa, pesante ed estremamente divertente. Il formato Instax Wide è il nostro preferito per quanto riguarda la fotografia finale in se.

Adatta per:

  • Avvicinarsi al formato Instax Wide
  • Fotografie di viaggio

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INSTAX WIDE 300

Questa è la versione più nuova della Instax Wide. Ha un design più curato rispetto alla 210, il pulsante di accensione sul finger grip, un’viewfinder ottico avanzato, un mount per il tripod e la ghiera sull’obiettivo per la messa a fuoco. Ha anche la modalità Fill Flash.

Come la 210, include una lente per gli scatti macro, e la compensazione dell’esposizione.

Onestamente pensiamo che questa camera sia molto più bella da un punto di vista estetico rispetto alla 210, è leggermente più sottile, ma a parte questo non siamo particolarmente stupefatti dall’upgrade rispetto alla 210.

Adatta per:

  • Instax Wide con qualche feature in più

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Conclusioni

Speriamo di avervi chiarito le idee con questa carrellata! Se volete approcciare alla fotografia istantanea, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e l’opzione adatta a tutti. Mini o Wide, semplice o piena di funzioni, la morale della favola è che la fotografia istantanea è fatta per divertirsi. Provatela!

P.S. C’è un’altra fabbrica di pellicole “instant” chiamata The Impossible Project, che produce pellicole per Polaroid. Sfortunatamente, a differenza delle pellicole Instax queste impiegano circa 45 minuti per svilupparsi, non poi così instant no?

Canon EOS 750D – Recensione

COS’E’ LA CANON EOS 750D?

La Canon EOS 750D è una reflex digitale che, pur non sul gradino più basso come la EOS 1200D, è ragionevolmente accessibile, e si rivolge a coloro che non vogliono immergersi totalmente nel lato manuale della fotografia. Essa racchiude i benefici di una reflex per quanto riguarda la scelta dell’obiettivo e buona qualità dell’ immagine, senza la curva di apprendimento scoraggiante.

Se siete interessati a tuffarvi in alcuni dei principi più avanzati della fotografia, prendete in considerazione anche la Canon EOS 760D, che ha le stesse parti interne, ma più controlli manuali.

Vuoi mantenere le cose semplici? L’unico problema “serio” con la Canon EOS 750D è che non offre una buona gamma dinamica, alla pari con i suoi rivali, la Nikon D5500 e la Pentax K-S2.

 

CANON EOS 750D: DESIGN E MANEGGEVOLEZZA

La Canon EOS 750D ha il classico aspetto DSLR Canon, con un corpo nero grosso che la maggior parte delle persone saranno in grado di distinguere dagli altri modelli Canon entry-level, guardando la targhetta del nome..

Essendo un modello di fascia più bassa, le parti esterne della Canon EOS 750D sono in policarbonato e non in lega di magnesio, che si trova solo su modelli un po’ più costosi. Non si sente ultra-high-end, ma risulta comunque estremamente solida.

Non c’è scricchiolio o deformazione delle parti che compongono il guscio della Canon EOS 750D, ed ha uno scheletro in alluminio sotto la plastica per aiutare a mantenere tutto rigido. Una costruzione leggermente più bassa in qualità aiuta anche a mantenere il peso contenuto della fotocamera.

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E’ 25g più leggera rispetto al suo predecessore la 700D, e si sente piacevolmente leggera per una reflex. Il passo successivo sarebbe quello di aggiungere protezione per le intemperie sulle reflex  più accessibili come la Canon EOS 750D. Questo purtroppo è ancora riservato esclusivamente per le fotocamere più costose di Canon (e Nikon).

Un corpo in policarbonato così leggero può diventare uno svantaggio quando si vanno a montare montare lenti giganti veloci, ma se si vuole assaggiare alcune opzioni più economiche di alta qualità come la lente 50mm F1.8, funzioneranno perfettamente sulla vostra Canon EOS 750D.

Cosa c’è un po ‘più specifico per la Canon EOS 750D è uno stile di controllo molto rilassato. Ha solo il singolo controllo manuale sulla piastra superiore, e un selettore di modalità molto facile da raggiungere.

 

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Questo stile è un esatto opposto rispetto al fratello della 750D, la Canon EOS 760D. Quel modello offre il controllo manuale in più ed un display extra sulla piastra superiore.

Se pensate che la vostra prossima fotocamera è probabile che sia un trampolino di lancio verso la  fotografia più seria, e, un giorno, una vera e propria DSLR di fascia alta, la 760D è una scommessa molto migliore. Pensi di scattare la maggior parte del tempo utilizzando la modalità Auto? Non c’è vergogna nello scegliere la 750D. Riducendo il numero di controlli Canon è stata in grado di rendere i pochi presenti estremamente di facile accesso. Questa fotocamera è facile da usare, e – cerchiamo di non esagerare il problema – la modalità manuale è ancora presente e funziona esattamente come tutte le altre reflex, ma con meno controlli diretti.

Il selettore di modalità dispone di modalità con priorità che consentono di controllare un elemento principale, come l’apertura o la velocità dell’otturatore, lasciando che la fotocamera decida il resto per soddisfare al meglio tale impostazione. Usiamo queste modalità  di “manuale facile” circa il 90 per cento del tempo.

CANON EOS 750D: SCHERMO ED EVF

La Canon EOS 750D fornisce tutte le nozioni di base quando si tratta di anteprima e rivedere le immagini. C’è un display ad angolazione variabile da 3 pollici sul retro il cui pannello è lo stesso trovato sulla 700D. Si tratta di un LCD da 1,04 milioni di punti Clear View II, con un aspetto 3: 2 come il sensore della fotocamera. Il supporto touchscreen significa che è possibile selezionare il vostro punto di fuoco con un dito quando si utilizza il Live View.

Perfettamente in linea con lo  stile abbastanza facile della fotocamera, lo schermo della Canon EOS 750D si inclina fuori e su / giù per far vedere ciò che si sta inquadrando quando si tiene la fotocamera sopra o sotto la testa in modo estremamente facile. E a tutti i tipi di angoli. Si tratta di un meccanismo di alta qualità ad angolazione variabile.

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Diversamente dalla maggior parte delle reflex digitali, non c’è un calo significativo delle prestazioni per l’utilizzo del display LCD, piuttosto che il mirino per visualizzare in anteprima l’immagine. Come la Canon EOS 750D utilizza pixel a rilevazione di fase sul sensore, piuttosto che il classico sistema di rilevamento AF a contrasto, rimane comunque veloce.

L’unico problema che abbiamo è per il mirino, non lo schermo. Essendo un modello più economico, offre solo il 95 per cento di copertura del fotogramma, il che significa lo scatto sarà effettivamente un po’ più grande di quanto si può vedere attraverso il mirino. Questa è la stessa copertura della Nikon D5500, anche se ad un prezzo simile la Pentax K-S2 gestisce una copertura del 100 per cento.

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CANON EOS 750D: CARATTERISTICHE

A volte può sembrare che i produttori di DSLR aggiungano funzionalità quando hanno bisogno, ma la Canon EOS 750D dispone di connettività wireless abbastanza up-to-date. Ha Wi-Fi, e NFC per rendere l’abbinamento con i telefoni compatibili estremamente facile.

Il lato software della Canon EOS 750D Wi-Fi tiene il passo con quello che la  maggior parte degli altri produttori offrono. Così come il trasferimento di immagini e controllare l’otturatore a distanza, è possibile modificare le impostazioni della fotocamera, come apertura, velocità dell’otturatore e ISO dal tuo cellulare o tablet. Non male, vero?

