Le migliori fotocamere per Video 2019

Le migliori fotocamere per Video 2019

Ci sono tante opzioni per il video 4K, ma qual’è la migliore?

Panasonic GH5s mirrorless camera

Che vi stiate avventurando nel mondo del video per la prima volta, o stiate cercando una nuova fotocamera per stare al passo con la richiesta sempre maggiore di video 4K, troverete le migliori fotocamere per video che potete acquistare oggi.

C’è sempre stata una sovrapposizione tra fotografia e video, ma è solo negli ultimi anni che le fotocamere di livello consumer sono state commercializzate come adatte ad entrambe le cose.

Che si usi una Reflex o una mirrorless, ai fotografi viene sempre più spesso richiesto dai clienti di girare anche video, ed i produttori di fotocamere stanno incorporando capacità video sempre più sofisticate nelle fotocamere più diffuse. E’ una rivoluzione che non possiamo ignorare, come non possono farlo i fotografi professionisti e semi-professionisti.

Di seguito, abbiamo messo insieme sette delle fotocamere più interessanti con capacità di girare video 4K in un vasto range di prezzi, compresi due modelli progettati espressamente per il video-making.

Ciò che accomuna tutte queste camere è la possibilità di girare in 4K. Non tutti necessitano di una fotocamera con video 4K, in quanto il Full HD è più che sufficiente in molte situazioni. Ma il 4K stà rapidamente diventando una specifica mainstream, ed è anche un modo per assicurare ai clienti la “prova del tempo” per i loro video, così che un video girato oggi non risulti oblsoleto fra 5 anni.

Continuate a leggere per la nostra scelta di migliori fotocamere per il film making con capacità video 4K – ed i migliori prezzi…

Le migliori camere 4K per il video

1. Fujifilm X-H1

Questa fotocamera 4K ha le migliori specifiche tecniche per questo prezzo.

Tipologia: Mirrorless | Sensore: APS-C | Risoluzione: 24.3MP | Attacco obiettivo: Fujifilm X | 4K frame rates: 30, 25, 24p | 4K crop factor: 1.17x | Standard ISO range: 200-12,800 | Memory cards: 2x SD/SDHC/SDXC (UHS II)

La X-H1 è la top gamma di Fujifilm per quanto riguarda i sensori APS-C con attacco X-mount, ed è la prima della gamma Fujifim X ad essere dotata di stabilizzatore integrato, che lavora in sincronia con lo stabilizzatore ottico presente in molti obiettivi Fujifilm. La X-H1 può girare video 4K UHD e DCI, con un bitrate fino a 200Mbs ed è dotata di opzione F-Log gamma. E’ dotata inoltre di un nuovo simulatore di pellicola Eterna, che può essere utilizzato con il dinamic range della fotocamera impostato fino a 400%. C’è purtroppo del crop-factor presente quando si gira in 4K, ma è relativamente piccolo a 1.17x. Con video cristallini sia indoor che outdoor, quello che manca in specifiche high-end video lo recupera in qualità del 4K. Questa fotocamera nei nostri test ha dato i migliori risultati con il minor sforzo.

Vedi la Fujifilm X-H1

2. Panasonic Lumix GH5S

Fantastica per i video in 4K – Non così fantastica per le foto

Tipologia: Mirrorless | Sensore: Micro Four Thirds | Risoluzione: 10.28MP | Attacco obiettivo: Micro 4/3 | 4K frame rates: 60, 50, 30, 25, 24p | 4K crop factor: 1x | Standard ISO range: 160-51,200 | Memory cards: 2x SD/SDHC/SDXC (UHS II)

Panasonic ha fatto delle ibride 4K la sua specialità, ma con la GH5S è andata un passo oltre, sacrificando la pura risoluzione per fare spazio a specifiche video high-end. Il sensore da 10MP perde ogni appeal per la fotografia, ma si rivela ideale per il 4K, specialmente visto che si tratta di un sensore Multi Aspect. Questo permette di girare video in 17:9 Cinema 4K e 16:9 4K UHD, in aggiunta ai classici 3:2 e 4:3 delle foto, il tutto senza che la lunghezza focale vari cambiando da una modalità all’altra. A differenza di quasi tutte le fotocamere crossover, può catturare video 4:2:2 a 10 bit internamente per utilizzo con SD ad alte prestazioni. La GH5S è dotata inoltre di V-logL Panasonic, una modalità preinstallata per aumentare il range dinamico, e mentre molte delle sue rivali hanno un limite di tempo in registrazione di 30 minuti, la GH5S supporta registrazioni illimitate (fino a riempimento della SD usata). La performance è a livelli alti, ottimi video contrastati e con resa cromatica perfetta.

