Le migliori fotocamere per la fotografia Paesaggistica

Per la paesaggistica e le foto di esterni, abbiamo esaminato le migliori fotocamere dalle point-and-shoot alle mirrorless alle Reflex.

Risultati immagini per fotografia paesaggistica

Comprare una fotocamera per la fotografia di paesaggi può essere impegnativo, ma il processo dovrebbe essere divertente piuttosto che un salto nel buio. Primo, bisogna scegliere tra i tre differenti tipi di fotocamera: compatte, mirrorless e reflex digitali. Poi, bisogna ricercare e capire cosa fa al caso nostro basandoci sul budget a disposizione e le specifiche di cui abbiamo bisogno. La buona notizia è che è possibile trovare fotocamere a prezzi abbordabili in tutte le categorie, e molte di queste sufficientemente leggere da non dare fastidio quando trasportate. Di seguito tutto quello che c’è da sapere.

Opzione 1: Compatte

Le fotocamere point-and-shoot hanno circa le stesse dimensioni di un piccolo block-notes con un obiettivo attaccato e sono quasi completamente automatiche. Non fatevi ingannare: la tecnologia è in continuo miglioramento e queste fotocamere scattano foto di alta qualità, sono facili da usare ed estremamente leggere. In termini di prezzo, vanno dall’economico ai modelli high-end creati per un uso professionale con sensori più grandi e obiettivi impressionanti.

Le fotocamere compatte hanno visto esplodere la risoluzione negli ultimi anni, con l’avvento dei superzoom (alcune con un range di 50x e più). La realtà è che i sensori piccoli e gli obiettivi della maggior parte delle point-and-shoot non sono in grado di catturare altrettanta luce e nitidezza se paragonati alle controparti mirrorless o reflex elencate sotto. Se volete stampare foto grandi e di qualità professionale, considerate una mirrorless o una reflex. Ad ogni modo anche le compatte hanno i loro vantaggi. Quando si parla di stampe, una compatta media può produrre una stampa 12 x 18 senza un calo significativo di qualità. Per stampe più grandi potete considerare una compatta come la Ricoh GR II dotata di sensore APS-C, lo stesso presente su molte reflex digitali.

 

Pro: Economiche, facili da usare, leggere.
Contro: Quasi interamente automatiche, difficoltà nelle stampe grandi.
Cose da ricordare: Non fatevi disorientare dalle specifiche, tenete a mente le più importanti come dimensione del sensore, megapixels, zoom, batteria, prezzo, e reputazione del produttore.
Prezzi: 100€ – 1,000€
Le migliori compatte high-end: La Sony RX100 V è una compatta piena di funzionalità in grado di fare praticamente tutto. Ci piace anche la Panasonic Lumix LX15, dotata di un obiettivo più veloce e più economica. La Ricoh GR II è un’opzione interessante con il suo sensore APS-C, ma dotata di lente fissa a 28mm senza zoom. E’ la fotocamera compatta ideale per la street photography ma forse un po’ troppo “stretta” per la paesaggistica. Ci siamo rimasti molto male per il ritiro dal mercato della Nikon 18-50mm DL. Questa compatta high-end era stata progettata per i professionisti, era la compatta con maggior grandangolo sul mercato.
Le migliori compatte intermedie:  Per questa categoria ci è piaciuta la Sony RX100, che costa circa la metà della RX100 V sopra. Da segnalare che lo zoom è un 28-100mm invece di 24-70mm (Sony ha cambiato dalla terza versione in poi).
Le migliori compatte economiche: La Canon PowerShot SX710 HS ha un range di zoom lunghissimo a 25-750mm, è facile da usare, e relativamente economica. Il difetto maggiore è il sensore piccolo, ma è un problema comune a molte compatte di questo prezzo.
Vedi anche: Le 10 migliori fotocamere compatte.

Opzione 2: Mirrorless con obiettivi intercambiabili

Le fotocamere mirrorless sono l’aggiunta più recente a questa lista, ma hanno avuto un estremo successo tra i fotografi più esperti. Costruita interamente sul concetto di digitale, questa nuova razza di fotocamera compatta elimina interamente il sistema di scatto a specchio delle reflex digitali; qui invece la luce passa direttamente dall’obiettivo al sensore come in una compatta. Questo permette di inserire sensori relativamente grandi in fotocamere relativamente compatte.

Per la paesaggistica, le mirrorless sono un’opzione molto intrigante. Sony guida il branco con la sua serie a7, full-frame, ma ci sono molte opzioni da brand come Olympus e Fujifilm. Da notare che dei buoni obiettivi grandangolari per mirrorless possono essere piuttosto costosi, ed un corredo completo puà arrivare a costare come se non più di una reflex digitale. Ad ogni modo adoriamo la compattezza di queste fotocamere ed è per questo che molti professionisti della paesaggistica stanno facendo il “salto”.