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CANON EOS 750D: PERFORMANCE ED AF

Il processore DIGIC 6 consente di scattare a 5 fps, che è diventato il livello di velocità standard per qualsiasi reflex digitale di tutti i giorni che si rispetti. E’ la stessa velocità della 700D. Ciò che è cambiato, però, è il buffer. Il limite di file RAW di 8 può non sembrare impressionante, ma essere in grado di scattare fino a 940 immagini JPEG in serie sicuramente si.

È effettivamente possibile scattare fino a quando la scheda di memoria è in grado di gestire. E’un buon motivo per investire in una scheda veloce: abbiamo testato con un Lexar Professional 2000x 64GB SDXC UHS-II e siamo riusciti a scattare in raffica praticamente a tempo indeterminato. Canon EOS 750D 3

La velocità non è migliorata molto rispetto alla 700D, ma il sistema AF si. La Canon EOS 750D ha un sensore a 19-punti, con tutti i punti-a croce, così come i pixel di rilevamento di fase sul sensore che abbiamo visto aggiunti alla Canon EOS M3 CSC. Questi sono usati quando si è in modalità Live View.

Il nucleo AF che si ottiene quando si utilizza il mirino è lo stesso visto nel Canon 70D. È molto veloce e copre la parte centrale della scena, con sette colonne di punti AF.

Il sistema di 39 punti della Nikon D5500 offre una più ampia diffusione, ma quello che si ottiene qui è migliore rispetto ai sistemi della Pentax K-S2.

Vista dal vivo le prestazioni di messa a fuoco sono veramente impressionanti. E ‘veloce, fluido e silenzioso quando viene utilizzato con la lente kit 18-55mm STM standard. STM significa l’obiettivo utilizza il motore super-silenzioso progettato per non fare il tipo di rumore che ti rovina le riprese dei video.

Il monitoraggio di messa a fuoco è buono, a patto che il soggetto non sia troppo irregolare. Il sistema AF è forse la migliore ragione per avere una macchina fotografica come la Canon EOS 750D come alternativa ad una compatta. A questo prezzo, anche fotocamere come la Fujifilm X-T10 offrono livelli piuttosto buoni.

 

CANON EOS 750D: QUALITA DELL’IMMAGINE

Uno dei miglioramenti più accattivanti fatti per la EOS 750D rispetto al suo predecessore è un aumento della risoluzione, da 18 megapixel a 24,2. Tuttavia, in questa fotocamera  si continua ad usare un filtro AA. Un filtro anti-aliasing aiuta a sbarazzarsi di rumore moiré che può apparire o altri tipi di piccoli dettagli, ma comporta anche un leggero ammorbidimento dell’immagine.

Di conseguenza, la Canon EOS 750D cattura un po ‘meno dettagli rispetto alla Nikon D5500 alla base ISO, segnando 3200lph nei nostri laboratori test contro  3400lph della D5500. Tuttavia, i dettagli di acquisizione sono buoni come ci si aspetterebbe da una fotocamera dotata di questa risoluzione.

 

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La velocità dell’otturatore va da 30s a 1/4000 di secondo, e gamma ISO nativa della 750D è 100-12800, con un 25600 in modalità estesa disponibile. Tuttavia, nel nostro test abbiamo scoperto che conviene puntare a rimanere a ISO 6400 o al di sotto, quando possibile.

Il sensore fa alla Canon EOS 750D qualche favore in questo senso, perché il suo range dinamico per tutta la gamma di sensibilità è peggiore di quella della Nikon D5500  e Pentax K-S2, i suoi due più chiari rivali. Nei nostri test di laboratorio, ha realizzato 11.5 stop di gamma dinamica a ISO 100, significativamente peggiore della 12.3EV della D5500 alla stessa sensibilità.

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Anche scattando in RAW, si hanno meno possibilità di tirare fuori dettagli in ombra nelle immagini rispetto  al meglio in questa classe. C’è un modo di ottimizzare il Sistema di illuminazione che è possibile utilizzare per migliorare la gamma dinamica nelle file JPEG, e una modalità HDR a tutto campo multi-esposizione, anche se è necessario montare la Canon EOS 750D su un treppiede per evitare il motion blur.

In definitiva, le prestazioni della gamma dinamica della Canon EOS 750D sono piuttosto deludenti. Tuttavia, in generale i risultati dovrebbero essere buoni, e il sistema di misurazione 7650 pixel è meglio che il tipo SPC di misurazione a 63 zone utilizzato nella vecchia 700D. E precedenti eccellenti reflex digitali Canon hanno prodotto i risultati dei test simili così così, con la Canon 70D raggiungere quasi lo stesso punteggio. In generale, gli scatti sono molto più impressionanti di quello che il deficit di gamma dinamica potrebbe suggerire. Solo i puristi probabilmente se ne accorgeranno.

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DOVREI ACQUISTARE LA CANON EOS 750D?

La Canon EOS 750D è una reflex digitale solida che non costa un patrimonio e regala buone prestazioni AF in una fotocamera che troviamo deliziosamente facile da usare. Si ottiene il pick-up-and-go tipico di una macchina fotografica più casual, con i vantaggi di una DSLR.

Tuttavia, a meno che non si è già impegnati con un sistema di lenti Canon, la Nikon D5500 è un’alternativa molto attraente.

Nel vostro petto batte un cuore  Canon? Questa rimane un’ottima scelta soprattutto per quanto riguarda la velocità dell’autofocus, ma assicuratevi di non volere una EOS 760D, che ha controlli più manuali e un’interfaccia hardware più pro.

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Sony A6000 Recensione

COS’E’ LA SONY A6000?

La A6000 di Sony è un aggiornamento della Sony NEX-6, un CSC molto ben riuscito che ha manteuto la rotta per ben quattro anni. Il fatto che sia durata così a lungo è testimonianza di quanto speciale fosse, dato il breve periodo di validità di nuovi modelli al giorno d’oggi.

La nuova arrivata, quindi, ha un bel po’ di lavoro da fare per raggiungere o superare la popolarità e la capacità di resistenza del suo predecessore. Naturalmente, nessuna azienda avrebbe tirato fuori un successore di una fotocamera così impressionante che è solo una versione riarrangiata di cio che è stato già fatto in passato. Cos’ha fatto quindi Sony per migliorare il modello?

Beh, la forma distintiva NEX è stata mantenuta, ma i veri cambiamenti sono all’interno, dove Sony ha incluso alcune delle migliori tecnologie che attualmente ha da offrire.

 

SONY A6000: FEATURES

Ci sono già un sacco di gomiti taglienti nella fascia alta del mercato CSC. La concorrenza è intensa, con la gamma OM-D di Olympus, X-Series di Fujifilm e le fotocamere GX e GH di Panasonic tutti continuamente spingono i confini di ciò che è possibile in una fotocamera mirrorless.

Se questo non è abbastanza, portando il suo kit NEX nella gamma Alpha, Sony sta  mettendo la A6000 in concorrenza anche con le reflex digitali. Come tale ha davvero tirato fuori tutte le armi quando si tratta di caratteristiche.

In particolare, il processore BIONZ-X, che si ritrova anche nella Sony Alpha 7R, fornisce incredibile potenza di elaborazione – è tre volte più veloce della versione originale. Dove l’aumento di velocità è più evidente è nel tempo di avvio – basta accendere la fotocamera e scattare, anche in modalità raffica ad alta velocità.

 

 

La grinta in più ha anche permesso una messa a fuoco automatica più veloce di soli 0,06 secondi, secondo lo standard CIPA. Così – in condizioni ideali – il sistema di messa a fuoco dovrebbe funzionare come un vero e proprio Usain Bolt, superando anche l’imponente Fujifilm XT-1.