Vedi Panasonic GH5S

3. Canon EOS C300 Mark II

Un’ottima camera in 4K, ma solo per professionisti veri.

Tipologia: Mirrorless | Sensore: Super 35mm | Megapixels: 8.85MP | Attacco obiettivo: Canon EF | 4K frame rates: 60, 50, 30, 25, 24p | 4K sensor crop factor: 1x | Standard ISO range: 160-25,600 | Memory cards: 2x CFast 2.0 (4K), 2x SD (FHD only)

La C300 Mark II è il modello di mezzo della linea Canon EOS Cinema, e mentre è decisamente più costosa di quasi tutte le camere presenti su questa lista, si spinge decisamente oltre nel soddisfare le esigenze dei professionisti del video, con un design modulare più adatto all’utilizzo combinato con monitor esterni, maniglie, anelli ed equipaggiamento audio. Utilizza un sensore Super 35mm CMOS simile in dimensioni ad un APS-C e corrispondente al vecchio 35mm movie format. Il sensore da 8MP cattura video 4K senza crop, ed è in grado di registrare video 4:2:2 10 bit internamente su doppie card CFast. Può anche catturare 4K RAW su un registratore esterno. Il filtro ND integrato è estremamente utile in esterna, e sono totalmente assenti gli artefatti provocati dall’otturatore in tutte le nostre prove di panning. Ad ogni modo, la maneggevolezza complicata ed il fatto di dipendere dal formato MFX rende questa camera un oggetto per esperti, non per amatori.

Vedi Canon C300 Mark II

4. Sony A7R III

Ottima tuttofare adatta a video e foto professionali.

Tipologia: Mirrorless | Sensore: Full frame | Risoluzione: 42.4MP | Attacco obiettivo: Sony E | 4K frame rates: 30, 24p | 4K sensor crop factor: 1x, Super 35mm | Standard ISO range: 100-32,000 | Memory cards: 1x MS/SD, 1x SD/SDHC/SDXC (UHS II)

Sony si è fatta la sua reputazione tra i videographers con le sue fotocamere mirrorless. La A7S II è probabilmente quella più video-centrica della serie A7, ma è anche la più vecchia e probabilmente verrà presto rimpiazzata, abbiamo quindi optato per la A7 III per questo confronto, essendo praticamente equivalente sia nel comparto video che foto. Con un sensore di 42.2 MP, offre la seconda risoluzione più alta fra le fotocamere testate qui, e può girare in 4K o in 5K oversampled nella sua modalità crop Super 35mm, che a detta di sony offre la miglior qualità possibile. La modalità HLG (Hybrid Log Gamma) è inclusa, insieme a Log2 e S-Log3 per un range dinamico maggiore. La resa di colori è molto buona, ma mentre il 4K full-frame è utile per evitare il crop factor dell’obiettivo, preferiamo il più nitido formato Super 35mm.

Sony has carved out something of a reputation amongst videographers with its full-frame mirrorless cameras. The A7S II is arguably the most video-centric of the A7 series models, but it’s also the oldest and strongly tipped for an update any time soon, so we’ve selected the A7R III for this comparison, offering as it does practically the best of all worlds for both stills and video shooters. With a 42.4MP sensor, it offers the second highest stills resolution of all the cameras on test here, and can capture either full-frame 4K video or 5K oversampled video in its cropped Super 35mm mode, which Sony says offers the best picture quality. HLG (Hybrid Log Gamma) mode is included, plus S-Log2 and S-Log3 modes for higher dynamic range capture. The colour rendition is very good, but while the full-frame 4K is useful for avoiding lens crop factors, we’d go for the sharper Super 35mm crop format.