Pro: Compatte, facili da usare, ottima qualità foto.
Contro: Gli obiettivi possono essere piuttosto cari, soprattutto i grandangolari. Il minor peso si nota ma a conti fatti non è niente di eccezionale.
Cose da ricordare: Sony, Olympus, e Panasonic dominano questo settore, non le classiche Nikon e Canon.
Prezzi: Si va dai 300€ circa per una entry-level ai 3000€ e più per la full-frame Sony a7R II.
Le migliori mirrorless high-end: Qui c’è poco da dire: la Sony a7R II è la miglior fotocamera mirrorless sul mercato per la fotografia paesaggistica.
Le migliori mirrorless intermedie: Sony continua a dominare con la nuova Alpha a6500, che include il weather sealing, video 4K, e stabilizzazione dell’immagine integrata, e uno degli atufocus più veloci della categoria. Ci piace anche la Fujifilm X-T2, che è un’eccellente mirrorless adatta un po’ a tutto con ampia scelta di obiettivi per la paesaggistica e tutto il resto. Infine la Olympus OM-D E-M1 Mark II si difende bene, soprattutto quando accoppiata con un obiettivo di qualità come il 12-40mm f/2.8 Pro, anche se piuttosto costosa per una fotocamera micro 4/3.
Le migliori mirrorless economiche: La Sony Alpha a6000 si trova attualmente a prezzi ridicoli con l’uscita dei modelli più nuovi. Con un obiettivo kit costa meno di molte compatte high-end e produce immagini molto superiori.
Vedi anche: Le migliori mirrorless del 2017

Opzione 3: Reflex Entry-Level e Intermedie

Digital SLR and point-and-shoot size comparison

Le reflex digitali – fotocamere più grandi con lenti intercambiabili- producono immagini di qualità professionale e permettono la massima creatività. Fotocamere di questo tipo hanno sensori considerevolmenti più grandi di una compatta e catturano dettagli e colori fantastici. Sono anche in grado di funzionare in maniera meno automatica, permettendo regolazioni manuali di otturatore diaframma ed  ISO, insieme a molte altre (alcune compatte offrono queste funzionalità ma non a questi livelli)

Gli svantaggi di una reflex digitali sono indubbiamente il prezzo e l’aumento di dimensioni e peso. Queste fotocamere sono più ingombranti di una mirrorless e di gran lunga più di una compatta, ed avrete bisogno di uno o più obiettivi ed una borsa apposita per il trasporto e la protezione di tutta l’attrezzatura. Tuttavia, la qualità delle immagini ottenute probabilmente valgono il peso e l’ingombro extra per molti appassionati e professionisti della fotografia. Queste foto potranno essere ingrandite, stampate ed appese ad un muro e durare una vita.

Pro: Meno automazione (più spazio per la creatività), qualità delle foto professionale, ottima per stampe di grandi dimensioni.
Contro: Meno automazione (più spazio per gli errori), peso e dimensioni, costo.
Cose da ricordare: Prendetevi il tempo necessario per conoscere la vostra reflex prima di partire per il viaggio, leggete il manuale ed uscite per qualche scatto di prova. Molte reflex digitali hanno settaggi automatici come “landscape” e “ritratto” ma vi tornerà utile avere un minimo di dimestichezza con i comandi.
Prezzi: Le reflex economiche dotate di obiettivo partono da circa 400€, setup più avanzati possono arrivare oltre i 2000€.
Migliori reflex: I 24 megapixel della Nikon D5500 sono impressionanti e la rendono un ottimo cavallo di battaglia, insieme alla più economica Nikon D3300 sono entrambe ottime reflex. Ci piace molto anche la Canon EOS 800D, anche se questa fotocamera è dotata di varie funzionalità dedicate alla parte video che ne vanno ad alzare il prezzo. Infine, Pentax produce l’unica reflex weather sealed economica: la Pentax KS-2

Opzione 4: Reflex Professionali (Full Frame)

DX/FX distinction

La differenza critica fra entry-level e professionale in materia di reflex digitali è il passaggio da crop a full frame. Le reflex professionali infatti sono dotate di sensore più grande, 36x24mm.

Nell’immagine sopra, il riquadro interno rappresenta la dimensione del sensore crop (DX) mentre il riquadro esterno quello FX (full frame). La differenza è notevole: i sensori full-frame hanno una quantità molto maggiore di informazioni visive.

Le reflex full frame sono fenomenali – il meglio del meglio – e se potete permettervene una non rimarrete sicuramente delusi. Purtroppo non si trovano molte occasioni nel mercato dell’usato e gli obiettivi sono particolarmente costosi – il sensore più grande richiede obiettivi più precisi e di qualità ( e di conseguenza più costosi).