Scatto in modalità Burst fino a 11fps, continuo per 21 fotogrammi JPEG RAW o 49 fotogrammi di JPEG è anche possibile prima che il buffering faccia sentire la sua presenza, con queste caratteristiche la  A6000 è un ottimo strumento per lo sport e l’azione.

Come la NEX-6, l’A6000 ha 25 punti di rilevamento AF, ma c’è stato un grande aumento del numero di punti di fase di rilevazione – ora ci sono 179 invece di 99, che vanno a coprire quasi il 100% del fotogramma.

Il nuovo sistema ibrido di autofocus non solo rende più facile per la fotocamera riconoscere le scene, ma permette anche di agganciare i soggetti corretti e di tracciarli con la tenacia di un terrier.

L’A6000 è dotata del sistema AF-A – una prima assoluta per le fotocamere E-mount di Sony – che, se attivato, permette alla fotocamera di decidere quando cambiare rapidamente la modalità di messa a fuoco. Quindi, se il soggetto è fermo, la fotocamera utilizza automaticamente la modalità AF-S, ma se inizia a muoversi la telecamera utilizzerà l’AF-C.

Per fare un esempio, diciamo che ci si trova in un campo a fotografare una mucca felice. Tutto ad un tratto si accorge di voi e si gira di coda. Non c’è da preoccuparsi, la fotocamera selezionerà la modalità di messa a fuoco appropriata, nonostante il movimento brusco.

Il sistema di riduzione del rumore Multi-frame è ora incluso nelle impostazioni ISO in-camera, piuttosto che tramite una applicazione scaricabile, come è avvenuto con la NEX-6, e viene utilizzato in condizioni di scarsa luce, scattando sei fotogrammi in rapida successione e poi unendoli in una singola immagine per combattere il rumore.

 

Uno dei maggiori cambiamenti nella A6000 è il sensore. Il nuovo sensore di 24,3 milioni di pixel Exmor APS-C ha un  disegno rilevazione di fase on-chip, come la NEX-6, ma si estende su un’area molto più grande del telaio.

Questa efficienza  di raccolta consente di migliorare in caso di scarsa illuminazione ed avere un rumore ridotto in tutta la sua gamma di sensibilità ISO di ISO 100 a 25.600.

 

SONY A6000: DESIGN

Tutti i controlli della A6000 sono di facile accesso e semplici da usare. Dopo poco tempo di utilizzo ci si adatta rapidamente ai controlli senza nemmeno guardare il display LCD distogliendo la mia attenzione  dalla composizione.

I doppi comandi dell’otturatore e l’apertura della A6000 si trovano sulla sua spalla dietro il quadrante di scatto e la ruota di selezione. E abilmente Sony ha posto un pulsante di registrazione video solo sul lato esterno dove il pollice appoggia naturalmente sull’ impugnatura gommata sagomata (che ospita la batteria e la scheda di memoria ed è dov’è la maggior parte del peso della fotocamera), in modo che sia di facile accesso, ma molto più difficile da premere accidentalmente.

 

 

 

SONY A6000: PERFORMANCE

Nel complesso le prestazioni sono impressionante come lo erano prima. Il sistema di messa a fuoco automatica ibrido 179 punti, in particolare, svolge egregiamente il proprio lavoro. Il tempo di risposta è estremamente veloce, senza ritardo allo scatto percepibile – quando il pulsante dell’otturatore viene premuto a metà per bloccare su un soggetto o una scena, la reazione è quasi istantanea, anche in condizioni di scarsa luce ambientale.

 

 

 

 

SONY A6000: QUALITA’ DELL’ IMMAGINE

Ill sensore APS-C della A6000  è buono come ci aspettavamo. Particolarmente impressionante è la sua performance in modalità di riduzione del rumore multi-frame (MFNR). A livelli ISO più bassi, non c’è alcun vantaggio nell’utilizzarlo, ma con impostazioni di sensibilità elevate, il miglioramento della riduzione del rumore e la conservazione dettaglio è impressionante, in particolare oltre ISO 1600.

Non c’è quasi nessun rumore visibile nel colore in tutte le immagini fino a circa ISO 6400 e utilizzando il file RAW è possibile bilanciare la riduzione del rumore in modo sufficiente per eliminare qualsiasi rumore dannoso pur mantenendo un buon livello di nitidezza e la consistenza. La fotocamera è anche in grado di applicare la riduzione del rumore in una specifica area in modo intelligente per evitare di essere troppo aggressivo.

Sony A6000

Al di là di ISO 8000 le fotografie cominciano a virare un po ‘più sull’artistico che sulla precisione se viste su qualsiasi schermo  più grande di quello che appaiono automaticamente sullo schermo da 3 pollici della A6000.

Le zone d’ombra in scene ad alto contrasto mantengono una buona quantità di dettagli, in particolare nei file raw, ma i file JPEG compressi contenevano anch’essi ombra recuperabile e dettagli delle aree luminose.

 

Sony A6000

Il sistema valutativo a 1200-zone  multi-segmento della A6000 fa un ottimo lavoro di misurazione, e la sua capacità di prendere una lettura da una grande porzione dell’immagine significa che le letture saranno affidabili e coerenti, restituendo sempre risultati con livelli di esposizione molto simili alla realtà.

Per esempio, la ripresa di un soggetto in primo piano con la luce del sole dietro è uno degli scenari più impegnativi ma, anche lasciata a se stessa, la A6000 ha catturato risultati soddisfacenti, solo naturalmente perdendo dettagli delle aree luminose di sfondo.

 

Sony A6000

 

Sony A6000

 

DOVREI ACQUISTARE LA SONY A6000?

Sony sta puntando gli acquirenti che acquistano una DSLR per la prima volta o quelli che cercano un secondo corpo macchina estremamente potente e che non sia troppo faticoso da portare in giro, entrando così in concorrenza con la Olympus OM-D E-M10 e la D5300 Nikon in particolare.

La OM-D E-M10 è una fotocamera  superba adatta ad una vasta gamma di applicazioni fotografiche con buone prestazioni in caso di  scarsa luminosità. Mentre la D5300 Nikon è una reflex entry-level che eguaglia la risoluzione video e del sensore della A6000 e ad un prezzo simile, ma beneficia di avere accesso alla vasta famiglia di obiettivi Nikon. Ovviamente c’è l’aumento delle dimensioni e del peso di considerare con la Nikon, ma se questo non fosse un problema, sarebbe difficile scegliere tra i due.

Trovando un forte equilibrio tra estetica e prestazioni, l’A6000 è una fotocamera desiderabile senza difetti evidenti. I miglioramenti, soprattutto in condizioni di scarsa luce le prestazioni e la velocità, sono abbastanza significativi da giustificare un upgrade per un utente NEX. e la A6000 dovrebbe, come spera Sony, sfidare il mercato reflex entry-level. Rimanendo attraente per gli appassionati più avanzati.

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Canon EOS 700D Recensione

Canon 700D Considerazioni generali

La Canon 700D è stata a lungo una delle nostre fotocamere preferite, il marchio è da tempo diventato sinonimo di reflex digitali  e questo è uno dei suoi migliori modelli di fascia media di tutti i tempi.

Tuttavia, le fotocamere non sono romanzi o album musicali, quindi ad un certo punto deve farsi da parte per qualcosa di migliore.

In questo caso, stiamo parlando della Canon 750D e 760D, le due fotocamere sono tecnicamente identiche, ma la 760D è più adatta  agli appassionati (con un display LCD informazioni montato in alto e selettore di modalità extra), mentre la 750D è più di base, ha meno controlli e si rivolge a novizi che vogliono ancora una buona qualità dell’immagine.

Naturalmente con queste due fotocamere in uscita, vedrete alcuni prezzi stracciati sulla 700D, vale la pena quindi prenderne in considerazione l’acquisto?