Vedi Sony A7R III

5. Olympus OM-D E-M1 Mark II

Ottima qualità video e stabilizzazione.

Tipologia: Mirrorless | Sensore: Micro Four Thirds | Risoluzione: 20.4MP | Attacco obiettivo: Micro Four Thirds | 4K frame rates: 30, 25, 24p | 4K sensor crop factor: 1x | Standard ISO range: 200-25,600 | Memory cards: 1x SD/SDHC/SDXC UHS I, 1x SD/SDHC/SDXC UHS II

Quando si parla di camere con video 4K, Olympus non ha la stessa reputazione delle sue colleghe micro 4/3 Panasonic, ma la sua OM-D E-M1 Mark II offre tools potenti per la realizzazione di video. Può girare sua 4K UHD che Cinema 4K a 30 o 24 fps, e con un bitrate massimo di 237Mbps, che è piuttosto buono se consideriamo che è comunque una fotocamera di fascia consumer. E’ dotata inoltre dello stabilizzatore 5-axis di Olympus, che lavora insieme allo stabilizzatore presente in molti obiettivi Olympus. Questa Olympus cattura video crispi, limpidi e con un look naturale, ma è difficile avere una profondità di campo cinematografica a causa del sensore micro 4/3 di dimensioni ridotte.

Vedi Olympus OM-D E-M1 Mark II

6. Nikon D850

La migliore nel comparto foto, ma gira anche ottimi video

Tipologia: DSLR | Sensore: Full frame | Megapixels: 45.7MP | Attacco obiettivo: Nikon F | 4K frame rates: 30, 25, 24p | 4K sensor crop factor: 1x | Standard ISO range: 64-25,600 | Memory cards: 1x XQD, 1x SD/SDHC/SDXC (UHS I)

Come reflex ad alta risoluzione multi funzione, la Nikon D850 è bene o male la rivale diretta della Canon EOS 5D Mark IV (numero sette su questa lista). Questa tuttavia offre una risoluzione maggiore, e tramite l’utilizzo di un battery grip, una maggiore velocità di scatto a raffica. I vantaggi nel comparto video sono il video 4K senza crop factor, così che il vostro obiettivo avrà lo stesso angolo di visione per il video e le foto. Un altro vantaggio è che può mandare in output video 4:2:2 8 bit ad un registratore esterno, mentre l’output esterno della EOS 5D Mark IV è limitato a un Full HD. Non ci sono modalità log, che è un peccato, e la D850 si affida ad un sistema di rilevamento del contrasto per l’autofocus video, che rallenta leggermente le cose. La qualità è estremamente buona anche se con un lieve effetto dell’otturatore se la si muove troppo velocemente.

Vedi Nikon D850

7. Canon EOS 5D Mark IV

Ottima quando è uscita, forse superata oggi dalle sue rivali

Tipologia: DSLR | Sensore: Full frame | Megapixels: 30.4MP | Attacco obiettivo: Canon EF | 4K frame rates: 30, 25, 24p | 4K sensor crop factor: 1.74x | Standard ISO range: 100-32,000 | Memory cards: 1x CF (UDMA 7), 1x SD/SDHC/SDXC (UHS I)

Canon è sempre stata avanti rispetto alla concorrenza nel mercato reflex, e la EOS 5D Mark IV è una tuttofare che ha colpito nel segno tra i professionisti per la sua durata, versatilità e prezzo relativamente competitivo. Anche questa fotocamera naturalmente gira video 4K, anche se con alcune limitazioni. Primo, il 4K non utilizza l’intera larghezza del sensore, è infatti presente un crop factor piuttosto sostanziale di 1.74x. Secondo, mentre questa fotocamera supporta la modalità Log Gamma, questa è disponibile solo a pagamento recandosi presso un centro assistenza Canon. Con nostro stupore, questa camera registra in 4K solo su memory card, è possibile utilizzare un recorder HDMI esterno ma solo per il formato full HD. I files Motion JPEG sono enormi, ed il crop factor del 4K rende i grandangoli più complicati da realizzare, ma la qualità si è rivelata ottima sia in esterna che in indoor. Da segnalare che l’effetto rolling shutter se è rivelato il peggiore tra le fotocamere in lista.