Per la fotografia paesaggistica, una reflex full frame sta in vetta a distanza dalle altre: la Canon EOS 5DS R. Con un incredibile sensore da 50.6 megapixel, la 5DS R offre bel 20.1 megapixel più della Canon 5D Mark IV, e 14.3 più della Nikon D810. Questa fotocamera è stata creata per la still photography con meno funzioni video delle sue rivali.

Le altre reflex nominate qui sopra non sono certo da meno, e sono disponibili perfino dei modelli “economici” in full frame cone la Canon EOS 6D e la Nikon D750. Entrambe offrono risoluzioni impressionanti per la fotografia paesaggistica e sono tra le migliori fotocamere sul mercato. Da tenere d’occhio anche la Canon 6D Mark II.

Pro: Qualità foto eccezionale, alta risoluzione adatta a stampe di grandi dimensioni.
Contro: Prezzo, curva di apprendimento, peso e dimensione.
Cose da ricordare: Con una fotocamera full frame preparatevi ad investire soldi in obiettivi full frame.
Prezzo: I corpi macchina partono da 1300€ circa ed un obiettivo di qualità costa circa lo stesso se non di più.
Modelli Top: Canon EOS 5DS R e Nikon D810.
Vedi anche: 10 obiettivi FX da avere

Obiettivi per la Fotografia Paesaggistica

Non fate l’errore di concentrarvi troppo sul corpo macchina e trascurare l’obiettivo. Per la paesaggistica, avrete comunque bisogno di un grandangolo di qualità, e la cosa non è così semplice come può sembrare. Le compatte tendono ad essere intorno ai 24mm e i 28mm, che è utilizzabile ma non ottimale per grandi scatti panoramici. Le mirrorless e le reflex sono vendute con obiettivi inclusi che si aggirano attorno ai 27mm ai 29mm. Anche questi obiettivi sicuramente utilizzabili ma non la miglior scelta e probabilmente noterete della distorsione e scarsa nitidezza in alcune situazioni, motivo per cui vi raccomandiamo di aggiungere un’obiettivo specifico per questo tipo di fotografia.

Weather Sealing

I fotografi di paesaggi per definizione spendono la maggior parte del tempo all’aperto, ecco perchè è importante avere una fotocamera resistente alle intemperie è qualcosa di cui tenere conto in fase di acquisto. Questa tecnologia non è ancora una scienza esatta ed i produttori non sono esattamente trasparenti a riguardo, ma il processo consiste generalmente nell’aggiungere imbottitura intorno alle giunture ed i tasti per prevenire l’entrata di acqua e polvere che si accumulino all’interno. Questo non proteggerà necessariamente la vostra fotocamera da un’immersione totale, ma sicuramente offre quella tranquillità in più in caso di una pioggia moderata improvvisa.

Il Weather sealing sfortunatamente incide pesantemente sul peso della fotocamera, e questa tecnologia si trova solitamente solo su fotocamere di fascia medio-alta. Nikon ad esempio include il weather sealing dalla D7200 in su, mentre per Canon è dalla 80d in su.

La Fotografia Paesaggistica è più della vostra attrezzatura

La fotografia in cima a questo articolo è stata scattata anni fa con una compatta Nikon economica che era tutto ciò che l’autore dello scatto poteva permettersi allora. Non è sicuramente una foto perfetta, un treppiede sarebbe stato d’aiuto così come una fotocamera ed un obiettivo professionali. Ma quello che ha veramente fatto la differenza è stato essere lì all’alba nel Parco Nazionale di Yellowstone con le mani congelati, scattando foto mentre gli altri dormivano. Potete spendere quanto volete sulla vostra attrezzatura, ma un punto comune a tutte le migliori fotografie è trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Fotocamere ed obiettivi di qualità aiutano sicuramente, ma la verità è che si possono scattare fotografie paesaggistiche memorabili con qualisasi budget si abbia a disposizione.

Terminologia Fotografica

Velocità dell’otturatore: Quanto a lungo l’otturatore rimane aperto ed esposto alla luce (solitamente una frazione di secondo, ma la velocità può andare da 1/8000 di secondo fino ad alcuni minuti in certe situazioni)

ISO: La misura della sensibilità alla luce (più è alto il valore dell’ISO massimo meno sgranate saranno le foto con scarsa luminosità)

Diaframma: La larghezza dell’apertura nell’obiettivo quando viene scattata la foto, simile all’iride dell’occhio umano. Viene misurata in f-stop (uno stop più basso indica un’apertura maggiore impiegata in condizioni di scarsa luminosità)