 

Canon EOS 700D

Design e features

Canon produce senza dubbio reflex fantastiche, ma per i suoi modelli di consumo a tre cifre, abbiamo trovato in passato che questa reputazione non sempre è giustificata. Forse questo è dovuto al fatto che i rivali hanno dovuto faticare un po’ di più per competere. La Nikon D5200 dispone di un sensore autofocus 39 punti, rispetto ai nove punti della 700D. La Pentax K-30 dispone di un mirino significativamente più grande – caratteristiche che sono disponibili solo nei modelli EOS più costosi.

I VECCHI PROBLEMI DI AUTOFOCUS

La vecchia 600D ed i suoi predecessori hanno sofferto di vari problemi fastidiosi. L’autofocusera lento in modalità live view, e ancora peggio durante la registrazione video. Abbiamo anche notato che il sensore autofocus principale (quando si scatta con il mirino) spesso non restituiva risultati totalmente nitidi con la lente kit 18-55mm. Questa ha lasciato gli utenti con la sfortunata scelta di mettere a fuoco velocemente o in modo preciso – non il tipo di decisione che avrebbero voluto fare dopo aver speso più di 500 € su una macchina fotografica.

Canon EOS 700D

 

La 700D è stata tra gli aggiornamenti meno appariscenti della linea EOS durante la sua storia di otto anni. Rispetto alla vecchia Canon 650D, c’è una nuova lente kit EF-mount, un paio di modifiche estetiche minime e la possibilità di visualizzare in anteprima filtri creativi durante la composizione di scatti in modalità Live View.

Può essere stato un aggiornamento minimale, ma vale la pena pagare qualcosa in più per il nuovo obiettivo kit – ed i punti autofocus che sono integrati sul sensore principale, che sono stati introdotti nella 650D. Il nuovo obiettivo ha le stesse caratteristiche ottiche di quello vecchio, ma il suo suffisso STM  indica che è stato progettato per il funzionamento ottimale anche durante la registrazione video. La maggior parte delle lenti reflex sono progettate per passare rapidamente al focus richiesto. La 700D lo può fare quando si mette a fuoco per le foto. Ma in modalità video  scivola dolcemente e silenziosamente durante la registrazione. Il touchscreen – un’altra caratteristica che è stata introdotta per la 650D – gioca un ruolo importante anche in questo caso. Permettendo una funzione touch-per-spot-focus, completa di inseguimento del soggetto.

Canon EOS 700D

 

Il nuovo obiettivo performa un po ‘meglio di quello vecchio in modalità live view. Ci sono voluti circa un secondo dalla pressione del pulsante di scatto per scattare una foto, e un totale di 4,2 secondi da un solo scatto al successivo. Questi non sono assolutamente grandi risultati. Ma ci hanno permesso di catturare un paio di scatti con la fotocamera a livello della vita senza doverci mettere in ginocchio per guardare attraverso il mirino. E ‘un po’ più veloce rispetto alla 650D. Un enorme miglioramento invece è stato fatto rispetto alla 600D.

700D vs 600D live view autofocus test

La parte migliore, è che non abbiamo avuto problemi di messa a fuoco con  il nuovo obiettivo scattando con il mirino. Con la vecchia lente kit, scattando due foto, una con il mirino, l’altra in modalità live view, la seconda era spesso un po ‘più nitida. Questa volta, non vi era alcuna differenza consistente tra le due.

Per il resto, la 700D è essenzialmente la stessa macchina fotografica rispetto alla 650D, che che è una buona cosa. I comandi sono ben disposti, con una quantitò generosa di pulsanti etichettati, a funzione singola. Premendo il pulsante Q trasforma lo schermo LCD in un pannello di controllo touch screen, dando un rapido accesso a una gamma più ampia di funzioni. Il touchscreen velocizza la navigazione del menu principale. Lo schermo da 3 pollici è estremamente nitido, e il suo design articolato è una grande risorsa per il video e le foto in live view. Si può capovolgere per l’auto-scatto o come riferimento durante le riprese, o angolare verso l’alto o il basso quando si riprendono soggetti ad angoli che sarebbero imbarazzanti per le reflex a schermo fisso. E ‘anche molto luminoso. Il che significa che si può facilmente vedere il soggetto quando si scatta all’aperto in una giornata luminosa.

Canon EOS 700D

 

L’HDR bracketing fa il suo ritorno dalla 650D. E il software gratuito Digital Photo Professional Canon fornisce un modo semplice per provare la propria abilità a creare immagini HDR. Purtroppo è ancora limitata a tre esposizioni; non c’è modo di optare per 5-scatti, senza passare ad un sistema più costoso che troviamo nelle reflex professionali.

AUTOFOCUS E PERFORMANCE

Il sensore autofocus principale ha nove punti AF, che sono tutti di tipo  croce per una maggiore sensibilità. Sono veloci a rispondere, ma noi avremmo preferito averne qualcuno in più. Non è un vero problema quando si riprendono paesaggi. Ma quando ci si concentra su una piccola area, come l’occhio del soggetto, abbiamo notato che la composizione della fotografia tendeva ad essere dettata dalla posizione del punto autofocus più vicino. La D5200 è più liberatoria. Con i suoi 39 punti, che consentono anche di utilizzare la modalità inseguimento soggetto.

Lo scatto a raffica è a 5 fps, e durante il salvataggio di file JPEG con una scheda veloce è continuato ad andare fino a quando la carta si è riempita. Tuttavia, attivando la correzione delle aberrazioni cromatiche ha preso un colpo abbastanza notevole, con prestazioni rallentate a 2.1fps dopo appena tre fotogrammi. E’ frustrante che questa correzione non possa essere disattivato automaticamente quando si seleziona la modalità continua. Lo scatto RAW era a 5 fps per sei fotogrammi, rallentando fino a 1.5fps nei nostri test.

MODALITA’ VIDEO

La modalità video è stata trasformata dal nuovo obiettivo. Rendendo questa la prima fotocamera EOS che può essere utilizzato come una videocamera punta e scatta. Anche la messa a fuoco manuale e l’esposizione sono disponibili. Con tanti obiettivi tra cui scegliere, è un’opzione promettente per videomakerspiù seri. Ciò è rafforzato dal nuovo profilo video-X Picture Style (disponibile per il download per tutte le fotocamere EOS da http://web.canon.jp). Che fornisce una risposta colore piatta che dà più spazio di manovra in post-produzione.

QUALITA’ DELL’IMMAGINE

Le fotocamere Canon EOS raramente sorprendono per la qualità delle immagini. Con nessuna differenza distinguibile tra la 700D e l’uscita della 650D, questo è certamente vero anche qui. Infatti, la qualità di output del sensore non è cambiata molto da quando la 550D è stata lanciata nel 2010. Ma il più recente processore DIGIC 5 introdotto nella 650D gestisce il rumore ad ISO elevati leggermente meglio. C’erano un sacco di dettagli nitidi nelle sue foto da 18 megapixel. Le texture della pelle vengono gestite molto bene. Texture dense come il fogliame sembravano molto meglio nel RAW della fotocamera che in JPEG però.

Canon EOS 700D sample shot

 

Confronti diretti con la Nikon D5200 ci suggeriscono che in realtà è la Canon che offre dettagli più nitidi. Nonostante la sua risoluzione più bassa. I JPEG della Nikon sembravano leggermente più morbidi in confronto. Questo è dovuto a diversi approcci da parte dei due fabbricanti. Tuttavia – entrambe le telecamere consentono di regolare la quantità di nitidezza. Lo scatto in RAW ha rivelato un piccolo vantaggio da parte di Nikon per quanto riguarda i dettagli.