Vedi Canon EOS 5D Mark IV

Terminologie chiave del gergo 4K spiegate

4K UHD vs Cinema 4K: Quello a cui si riferiscono la maggior parte delle persone parlando di “4K” è in realtà l’UHD, o 3840×2160 pixels; in realtà non arriva a 4000 pixels di larghezza. Ad ogni modo ha lo stesso ratio 16:9 del Full HD, con il triplo della risoluzione in orizzontale e in verticale. Il vero Cinema 4K, spesso chiamato DCI 4K, ha una risoluzione di 4096×2160 pixels, con un ratio leggermente diverso di 17:9.

Autofocus: La maggior parte di produttori oggi offre autofocus a fase ibrida o a contrast detection, entrambi sistemi molto veloci e precisi. La realtà è che la maggior parte dei video-makers preferisce la messa a fuoco manuale.

Profondità di Bit: La maggior parte delle fotocamere catturano video 8-bit, che ha limitazioni simili al JPEG 8-bit che può deteriorarsi e mostrare artefatti con l’editing pesante (o “grading” per usare terminologie video). Alcune fotocamere girano video 10-bit, che offrono uno spazio più ampio per l’editing successivo.

Bitrate: Il livello di compressione applicato al video girato. Come regola generale, maggiore la compressione (bitrate più basso) produce files più piccoli ma con qualità inferiore, mentre una compressione più bassa (bitrate più alto) produce files con qualità e dimensioni maggiori.

The Fujinon MK50-135mm T2.9, mounted here on a Fujifilm X-H1 body

Obiettivi cinematografici: I normali obiettivi vanno bene per il video, ma i cinematografici hanno delle specifiche che rendono il tutto più facile. Usano i T-stops invece degli F-stops, e molti hanno sistemi di diaframma silenziosi per regolazioni dell’esposizione silenziosa. Alcuni hanno anche ruote dentate che lavorano con sistemi di pull-focus professionali.

Colour sampling: Il video è girato con un canale luminance e due canali chroma. Comprimere dati chroma è meno dannoso per la qualità e questa compressione è definita con un ratio. In un mondo perfetto, le fotocamere registrerebbero video 4:4:4, ma generalmente i canali chroma sono compressi, ad esempio a 4:2:0 (basic) o 4:2:2 (migliore).

Crop factor: Non tutte le fotocamere catturano video 4K su tutta la superficie del sensore. Le fotocamere normali solitamente hanno sensori di risoluzione maggiore di quanto richiesto, quindi alcuni produttori andranno a croppare l’area del sensore per ridurre il processing o semplicemente produrranno video con un ratio 1:1 in 4K. Questo andrà a produrre un crop factor potenzialmente fastidioso.

The Atomos Shogun Inferno records Full HD and 4K footage from compatible cameras

Recorder Esterno: Le videocamere possono girare video compressi direttamente sulla memory card, ma solitamente è anche possibile registrare video non compressi verso un recorder esterno collegato all’uscita HDMI. Questo permette di alzare la qualità e lo spazio di archiviazione a disposizione, e molti di questi recorder sono dotati di schermi che permettono di analizzare più chiaramente la scena ripresa.

Frame rate: Il frame rate tradizionale per i film è 24fps, mentre per le trasmissioni TV PAL è di 25fps e per quelle NTSC è 30fps. Ora che la maggior parte del video è trasmesso in digitale, la vecchia distinzione tra PAL e NTSC è meno rilevante, ma il frame continua ad incidere sul look del video.

Interlacciato vs progressivo: L’interlacing è una vecchia tecnologia dove campi di linee dispari e parallele sono intrecciate tra di loro. Risparmia sulla potenza di calcolo e la banda (per la trasmissione) ma la qualità non è buona come con il progressivo, dove ogni frame è catturato nella sua interezza. Il video interlacciato ha il suffisso “i” mentre il progressivo “p”.