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

Canon EOS 700D sample shot

 

CONCLUSIONI

Abbiamo sempre apprezzato molto il design delle fotocamere della linea  EOS, e la 700D non fa eccezione. Per la prima volta, ecco una fotocamera consumer-oriented in grado di offrire qualità sublime senza svantaggi significativi. Le fotocamere rivali hanno una modalità video più sofisticata. Migliore autofocus o mirini più grandi, ma nient’altro a questo prezzo è così consistente. La qualità dell’immagine è quanto di meglio si possa trovare, e tutto il resto va da buona a eccellente. Con un’infinità di obiettivi compatibili disponibili, questa fotocamera è davvero una scommessa vincente.

 

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NIKON D5500 RECENSIONE

NIKON D5500

Ma, quelli in cerca di una farebbero bene a dare un’occhiata  alla Nikon D5500. La D5500 dispone di un sensore da 24,2 megapixel, maneggevolezza sopra la media  e funzionalità di riduzione del rumore molto valida. L’unico inconveniente  è che alla  D5500 manca di un vero upgrade sostanzioso rispetto alla sua sorella maggiore,la Nikon D5300.

Nikon D5500 11

Nikon D5500 – Design e Maneggevolezza

 

La D5500 utilizza un nuovo stile di corpo macchina per Nikon. E ‘più piccolo e leggero rispetto alla D5300, ma le modifiche di progettazione non sono una vera e propria  miniaturizzazione di questa fotocamera.

A 420 g (solo corpo) è significativamente più leggera della D5300 e a 124 x 97 x 70mm è leggermente più piccola. Tuttavia, in realtà è l’obiettivo a dare una sensazione nel complesso diversa. Come la Nikon D750, la D5500 ha una presa molto più profonda rispetto alle precedenti fotocamere Nikon, dando una presa più salda e confortevole.

 

Nikon D5500 5.

Parte di ciò che rende tutto questo possibile è un nuovo stile di costruzione. Invece del policarbonato (plastica) o una lega di magnesio, la Nikon D5500 è fatta di un composito in fibra di carbonio. In questo modo presumibilmente Nikon è riuscita ad utilizzare meno volume di materiale per ottenere la stessa robustezza.

La sensazione è diversa, ma l’aspetto e il layout sono simili alla D5300. Sono disponibili due ghiere di controllo manuale: una intorno al D-pad sulla piastra posteriore e uno sulla piastra superiore. Questi in combinazione con il tradizionale selettore di modalità PASM forniscono un buon equilibrio di accessibilità e controllo.

Il tasto ‘i’  è stato spostato da vicino l’otturatore e posizionato sotto il pad posteriore per un accesso più facile, ma per il resto è uguale.

 

Nikon D5500

NIKON D5500 – LCD E FEATURES

 

C’è un altro grande cambiamento, però. Il display è un touchscreen, mentre la Nikon D5300 è non-touch. Così come la possibilità di utilizzare il tocco per messa a fuoco in Live View, il display touch può funzionare anche come un’altra superficie di controllo manuale durante le riprese con il mirino.

Naturalmente, se siete veramente interessati all’utilizzo del  controllo manuale potreste prendere in considerazione la Canon 760D, una macchina fotografica dello stesso livello ma con maggiori controlli di tipo professionale.

Per il fotografo più “easy-going”, però, la Nikon D5500 ha tutto il necessario. Controlli manuali decenti e un layout amichevole, lo schermo inoltre si ripiega su una cerniera ad angolazione variabile.

 

 

Questo rende le riprese ad angolazioni inusuali molto più semplici,  grazie anche  alla leggerezza della Nikon D5500.

Anche il display è decisamente buono. Si tratta di un display LCD da 3.2 pollici di risoluzione 1.04M-dot, e si restituisce colori abbastanza accurati e buona nitidezza. E’ alla pari con tutte le altre fotocamere in questa classe-entry-level “avanzata”.

Naturalmente, come tutti i modelli relativamente abbordabili, la Nikon D5500 utilizza un mirino ottico pentamirror piuttosto che il  pentaprisma più luminoso (ma più costoso). Tuttavia, è ancora abbastanza luminoso e di dimensioni generose.

 

 

Ci è sembrato più grande di mirino della Nikon D5200, ad esempio, con ingrandimento 0.82x invece di 0.78x.

La Nikon D5500 dispone di connessione Wi-Fi, che consente di trasferire le immagini a un telefono cellulare utilizzando l’applicazione Nikon Wireless Utility Mobile. Inoltre, consente di controllare l’otturatore in modalità wireless.

Tuttavia, Nikon ha completamente tagliato fuori l’altro nodo di connettività, il GPS. La Nikon D5300 ha il GPS, ma questo modello più costoso, ne è sprovvisto. Deludente? Sì, tanto più che il modulo GPS accessorio GP-1A non è decisamente economico. In alternativa è possibile contrassegnare le foto da soli. Ma chi vuole farlo?

 

NIKON D5500 – SENSORE, AF E PERFORMANCE

La D5500 Nikon è dotata di un sensore DX di 24,2 megapixel. Se non siete del tutto familiari con la nomenclatura di Nikon, le dimensioni del sensore DX è lo standard APS-C. Questo è praticamente l’unico formato che è possibile acquistare in una reflex a questo prezzo.

Dovrete pagare un po ‘di più per una fotocamera full-frame.

 

 

Nikon D5500 3

Nikon non ha realmente migliorato le prestazioni della D5500 rispetto alla D5300. Infatti utilizza lo stesso processore EXPEED 4, che permette di scattare fino a 5 fps. Questa non è certo una Reflex da  Sport / azione, ma la velocità è sufficiente per lo shooting occasionale  di azione se le vostre aspettative non sono esageratamente alte.

Altrettanto importanti sono le prestazioni dell’ AutoFocus. La D5500 utilizza il modulo Multi-CAM 4800DX, dotato di 39 punti AF, di cui nove a croce. E ‘lo stesso processore AF visto nella Nikon D7000.

Le prestazioni dell’autofocus in generale sono molto buone. E’ veloce e preciso, anche in condizioni di scarsa illuminazione (con l’aiuto della luce AF). E ‘solo quando si passa alla modalità Live View o un video che le prestazioni subiscono un calo.

 

 

Nikon D5500 13

Le prestazioni dell’esposimetro sono anch’esse piuttosto buone. La D5500 dispone di modalità  Matrix, pesata al centro e spot. Non ha la modalità di evidenziazione-led presente nelle macchine fotografiche di fascia alta, come la Nikon D810, ed è un peccato, ma il sensore offre una buona gamma dinamica a ISO più bassi, il che significa c’è la possibilità di salvare molti dettagli nelle ombre in fase di post-produzione. Quindi quando nel dubbio, consigliamo di sottoesporre leggermente.

 

NIKON D5500 – QUALITA’ DELL’IMMAGINE

La D5500 è in grado di produrre foto eccellenti, soprattutto quando accoppiata con una lente di qualità più alta rispetto alla lente kit 18-55mm. Alle impostazioni ISO più basse ci si può aspettare dettaglio 3400l / ph e la gamma dinamica 12.3EV. Entrambi sono ottimi risultati per una fotocamera APS-C di questa risoluzione.

Le prestazioni sono molto buone fino a ISO 1600, e decisamente accettabili a ISO 3200. E ‘solo al di sopra questi valori che iniziamo a vedere una  più significativa perdita di dettaglio soprattutto nelle ombre.

Ha una gamma di sensibilità ISO nativa di 100-25,600. E ‘un segno evidente che Nikon ha messo un po’ di lavoro in più nei suoi algoritmi di riduzione del rumore. Detto questo vi invitiamo ad evitare di scattare a ISO 25,600 a meno che non sia l’unica possibilità.

Ecco alcune immagini di esempio:

 

 

Nikon D5500 3

 

Nikon D5500

 

Nikon D5500 5

 

Nikon D5500 9

 

Nikon D5500 7

Gli scatti della D5500 si collocano tra i migliori  tra le fotocamere APS-C.

Ottimi JPEG significa che non c’è bisogno di ricorrere necessariamente alla post-produzione per ottenere buoni risultati, Inoltre è possibile attivare il D-Lighting, che va ad intervenire sul livello di ombre e contrasto per fornire una migliore gamma dinamica.

 

 

Nikon D5500 9

NIKON D5500 – VIDEO

La Nikon D5500 non ha alcun miglioramento evidente dal lato video, ma dovrebbe essere più che sufficiente per le necessità dell’utenza a cui questa camera è destinata. Si può girare video a 1080p 60 fotogrammi al secondo o al di sotto.

C’è un microfono stereo integrato, e anche un ingresso microfono con  slitta su cui è possibile montare il microfono. la stabilizzazione ottica non è fornita.

 

 

Nikon D5500 7

DOVREI COMPRARE LA NIKON D5500?

La D5500 non è esattamente una fotocamera rivoluzionaria. Vista la similarità con la D5300 e la D5200 ci sembra che Nikon sia stata un po’ troppo conservativa.

Tuttavia, questo non è un settore che ha davvero bisogno di innovazione  al momento. Ecco il fatto: la D5500  funziona molto bene per l’utilizzo  generico e cattura immagini in grado di competere con qualsiasi fotocamera APS-C, soprattutto se utilizzata con un buon obiettivo.

 

 

VERDETTO

Non abbiamo visto niente che ci abbia fatto rizzare i capelli, ma se quello di cui avete bisogno è una reflex entry-level leggermente più avanzata, la Nikon D5500 è tra le migliori scelte che possiate fare attualmente.

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Canon EOS 100D Recensione

Canon EOS 100D Recensione

La Canon EOS 100D è una Reflex Digitale che ha molte funzioni in comune con la Canon 700D, che è stata annunciata in contemporanea.

 

Canon EOS 100D

 

Il design rimpicciolito dovrebbe far gola a tutti coloro che, altrimenti, avrebbero scelto un sistema più compatto.

Purtroppo gran parte del vantaggio si va a perdere poi con l’utilizzo della lente kit in dotazione. In questa nuova versione del 18-55 da segnalare le performance migliorate in modalità live-view, ed un autofocus più silenzioso durante le riprese video.

Canon EOS 100D

Sicuramente questi sono miglioramenti graditi rispetto alla lente kit precedente, ma lo svantaggio è che è 5mm più lunga. Probabilmente il 40mm Pancake di Canon è la scelta migliore da abbinare a questa reflex. In alternativa il Canon EF-S 24mm per chi preferisce qualcosa di più wide.

PERFORMANCE

Dimensioni a parte, la 100D e la 700D sono molto simili. Entrambe utilizzano lo stesso sensore da 18 megapixel, dotato della tecnologia autofocus phase-detect introdotta nella Canon EOS 650D. Entrambe offrono la rimozione dell’aberrazione cromatica in camera.

CONTROLLI

La Canon EOS 100D utilizza l’interfaccia touchscreen che abbiamo visto sulla 650D. Funziona in modo superbo in coppia con i bottoni fisici sul corpo macchina. Il touchscreen risulta estremamente utile quando si deve settare l’autofocus in modo preciso in modalità live-view, e per zoommare le foto ed assegnare il voto alle foto in modalità playback. Quello che distingue la 700D dalle altre, è il fatto che lo schermo articolato è in grado di girare in tutte le direzioni. Questo è estremamente utile per una varietà di situazioni, foto dal basso, e perfino selfies.

Canon EOS 100D

Per il resto, i controlli delle due fotocamere sono praticamente identici.

Il viewfinder ad ogni modo restituisce sempre risultati migliori rispetto al live view a nostro avviso. Con performances estremamente veloci dal sistema autofocus a 9 punti.

VIDEO

Il nuovo obiettivo kit STM fa una grossa differenza quando si parla di registrazioni video. Mentre nel modello precedente i video girati con reflex EOS erano sempre rovinati dal rumore fastidioso del motorino di autofocus, con la 100D ed il 18-55 STM questo problema è stato risolto.

CONCLUSIONI

La Canon EOS 100D ci è piaciuta. L’ergonomia è sorprendentemente ottima e la qualità dell’immagine è superata solo dalle camere full-frame a questo punto. Il prezzo è sicuramente attraente per qualcuno che vuole una reflex APS-C con la possibilità di utilizzare tutti gli obbiettivi disponibili per le reflex Canon EOS.

Va uno step sopra con la Canon 700D, con lo schermo LCD articolato, 9 punti di autofocus a croce, scatto a raffica più veloce, flash più potente, batteria che dura di più.

Ancora, se volete una “vera” reflex, se le dimensioni ed il peso ridotti sono una vostra priorità, e volete la possibilità di utilizzare il sistema canon (e compatibile Canon) di obbiettivi, questa reflex calza a pennello. Come Reflex Digitale Entry Level per qualcuno che ha appena cominciato, la 100D è sicuramente un’ottima scelta. E con quello che costa oggi, è un investimento decisamente piccolo alla fotografia reflex.

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Fujifilm X-T1 Recensione

Fujifilm ha recentemente annunciato l’uscita della X-T2, che naturalmente recensiremo non appena ci metteremo le mani sopra. Nel frattempo, abbiamo provato la Fujifilm X-T1 che rimane a nostro avviso una mirrorless di tutto rispetto.

La Fujifilm X-Pro1, X100S, e le altre della X-series, sono camere eccezionali, punto. Stanno rapidamente colmando il vuoto nella qualità dell’immagine nei confronti delle classiche reflex, essendo allo stesso tempo più piccole, leggere, ed in alcuni casi più resistenti alle intemperie. E non guasta nemmeno il fatto che siano decisamente più belle da vedere con il loro look retro.

Una delle classiche esponenti della X-series è la Fujifilm X-T1. Recentemente ho avuto la possibilità di utilizzarla durante vere situazioni lavorative. L’ho testata con la lente kit 18-55 Fujinon. La camera è disponibile solo corpo, o dotata della lente kit.

Quello che mi interessava di più era capire come si comportasse questa camera nel mondo reale. Certo, la X-T1 ha un sacco di funzioni divertenti, wifi integrato, app ufficiale per il controllo remoto, post produzione dei RAW in camera, esposizione multipla, modalità panorama, e funzioni di bracketing. Tutto ciò è fantastico, ma nel mondo reale tendo a non utilizzare nessuna di queste cose più di tanto.

Sono più interessato a una fotocamera che mi aiuti a portare a termine il lavoro, e la cui qualità dell’immagine sia abbastanza alta da essere accettabile in un ambito professionale.

Ero anche interessato a capire se questa fosse una camera che avrei potuto usare come backup alla mia reflex quando scatto in location, e se in situazioni in cui la reflex fosse estremamente scomoda potesse andare a sostituirla completamente.

Se guardare grafici, istogrammi e test in laboratorio è quello che vi interessa, date un’occhiata alle statistiche tecniche estremamente esaustive di DPReview.

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Highlights

Compatta. La Fujifilm X-T1 è estremamente compatta se paragonata a una reflex digitale, grazie proprio al fatto di essere una mirrorless gli ingegneri sono riusciti a tenere le dimensioni ed il peso estremamente ridotti. E sono stati eccezionalmente bravi a racchiudere un bel po di potenza di processing in così poco spazio. E’ dotata di viewfinder elettronico, il che la rende leggermente più grande della Fujifilm X-E2.