Intra-frame vs inter-frame (IPB): Si parla di compressione Intra-frame quando viene compresso ogni frame individualmente ottenendo così una qualità maggiore. La compressione Inter-frame invece “registra” solo i cambi tra i frames chiave. La scelta viene espressa in “All-I” (intra-frame) o “IPB” (inter-frame).

Log modes: Queste sono in grado di catturare video “piatti” con un range maggiore destinati poi all’editing in seguito. Tutti i produttori di fotocamere hanno le loro versioni di log modes, come S-Log di Sony o C-Log di Canon. Queste modalità rendono una fotocamera davvero orientata verso il video.

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Microfono: Il microfono interno delle fotocamere, stereo o no, non avrà mai la qualità audio di un microfono direzionale, quindi un microfono esterno è un accessorio essenziale se si punta alla qualità. Potrete utilizzare un microfono a fucile come il RODE VideoMic Pro, od un modello wireless lapel da attaccare all’abbigliamento per registrare i dialoghi.

The Rotolight NEO 2 is a popular light panel for filmmakers

Luci LED: naturalmente, non si può usare il flash per il video, quindi se intendete utilizzare luce artificiale avrete bisogno di luce continua. I pannelli LED sono la scelta migliore per il video perchè hanno un’ottima autonomia e forniscono un buon livello di illuminazione per tutta la durata della batteria senza praticamente surriscaldarsi. I modelli più avanzati offrono anche la possibilità di variare la temperatura del colore.

Live view: Le fotocamere mirrorless hanno il vantaggio di offrire il live view costante sia sullo schermo sul retro che nel viewfinder. Le reflex lo fanno solo sullo schermo posteriore perchè devono girare con lo specchio alzato.

Memory cards: i produttori di memory cards indicano una velocità massima di trasferimento, utile per capire la loro performance per la fotografia, mentre per il video avremo bisogno di una velocità minima continuata. Non è la stessa cosa, quindi molti produttori hanno iniziato ad indicare entrambi i valori. Il minimo per il video 4K è 10MB/s (Classe 10, UHS Classe 1, V10); 30MB/s è preferibile (UHS Classe 3, V30) mentre 60MB/s è l’ideale (V60). Imparate a leggere tutto ciò che viene indicato sulla vostra memory card.

Oversampling: Una tecnica di processing in cui il video viene catturato a risoluzione maggiore e ridotto in seguito a 4K. Questo può produrre una qualità migliore ed è utilizzato a volte nelle fotocamere con un sensore di dimensioni molto maggiori a 4K.

Pixel binning: Un modo di combinare gli output dei fotositi così che una risoluzione più alta possa essere utilizzata per produrre video 4K. Non è considerata buona come l’oversampling in termini di qualità.

Dimensione del sensore: Le camere 4K sono dotate di una varietà di sensori, inclusi full frame, APS-C e Micro 4/3. Il Super 35mm è un sensore usato in videocamere professionali cinematografiche, è grande approssimativamente come un APS-C ma con un rateo più largo.

Schermo orientabile: Molto utile quando si deve filmare angolazioni dal basso o dal pavimento.

Controlli touchscreen: Utili nella videografia perchè sarà meno probabile fare movimenti involontari in caso di necessità di effettuare una regolazione mentre si filma.

Touchscreen control: Useful in videography because you’re less likely to jog the camera if you need to make adjustments while filming.

Treppiede per video: Un treppiede dedicato per il video, come il Manfrotto qui sopra, avrà gambe doppie per stabilità migliorata, e riduzione delle vibrazioni, ed una testa fluida con un braccio per il panning, per movimenti più delicati e precisi della camera. Il Manfrotto Nitrotech N8 ha entrambe le features, insieme ad un sistema di contro bilanciamento che previene la caduta in avanti della camera quando sganciata.

Zebra: Un attrezzo in dotazione a molte camere recenti utilizzato come aiuto per decidere l’esposizione andando a mostrare l’area degli highlights nell’inquadratura, e con la possibilità di andare a regolare la soglia in maniera dettagliata su queste aree.