Design robusto, resistente alle intemperie. Il corpo macchina è fatto interamente in magnesio, e le manopole in alluminio. Lo schermo LCD è rinforzato. Il corpo è anche resistente alle intemperie, e se usato in coppia con una lente dotata della stessa protezione, come la XF18-135mm, Fujifilm dichiara che è in grado di resistere a temperature fino a -10C e resistente alla polvere e all’acqua. Da questo punto di vista Fujifilm si scontra testa a testa con la Olympus OM-D E M5.

Sensore. Fujifilm è conoscita per le pellicole. Alla fine i loro sensori si sono rivelati anch’essi piuttosto buoni. Questa camera è dotata di sensore APS-C CMOS. Le immagini prodotte sono di 16.3MP, che è più di quanto la maggior parte dei fotografi ha realmente bisogno. Se volete di più, probabilmente state cercando più qualcosa come la Nikon D800E o qualcosa di Medio Formato.

Maneggevolezza

Il mio  più grosso problema con la X-T1 è la messa a fuoco. E’ leggermente più lenta di quello che vorrei, e spesso mi ritrovo a combattere con il delay dello shutter in particolare con soggetti in movimento.

Lo shutter in se è estremamente reattivo, come ci si aspetterebbe da una camera del genere.

Sono rimasto particolarmente impressionato con alcuni dei controlli manuali che sono esattamente alla punta delle dita sulla parte superiore della camera, in modo da non perdere tempo smanettando nei menu.

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LCD e Menù

 

L’LCD da 3 pollici è grande e luminoso. In piena luce del giorno perfettamente visibile anche quando il sole ci batte direttamente contro. I menù sono sufficientemente chiari e completi.

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E’ possibile girare lo schermo. Non è un movimento completo ma in una sola direzione, ma l’ho trovato molto utile soprattutto utilizzando la camera dal basso o dall’alto provando prospettive diverse.

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Mirino

 

Non sono un fan del viewfinder elettronico. Detto questo sicuramente il preferisco all’LCD durante la fase di composizione.

E comunque quello elettronico della X-T1 è piuttosto buono. E’ brillante, contrastato, chiaro, e gli ingegneri Fujifilm hanno trovato un modo di ridurre il fastidioso lag di cui soffrono la maggior parte dei viewfinders ellettronici.

Ci sono anche benefici nel viewfinder elettronico. In termini di composizione, quello che vedete è esattamente quello che otterrete nella foto. Mentre molti mirini ottici spesso non coprono il 100% della scena.

Il viewfinder elettronico è dotato di vari HUD molto utili. Quello che più mi è piaciuto è l’indicatore dell’orizzonte.

Qualità dell’immagine

La Fujifilm X-T1 utilizza un sensore APS-C. Non è il sensore più grande in assoluto tra le mirrorless (qualcuno ha detto Sony Alpha A7 ?) ma è un sensore abbastanza grande per gli standard delle altre mirrorless.

La qualità dell’immagine è eccellente. Ho scattato quasi esclusivamente in RAW, esattamente come avrei fatto normalmente, e le immagini hanno un buon range dinamico, sono nitide e i colori sono estremamente piacevoli.

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18-55mm Fujinon 

Le lenti kit raramente sono qualcosa di cui parlare. E questo obbiettivo non fa differenza. Non franitendetemi, è un buon obiettivo. E’ estremamente versatile, nitido, a 18mm ha un’apertura di diaframma f/2.8. Dotato di stabilizzazione dell’immagine, è relativamente compatto e leggero. Un ottimo obiettivo nel complesso.

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Concludendo

C’è molto da dire sulla Fujifilm X-T1, e sicuramente è un’ottima fotocamera.

La qualità dell’immagine è eccellente, è robusta e soprattutto è divertente da usare.

Potete acquistare la vostra su Amazon.it.

Nikon D3300 Recensione

Abbiamo provato oggi la Nikon D3300. Ecco il fatto, le fotocamere entry-level devono comunque produrre immagini di qualità. Qualità sufficiente a giustificare il fatto stesso di acquistare una Reflex.

La Nikon D3300 parte bene con un re-design della lente kit collassabile fino a 68mm quando non è in uso, anni luce avanti ai 145mm della Canon EOS 1200D o i 155mm della Nikon D3200. Complessivamente, la camera e l’obbiettivo hanno perso circa 100g di peso rispetto alla D3200, per un peso totale di 663g. Indubbiamente questi cambiamenti sono i benvenuti, ma avrete comunque bisogno di trasportarla in una borsa piuttosto che in tasca.

Nikon D3300

 

I processori delle fotocamere di solito non ricevono molta attenzione, ma un upgrade al Nikon Expeed 4 ha davvero ripagato e sicuramente merita due parole. Lo shooting continuo è passato da 4fps a 5fps, mettendola significamente davanti alla Canon 1200D con i suoi 3fps. E dopo 20 scatti la D3300 durante i nostri test ha continuato a scattare a 3.3fps.

Con un processore notevolmente più veloce a bordo, è una bella sorpresa notare che la durata della batteria è aumentata da 540 a 700 scatti circa. Abbiamo anche notato che l’autofocus a 11 punti e la lente kit sono piuttosto veloci e costanti, impiegando circa 0.3 secondi dalla pressione del pulsante di scatto allo scatto della foto.Nikon D3300

Il processore più veloce signigica anche che i video a 1080p sono catturati a frame rate che vanno dai 24fps a 60fps. C’è uno svantaggio a questo però: la lunghezza massima del videoclip girato a 60fps sarà di circa 10 minuti. Conviene a nostro avviso restare sui 30 fps , in questo caso i videoclip dureranno 20 minuti.

Nel 2014, la qualità video era tra le migliori che avessimo visto e si difende piuttosto bene ancora oggi. Colori piacevoli tanto quanto quelli dei JPEG. Dettgli molto più nitidi e livelli di rumore considerevolmente più bassi rispetto alla 1200D. A differenza della 1200D è presente l’opzione per il Full-time Autofocus anche girando video.

Nikon D3300 Qualità dell’immagine

 

La Nikon D3200 è stata la prima Reflex Digitale Nikon ad usare il sensore a 24 Megapixel. Adesso quasi tutte ne sono dotate, ma mentre la risoluzione della D3300 è rimasta praticamente la stessa, questo sensore è stato un passo decisamente in avanti. Il sensore è lo stesso che troviamo nelle più costose D5300 e D7100, livelli di rumore a ISO elevati significativamente migliori rispetto alla D3200. Il sensore è anche privo del filtro ottico Low-Pass, il che migliora ulteriormente la qualità dell’immagine in termini di nitidezza. Per una fotocamera entry level la qualità dell’immagine è davvero sorprendente ed impensabile fino a qualche anno fa.

Nikon D3300 sample shot

 

Nikon D3300 sample shot

 

Scattare in RAW aiuta a ridurre ulteriormente il rumore ISO in post-produzione

Nikon D3300 sample shot

 

Nikon D3300 sample shot

 

Non c’è molto altro da dire sulla qualità dell’immagine di questa camera. Nikon in passato ci ha abituati bene ed il tutto è ampiamente documentato dalle recensioni del passato. La lente kit potrebbe essere leggermente migliore, qualche problemino di soft-focus verso i bordi dell’immagine, ma a questo prezzo ci sembra più che accettabile per qualcuno che acquista la sua prima Reflex e vuole cominciare subito. Se e quando saranno pronti per l’upgrade è rassicurante che questo sensore potrà sfruttare a pieno la qualità di obbiettivi più costosi.

Nikon D3300 sample shot

 

Nikon D3300 sample shot

 

Nikon D3300 – E’ per te?

 

Ormai credo si sia capito che preferiamo abbondantemente la Nikon D3300 rispetto alla sua controparte Canon. La D3300 a nostro avviso è migliore in qualità dell’immagine foto e video, durata della batteria, performance, e controlli migliori. Anche dal punto di vista del prezzo la Nikon D3300 esce vincitrice rispetto alla concorrenza. Se invece volete risparmiare ancora di più potete orientarvi verso la D3200. Anche se ci rimetterete qualcosa in termini di qualità e performance generali.

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Canon 1300D Recensione

Canon EOS 1300D Review

Tempo fa abbiamo parlato della Canon EOS 1200D, quando è uscita ha fatto molto parlare di se e continua ad essere popolare tra coloro che si avvicinano al mondo Reflex per la prima volta. Oggi, recensiremo la nuova EOS 1300D, che è uscita attorno allo stesso prezzo della versione precedente.

La nuova Canon 1300D va ad aggiungere il wi-fi e la tecnologia NFC, assieme ad altri piccoli cambiamenti per rendere la 1300D più moderna ed appetibile per gli acquirenti che non hanno mai acquistato reflex prima. Quindi diventerà la nuova fotocamera entry-level di riferimento? Scopriamolo.

Design e Qualità Costruttiva

Canon non si è allontanata molto dalla sua formula attuale, e la EOS 1300D è praticamente identica alla 1200D. Il corpo è costruito interamente in plastica con una texture matte, il che è un bene per la presa ed è in qualche misura resistente ai graffi. C’è un rivestimento in gomma nei punti in cui si appoggiano le dita, che rende più semplice scattare con una mano sola.

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Il corpo della EOS 1300D è leggermente più leggero a 440g e più compatto rispetto alla 1200D, che si nota solo quando vengono comparate fianco a fianco. Sul lato sinistro, la 1300D ha un input per il telecomando con filo, una porta mini-usb, e una mini HDMI. Tutti i bottoni sono posizionati alla destra dell’LCD, compreso l’accesso rapido all’ISO, bilanciamento del bianco e autofocus. C’è un bottone dedicato a fianco al mirino ottico per passare alla modalità live view. Canon ha aggiunto inoltre un LED che segnala il funzionamento del WiFi.

Canon_EOS_1300D_dials_ndtv.jpgSopra, abbiamo un microfono, un flash pop-up e una hotshoe standard per il flash esterno, ed infine la manopola della modalità PASM. Il mirino ottico visualizza le letture per l’esposizione, ISO, tempi di scatto e diaframma, e risultano ben leggibili anche in pieno giorno.

La camera ha un display da 3 pollici TFT, la cui risoluzione è stata praticamente raddoppiata a 920K punti rispetto a quello presente sulla 1200D. Grazie a questo, la preview delle immagini è più nitida così potrete farvi un’idea migliore del risultato finale. Purtroppo, lo schermo è fisso e non si può estrarre e ruotare nelle entry-level di Canon.

Canon_EOS_1300D_lens_ndtv.jpgCanon ha dotato la 1300D di un obbiettivo standard EF-S 18-55mm IS II. L’obbiettivo è dotato di stabilizzazione dell’immagine integrata. Nella scatola inoltre troverete una tracolla, la batteria, il cavo dati, caricatore esterno ed una SD Card classe 10 da 16GB.

Features

Le specifiche alla base della fotocamera non sono cambiate chissà quanto rispetto alla 1200D. Il modello nuovo è sempre dotato del sensore a 18 Megapixel APS-C CMOS, con un range ISO nativo di 100-6400, ed è capace di scattare fino a 3 frame per secondo in raffica. Il processore è stato migliorato con il Canon Digic 4+. La Canon 1300D può scattare in JPEG, RAW e JPEG+RAW, e la risoluzione del video arriva fino a 1920x1080p a 30fps. Il sensore ha un totale di nove punti di autofocus incluso uno a croce al centro.

Canon_EOS_1300D_app_ndtv.jpgAd ogni modo, l’aggiunta più grossa è indubbiamente la connettività wi-fi. Una volta installata l’app Canon Camera Connect sul vostro smartphone, accoppiarla tramite l’NFC è semplice come appoggiare il telefono sul logo NFC della fotocamera. Potrete perfino farlo alla vecchia maniera se il vostro dispositivo non è dotato di NFC. Se non volete creare un netword ad-hoc, potete anche scegliere di accoppiare la camera col vostro routerdi casa.

Canon_EOS_1300D_screen_ndtv.jpgL’app vi permetterà di vedere tutte le foto scattate e trasferire quelle che volete condividere. Le immagini copiate sul telefono sono ridimensionate a 1920×1080, che le rende più semplici da condividere sui social media. Le immagini pesano circa 1.7MB ed il trasferimento sarà piuttosto rapido via wi-fi. L’app è dotata anche di scatto da remoto che rende praticamente lo schermo del vostro smartphone un viewfinder elettronico. Potrete fare la maggior parte delle regolazioni via app.

Performance

Nei nostri test dell’ISO, la EOS 1300D si è difesa bene fino a ISO 800, con colori vivi e dettagli nitidi. A ISO 1600, noterete un lieve calo nella nitidezza e un pò di rumore inizia a farsi notare. Salendo fino a ISO 3200 e 6400 risulta in foto praticamente inutilizzabili con troppo rumore e livello di dettaglio notevolmente ridotto.

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La camera fa un buon lavoro nel catturare immagini dettagliate alla luce del giorno. La riproduzione dei colori è buona anche se la camera non sembra avere un ottimo range dinamico. Il che rende le foto non così vibranti.

La velocità di messa a fuoco è buona, purtroppo con un solo punto autofocus a croce, l’impresa a volte può risultare leggermente difficoltosa soprattutto con i primissimi piani. La responsabilità della maggior parte di questi problemi va comunque attribuita all’obbiettivo in dotazione.

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Canon_EOS_1300D_indoor_ndtv.JPGLe foto al chiuso e sotto la luce artificiale non sono male, purchè limitiate l’ISO a 1600.  La riproduzione dei colori è piuttosto buona. La EOS 1300D è capace di scattare immagini di qualità anche in condizioni di scarsa luminosità soprattutto se utilizzerete la modalità manuale. Altre modalità di scatto includono Creative Auto, Portrait, Landscape, Close-up, Sports, Food e Night Portrait. Anche se queste modalità sono piuttosto comode vi consigliamo di addentrarvi di più nelle modalità manuali. Dopotutto perchè comprare una Reflex Digitale altrimenti?

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Canon_EOS_1300D_manual_ndtv.JPGGli scatti notturni sono molto cromatici. Anche qui tenere gli ISO su valori più bassi sicuramente aiuterà a mantenere una buona qualità dell’immagine. In questo caso probabilmente vi converrà scattare con l’aiuto di un treppiede.

La EOS 1300D può registrare video fino a 1080p a 30fps. Il che non è il massimo considerando che la concorrenza arriva ai 60fps. La qualità video tuttavia è buona. Non c’è la stabilizzazione dell’immagine in video quindi avrete bisogno di una mano ferma od anche qui di un treppiede.

La fotocamera utilizza la stessa batteria della 1200D, stiamo parlando di circa 500 scatti per carica. Probabilmente il numero sarà leggermente più basso. Se girate molti video potrete aspettarvi di prosciugare la batteria piuttosto in fretta..

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Verdetto

La Canon EOS 1300D si può trovare online a un prezzo in linea con le altre entry-level. La Nikon D3300, è leggermente più economica e secondo noi la scelta sta alla vostra preferenza per uno o l’altro produttore.

I possessori della 1200D possono tranquillamente tirare un sospiro di sollievo e tenersi la loro reflex a nostro avviso. Per gli altri, la fotocamera sicuramente merita come entry-level anche se noi personalmente preferiamo la Nikon D3300. A voi la scelta!